sabato 27 dicembre 2008

DALLA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE BUON NATALE

Un Buon NATALE arriva dallo stabilimento della ITALCEMENTI di Isola delle Femmine a tutti i CITTADINI di Isola delle Femmine, Capaci,e di Tutti i Comuni che si affacciano sul Golfo di Carini

Trovi altri video come questi su Isola Pulita




PET-COKE?
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Non Conosciamo la composizione degli inquinanti contenuti nei "vapori" che anche oggi si stagliano in maniera cupo e minaccioso nel cielo di Isola delle Femmine, per adesso ci affidiamo nostro malgrado ai dati allarmanti comunicatoci dall'A.R.P.A.
Si sono i "vapori" emessi dalla Italcementi proprio quell'azienda che pensate un pò trova il coraggio di sponsorizzare la bellezzza naturale della Riserva marina Isola delle Femmine-Capo Gallo.
DALLE PAROLE AI FATTI :







E' una realtà, che ha iniziato a colpire nella salute tutti i cittadini di Isola delle Femmine oltre che di Capaci e dei Comuni che si affacciano sul Golfo di Carini, le cui conseguenze sanitarie le verificheremo purtroppo nei prossimi anni.
Qualora ci fosse bisogno di ricordarlo: nelle immediate vicinanze dello stabilimento Italcementi di Isola delle Femmine insistono civili abitazioni, scuola media, una palestra, un'asilo nido e una ferrovia ove si è iniziato a lavorare per il raddoppio della linea ferrata al fine di attivare un servizio di metropolitana tra Palermo e Punta Raisi.
Davanti ad una siffatta situazione di degrado ambientale che, se non fosse gravissima, potrebbe essere definita quasi comica, con personaggi di tutti i colori politici, di famiglie e di clan, che dicono il contrario di quello che per ruolo, per mandato e per logica dovrebbero dire, di fronte ad una ASSENZA TOTALE della classe “politica” di Isola delle Femmine tutta impegnata a stipulare accordi elettorali, promesse di future poltrone, assessorati, presidenze, vicepresidenze posti di lavoro e tutto ciò che può risultare contrattabile, in previsione delle elezioni amministrative della prossima primavera,
I Cittadini Tutti devono AGIRE, comprendere che l’agire non può assolutamente essere limitato al momento del voto.
Le amministrazioni avvicendatosi nel tempo a Isola delle Femmine, si son rese responsabili, di aver ignorato le normative, riguardanti la tutela ambientale e della salute, che avrebbero impedito la caotica e dissennata cementificazione del nostro paese.
Esaudire i favori personali, di casta e di famiglia, da un lato e dall’altro l’esigenza di far cassa, ha reso RESPONSABILI, TUTTI i personaggi che ancora OGGI hanno l’arroganza di CANDIDARSI alla prossima tornata elettorale, di aver VOLUTAMENTE ignorati i vincoli paesaggistici e ambientali imposti dalle norme comunitarie, nazionali e regionali, oltre che della logica e di ogni principio di buona amministrazione.
TUTTI i Sindaci, passati e -FUTURI- di Isola delle Femmine, in qualità di autorità sanitarie, non si sono fatti scrupolo di consentire insediamenti di civili abitazioni di attività sportive e scolastiche in prossimità di insediamenti industriali e artigianali di attività nocive di cui al D.M. 05.09.1994, tutto ciò in spregio alle norme vigenti e al principio di prevenzione e precauzione.
Stiamo parlando della lottizzazione Lo Bianco, della Calliope e……………….

Questi SIGNORI che a Isola delle Femmine, hanno imperato e si propongono di dover continuare ad imperare a Isola delle Femmine, per interessi prettamente speculativi, non hanno avuto la capacità e la volontà di impedire che si perpetrasse il “CONSUMO” indiscriminato del territorio.
Questi SIGNORI hanno VOLUTAMENTE OMESSO di promuovere e favorire lo sviluppo di tutta una serie di attività legate alla risorsa mare,i borghi marinari ed i luoghi di interesse paesaggistico e culturale,lo sviluppo del turismo.

I Cittadini Tutti devono AGIRE, comprendere che l’agire non può assolutamente essere limitato al momento del voto, ma soprattutto che l’AGIRE ormai non più procrastinabile nel tempo richiede l’esigenza di guardare con una maggiore attenzione ai segnali e alle iniziative spontanee che partendo dal basso reclamano richieste di partecipazione di tutela e di diritti per le proprie scelte di vita economica sociale di ambiente e di salute.
IL Comitato Cittadino Isola Pulita, riafferma la propria volontà e determinazione di contribuire all’ampliamento e al consolidamento di ciò che di positivo, si muove ed avanza nel nostro TERRITORIO.
Lo facciamo con il sito, e lo facciamo con iniziative che da esso, e dalla collaborazione con altri, nascono.
L’intento di razionalizzare e valorizzare le caratteristiche, i tratti storici e culturali propri del nostro territorio ( pensiamo per esempio: all’intero territorio del Golfo di Carini) devi indurci ad una visione INTERCOMUNALE della nostra azione.




Il giorno 18 luglio c.a. il servizio 2 V.I.A/V.A.S. della Regione Sicilia a firma del suo dirigente Ing Vincenzo Sansone è stato emesso decreto 693 corcenente l’Autorizzazione Integrata Ambientale alla ditta Italcementi di Isola delle Femmine.



Mentre tutti guardano la montagna (di Bellolampo), non ci si accorge di quello che già esiste a Isola delle Femmine e Capaci.



A.I.A. "provvisoria" (???), 6 anni, per il cementificio Italcementi di Isola delle Femmine che consente la combustione di pet coke ed altro:



Portata giornaliera dei fumi = 10.423.200 m3 (un pò più dell'inceneritore di Bellolampo)



Se vengono rispettati i limiti dell'autorizzazione, secondo i flussi di massa abbiamo:



Diossine emesse = 1.042.320.000 pg/giorno

equivalente alla dose di "tollerabilità" giornaliera (140 pg, secondo l'OMS) di 7.445.142 persone,

ovvero una "razione" (si tratta sempre di un calcolo teorico) di 65145 pg/uomo e cioè 465 volte la dose di 140 pg (calcolo riferito a 16000 abitanti, cioè Isola + Capaci)



Diossine in ricaduta al suolo: per rispettare il limite di 3.4 pg/m2 (legislazione Belga) è necessaria una superficie di 306.6 Km2

Superfice Isola delle Femmine km2 3,54

Superfice Capaci km2 6,12



Vanadio: 1.17 Kg/giorno; Nichel: 292 gr/giorno; Mercurio: 348 gr/giorno;



Altri metalli: 3.48 Kg/giorno



Idrocarburi Policiclici Aromatici: 128 gr/giorno



Lascio a voi il calcolo mensile ed annuale.



Altri parametri (calcolati già da prima dall'ARPA nel 2006):



Polveri (totali, non PM10):
686 Kg/giorno



S02: 5343 Kg/giorno



N02: 16023 Kg/giorno



L'ARPA sottolinea che bisogna tenere in conto anche le notevoli quantità di emissioni pulverulenti diffuse (cioè non da punti fissi), generate dalla movimentazione dei materiali.



Quando ci si basa solo sulle concentrazioni degli inquinanti e non si tiene conto nè della dislocazione di questi grandi impianti (vedi vicinanza con i centri abitati), nè, soprattutto, con le quantità emesse dei composti a lunga persistenza ambientale e bioaccumulabili, questi sono i risultati.

"Ovviamente" i controlli per i composti più pericolosi sono previsti...annuali.

Ognuno tragga le proprie considerazioni!
Tutto ciò anche alla luce di quanto comunicato dall'ARPA nella nota 9973911 del 9 ottobre scorso avente ad oggetto i rapporti di prova del campione di pet-coke prelevato il 19-8-08 e del campione di polvere prelevato il 25-8-08 in alcune civili abitazioni di Isola delle Femmine, in cui si rileva la presenza di vanadio, cromo e nichel in quantità eccessive, e quindi nocive per la salute umana e per l’ambiente circostante. La stessa nota suggerisce di effettuare delle verifiche e delle azioni di monitoraggio. Le analisi parlano di numeri che qualora risultassero veritieri significherebbe trovarsi di fronte ad una situazione “emergenziale” sotto il profilo igienico-sanitario.








RESPONSABILITA’ di Persona di Padre di Uomo di Politico
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NON VOTIAMOLI Elezioni e Promozioni
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NON VOTIAMOLI: ALLOGGI ED ELEZIONI
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NON VOTIAMOLI Sindaci ex Sindaci e futuri Sindaci, Assessori ex Assessori e futuri Assessori, Consiglieri ex Consiglieri e futuri Consiglieri
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NON VOTIAMOLI: sugnu sciarriati ma sugnu sempri d'accordi
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L'AFFAIR DELLA CALLIOPE Ex Amministratori beneficiari di appartamenti?
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Ato rifiuti rischio 107 licenziamenti
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Raddoppio ferroviario palermo punta raisi
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I miracoli dei dirigenti pubblici in Sicilia
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Una tragica situazione in Palestina.
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Svoltosi a Palermo i funerali di Marco Maiorana
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ARCHIVIAZIONE procedimento per art 340, 479, 595, c.p. e art 13 legge 47 del 1948
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MESSAGGIO FINE ANNO PRESIDENTE GIORGIO NAPOLITANO
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ITALCEMENTI NUOVA ALLARMANTE FUMATA
http://isolapulita.blogspot.com/2008/12/httpwww.html#links

Dalla Italcementi di Isola delle Femmine ci giungono gli auguri di Buon Natale
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0) Oggi in diretta da Palermo IO SONO SAVIANO da Palermo Napoli Milano Roma Cagliari Messina 20 dicembre la diretta
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1)L'AFFAIR DELLA CALLIOPE: Ex Amministratori locali coinvolti in una storia di appartamenti?
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/12/blog-post_12.html

2)Delocalizzare le AZIENDE INSALUBRI Funzioni del Sindaco
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/12/la-bertolino-chiede-la-delocalizzazione.html

3)Amianto a Isola delle Femmine! Che fare? di Fabio Solina
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/12/amianto-isola-delle-femmine-che-fare.html

4)ITALCEMENTI Monselice Nuova ALLARMANTE fumata da....
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/12/monselice-nuova-allarmante-fumata-da.html

5)Risposta del Ministro Prestigiacomo all'interrogazione dell'on Siragusa
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/12/l-ha-approvato-la-riforma-dei-dip.html

6) La storia di una ranocchia
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/11/blog-post_21.html


7)La scomparsa dei Maiorana: gli imprenditori di Palermo rintracciati in Spagna
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/12/avvistati-in-spagna-i-maiorana.html

8)Italcementi, proclamato lo stato d'agitazione
http://isolapulita.blogspot.com/2008/12/italcementi-proclamato-lo-stato.html#links


9) Neoplasie infantili in aumento
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/12/aumento-delle-neoplasie-infantili.html


10) Amministratori accusati di tentata concussione sul caso Oikothen
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/12/amministratori-accusati-di-tentata.html


11) NO AL PET-COKE SI ALLA RICONVERSIONE
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/12/no-al-pet-coke-si-alla-riconversione.html

12) CROMO ESAVALENTE 6692 mg/kg A ISOLA DELLE FEMMINE e il SINDACO NICCHIA
http://isolapulita.blogspot.com/2008/11/cementifici-petcoke-rifiuti-diossine.html#links

13) Statistica Malattie e Forme Tumorali manifestatesi negli ultimi 25 anni a Isola delle Femmine
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/12/statistica-malattie-e-forme-tumorali.html

14) IL DIRITTO ALLA MIGLIOR CURA DISPONIBILE
http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2008/12/il-diritto-alla-miglior-cura.html

15) LE ACQUE D'ORO DI ISOLA DELLE FEMMINE Il controllo controlla il controllore?
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/08/blog-post.html

16)Autocertificazione per la richiesta del Bonus famiglia
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/12/autocertificazione-per-la-richiesta-del.html

17) Morti sospette per rifiuti tossici alla facolta' di farmacia di Catania
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/12/catania-silenzio-di-tomba-sul.html

18) Lottizzazione Lo Bianco
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/01/lottizzazione-lo-bianco.html

venerdì 19 dicembre 2008

Siamo contro l'installazione del radar Rilevazione Wind Shear dannoso alla salute


Respinto il ricorso al TAR Comune di Isola delle Femmine
Manifestazione Cittadina organizzata Coordinamento "No Radar a Isola delle Femmine"

Caricato da isolapulita. - Guarda gli ultimi video.




TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE SEDE PALERMO



Num. Reg. Gen.: 1765/2009


Data Dep.: 22/10/2009



Sezione: 3



Oggetto del ricorso: AUTORIZZAZIONE IN VARIANTE ALLO STRUMENTO URBANISTICO DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE PER LA REALIZZAZIONE DI UN RADAR



Istanza di fissazione:

Istanza di prelievo: NO



Ricorrenti:

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE



Resistenti:

ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO AMBIENTE

CONSIGLIO REGIONALE DELL'URBANISTICA

DIRIGENTE GENERALE DELL'ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE

ENAV SPA





Avvocati

Nome: GIUSEPPE Cognome: SPINELLI

AVVOCATURA DISTRETTUALE PA

Nome: SAVERIO Cognome: LO MONACO





Atti Depositati

Deposito 05/11/2009 Parte ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO AMBIENTE

Atto Depositato ATTO > DI COSTITUZIONE




Deposito 30/10/2009 Parte ENAV SPA

Atto Depositato MEMORIA > DI COSTITUZIONE




Deposito 22/10/2009 Parte COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

Atto Depositato DOMANDA > FISSAZIONE UDIENZA



Deposito 22/10/2009 Parte COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

Atto Depositato RICORSO




Provvedimenti

Esito RESPINGE Tipologia ORDINANZA SOSPENSIVA

Data Provvedimento 09/11/2009 Numero 200901038

Decreti


Nessun decreto



Udienze

Data fiss. udienza: 06/11/2009

Tipologia udienza: CAMERA DI CONSIGLIO

Relatore: FEDERICA CABRINI

Tipologia del relatore: CONSIGLIERE

Tipologia componente: PRESIDENTE

Terzo componente: MARIA CAPPELLANO

Tipologia componente: REFERENDARIO

http://www.giustizia-amministrativa.it/WEBY2K/DettaglioRicorso.asp?val=200901765


W I N D S H E A R

*Tutto inizia il mese di settembre 2005?
*Legge regionale esautora c.c. sulle opere di prubblica utilita'
*Siamo contro l'installazione del radar Rilevazione Wind Shear dannoso alla salute
*Wind Shear: come è andata a finire? Report
*No all'antenna radar a isola delle femmine senza se e senza ma
*I siciliani si mobilitano contro l'ecomostro di niscemi
*Manifestazione contro l'installazione del radar a isola delle femmine
*Isola Pulita richiede convocazione consiglio comunale aperto e per ...
*Siamo contro l'installazione del radar Rilevazione Wind Shear dannoso alla salute
*FIRMA LA PETIZIONE “no radar a Isola delle Femmine”
*Onorevole Signor Presidente della Repubblica Isola Pulita scrive al Presidente
*Stop all'installazione dell'antenna della ............. a isola ...
*ASSESSORE REGIONE SICILIA SORBELLO STOP ALL'ANTENNA DELLA MORTE*INSIEME CE LA FAREMO CONTRO LA LOBBY DELL'ANTENNA KILLER A ISOLA DELLE FEMMINE
*COMUNICATO STAMPA SORBELLO NO RADAR A ISOLA DELLE FEMMINE
*SICILIA: SORBELLO, NESSUNA AUTORIZZAZ...
*Isola delle Femmine Radar meteo o acquario marino?






ISOLA PULITA DICE NO ALL'ANTENNA WIND SHEAR
Caricato da isolapulita



http://www.enav.it/portal/page/portal/PortaleENAV/Home/Meteorologia/StudieRicerche/WindShear

Professore Gaspare Portobello le bugie come vede hanno le gambe corte. Lei ha sempre affermato che dell’installazione dell’antenna non ne sapeva nulla se non dopo che è stato presentato da parte dell’ENAV Spa il 12 maggio 2006 all’Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine il progetto di Installazione del traliccio. Quindi Lei non sapeva che nel settembre del 2005 a Palermo in un convegno il Prof. Milione parla dell’installazione del traliccio nell’ex Caserma NATO. A questo punto mi chiedo perché Lei nel gennaio del 2006 nella richiesta che Lei avanza a MARISICILIA proprietaria dell’area interessata, si dice disponibile a non intralciare nel loro utilizzo eventuali altri concessionari quali l’ENAV?





TUTTO INIZIA NEL SETTEMBRE DEL 2005 IN UN CONVEGNAO A PALERMO IL PROFESSORE MILIONE PARLA DELL'INSTALLAZIONE DI UN IMPIANTO RADAR A ISOLA DELLE FEMMINE NELL'EX CASERMA NATO.

NELL'ANNO 2006 DEL MESE DI MAGGIO GIORNO 12 PROTOCOLLATA AL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE PERVIENE LA RICHIESTA DELLA ENAV S.p.a.
PER L’INSTALLAZIONE DI UN’ANTENNA RADAR METEO
Sull’area è stato avviato uno studio di fattibilità di un osservatorio marino oltre che di rivalutazione a fini turistici dell’intera area limitrofa a zona che l’Europa ha dichiarato di alta protezione ambientale (SIC) L’intesa è stata firmata tra Università, Comune di isola delle Femmine,Confindustria e la Provincia regionale di Palermo. Inoltre è intenzione del Sindaco Prof Portobello destinare una parte dell'area ad un ostello della gioventù.








Il deputato Giuseppe Fallica ex pubblico dipendente eletto nelle liste di Forza Italia esprime soddisfazione per l’intesa raggiunta con il Sindaco Professore Gaspare Portobello sulla individuazione di un sito alternativo al precedente (ex caserma NATO sito ove sono in corso studi di fattibilità per l’istituzione di una Università delle scienze biologiche marine) per l’installazione dell’antenna radar Wind Shear utile ad individuare l’intensità e la direzione dei venti, da trasmettere alla torre di controllo dell'aeroporto di Punta Raisi. Il sito individuato ove saranno espletati i sopralluoghi è presso la cava di proprietà della Italcementi (deposito di pet-coke).



Nel mentre i tecnici effettuano i sopralluoghi alla cava della Italcementi per l’installazione dell’antenna radar Wind Shear, il presidente dell’ENAV dichiara se il radar non potrà essere installato nell’ex base NATO saremo costretti ad usare un'altro aeroporto per la SPERIMENTAZIONE, per il rischio di scadenze dei termini previsti per l'opera finanziata.



Il sindaco di Isola delle Femmine dichiara se l’antenna radar non avrà effetto sullo sviluppo turistico di Isola delle Femmine non ci dovrebbero essere problemi all’installazione, naturalmente con la dovuta variante urbanistica e….. Intanto l’Enav che ha finanziato l’antenna SPERIMENTAZIONE con 7 MILIONI DI EURO.
Sperimentazione perché non si conoscono gli effetti sulla salute umana causate dalle onde elettromagnetiche che investiranno l’intero abitato di Isola delle Femmine, nonchè la riserva marina Isola delle Femmine-Capo Gallo oltre alla riserva naturale orientata Isola delle Femmine (l'isolotto con le sue specie animali protette)












http://www.enav.it/portal/page/portal/PortaleENAV/Home/Meteorologia/StudieRicerche/WindShear

PALERMO WINDSHEAR DETECYING SYSTEM, cioè il sistema di monitoraggio del vento dell'aeroporto Falcone-Borsellino, la cui antenna sarà installata a Isola delle Femmine. Il PWDS, è il terzo al mondo ed il primo in Italia. Così ad Isola delle Femmine avverranno due sperimentazioni una sul vento e una sull'uomo. Più di 6000 persone faranno da cavie in maniera tale che il mondo scientifico potrà sgomberare il campo da ogni dubbio e conoscere finalmente gli effetti del campo elettromagnetico (CEM) sulla salute umana.
E nel frattempo gli abitanti di Isola delle Femmine che faranno, anzi che faremo, agiremo o meglio reagiremo?

Come?

Con le solite passerelle di certi "personaggi" e i loro soliti bal bla bla, oppure siamo in grado di fare:

UNA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE DELL'OPINIONE PUBBLICA,
http://isoladifuori.blogspot.com/2008/12/io-sono-saviano-da-palermo-napoli.html

UN INTERVENTO PRESSO TUTTI I POLITICI PROVINCIALI, REGIONALI E NAZIONALI,

UNA VIBRANTE ED ECLATANTE PROTESTA: RESTITUIAMO I CERTIFICATI

ELETTORALI E NON ANDIAMO A VOTARE???!!!!!!????.

Te l’avevo detto!: LA CONTRADDIZIONE NELLO STESSO SITO......... 2007 scrivevamo:
Stipulato protocollo di intesa per la creazione di un acquario marino (Portobello: “sorgerà una cittadella Universitaria delle scienze di biologia Marina…”) nella ex caserma nato di Isola delle Femmine. Forse qualcuno ha dimenticato che all’Ufficio tecnico comunale è depositata una richiesta per l'installazione di un’antenna radar per la rilevazione dei venti in termini di intensità e di direzione da comunicare agli aerei di Punta Raisi in fase di atterraggio e di decollo.
Non siamo in grado di dire se un progetto escluderà l’altro. Ai posteri la sentenza.
Intanto diciamo che il protocollo di intesa fortemente voluto dalla Provincia di Palermo con il Suo Presidente Musotto e l’ Assessore Loddo, con un finanziamento di 80 milioni di euro da parte della Comunità Europea. Il protocollo d’intesa è stato firmato dal Sindaco Portobello dal presidente della provincia di Palermo, dall’asssessore Loddo, dall’assessore Regionale all’ambiente Interlandi oltre che dalla Confindustria, dall’Arpa, dall’Università di Palermooltre che dai rappresentanti della Società Tecla e dall’Amministratore delegato della Unimed Servizi.
Per l’opera che sarà terminata nel 2008 sarà affidato uno strudio di consulenza geotecnica all’ing Carrubba e idrogeologica ed idraulica all’ing Buffa.
In questa fase ci affidiamo all’impegno dell’Assessore Regionale all’Ambiente Rossana Interlandi: “..l’iniziativa tende a valorizzare la riserva marina di Isola delle Femmine-Capo Gallo a forte vocazione turistica, favorire la biodivesità rivedere e rivalutare l’intero sistema delle aree protette..”
QUINDI NON SARA’ INSTALLATA NESSUNA ANTENNA RADAR NELL’EX CASERMA NATO?
http://isoladifuori.blogspot.com/2008/12/io-sono-saviano-da-palermo-napoli.html

Esperimento Elettrosmog:
Siamo noi le cavie?
Antenne per i cellulari ed elettrodotti sono pericolosi?
Solo il tempo saprà contare le vittime di questo incredibile esperimento di massa.
di Beatrice Bardelli
Antenne per telefonia mobile, elettrodotti. Sono queste le fonti più pericolose dell'inquinamento elettromagnetico che sta preoccupando milioni di cittadini in tutta Italia ed anche in Toscana.
Ma l'inquinamento elettromagnetico è davvero pericoloso? Una cordata di noti scienziati che hanno molto spazio su giornali e riviste, Tullio Regge ad esempio, banalizza il problema sostenendo che i Campi Elettro Magnetici non fanno assolutamente niente. Vero? Falso? Allora puntualizziamo: PRIMO questi scienziati non hanno condotto mai uno studio serio sull'argomento; SECONDO In Europa le informazioni circolano attraverso i media ma in Italia stranamente si fermano sulle Alpi. Un esempio? Basta citare due documenti del Parlamento Europeo (attenzione, non di un qualsiasi comitato!) mai fatti circolare nel nostro paese se non grazie all'opera dei comitati che stanno lottando per tutelare la propria salute.
SPERIMENTAZIONE DI MASSA
Il professor Gerard Hyland, consulente del governo britannico sull'elettrosmog, ha scritto nel 2001 su incarico del Parlamento Europeo un documento dove si dice che l'esposizione permanente delle persone alle radiazioni delle Stazioni radio base (antenne) costituisce "una violazione al Codice di Norimberga (quello concepito dopo la follia dei campi di sterminio nazisti ndr) in quanto saranno queste persone in definitiva a rilevare in che misura l'esposizione cronica a questi campi sia nociva, informazione questa che attualmente NON è disponibile. In altre parole queste persone sono in effetti i soggetti involontari di una sperimentazione di massa". Esiste, poi, un altro studio del Parlamento Europeo sui danni alla salute provocati dall'elettrosmog (Nota STOA maggio 2001) dove si legge: "Secondo gli esperti del Centro Studi Europeo l'esposizione continua ai campi elettro magnetici potrebbe provocare DANNI GRAVI alla salute…i rischi per la salute sono numerosi….Dalle alterazioni al metabolismo ai danneggiamenti alle proteine e delle membrane cellulari, modificazione dei geni e del DNA, riduzione degli ormoni antiossidanti, alterazione dei processi enzimatici e biochimici essenziali, alterazioni del livello del calcio presente nel sistema nervoso centrale, del cervello e del cuore". Un rimedio suggerito dallo STOA? La lontananza dalle fonti che producono campi elettro magnetici! E l'Organizzazione Mondiale della Sanità? Si è espressa nel 1999 quando ha affermato che per il problema elettrosmog va applicato rigorosamente il Principio di Precauzione. Per l'OMS l'inquinamento elettromagnetico è una delle 4 emergenze sanitarie mondiali.
FINALMENTE IL REFERENDUM
E in Italia? Nel 1998, l'anno del Decreto Ronchi (6 volt per metro da non superare per le antenne con tendenza a minimizzare l'esposizione della popolazione) il Piano Sanitario Nazionale (1998/2000) parlava chiaramente di "sviluppo di neoplasie" (tumori) per l'esposizione a lungo termine ai campi elettro magnetici. Per quanto riguarda gli ELETTRODOTTI (campi a basse frequenze) nel giugno 2001 lo IARC, L'Agenzia per la ricerca sul cancro dell'OMS con sede a Lione, per la prima volta e dopo aver esaminato centinaia di studi sul tema, ha definito i campi elettro magnetici a bassa frequenza (quelli degli elettrodotti) "possibili cancerogeni". Considerando anche solo un'esposizione a 0,4 microtesla (la legge italiana prevede un limite di 100 microtesla) si raddoppia il numero delle leucemie infantili. Ad oggi in Italia vige un Decreto Legge del 1933 che prevede L'OBBLIGO per i cittadini di far passare gli elettrodotti sulle proprie proprietà. PER QUESTO IN PRIMAVERA CI SARA' UN REFERENDUM CONTRO "L'ELETTRODOTTO COATTIVO". E FIN D'ORA INVITIAMO TUTTI I CITTADINI AD ANDARE A VOTARE "SI" ALL'ABROGAZIONE DI QUEL DECRETO. PER LA TUTELA DELLA PROPRIA SALUTE.
Sulle ANTENNE PER TELEFONIA CELLULARE (campi ad alta frequenza), se siano o meno cancerogene, lo dimostreranno in seguito i cittadini esposti ai loro campi elettro magnetici. Attualmente i cittadini sono trattati dai gestori della telefonia cellulare, interessati solo al business, e da certi comuni, indifferenti ai problemi della salute, come CAVIE DA LABORATORIO. Noi chiediamo di essere esposti a valori minimi, come prevede la legge. I deputati, infatti, hanno scelto per legge di non essere esposti a più di 0,1 volt per metro (V/m), i nostri consiglieri regionali a 0,4 V/m, perché noi poveri cristi dobbiamo essere esposti a valori superiori fino a 6 V/m se un cellulare è in grado di funzionare a 0,01 V/m? Se non sono dimostrate cancerogene le antenne non fanno niente? Tutt'altro, e c'è poco da stare allegri. Bastano pochi esempi per capirlo (gli studi sul tema sono migliaia).
DANNI ALLA SALUTE
Intanto i campi elettro magnetici ad alta frequenza hanno effetti biologici. E' un dato scientifico che i campi elettro magnetici provocano la diminuzione della melatonina che regola l'equilibrio tra sonno e veglia. Ebbene, tale diminuzione provoca: rottura dei filamenti del DNA (anche le nuove antenne UMTS che hanno una frequenza simile a quella dei forni a microonde), alterazioni cromosomiche in piante, animali, esseri umani. Infine possono provocare danni al sistema immunitario anche a dosi bassissime. Tutto questo squilibrio aumenta il RISCHIO DI CANCRO. Ma non esiste solo il cancro. Il nostro cervello, il nostro cuore, le nostre cellule hanno una natura bioelettrica e sono molto sensibili ai campi elettro magnetici ARTIFICIALI, che stanno denneggiando l'equilibrio che il nostro corpo ha mantenuto per milioni di anni con i campi elettro magnetici della nostra terra che sono NATURALI. Qualsiasi tipo di radiazione elettromagnetica può provocare infarto. Inoltre è stato dimostrato come le donne esposte ai campi elettro magnetici siano maggiormente soggette ad aborto o malformazione dei feti. E poi ci sono i nervi. Il sistema nervoso, infatti, è molto sensibile ai campi elettro magnetici. Anche a fronte di minime esposizioni si sono riscontrati stati di irritabilità, mal di testa, vertigini, difficoltà di concentrazione, perdita della memoria, ansia, depressione, possibile sterilità. Topi da laboratorio esposti al valore di 2 V/m diventano sterili alla terza generazione. E potremmo continuare ancora.
I CITTADINI NON VOGLIONO METTERE A RISCHIO LA PROPRIA SALUTE PER FAR GUADAGNARE PIU' SOLDI A QUALCUNO! Nel caso di "Radio Vaticano" per la prima volta in Italia gli esperti hanno confermato che esiste un nesso "causa-effetto" tra l'esposizione a campi elettro magnetici e leucemie e tumori. Ricordiamolo ancora: soltanto il tempo dimostrerà se le antenne avranno un effetto cancerogeno su di noi. Ma noi non vogliamo fare da cavie come hanno fatto i lavoratori esposti all'amianto che stanno morendo a distanza di 40 anni dall'avvenuta esposizione. Occorre organizzarsi ed imporre agli enti locali di rispettare i nostri diritti, primo tra tutti quello alla salute.
DUE MILIARDI DI POSSIBILI MALATI DI CANCRO A CAUSA DELLE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE

NEW DELHI: Gli studi e le indagini svolte dall'Australian Health Research Institute indicano che, a causa di miliardi di volte maggiori in termini di volume di radiazione elettromagnetica emessa da miliardi di telefoni cellulari, internet, intranet e comunicazione wireless, la trasmissione dati renderà quasi un terzo della popolazione mondiale (circa due miliardi) a rischio di cancro all’orecchio, agli occhi e al cervello, oltre ad altri importanti disturbi del corpo, come problemi di cuore, impotenza, emicrania, epilessia.

Secondo gli studi i tessuti corporei dei bambini sono delicati e possono essere più soggetti a danni a causa dell’uso di gadget e dispositivi senza fili e non dovrebbero essere incoraggiati ad utilizzare il telefono cellulare.

Gli effetti fatali e volumetrici delle radiazioni elettromagnetiche sono emessi principalmente dalla telefonia mobile, antenne per la telefonia, torri, alberi, torri di trasmissione, forni a microonde, dispositivi wireless, sistemi e attrezzature.

Questi effetti nocivi sono stati certificati e confermati ripetutamente da molti leader medici e scientifici degli istituti di ricerca del mondo, tra cui ministeri della salute di vari governi e l'OMS , ora sono stati ammessi anche dal governo indiano nei loro recenti comunicati stampa.
http://freenfo.blogspot.com/2008/06/due-miliardi-di-possibili-malati-di.html

DANNI DA RADIAZIONI ELTTROMAGNETICHE

"Mens sana in corpore sano"
Si è vero, oggi si abusa eccessivamente di questa importante quanto elementare locuzione latina di Giovenale scritta non poche epoche passate.
Ma il nostro organismo se può sembrare ad un primo impatto assai robusto ed efficiente, necessita di molte attenzioni, forse troppe ai nostri tempi purtroppo.
Con il passare degli anni sono andati esponenzialmente aumentando, complice la sempre più complessa e ricca offerta di prodotti alimentari offerti dall'industria, i disturbi al nostro organismo provocati dai cibi.
Piccoli assorbimenti di quantità di cibo o elementi apparentemente innocui assunti giornalmente anche in modestissime quantità, spesso ripetute più volte nell'arco delle stesse 24 ore, possono recare danni al corpo di entità assai rilevanti.
Inizierà ora una serie di articoli che saranno presentati e che andranno a studiare alimenti che tanto spesso diamo così per scontati ed innocui a priori, ma che in realtà celano cause di possibili disturbi se assunti con regolare quantità senza averne il benché minimo sospetto.
Vi accorgete ben presto che alimenti così banali in realtà non sono più tali date le lunghe trasformazioni di prodotto dell'industria che vengono effettuate prima di essere portati in tavola!
http://freenfo.blogspot.com/2008/01/danni-da-radiazioni-elettromagnetiche.html

I CITTADINI DI ISOLA CONTRO INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
Isola delle Femmine Luglio 2007
AL VIA LA PETIZIONE PER DIRE NO SENZA SI! E SENZA MA!

I CITTTADINI DI ISOLA NON VOGLIONO L'ANTENNA CHE EMANA RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE PER UN RAGGIO DI 2 Km.

ANCHE a ISOLA delle FEMMINE inquinamento elettromagnetico delle antenne.

IL GIORNO 20 di DEL MESE DI DICEMBRE DEL 2006 IL CONSIGLIO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AMBIENTE DR CUTINO INFORMA CHE L’ENAV HA PRESENTATO UN PROGETTO PER L’INSTALLAZIONE, NELL’EX CASERMA NATO, DI UN RADAR ANTENNA WIND SHEAR PER LA RILEVAZIONE DEI VENTI.

LA COSTRUZIONE ALL’ENTRATA DEL NOSTRO PAESE CONSISTENTE DI UN TRALICCIO ALTO OLTRE I 30 METRI ESSENDO UN RADAR AD ALTISSIMA FREQUENZA SPRIGIONA ONDE ELETTROMAGNETICHE CON UN RAGGIO DI 360 GRADI CHEATTRAVERSEREBBE TUTTO IL PAESE AD UN’ALTEZZA DI 20 METRI E PER UN RAGGIO DI QUASI 2 KM.

LE EMISSIONI ELETTROMAGNETICHE CHE SONO ALTAMENTE INQUINANTI E CHE INVESTIREBBERO LA GRAN PARTE DEL PAESE E DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE. SAREBBE PREGIUDIZIEVOLE ALLA PUBBLICA INCOLUMITA’.

DANNOSA ALLA SALUTE UMANA.

NON ALL’ANTENNA SI ALLA SALUTE.

L’AREA SU CUI SI INTENDE INSTALLARE L’ANTENNA FA PARTE DI UN VASTO PROGETTO PER LA COSTITUZIONE DELLA PIU' GRANDE CITTA' DELLA SCIENZA D'EUROPA PER LO STUDIO E LA TUTELA DELLA FLORA E DELLA FAUNA DEL MEDITERANEO.

L’INTERA AREA E’ STATA RICONOSCIUTA DALLA COMUNITA' EUROPEA DI GRANDE IMPORTANZA DI TUTELA AMBIENTALE (Capo Gallo, Riserva marina, Fondali Di Isola delle Femmine…..)
C’E’ DA PREECISARE CHE ESENDO ALL’INTERNO DEI 150 METRI DAL MARE VI è UN VINCOLO DI INEDIFICABILITA’.

I CITTADINI DI ISOLA SI SONO ORGANIZZATI ED HANNO PROMOSSO UNA PETIZIONE POPOLARE CHE E’ PARTITA DOMENICA CON UNA PRIMA RACCOLTA DI FIRME IN PIAZZA E CHE CONTINUERA’ NEI PROSSIMI GIORNI.

http://isolapulita.blogspot.com/2007/01/interrogazione-parlamentare-on.html#links

ISOLA CITTA' DELLA SCIENZA ALL'EX BASE NATO
ISOLA DELLE FEMMINE LUGLIO 07
16 luglio 2007
A Isola delle Femmine , si trova un'area di cinquanta ettari e un chilometro di gallerie nelle viscere della montagna al centro dell’isola: fino al 1999 questo spazio era una polveriera e un hangar di un’ex base Nato. Adesso, questi spazi saranno convertiti in quella che è destinata a divenire una delle più grandi "Città della scienza" d'Europa per lo studio e la tutela della flora e della fauna del Mediterraneo, con annessi acquario, percorso ambientalistico, stazione di biologia marina e ostello della gioventù nelle vicinanze dell’aeroporto di Palermo.

Gli assessorati al Turismo ed all'Ambiente della Regione, la Provincia di Palermo, il Comune di Isola delle Femmine, Confindustria Sicilia, Tecla e Unimed sono fra i promotori del progetto che costerà circa cento milioni di euro e sarà coperto in parte da fondi europei e in parte da risorse dei partner.

Quello che da novembre potrebbe diventare un modello di sviluppo per il meridione, al termine cioè degli studi di fattibilità, è per Ettore Artioli, vicepresidente di Confindustria per il Mezzogiorno: "è un progetto interessante perchè le istituzioni pubbliche acquisiscono il bene dal demanio e si occupano delle opere strutturali; l'apporto dei privati è di tipo manageriale, per promuovere i flussi di visitatori e per far sì che un bene naturalistico quale la risorsa marina diventi anche strumento di attrazione turistica attraverso un'osservazione diretta e multimediale delle sue bellezze e delle tecniche di tutela adottate sul posto dagli scienziati".
COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA
http://www.isolapulita.it/

MARINA MILITARE EX CASERMA NATO DA DESTINARE AD OSTELLO DELLA GIOVENTU’
SOMMARIO:

1) RICHIESTA DEL SINDACO PORTOBELLO PROT 1423 27.1.06 .UTILIZZO DELL’EX CASERMA NATO : ENTE MARISICILIA MESSINA
2) OSTELLO DELLA GIOVENTU’ NELLA EX CASERMA NATO DICHIARAZIONE DEL SINDACO PORTOBELLO 19.4.06
3) DICHIARAZIONE DEL GRUPPO NUOVA TORRE RESA NEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 4.4.03 DA INSERIRE A VERBALE
4) DELIBERA DI CONSIGLIO N 33 DEL 30.04.03"RICHIESTA AL MINISTERO DELLA DIFESA DI RICONVERSIONE AD USO CIVILE DELL'AREA DELL'EX BASE NATO"
5) EX CASERMA NATO INTERROGAZIONE PARLAMENTARE 4.05706 12.3.03 RISPOSTA 26.4.05
7) DELIBERA CONSIGLIO 62 28.11.03 DELIBERA DI CONSIGLIO 62 DEL 28.11.03
8) DELIBERA GIUNTA 50 6.4.06







1) RICHIESTA DEL SINDACO PORTOBELLO PROT 1423 27.1.06 .UTILIZZO DELL’EX CASERMA NATO ENTE MARISICILIA MESSINA

Isola 27.1.06
Spett.le MARISICILIA MESSINA
Oggetto: Richiesta utilizzo temporaneo locali demaniali siti in questo Comune.
Quest’amministrazione è venuta nella determinazione di ampliare la propria offerta turistica mediante la creazione di una struttura ricettiva destinata a un turismo giovanile impegnato nel sociale e nella tutela dell’ambiente. A tal fine si chiede a codesto Ente, proprietario degli immobili già sede della ex base NATO ancora classificati come tali ed in corso di sdemanializzazione, la concessione in via temporanea della parte degli stessi in passato adibiti a caserma che è intendimento destinare ad ostello giovanile. Si precisa che detto immobile, qualora concesso a quest’amministrazione, verrà utilizzato in modo da non costituire ostacolo all’utilizzo dei restanti immobili od aree da aprte di codesto Ente o di ulteriori concessionari, quali ad esempio l’ENAV. Si resta in attesa di conoscere le determinazioni che codesto Ente vorrà assumere. Il Sindaco Prof Gaspare Portobello.

2) OSTELLO DELLA GIOVENTU’ NELLA EX CASERMA NATO DICHIARAZIONE
SINDACO PORTOBELLO 19.4.06

E’ stata avviata da parte dell’amministrazione Comunale, la procedura per
la riutilizzazione dell’ex caserma base NATO, con lo scopo di adibirlo ad un
ostello della gioventù. Il sindaco Prof Portobello ha dichiarato:
“…… mi batterò con tutte le mie forze per restituire ai cittadini di
Isola per poterne fare un’ostello della gioventù, luogo di incontro di
cultura e di rilancio turistico….”.
19.04.2006
http://www.terrelibere.org/counter.php?riga=168

3)DICHIARAZIONE DEL GRUPPO NUOVA TORRE RESA NEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 4.4.03 DA INSERIRE A VERBALE
PREMESSO:
-CHE DI RECENTE IL Sindaco ha richiesto, per la trasparenza, ed ottenuto dal Ministero della Difesa l’immediata visita della dimessa caserma della Marina Militare;
-che questo Comune ha aderito al Progetto per la legalità, predisposto da altri Comuni della Provincia e sponsorizzato dal Ministero dell’Interno;
-che sulla scia della conclamata trasparenza e legalità della civica Amministrazione, in relazione all’approvazione dello schema di massima del PRG è doveroso conoscere quanti e quali trasferimenti di terreni si sono verificati nel periodo intercorrente dalla restituzione del PRG da parte dell’A.R.T.A. al Comune e fino ai nostri giorni,
con la presente dichiarazione
i sottoscritti Consiglieri Comunali invitano il Sindaco ed il Presidente del Consiglio Comunale, prima di trattare la nuova pianificazione del territorio locale in termini di zonizzazione. Di mettere a disposizione del Consiglio medesimo:
1)gli atti di vendita dei terreni stipulati dall’1.1.2000 al 31.3.2003, (che per legge i Notai sono obbligati a notificare al Comune dove è ubicato il bene ceduto, ai fini della fiscalità locale);
2)le richieste pervenute all’UTC del Comune in ordine a certificazioni di destinazione urbanistica dal 1.1.2000 al 31.3.2003 e copia delle certificazioni rilasciate da detto UTC nello stesso periodo.
La presente, affinché il Consiglio Comunale sia messo nelle condizioni di proporre ed approntare scelte ponderate e non essere coinvolto in cambi di destinazione urbanistica di tipo speculativo, presumibilmente posti in essere nel periodo: 1.1.2000- 31.3.2003
Isola 4.4.03 Firmato Gradino Ferrante Dionisi Billeci


4) DELIBERA DI CONSIGLIO N 33 DEL 30.04.03"RICHIESTA AL MINISTERO DELLA DIFESA DI RICONVERSIONE AD USO CIVILE DELL'AREA DELL'EX BASE NATO"
delibera di Consiglio n 33 del 30.04.03
Il presidente propone l'adozione della seguente deliberazione:
"Richiesta al Ministero della Difesa di riconversione ad uso civile dell'area dell'ex base NATO"
Il consiglio comunale
Premesso che sul territorio di questo comune insiste un ex deposito munizioni marina Militare;
Vista la nota del Ministero della difesa- Gabinetto del Ministro- Servizio Pubblica informazione, del 20.3.2003. prot n 7/13987/12.17.75/03, con la quale, in risposta a specifica richiesta del Consigliere Giuseppe Ferrante, si comunica:
Che con decreto Ministeriale del 20.12.1998, su richiesta dello stato maggiore della Marina, è stata disposta la definitiva soppressione dell'Ente deposito munizioni della Marina Militare, sito in Isola delle Femmine;
Che, a seguito di quanto disposto, si è proceduto all'effettuazione dei lavori di messa in sicurezza del manufatto e l'infrastruttura è stata cancellata dall'inventario della NATO;
che è incorso di perfezionamento il decreto di dismissione del bene per la sua restituzione all'agenzia del Demanio e che, in assenza di richiesta da parte di organi dello Stato, è prevista la cessione di detto bene alla Regione Sicilia;
Delibera
Prendere atto che, sulla base di quanto dichiarato dal Ministero della Difesa, l'utilizzazione dell'infrastruttura di che trattasi per fini militari è da ritenersi priva di qualsiasi fondamento e che, pertanto, la stessa dovrà essere riconvertita ad usi civili.
Riservarsi di richiedere all'ente cui perverrà la proprietà del bene di concordare la destinazione ultima del bene stesso.
Il consiglio Comunale Vista la superiore proposta di deliberazione
Ritenutola meritevole di approvazione
Con voti unanimi, espressi per alzata di mano, accertati e proclamati da presidente
delibera
Approvare la superiore proposta di deliberazione
3) EX CASERMA NATO INTERROGAZIONE PARLAMENTARE 4.05706 12.3.03 RISPOSTA 26.4.05Rifondazione Comunista Interrogazioni Presidenza del Consiglio Interrogazione a risposta scritta 4.05706 del 12 marzo 2003 e risposta pubblicata il 26 aprile 2005
Torna ad elenco Interrogazione a risposta scritta 4.05706 del 12 marzo 2003 e risposta pubblicata il 26 aprile 2005 RUSSO SPENA, DEIANA e CENTO Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della difesaPer sapere - premesso che: in località Isola delle Femmine, in provincia di Palermo, sorge una base militare NATO ove sono stoccati munizionamenti ed armamenti di cui non è nota né l'esatta tipologia né la consistenza quantitativa; essendo la località di Isola delle Femmine in prossimità del grande centro abitato del comune di Palermo, è di vitale importanza che siano adottate tutte le precauzioni onde scongiurare eventi accidentali che potrebbero procurare drammatiche conseguenze per la popolazione civile -: quale sia la natura degli armamenti e dei munizionamenti stoccati presso la base militare sita nel territorio del comune di Isola delle Femmine (PA); se tale base sia o sia stata classificata quale «deposito generale munizioni Nato»; quali e quante siano le altre basi classificate con la stessa classificazione; quale sia la natura del tipo di armamento contenuto nelle basi denominate «deposito generale munizioni Nato»; se in tali basi siano presenti magazzini di materiali di difesa NBC (Nucleare, batteriologica, chimica); quali siano i piani di emergenza previsti per la popolazione civile delle aree circostanti tali basi; se siano stati valutati i rischi connessi alla vicinanza ad Isola delle Femmine dell'area metropolitana della città di Palermo; quali siano gli intendimenti del Governo per la futura operatività di tale base; se in relazione all'adozione del principio di cautela non ritenga opportuno il suo smantellamento. (4-05706)Risposta. - Occorre in premessa precisare che in Italia non esistono depositi di munizioni costruiti, gestiti ed impiegati dalla NATO nei termini indicati con l'atto in questione. In particolare, alcuni depositi attualmente in uso, presentano internamente delle strutture costruite e/o ampliate con fondi NATO - e, pertanto, inserite nell'inventario NATO - ma, di fatto, sono gestiti ed impiegati per le esigenze delle nostre Forze armate. Ciò posto il deposito munizioni della Marina militare, sito nel territorio del comune di Isola delle Femmine (Palermo), è stato soppresso a far data dal 30 giugno 1998, in attuazione delle disposizioni di cui al decreto ministeriale 20 dicembre 1998 e, alla fine dello stesso anno, sono state completate le operazioni di trasferimento del munizionamento presente a quella data all'interno dei relativi locali. Al riguardo, il sindaco del suddetto comune, a seguito di un sopralluogo effettuato nel marzo 2003 per verificare la presenza o meno di armi nell'area in argomento, ha confermato che la base non viene più utilizzata quale deposito di munizioni. In particolare, il citato Deposito è stato ufficialmente cancellato dall'inventario NATO il 29 febbraio 2000 e chiuso il successivo 1o aprile, con conseguente completamento dei lavori di messa in sicurezza dell'infrastruttura mediante chiusura definitiva delle gallerie con elementi strutturali. Stante la carenza d'interesse al mantenimento della disponibilità del bene, per le finalità istituzionali della Forza armata, ne è stata determinata la dismissione. Il relativo iter procedimentale è, allo stato, in corso di definizione. A tal proposito, l'Ufficio territoriale del Governo di Palermo ha reso noto che l'amministrazione comunale interessata ha già intrapreso iniziative volte ad ottenere l'affidamento dell'intera area in parola per includerla nella locale riserva naturale. Quanto alla disponibilità di altri depositi classificati con la stessa denominazione «NATO», sono attualmente in uso tre depositi, nei quali viene custodito munizionamento navale di tipo convenzionale e, in particolare, in due di essi è presente materiale di proprietà nazionale destinato esclusivamente alla protezione individuale e al rilevamento NBC che non comporta, quindi, alcun pericolo per le aree abitate limitrofe. Con riferimento, in ultimo, ai piani d'emergenza per la popolazione civile si precisa che la predisposizione degli stessi è demandata alle prefetture territorialmente competenti con l'eventuale concorso della Difesa. Peraltro, si sottolinea che la scelta dei siti su cui dislocare i depositi e le misure di sicurezza in atto escludono eventuali pericoli per le aree abitate. Il Ministro della difesa: Antonio Martino.[ comunicati stampa ] [ rassegna stampa ] [ interventi in aula ] [ attività parlamentare ] [ dossier ] [ chi siamo ] [ home page ]

http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed604/btris.htm
http://robertocantoni.splinder.com/archive/2005-11


Delibera 33 30.4.03
Richiesta al ministero della difesa per riconversione ex base Nato per Un'ostello della gioventù a Isola delle Femmine
UN'OSTELLO DELLA GIOVENTU' NELL'EX BASE NATO

E’ stata avviata da parte dell’amministrazione Comunale, la procedura per
la riutilizzazione dell’ex caserma base NATO, con lo scopo di adibirlo ad un
ostello della gioventù. Il sindaco Prof Portobello ha dichiarato:
“…… mi batterò con tutte le mie forze per restituire ai cittadini di
Isola per poterne fare un’ostello della gioventù, luogo di incontro di
cultura e di rilancio turistico….”.
19.04.2006
delibera di Consiglio n 33 del 30.04.03
Il presidente propone l'adozione della seguente deliberazione:
"Richiesta al Ministero della Difesa di riconversione ad uso civile dell'area dell'ex base NATO"
Il consiglio comunale
Premesso che sul territorio di questo comune insiste un ex deposito munizioni marina Militare;
Vista la nota del Ministero della difesa- Gabinetto del Ministro- Servizio Pubblica informazione, del 20.3.2003. prot n 7/13987/12.17.75/03, con la quale, in risposta a specifica richiesta del Consigliere Giuseppe Ferrante, si comunica:
Che con decreto Ministeriale del 20.12.1998, su richiesta dello stato maggiore della Marina, è stata disposta la definitiva soppressione dell'Ente deposito munizioni della Marina Militare, sito in Isola delle Femmine;
Che, a seguito di quanto disposto, si è proceduto all'effettuazione dei lavori di messa in sicureazza del manufatto e l'infrastruttura è stata cancellata dall'inventario della NATO;
che è incorso di perfezionamento il decreto di dismissione del bene per la sua restituzione all'agenzia del Demanio e che, in assenza di richiesta da parte di organi dello Stato, è prevista la cessione di detto bene alla Regione Sicilia;
Delibera
Prendere atto che, sulla base di quanto dichiarato dal Ministero della Difesa, l'utilizzazione dell'infrastruttura di che trattasi per fini militari è da ritenersi priva di qualsiasi fondamento e che, pertanto, la stessa dovrà essere riconvertita ad usi civili.
Riservarsi di richiedere all'ente cui perverrà la proprietà del bene di concordare la destinazione ultima del bene stesso.
Il consiglio Comunale Vista la superiore proposta di deliberazione
Ritenutola meritevole di approvazione
Con voti unanimi, espressi per alzata di mano, accertati e proclamati da presidente
Piano Regolatore Gestione della fascia costiera ex caserma NATO

http://la-rinascita-a-isola-delle-femmine.blogspot.com/search?q=ostello+della+giovent%C3%B9

I CITTADINI DI ISOLA CONTRO INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
Caricato da isolapulita

LA CONTRADDIZIONE NELLO STESSO SITO.........
Anno 2007: Stipulato protocollo di intesa per la creazione di un acquario marino (Portobello: “sorgerà una cittadella Universitaria delle scienze di biologia Marina…”) nella ex caserma nato di Isola delle Femmine. Forse qualcuno ha dimenticato che all’Ufficio tecnico comunale è depositata una richiesta per l'installazione di un’antenna radar per la rilevazione dei venti in termini di intensità e di direzione da comunicare agli aerei di Punta Raisi in fase di atterraggio e di decollo.
Non siamo in grado di dire se un progetto escluderà l’altro. Ai posteri la sentenza.
Intanto diciamo che il protocollo di intesa fortemente voluto dalla Provincia di Palermo con il Suo Presidente Musotto e l’ Assessore Loddo, con un finanziamento di 80 milioni di euro da parte della Comunità Europea. Il protocollo d’intesa è stato firmato dal Sindaco Portobello dal presidente della provincia di Palermo, dall’asssessore Loddo, dall’assessore Regionale all’ambiente Interlandi oltre che dalla Confindustria, dall’Arpa, dall’Università di Palermooltre che dai rappresentanti della Società Tecla e dall’Amministratore delegato della Unimed Servizi.
Per l’opera che sarà terminata nel 2008 sarà affidato uno strudio di consulenza geotecnica all’ing Carrubba e idrogeologica ed idraulica all’ing Buffa.
In questa fase ci affidiamo all’impegno dell’Assessore Regionale all’Ambiente Rossana Interlandi: “..l’iniziativa tende a valorizzare la riserva marina di Isola delle Femmine-Capo Gallo a forte vocazione turistica, favorire la biodivesità rivedere e rivalutare l’intero sistema delle aree protette..”
QUINDI NON SARA’ INSTALLATA NESSUNA ANTENNA RADAR NELL’EX CASERMA NATO?


ISOLA CITTA' DELLA SCIENZA ALL'EX BASE NATO
Caricato da isolapulita





Il Comitato Cittadino Isola Pulita invita l’intera Cittadinanza di Isola delle Femmine alla manifestazione di Sabato 31 gennaio 2009 per protestare contro l’installazione sul nostro territorio dell’antenna Radar Wind Shear.
L’inquinamento da onde elettromagnetiche a Isola delle Femmine sta diventando di portata sempre maggiore, infatti le antenne sui tetti del nostro paese sono aumentate e continuano ad aumentare; di conseguenza sono aumentati i pericoli per la salute dei cittadini, tanto da essere ormai una aggressione quasi selvaggia.

In Paese siamo ormai assediati da antenne di radiofonia mobile, i vari gestori hanno installato NOVE antenne ed in itinere da installare vi è il progetto dell'antenna per la rilevazione dello scirocco da posizionare alla ex caserma NATO.

La corsa alle installazioni di antenne continua e sembra non voler rallentare.
Oggi il problema si pone per una antenna che dovrà essere posta sul sito della ex caserma NATO.

Come sempre non appena trapela qualche notizia, ai cittadini preoccupati delle conseguenze di IMPATTO Ambientale e di INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO, NULLA VIENE ACCENNATO E ANZI SI TENTA O DI NEGARE E QUANDO NON SI RIESCE SI MINIMIZZA LE CONSEGUENZE SULLA SALUTE UMANA
La costruzione all’entrata del nostro paese consistente di un traliccio alto oltre i 30 metri per l’installazione di un radar ad altissima frequenza che sprigiona onde elettromagnetiche con un raggio di 360 gradi attraversando così tutto il paese ad un’altezza di 20 metri e per un raggio di quasi 2 km.

Le emissioni elettromagnetiche sono altamente inquinanti e investirebbero la gran parte del paese e dei cittadini di Isola delle Femmine, pregiudizievole alla pubblica incolumita’.

Dannosa alla salute umana.

NO all’antenna si alla salute.


L’area su cui si intende installare l’antenna fa parte di un vasto progetto per la costituzione della piu' grande citta' della scienza d'europa per lo studio e la tutela della flora e della fauna del mediteraneo.

L’intera area e’ stata riconosciuta dalla comunita' europea di grande importanza di tutela ambientale (Capo Gallo, riserva marina, fondali di isola delle femmine…..)
c’e’ da precisare che essendo all’interno dei 150 metri dal mare vi è un vincolo di inedificabilita’.

Negli scorsi mesi il consiglio comunale aveva votato all’unanimita’ una mozione in cui si esprimeva la decisione di un netto rifiuto al progetto dell’installazione dell’antenna a isola delle femmine. Alla conferenza tenutasi a palazzo d’Orleans il sindaco Portobello doveva farsi portavoce della ferma volonta’ del consiglio comunale.

No all’antenna senza si e senza ma!

la nostra impressione che abbia prevalso la posizione:
possiamo parlarne!

intanto incarichiamo un consulente………………bla bla bla bla bla bla....................


Dopo l’inquinamento, che abbiamo chiamato Alga Rossa.
Dopo l’inquinamento acustico, l’inquinamento causato dalla Italcementi;
Dopo l’installazione a Isola delle Femmine di un stabilimento di calcestruzzi;
Dopo il ritrovamento di alcune discariche a cielo aperto nel nostro paese, per non parlare delle tante aree (sino ad oggi se ne contano almeno 17) abbandonate e che fungono anch’esse da discariche pubbliche;

Tranquilli, non vogliamo parlare dell’immondizia che ormai inonda ogni angolo del nostro paese.

Vediamoci Tutti Sabato 31 gennaio 2009 in Piazza Umberto 1 alle ore 9,30 da dove in corteo raggiungeremo la ex base della Marina Militare

Comitato Cittadino Isola Pulita

ELETTROMAGNETISMO E SALUTE. LE CAVIE SIAMO NOI
Presentazione di Stefano Scippa, psicologo dell’ambiente e della salute. Come si manifesta la percezione di una possibile minaccia per la nostra salute e l’ambiente in cui viviamo? Il fatto di possedere la sensibilità di recepire un determinato rischio è solo frutto di fantasia ed immaginazione oppure è una realtà plausibile della quale dobbiamo prendere atto? Lo stato attuale dello sviluppo tecnologico invade ormai la nostra quotidianità in tutti i suoi aspetti: gli spazi urbani, il mondo del lavoro, i mezzi di comunicazione e perfino il tempo libero; questo processo evolve in maniera sempre più rapida ed incalzante. Ecco che questa particolare percezione diventa dunque un elemento di grande attualità, riguardante dia gli eventi su scala locale che globale. I Comitati di cittadini indipendenti, nati spontaneamente, hanno sentito l’urgente necessità di effettuare una reale indagine epidemiologica sperimentale sui CEM (campi elettromagnateci), al fine di ottenere informazioni di prima mano, sullo sviluppo delle tecnologie, ed i rischi ambientali ad esse correlati. Il fine ultimo è quello di conseguire un impegno delle tecnologie nella tutela della salute, ed al contempo più rispettoso dell’ambiente. Questo volumetto è stato prodotto e realizzato con VOLABO, Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Bologna, nell’ambito del progetto “Elettromagnetismo e salute: le cavie siamo noi”.
Info: http://www.blogger.com/viviana.sabatini@infinito.it sezione "News") un'intervista fatta a Veronesi sui CEM da un giornalista di Radio Vaticana. L'intervista contiene alcune informazioni fuorvianti e pericolose (ad es: confusione tra il magnetismo terrestre e la gravità; i CEM non provocano rottura del DNA e quindi non possono provocare i tumori, ecc...). Sono inoltre disponibili le interrogazioni a risposta scritta che il Sen. Casson ha presentato sulla necessità urgente di rivedere i limiti di esposizione ai CEM imposti dai due DPCM del 2003, in senso cautelativo e sulla vicenda riguardante la Commissione Oncologica Nazionale.
Chi fosse interessato a ricevere l'intervista a Veronesi e le interrogazioni a risposta scritta di Casson può richiederle alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica http://www.blogger.com/isde@ats.it


ENAV S.p.A.Palermo, 26 giugno 2007
COMUNICATO STAMPA
Sistema per il rilevamento del wind-shear a Palermo Punta Raisi
ENAC-ENAV-GESAP CHIEDERANNO DI INCONTRARE LE PARTI ISTITUZIONALI
I vertici di ENAC, ENAV e GESAP si sono incontrati a Palermo per affrontare il problema delle criticità legate all’installazione del nuovo radar meteorologico, che fa parte integrante del sistema destinato al monitoraggio del fenomeno del wind-shear nell’aeroporto di Palermo Punta Raisi. Alla riunione hanno partecipato anche i vertici dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV), l’Autorità dello Stato italiano preposta allo svolgimento delle inchieste tecniche
aeronautiche nonché ad attività di studio e di indagine a fini di prevenzione.
Il fenomeno del wind-shear, oggetto di una estesa sperimentazione, si caratterizza per le repentine variazioni di direzione ed intensità del vento nelle aree aeroportuali, che possono creare criticità negli atterraggi e decolli degli aeromobili. Tale fenomeno è oggetto di approfonditi studi a livello internazionale. Il programma, iniziato due anni fa, s’inquadra nello scenario fissato con la firma di un protocollo da parte di ENAC-ENAV-GESAP e ha lo scopo di pervenire al rilevamento del windshear, in modo da consentire una tempestiva allerta ai piloti e dunque garantire sempre maggiori livelli di sicurezza.
Dalle analisi congiunte, sia operative che tecniche, è stato confermato che l’unico sito idoneo nel quale istallare l’indispensabile radar meteorologico (TDWR – Terminal Doppler Weather Radar) è quello a suo tempo identificato nel sedime del demanio nel territorio del Comune di Isola delle Femmine. La Giunta cittadina non ha tuttavia ancora dato parere favorevole a questa determinante installazione.
Tutte le diverse alternative prese in considerazione sono risultate completamente inidonee a garantire i livelli di operatività e di efficienza necessari.
ENAC, ENAV e GESAP, con la totale condivisione dell’ANSV, chiederanno quindi un
incontro a tutte le istituzioni locali per sensibilizzarle sull’importanza della tematica e sbloccare la situazione che si è venuta a creare.
In tale sede saranno evidenziate le conseguenze negative che deriveranno - a livello non soltanto regionale, ma anche nazionale ed internazionale - dalla impossibilità di installare nel territorio del Comune di Isola delle Femmine il citato radar meteorologico. Il sistema in via di installazione sull’aeroporto di Palermo Punta Raisi, che è stato scelto per le sue peculiarità rispetto al fenomeno, rappresenta infatti il “banco prova” per la sua successiva implementazione anche su
altri aeroporti dove è presente il fenomeno del wind-shear.
Il programma è attualmente finanziato con fondi europei con il vincolo del completamento dello stesso entro il 2008. La mancata installazione del citato radar meteorologico nel sito individuato comporterebbe, oltre tutto, la perdita dei fondi già stanziati e la compromissione dei finanziamenti per gli altri scali interessati dal fenomeno, con conseguenze negative anche sotto il profilo della finanza pubblica italiana.
http://www.enav.it/ec5/enav/it/comunicazione/ufficio_stampa/comunicati/pdf/2007/Palermo26Giugno2007.pdf


Ars, nuovo scontro nella maggioranza stop alla sanatoria del golf resort di Sciacca
Repubblica — 31 luglio 2008
Un nuovo blitz per consentire di realizzare campi di golf vicino al mare. E una nuova bocciatura da parte dell' Ars. La legislatura appena cominciata ripropone uno scontro che aveva acceso parte della precedente: arriva in aula una norma che prevede la possibilità di derogare al divieto di edificare entro 150 metri dalla battigia per fare spazio a manti erbosi, laghetti artificiali, bunker e buche. Per favorire la pratica anche nell' Isola di uno degli sport tradizionalmente d' elite e sviluppare l' ambito «turismo dei ricchi». Un intervento caldeggiato dal sottosegretario Gianfranco Micciché, anche per sbloccare la costruzione del resort di Rocco Forte a Sciacca, un mega-investimento da 125 milioni che ha goduto del sostegno della Regione e di Sviluppo Italia. La norma era stata inserita "in corsa" all' interno di un disegno di legge presentato da Francesco Musotto e dal capogruppo del Pdl Innocenzo Leontini che aveva tutt' altro obiettivo: quello di favorire l' installazione di opere di sicurezza in prossimità degli aeroporti, consentendo all' assessorato al Territorio di superare il parere contrario dei Comuni interessati, sentendo solo il consiglio regionale per l' urbanistica. Una disposizione, quest' ultima, scritta soprattutto per consentire la realizzazione di un radar per limitare i rischi del wind-shear nello scalo di Punta Raisi, attorno alla quale è sorto un conflitto fra la Regione e il Comune di Isola delle Femmine. Il golf ha fatto irruzione in questo testo per volontà di Fabio Mancuso, presidente della commissione Territorio dell' Ars e uomo vicino a Micciché. Ma ieri, a Sala d' Ercole, il disegno di legge ha trovato prima la perplessità di Musotto: «Rischiamo di far impallinare un provvedimento urgente come quello sugli aeroporti per effetto dell' inserimento di altre norme non concordate», ha detto l' ex presidente della Provincia di Palermo che ieri ha incontrato l' altra transfuga del Pdl, Giulia Adamo, per porre le basi di un gruppo parlamentare autonomo sul modello di una Lega del Sud. E il Pd, per voce di Roberto De Benedictis, ha espresso in aula il proprio disappunto: «In conferenza dei capigruppo si era deciso di portare avanti solo la disposizione sulla sicurezza aeroportuale». Il presidente vicario dell' Ars, Santi Formica, di fronte alla polemiche ha deciso di stralciare la norma sul golf e rispedirla in commissione. Approvato, invece, l' articolo sugli aeroporti che attende solo il voto finale. Hanno subito uno stop anche gli altri due disegni di legge all' ordine del giorno: quello sulla valorizzazione dei mercati storici e la norma sulle autorizzazioni all' esercizio di cava. è sbarcato a Sala d' Ercole anche il provvedimento, varato ieri l' altro in commissione Bilancio, che stanzia i fondi (57 milioni in tutto) per bandire le gare per i collegamenti veloci con le isole Eolie ed Egadi. Ma il testo non è stato discusso per l' assenza dell' assessore competente. Il deputato del Pd Giuseppe Apprendi dice che «è davvero singolare quello che è successo in aula: quattro disegni di legge da esaminare, e neppure uno approvato. Evidentemente o la maggioranza è incapace di svolgere il proprio lavoro, o c' è un contrasto fra la stessa maggioranza e il governo, che impedisce al parlamento di lavorare». Apprendi va all' attacco: «Così non si può andare avanti - conclude - la Sicilia attende risposte, mentre il centrodestra, nonostante abbia una netta maggioranza parlamentare, sa fare solo annunci». - e. la.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/07/31/ars-nuovo-scontro-nella-maggioranza-stop-alla.html

Seduta n. 71 del 23/10/2008
INTERROGAZIONI PER LE QUALI È PERVENUTARISPOSTA SCRITTA ALLA PRESIDENZA

FALLICA. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
in data 29 ottobre 2003 (a.c. 2-00956) l'interrogante ha presentato una interpellanza avente per oggetto la pericolosità rappresentata dal windshear, fenomeno meteorologico particolarmente rilevante per l'aeroporto di Palermo Punta Raisi, oltre che per gli aeroporti di Reggio Calabria, Catania, Napoli, Roma, Genova, Milano Malpensa per citare solo quelli più interessati da questo pericoloso problema meteorologico;
a seguito dell'interpellanza presentata, ENAC, ENAV e GESAP, quale gestore dell'aeroporto di Punta Raisi, formavano un comitato di studio che provvedeva a formulare un piano strategico di azione dal quale Palermo Punta Raisi risultava,
tra gli aeroporti nazionali, quello più esposto a questo pericoloso fenomeno;
gli studi effettuati dal CNR e da rilevanti Enti stranieri indicavano Palermo Punta Raisi come l'aeroporto più idoneo sul quale concentrare gli sforzi economici e di studio a quel tempo frammentati inutilmente su vari aeroporti, ciò che portava Palermo Punta Raisi ad essere considerato polo di eccellenza internazionale per lo studio e la difesa da questo importante e pericoloso fenomeno meteorologico;
ENAV appaltava la realizzazione sull'aeroporto di Palermo Punta Raisi di un programma suddiviso in due fasi che avrebbe portato in breve tempo a dotare l'aeroporto di Palermo Punta Raisi di infrastrutture idonee per la rilevazione e la difesa dal Windshear a tutela dell'incolumità degli utilizzatori dell'aeroporto, già teatro nel passato di gravi incidenti, ed a contribuire quale polo di studio primitivo per l'installazione delle infrastrutture più idonee sugli altri aeroporti nazionali purtroppo interessati dal fenomeno;
elemento di non secondaria importanza della prima fase del programma era l'integrazione dei dati ricavati dall'utilizzazione di un radar meteorologico TWDR unitamente ad altri due sistemi di rilevazione cosiddetti LLWS e SODAR;
il radar meteorologico TDWR del quale era prevista l'installazione nel 2007 non è ancora stato installato;
l'intero programma nazionale di difesa degli aeroporti da questo fenomeno meteorologico risulta sospeso o peggio cancellato per la mancata rilevazione dei dati provenienti dal radar TWDR non ancora installato;
l'ANSV, Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo, Ente posto sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio, ha rilevato la pericolosità del ritardo determinato dal programma windshear sollecitando ENAC ed ENAV a realizzare celermente il programma ad esclusivo interesse della sicurezza del volo;
ENAV non intende attuare la seconda fase nel quale è stato suddiviso il programma fino a quando non sarà ultimata la sua prima fase;
le risorse economiche previste per questo programma di sicurezza rischiano di essere perdute o dirottate su altri programmi di minore rilevanza per la sicurezza del volo
-:che cosa intendano fare ENAC, ENAV e GESAP per migliorare la sicurezza delle operazioni di volo sull'aeroporto di Palermo Punta Raisi, con particolare rilevanza al fenomeno di windshear che è stato già causa in passato di più di un incidente non soltanto sull'aeroporto di Punta Raisi.
(4-00832)
Risposta. - In riferimento all'interrogazione in esame, si forniscono i seguenti elementi di risposta.
Il progetto «Palermo Wind Shear» prevede la realizzazione di un sistema integrato che utilizza diverse tecnologie di rilevazione e previsione del fenomeno wind shear, in specifico i sistemi Automatic Weather Observation System Stazione automatica di rilevamento dati meteo (AWOS) esistente; Sounding Detection And Ranging - Sensore meteo rilevamento Wind Shear a ultrasuoni (SODAR/RASS) esistente e da rilocare Low Level Wind Shear Automatic System - Sistema di rilevamento del vento a bassa quota (LLWAS) esistente e da ottimizzare mediante installazione di tre stazioni anemometriche su altrettante piattaforme marine off shore; Terminal Doppler Weather Radar - Radar Meteo Doppler di Terminal (TDWR) da fornire ed installare.
La realizzazione del progetto in argomento non ha accusato eventi di carattere straordinario ad eccezione dell'installazione del sistema TDWR per il quale ad oggi non è stato ancora possibile acquisire la necessaria autorizzazione.
In particolare l'ente nazionale di assistenza al volo (ENAV) ha proceduto alla fornitura di tutti gli apparati e sistemi, alla rilocazione dell'esistente sistema SODAR/RASS, all'installazione del sistema di elaborazione
dati presso il centro Aeronautical Reporting Office - Ufficio Informazioni Aeronautiche e meteorologiche (ARO/TWR). La società ad ultimo fa sapere che è in corso di esecuzione l'ammodernamento del sistema LLWAS e che per novembre 2008 ne prevede l'ultimazione.
Quanto al Sistema Radar Meteo (TDWR), oggetto specifico dell'interrogazione parlamentare si fa presente come per l'installazione dello stesso, in conformità dei requisiti standard di ubicazione definiti dalla Federal Aviation Organization - Ente Federale U.S.A per il Traffico Aereo (FAA) l'ENAV ha individuato un sito di proprietà della Marina militare italiana ricadente nell'Isola delle Femmine (Palermo).
In data 15 marzo 2006, a fronte del parere positivo espresso dalla Marina militare italiana, l'Agenzia del demanio ha concesso all'ENAV all'interno del suddetto sito un'area di mq 400 necessaria per l'installazione del radar in parola.
Successivamente, in data 12 maggio 2006, l'Ente nazionale di assistenza al volo ha inoltrato domanda di autorizzazione per l'avvio dei lavori presso il Comune di Isola delle Femmine. Tuttavia, in data 10 gennaio 2007 l'amministrazione comunale ha rigettato tale richiesta in quanto l'intervento non è stato giudicato compatibile con il vigente strumento urbanistico e con i vincoli dettati dalla disposizione di cui all'articolo 15 legge regionale n. 78 del 12 giugno 1976 - fascia di rispetto costiera.
Pertanto, in data 19 luglio 2007 si è tenuto un incontro con i presidenti della Regione Sicilia e della provincia di Palermo e il sindaco del Comune di Isola delle Femmine, alla riunione hanno partecipato a supporto dell'azione ENAV,- anche l'Ente Nazionale della Aviazione Civile (ENAC) e l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV).
In quella sede è stato richiesto ad ENAV di voler individuare eventuali siti alternativi a quello indicato dalla Marina militare italiana nonché di effettuare una ulteriore verifica circa l'emissione di campi elettromagnetici.
Con nota dell'agosto 2008 ENAV ha ribadito che Isola delle Femmine costituisce l'unica soluzione possibile e che non è emerso al riguardo nessun problema inerente al profilo delle radiazioni magnetiche.
Tuttavia, con nota del 10 settembre 2007, l'Amministrazione comunale di Isola delle Femmine ha ribadito la sua posizione confermando il parere sfavorevole all'installazione del radar meteo.
In questa fase si sottolinea come conseguentemente ENAC, con disposizione del 13 settembre 2007, abbia comunque dichiarato l'installazione in questione presso il sito prescelto, di pubblico interesse ai sensi e per gli effetti dell'articolo 696 del codice della Navigazione.
Ad ottobre 2007, ai sensi dell'articolo 7 legge regionale n. 65/821 e dell'articolo 15 legge regionale 78 76, ENAV ha dato avvio all'iter autorizzativo per l'installazione del radar sopra citato al fine di acquisire la prevista deroga tesa all'autorizzazione del progetto in variante allo strumento urbanistico vigente nel Comune di Isola delle Femmine precedentemente menzionato. In coerenza di tale iniziativa ad aprile 2008 l'ANSV ha emesso la raccomandazione di sicurezza n. ANSV-I/SA/08 in merito alla installazione di cui si discute.
Con ulteriore nota del 30 aprile 2008 ENAV ha ribadito la richiesta formulata in proposito ed ha portato a conoscenza alle amministrazioni coinvolte l'emissione della raccomandazione di sicurezza sopra richiamata.
In particolar modo, al fine di superare l'impossibilità ad edificare nella fascia entro i 150 metri dalla battigia senza l'assenso del Comune, si segnala come sia stato presentato all'Assemblea regionale siciliana, un apposito disegno di legge al fine di modificare la procedura con la possibilità di concedere una deroga da parte dell'assessore regionale competente per la materia.
In data 6 agosto 2008 l'Assemblea della regione Sicilia ha infatti approvato un disegno di legge a titolo «Legge per la sicurezza del volo negli aeroporti siciliani» che nell'articolato prevede che «con l'osservanza delle procedure previste dall'articolo 7 della legge regionale 11 aprile 1981, n. 65, e successive modifiche ed integrazioni, possono essere concesse deroghe a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dell'articolo 15 della legge regionale n.78/76, per le opere di manutenzione straordinaria, di ammodernamento e di potenziamento, strettamente funzionali alla sicurezza dei voli negli aeroporti già in esercizio alla data di pubblicazione della presente legge, munite delle autorizzazioni rilasciate dagli enti preposti».
Detta norma precisa che «qualora per rilevante interesse pubblico sia necessario eseguire opere di interesse statale o regionale da parte degli enti istituzionalmente competenti in difformità delle prescrizioni degli strumenti urbanistici, i progetti di massima o esecutivi, ove compatibili con l'assetto territoriale, possono essere autorizzati dall'assessore regionale per il territorio e l'ambiente, sentiti i comuni interessati. Nel caso di avviso contrario da parte di uno o più comuni interessati, l'assessore regionale per il territorio e l'ambiente adotta le proprie determinazioni sentito il Consiglio regionale dell'urbanistica».
Per quanto detto, prevedendosi l'esito favorevole del descritto iter, già da tempo ENAV ha provveduto a effettuare i coordinamenti e la pianificazione delle attività con la Società Selex-Si, al fine di contrarre al massimo i tempi di esecuzione e di salvaguardare por quanto possibile i finanziamenti del Programma operativo nazionale (PON-T).
Fermo quanto rappresentato, posto lo stretto coordinamento con ENAC Società di gestione dell'aeroporto Falcone e Borsellino (GESAP) ed ANSV, ENAV S.p.A. si è adoperata con ogni strumento a disposizione per pervenire all'ottenimento della necessaria autorizzazione per l'installazione del Radar non mancando di sottolineare ad ogni passaggio delle azioni intraprese la criticità e l'urgenza pertinente alla realizzazione del programma.
In via conclusiva e per completezza di valutazioni si evidenzia come i1 programma in questione sia stato diviso in due fasi. La prima è quella attualmente in corso di cui si è dato conto nel presente foglio; mentre la seconda è necessariamente subordinata al completamento della prima ed alla verifica delle prestazioni del sistema wind shear nel suo complesso.
Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Altero Matteoli.
http://leg16.camera.it/resoconti/resoconto_allegato.asp?idSeduta=71&resoconto=btris&param=btris

AEROPORTI: FALLICA (PDL), SUBITO LEGGE PER SEMPLIFICARE PROCEDURE PER INSTALLAZIONE RADAR
Palermo, 18 dic. - (Adnkronos) - ''L'istallazione nel territorio di Isola delle Femmine del radar che permette di monitorare il fenomeno del wind shear per agevolare i piloti dei voli in partenza e arrivo dall'aeroporto di Punta Raisi non puo' piu' subire ritardi. Non solo perche' c'e' il concreto rischio di perdere il finanziamento, ma soprattutto perche' la salvaguardia della vita di milioni di passeggeri deve sempre essere posta in cima a tutto''. Lo afferma il parlamentare siciliano Pippo Fallica (Pdl), segretario di Presidenza della Camera dei deputati.
Fin dal 2004 Fallica si e' interessato al problema del wind shaer nell'aeroporto di Palermo, annunciando la presentazione di una nuova interrogazione al ministro dei Trasporti per comprendere i reali motivi che impediscono la realizzazione dell'opera e l'elaborazione di un testo normativo che semplifichi le procedure burocratiche per l'istallazione nella terra ferma di strumenti indispensabili alla navigazione aerea e marittima.
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/21799

Il comune di Isola non vuole il radar a Punta Raisi. Spaventa i turisti
18 dicembre 2008


Braccio di ferro tra Enav e Regione siciliana da una parte e Comune di Isola delle Femmine dall'altra. L'annosa contesa è sull'installazione di un radar che consentirebbe ai piloti dei voli in arrivo e in partenza da Punta Raisi di essere avvertiti in tempo utile del 'wind shear', potenzialmente in grado di schiacciare a terra un aereo sia in fase di decollo che di atterraggio. Il Consiglio comunale del piccolo centro teme che il dispositivo crei pericoli per la salute e deturpi l'immagine turistica della cittadina. Il fenomeno consiste nella variazione repentina della direzione o dell'intensità del vento lungo il sentiero di salita o di discesa di un aereo. Il fenomeno è tipico di scali vicini al mare o a montagne e il Falcone-Borsellino ha entrambe queste caratteristiche. Negli altri aeroporti nazionali è quasi assente. Secondo l'Ente nazionale di assistenza al volo e l'assessorato regionale ai Trasporti il radar ridurrebbe al minimo i rischi dovuti al wind shear. Ma il progetto è bloccato dal 2006, respinto due volte dal Consiglio.


"Il radar è l'anello finale del sistema di monitoraggio del wind shear, già utilizzato dallo scalo palermitano fronteggiare l'anomalia delle correnti", spiega l'assessore regionale ai Trasporti, Titti Bufardeci. "Non c'é alternativa al sito di Isola delle Femmine. I tecnici hanno studiato altre ipotesi, ma è l'unico punto dove si possa installare il sistema". "Temiamo - ribatte il sindaco di Isola delle Femmine, Gaspare Portobello - che le onde elettromagnetiche emesse dal radar minaccino la salute della popolazione. Inoltre il dispositivo, alto più di trenta metri, spaventerebbe i turisti.

Ma secondo Bufardeci non c'é alcun pericolo per la salute. Il governo regionale ha inviato al municipio un commissario ad acta, che ha convocato a ottobre il Consiglio comunale, incassando l'ennesimo parere negativo. Ma gli 8 milioni dei fondi Por destinati all'installazione del radar rischiano di essere persi. Intanto, le casistiche pubblicate dall'Enav sul proprio sito internet dicono che a Punta Raisi il fenomeno e tutt'altro che raro. L'episodio più importante risale al 27 settembre 1989, quando un aereo dell'Alitalia stava per decollare per Milano e un'improvvisa variazione di vento lo fece ricadere a suolo, per fortuna da un'altezza di soli 15 metri, con un impatto non violento. Ma l'aereo finì al limite della pista.
http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/38135/punta-raisi-radar-della-discordia-braccio-ferro-comune-regione-prevarr-sicurezza-voli-tutela-della-salute-paesaggio.htm

Il radar di terra all'aeroporto di Palermo si farà:
il comune di Isola delle Femmine ricorre al Tar
19 dicembre 2008
"Ricorreremo al Tar. Pensiamo che la volontà del Consiglio comunale su questioni che riguardano il nostro territorio non possa essere scavalcata da nessuno". Lo dice il sindaco di Isola delle Femmine, Gaspare Portobello al termine della conferenza dei servizi la conferenza dei servizi tra Regione siciliana, Gesap, Enav e il Comune, che ha stabilito che il percorso del progetto per l'installazione del radar di terra per il rilevamento del 'wind shear' sull'aeroporto di Palermo prosegue. La prossima settimana il Cru (Commissione regionale urbanistica) stabilirà, su richiesta degli enti presenti alla coferenza dei servizi, se modificare il piano regolatore del Comune di Isola delle Femmine destinando l'area indicata dall'Enav all'installazione del dispositivo.
http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/38296/radar-terra-allaeroporto-palermo-comune-isola-delle-femmine-ricorre.htm
Isola delle Femmine contesta sito radar
19 Dicembre 2008
Il consiglio comunale di Isola delle femmine, in Provincia di Palermo, ha espresso parere sfavorevole nei confronti del sito individuato dall’ENAV per l’installazione di un radar destinato al rilevamento del wind-shear per l’aeroporto di Punta Raisi. Oggi si terrà in merito una conferenza dei servizi tra Regione Sicilia, GESAP, ENAV e il Comune di Isola delle Femmine.
http://www.dedalonews.it/it/index.php/12/2008/isola-delle-femmine-contesta-sito-radar/

Presentazione Power Point Sistema Rilevamento del Wind -Shearper l’ Aeroporto “Punta Raisi” di Palermo
http://www.enav.it/enavWebPortalStatic/meteo/Wind_Shear/02_PresentConvWS_Milioni.pdf


Ecco cosa succede quando non si interviene tempestivamente in maniera sufficientemente chiara esplicita ed autorevole.
D'altronde tutti gli atti che questa AMMINISTRAZIONE ha prodotto sono stati sempre sotto pressione sollecito di ENTI DI CONTROLLO
NON AVERE LA CAPACITA' O LA VOLONTA' DI DECIDERE E' IL FRUTTO DI COMPROMESSI CHE PROBABILMENTE QUESTA AMMINISTRAZIONE HA CONDIVISO ED ACCETTATO
Ricordiamo ai cittadini di Isola delle Femmine che dovranno fare da "topolini di sperimentazione" I COMPROMESSI SONO CAMBIALI CHE SI PAGANO


LEGGE REGIONALE N. 5 DEL 14-08-2008
REGIONE SICILIA
Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti.
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIA

N. 38
del 18 agosto 2008
REGIONE SICILIANA
L’ASSEMBLEA REGIONALE HA APPROVATO
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
PROMULGA
la seguente legge:
ARTICOLO 1
Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti
1. Dopo il primo comma dell’articolo 57 della legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71, e successive modifiche ed integrazioni, è aggiunto il seguente:
"Con l’osservanza delle procedure di cui all’articolo 7 della legge regionale 11 aprile 1981, n. 65 e successive modifiche ed integrazioni, possono essere concesse deroghe a quanto previsto dalla lettera

a) del primo comma dell’articolo 15 della legge regionale 12 giugno 1976, n. 78 per le opere di
manutenzione straordinaria, di ammodernamento e di potenziamento, strettamente funzionali alla sicurezza dei voli negli aeroporti,
dotate delle autorizzazioni rilasciate dagli enti preposti".
2. Quanto previsto dal comma 1 si applica per gli aeroporti già in esercizio alla data di pubblicazione della presente legge.
ARTICOLO 2
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
2. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.
Catania, 14 agosto 2008.

http://www.ediliziaurbanistica.it/staticpages/ambiente-territorio/news/2008/n23/19.pdf

LA LEGGE DI CUI TANTO SI PARLA:

1) TRATTASI DI OPERE DA EFFETTUARSI NEGLI AEROPORTI;

AD ISOLA DELLE FEMMINE NON VI SONO AEROPORTI

2) TRATTASI DI OPERE DA EFFETTUARSI NEGLI AEROPORTI CONSISTENTI IN:

a) manutenzione straordinaria, ammodernamento, potenziamento;

L'OPERA DI CUI E' STATA INOLTRATA ALL'UFFICIO TECNICO COMUNALE RELAZIONE TECNICA (PROT 6671 12.5.06) AZIONE TECNICA PER LA CONCESSIONE EDILIZIA PER LA COSTRUZIONE DI UN'OPERA TOTALMENTE NUOVA

Riportiamo alcuni stralci del progetto esecutivo inoltrato dall'ENAV S.p.a. introitato dal Comune di Isola delle Femmine con prot 6671 del 12 maggio 2006:

pag 3 "......Nel terreno in argomento dovranno effettuarsi lavori di costruzione del NUOVO TRALICCIO RADAR con sala apparati al piano sotto la piattaforma di supporto alla movimentazione antenna.."

pag 3 "....Di seguito vengono descritti brevemente i principali interventi previsti per la realizzazione del NUOVO SITO RADAR...."

PAG 5 ".....Nel presente contratto si prevede di ricavare un NUOVO INGRESSO AL SITO dal cancello della Marina Militare...... Tale NUOVO ACCESSO sarà eseguito mediante la formazione di una NUOVA RAMPA di raccordo la strada statale....."

Tradotta in Italiano il POGETTO ESECUTIVO sembra dire che la costruzione e' del tutto NUOVA?

Se la risposta è si si può affermare cenza ombra di dubbio che la legge approvatta dalla lobby del Radar a Isola delle Femmine ha tentato un colpo di mano non perfettamente riuscito.

Legge regionale 71 1978 articolo 57 (dopo comma 1 viene inserito: legge regionale 5 del 2008)
Art. 57 - Disposizioni di tutela particolare
Con l'osservanza delle procedure previste dall'articolo 16 della legge regionale 12 giugno 1976, n. 78, possono essere concesse deroghe a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dell'articolo 15 della medesima legge limitatamente a:
a) opere pubbliche o dichiarate di preminente interesse pubblico;

Intervento con legge 5 del 2008
http://www.ediliziaurbanistica.it/staticpages/ambiente-territorio/news/2008/n23/19.pdf

b)opere di urbanizzazione primaria e secondaria connesse ad impianti turistico-ricettivi esistenti, nonché ad ammodernamenti strettamente necessari alla funzionalità degli stessi complessi.

Art. 57. Sostituito per intero dalla LR 6/2001 (Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2001), art. 89 (Norme urbanistiche), comma 11. --- A corredo dell’articolo, v. LR 78/1976 (Provvedimenti per lo sviluppo del turimo in Sicilia) e s.m.i., artt. 15 (riportato alla nota n. 18 all’art. 22) e 16, che invece si riporta qui di seguito (con le modifiche ex LR 6/2001, Disposizioni programmatiche e finanziarie… 2001, art. 89, comma 10):
“Il consiglio comunale, con deliberazione adottata a maggioranza di due terzi dei componenti, può avanzare al Presidente della Regione motivata istanza di deroga relativamente agli indici di densità fissati dalle lettere b e c del precedente art. 15. // Sull'istanza del consiglio comunale l'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente provvede con proprio decreto, entro centoventi giorni dalla richiesta, previo parere favorevole del Consiglio regionale dell'urbanistica e previa acquisizione del concerto dell'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, che si pronuncia entro il termine di sessanta giorni dalla richiesta".

http://eddyburg.it/article/articleview/8546/0/182/


ARTICOLO 7 n 65 11 aprile 1981
Procedura per l' esecuzione di opere di interesse statale o regionale non coincidenti con le previsioni degli strumenti urbanistici
Qualora per esigenze di rilevante interesse pubblico sia necessario eseguire opere di interesse statale o regionale da parte degli enti istituzionalmente competenti in difformità delle prescrizioni degli strumenti urbanistici, i progetti di massima o esecutivi, ove compatibili con l' assetto territoriale,possono essere autorizzati dall' Assessore regionale per il territorio e lhambiente sentito il Consiglio regionale dell' urbanistica e i comuni interessati, i quali sono tenuti a fornire il proprio avviso entro 30 giorni dalla richiesta.
Trascorso infruttuosamente il termine sopra indicato l' avviso è da intendersi favorevolmente reso.
Le disposizioni contenute nei precedenti commi si applicano anche per le opere pubbliche non prevedibili negli strumenti urbanistici.
Le autorizzazioni assessoriali costituiscono a tutti gli effetti varianti agli strumenti urbanistici comunali, ai piani comprensoriali, ai piani settoriali e ai piani territoriali di coordinamento. Dette autorizzazioni vengono notificate ai comuni interessati e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.

http://www.assoarching.com/public/l.r._65-1981_0.pdf


ARTICOLO 15 legge 78 giugno 1976
Ai fini della formazione degli strumenti urbanistici generali comunali debbono osservarsi, in tutte le zone omogenee ad eccezione delle zone A e B, in aggiunta alle disposizioni vigenti, le seguenti prescrizioni:
a) le costruzioni debbono arretrarsi di metri 150 dalla battigia; entro detta fascia sono consentite opere ed impianti destinati alla diretta fruizione del mare, nonchè la ristrutturazione degli edifici esistenti senza alterazione dei volumi già realizzati;
http://www.federcampeggiatori.sicilia.it/dossier_legge_sicilia/LR_78_1976.pdf


ARTICOLO 16 legge 78 1976
Il consiglio comunale, con deliberazione adottata a maggioranza di due terzi dei componenti, può avanzare al Presidente della Regione motivata istanza di deroga
relativamente agli indici di densità fissati dalle lettere b e c del precedente art. 15. Sull' istanza del consiglio comunale il Presidente della Regione, previo parere della competente Commissione legislativa dell' Assemblea regionale siciliana assunto
con la maggioranza di quattro quinti dei suoi componenti, di seguito agli opportuni accertamenti, provvede con proprio decreto sentita la Giunta regionale.

http://www.federcampeggiatori.sicilia.it/dossier_legge_sicilia/LR_78_1976.pdf

http://isoladifuori.blogspot.com/2008/08/riconosciuta-la-salma-di-domenico.html
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/02/i-siciliani-si-mobilitano-contro.html





ISOLA DELLE FEMMINE.


Comune e ambientalisti contestano il sito scelto dall’Enav per l’installazione dell’impianto meteo



Tutti contro il radar del vento


L’antenna riesce a registrare i cambiamenti del vento a Punta Raisi completando un sistema di rilevamento del “Wind shear”. Il direttore della riserva Di Dio: «Perplessità sulla posizione». A rischio 8 milioni di finanziamento



PALERMO. È più importante la sicurezza degli aerei e o il diritto alla salute dei residenti?



Non si tratta di una questione metafisica, ma di un dibattito di scottante attualità, almeno Isola delle Femmine, nel palermitano, i cui abitanti sono da mesi sulle barricate contro la decisione di installare sulle loro teste un radar meteorologico.


Mentre a Niscemi si combatte l’ipotesi della costruzione di un sistema Muos, a Isola non preoccupa un’antenna qualsiasi, evidentemente, ma il potente radar Tdwr, parte integrante del Palermo Wind Shear Detection System, il sistema per il monitoraggio del “wind shear”, il fenomeno atmosferico consistente in una variazione improvvisa del vento in intensità e direzione, particolarmente pericoloso negli atterraggi e nei decolli degli aerei.


Lo stesso, per farsi un’idea, che solo dieci fa giorni nei dintorni di Amsterdam ha provocato lo schianto di un Boeing 737 della Turkish Airlaines, causando dieci morti e un’ottantina di feriti e non del tutto sconosciuto neppure a Punta Raisi.


Fu proprio uno schiaffo improvviso del vento, infatti, a sbattere sulla pista un Md80 dell’Alitalia in fase di decollo, per fortuna senza gravi conseguenze. Era il settembre del 1989 e da allora altri fenomeni sono stati segnalati. Solo nel 2007, sull’aeroporto palermitano ne sono stati registrati 209 (160 nel 2006), rispetto ai 41 di Milano Malpensa e su un totale complessivo di 470 riporti di wind shear acquisiti Dall’Enav. Dati che fanno dello scalo del capoluogo «il più critico in termini di frequenza e di intensità del fenomeno in questione». Da qui il progetto dell’Enav di fare di Punta Raisi il «banco prova» per la successiva implementazione del sistema anche su altri aeroporti dove è presente il fenomeno. Tutto bene, tranne che per l’ubicazione del sistema radar, nello spazio dell’ex base della Marina Militare italiana, un’area di 400 mq concessa dal Demanio allʼEnav. «L’unico sito idoneo» secondo l’Enav.


Non dello stesso parere il Comune di Isola delle Femmine, che dal 2006 ha due volte bocciato il progetto, non giudicandolo compatibile con il vigente strumento urbanistico e con i vincoli dettati dalla legislazione regionale circa la fascia di rispetto costiera. Troppo vicino alla popolazione, poi, quel radar, di cui - sostengono - non si conoscono ancora bene gli effetti sulla salute:


«Chiunque conosca la zona – sottolinea il consigliere comunale Antonio Rubino – sa che ci sono tanti altri siti che non toccherebbero la popolazione, permettendo inoltre una copertura completa della pista, cosa che in questo modo non verrebbe garantita. Penso al promontorio di Cinisi, per esempio.


Non si capisce quindi perché si siano impuntati su quel sito: viene quasi da pensar male». Ma non è solo la Giunta cittadina a mettersi di traverso all’installazione in Quell’area.


Sul piede di guerra sono anche le associazioni che compongono la rete Lilliput e i responsabili della Riserva Naturale. «Nessuno è contrario


All’antenna, abbiamo delle perplessità sulla sua posizione – spiega il direttore della Riserva di Isola, Vincenzo Di Dio –


È la stessa società che ha individuato il sito per conto dell’Enav a contraddirsi, affermando in una relazione che le onde elettromagnetiche emesse sarebbero superiori a quelle consentite dalla legge, salvo dire il contrario in altri documenti. Chiediamo quindi chiarezza all’Enav».


L’Ente, dal canto suo, ha dichiarato l’installazione presso il sito prescelto, «di pubblico interesse ai sensi e per gli effetti dell’articolo 696 del Codice della Navigazione», spingendo inoltre la Regione ad approvare un disegno di legge, il 6 agosto 2008, che di fatto ha esautorato il Comune di Isola, derogando al divieto di edificare nella fascia entro i 150 metri dalla battigia senza lʼassenso del Comune. Ora, tuttavia, anche dagli uffici regionali vogliono vederci chiaro.


La Commissione Regionale Urbanistica, chiamata a pronunciarsi la scorsa settimana, ha chiesto più tempo per esaminare meglio la documentazione. Proprio il tempo, però, è quello che manca. In gioco c’è anche il finanziamento europeo: 8 milioni di euro di fondi Por, che la Regione rischia di perdere se non installerà il radar entro giugno.



Articolo di Luca Insalaco


Fonte: Centonove http://www.centonove.it/arretrati/2009/09/


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Il fantasma della “sindrome di Quirra”
Dopo troppi studi rassicuranti
un'indagine indipendente rilancia l'allarme


martedì 24 luglio 2007

Elvira Colonna


Agnelli contaminati da nanoparticelle di piombo e altri metalli pesanti, api impazzite che aggrediscono gli apicoltori, persone che sentono insistenti ronzii nelle orecchie. Ma soprattutto 32 decessi negli ultimi 20 anni per patologie tumorali, su una popolazione che varia tra le 150 e le 200 persone. Non è l'Armageddon, è Quirra. Quello che succede in questa zona della Sardegna sud-orientale, in un territorio dal paesaggio quasi lunare, sacrificato alla difesa dello Stato, non è dato a sapere. Di sicuro si sa che vengono fatte esercitazioni di guerra e si sperimentano armi e prodotti dell'industria bellica, fabbricati da aziende private.

Solo la determinazione e la volontà delle persone che lì vivono e lavorano, aiutate da associazioni sensibili ai problemi del territorio, assieme ad esperti, fisici e ingegneri, hanno permesso di fare luce su alcune delle ombre del poligono sperimentale di Salto di Quirra. Luce non ancora abbastanza forte, ma che lascia pochi dubbi. Come è stato ribadito ieri in una conferenza stampa presso la sede del Cagliari Social Forum, per presentare i risultati della prima indagine ambientale volta a verificare l'inquinamento da campi elettromagnetici.

Nella zona analizzata sono presenti stazioni radar che emettono onde elettromagnetiche a frequenze superiori a 3 Ghz in prossimità di abitazioni, ovili e campi coltivati. I 150 abitanti che vivono nella frazione Quirra del comune di Villaputzu, e altri 50 che nella zona si recano tutti i giorni per lavoro, allarmati dall'elevata percentuale di malattie soprattutto di natura emolinfatica contratte negli ultimi 20 anni si sono costituti in un comitato e hanno commissionato un'indagine per verificare l'effettiva presenza di campi elettromagnetici.

Non si accontentano più delle ricerche istituzionali, fatte a partire dal 2001, dopo le numerose segnalazioni da parte dei medici di base della zona, in primis Antonio Pili, all'epoca anche primo cittadino di Villaputzu. Nel 2001 aveva chiesto alla Asl, alle istituzioni ed all'Istituto Superiore di Sanità uno studio per verificare le cause dell'incidenza così alta di queste patologie. Tutte le analisi però (effettuate nell'ordine per conto del Ministero della Difesa nel 2002, dall'Istituto Superiore di Sanità nel 2004, dalla commissione sanità del Consiglio regionale nel 2005, e dalla Commissione del Senato sull'uranio impoverito nella scorsa legislatura) hanno prodotto solo rapporti che cercavano di tranquillizzare la popolazione.

Nessuna sindrome di Quirra, avevano detto i rapporti: forse malattie attribuibili all'arsenico presente nelle cave della zona, o addirittura a fattori genetici. Ipotesi smentite da altri esperti per la tipologia di effetti che provocherebbe l'arsenico, che tende a colpire l'apparato gastrointestinale e polmonare, non il sistema immunitario. Risulati opinabili anche per il campione preso in considerazione: la ricerca della Regione Sardegna - ad esempio - ha studiato 26mila persone distribuite in 8 comuni della zona allargata, e alla fine ha trovato un numero di casi tumorali in linea con la media nazionale.

Un censimento porta a porta è stato fatto invece dal Comitato popolare di difesa ambientale del Sarrabus-Gerrei, coinvolgendo solo la popolazione che vive vicinissima alle zone dove vengono fatte le esercitazioni e sperimentazioni. «Questa è la gente davvero colpita: se si allarga il campione, è ovvio che l'incidenza viene diluita», sottolinea Massimo Coraddu, uno dei professionisti coinvolti nelle nuove indagini. E 32 casi mortali negli ultimi 20 anni, su una popolazione di 150/200 persone, non sono certo pochi. Per questo il Comitato, l'associazione “La Ruspa”, il Cagliari Social Forum, “A Foras” e la Carovana della Pace, hanno ritenuto indispensabile un nuovo studio, completamente autofinanziato. Se ne sono occupati l'ingegnere Basilio Littarru ed il fisico Massimo Coraddu. Due settimane di rilevamenti, tra Capo San Lorenzo e Torre Murtas, per un raggio di circa 5 chilometri, hanno potuto dimostrare che i campi elettromagnetici ci sono, e avvengono nella banda delle microonde a frequenze superiori ai 3 GHz, per questo attribuibili alle stazioni radar del poligono militare.


L'esposizione della popolazione a questo tipo di onde elettromagnetiche potrebbe spiegare linfomi e leucemie.

Ma per poter stabilire una relazione certa è necessario avere altre informazioni: ad esempio la frequenza esatta (per ora si sa con certezza solo che è superiore ai 3 GHz, ma non di quanto) e l'intensità di questi campi. La mancata collaborazione da parte dei militari, le esigue risorse a disposizione (che non hanno permesso strumentazioni più precise anche se quelle utilizzate erano di ottima qualità), ma anche qualche giornata di pioggia, e il fatto che durante il periodo di osservazione non ci sono state esercitazioni al poligono (nonostante il calendario militare reso pubblico ne avesse almeno due in programma), non hanno permesso ai ricercatori di avere dati più dettagliati.

È un inizio insomma: per poter proseguire è necessario conoscere le caratteristiche essenziali delle sorgenti dei campi osservati (ubicazione, potenza, frequenza di funzionamento, guadagno d'antenna). Sarebbero necessarie poi delle misurazioni continue non estemporanee: per questo il senatore Mauro Bulgarelli, vicepresidente della Commissione del Senato sull'uranio impoverito, ha detto che i dati di questa indagine sono già stati acquisiti dagli esperti della commissione, che hanno anche effettuato dei sopralluoghi. Bulgarelli si è impegnato a portare all'attenzione del Parlamento le questioni riguardanti la nuova base di atterraggio nel Poligono e la richiesta di installare delle centraline di rilevamento adatte a questo tipo di emissioni.

È chiaro che non sono solo i campi elettromagnetici i responsabili dello stillicidio umano che sta colpendo la popolazione del Salto di Quirra: è perlomeno sospetta anche la presenza di nanoparticelle di metalli pesanti, rilevate negli animali e nella vegetazione dallo studio della dottoressa Antonietta Gatti, consulente della Commissione parlamentare e prima esperta a parlare di nanoparticelle come responsabili di malattie tumorali nei militari di ritorno dai Balcani), e probabilmente l'utilizzo - anche qui - di uranio impoverito. Questi tre elementi, se combinati insieme creerebbero, secondo alcuni studiosi tra i quali la Gatti, un cocktail davvero micidiale.


Nonostante la grande preoccupazione, confermata da quest'ultima ricerca, le intenzioni politiche sono quelle di ampliare la base militare, attiva dal 1954, che è già il più grande poligono sperimentale d'Europa. Il comitato e le associazioni che hanno portato avanti le ricerche, anche alla luce di questi ultimi dati, chiedono con forza la sospensione delle esercitazioni e delle sperimentazioni, ma anche la revoca dei progetti sulla realizzazione della pista d'atterraggio. È necessario piuttosto attivare interventi di monitoraggio ambientale e sanitario, effettuare una bonifica della zona e risarcire tutte le famiglie colpite dai lutti e dalle malattie.


http://www.altravoce.net/2007/07/24/poligono.html




I COMUNI NELLA AUTORIZZAZIONE INCIDENZA AMBIENTALE Z.P.S. S.I.C. NATURA 2000
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/10/la-politica-isola-delle-femmine.html


Allegato B
Seduta n. 380 del 28/10/2003



TESTO AGGIORNATO AL 29 OTTOBRE 2003







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...


INFRASTRUTTURE E TRASPORTI


Interpellanze urgenti (ex articolo 138-bis del regolamento):

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro per le politiche comunitarie, per sapere - premesso che:
nel dicembre del 1994 il Consiglio Europeo a Essen ha deciso la realizzazione di 14 progetti prioritari in materia di trasporti;
nel 2001 la Commissaria europea Loyola de Palacio ha presentato una prima revisione dell'accordo di Essen;
conseguentemente, nel giugno del 2003 il Comitato presieduto da Karel Van Miert ha presentato l'elenco di 29 progetti prioritari da finanziare, tra i quali figura il Corridoio V;
il Presidente della B.E.I., alla quale è affidato il finanziamento di tali progetti, in una intervista il 19 ottobre 2003 a Il Sole 24 Ore ha affermato che si starebbe predisponendo una short list delle opere prioritarie da finanziare, e che il Corridoio V quasi sicuramente non sarebbe inserito tra le priorità immediatamente finanziabili;
la realizzazione del Corridoio V è fondamentale per lo sviluppo del Veneto e del Friuli per la realizzazione della Torino-Lione, nonché per sviluppare i rapporti politici ed economici con i nuovi Paesi aderenti all'Unione europea e in generale con tutta l'Europa orientale -:
se il Governo italiano intenda intervenire affinché il Corridoio V venga inserito nelle priorità decise dalla Unione europea.
(2-00950) «Vianello, Banti, Giovanni Bianchi, Bimbi, Bova, Bressa, Camo, Carbonella, Coluccini, Fumagalli, Galeazzi, Grotto, Iannuzzi, Kessler, Tonino Loddo, Lucà, Maran, Martella, Merlo, Mosella, Nannicini, Olivieri, Pinza, Reduzzi, Ruzzante, Santagata, Stradiotto, Tanoni, Vernetti, Zani, Zanotti, Adduce, Borrelli, Caldarola, Calzolaio, Cazzaro, Chianale, Crisci, Duca, Gasperoni, Giacco, Giachetti, Giulietti, Guerzoni, Letta, Lettieri, Lolli, Mancini, Mariotti, Maurandi, Minniti, Nieddu, Nigra, Oliverio, Panattoni, Pappaterra, Pasetto, Piglionica, Quartiani, Raffaldini, Rava, Rotundo, Ruggieri, Sabattini, Sandi, Sandri, Sasso, Tidei, Trupia, Vigni».

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per sapere - premesso che:
la più grande struttura di immagazzinamento ferroviario d'Europa, quella sita a Borgo Cervaro nella città di Foggia, sembrerebbe destinata alla chiusura per volontà della direzione di Treni Italia;
tale impianto, che si estende su una superficie di venti ettari tra capannoni e impianti meccanizzati, aperto appena dieci anni fa dalle ex Ferrovie dello Stato, costò oltre 200 miliardi di vecchie lire e avrebbe






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dovuto garantire, secondo i programmi previsti, l'approvvigionamento di materie prime e pezzi di ricambio all'intero sistema ferroviario nazionale;
se tale decisione fosse attuata si determinerebbe, in un territorio già afflitto da enormi problemi di disoccupazione e chiusura di piccoli e medi impianti, una nuova battuta di arresto sul fronte dello sviluppo e la perdita di un importante impianto che, se opportunamente riconvertito, potrebbe garantire numerosi posti di lavoro nella provincia di Foggia -:
se e quali notizie si abbiano in merito alle decisioni della società Treni Italia di arrivare alla chiusura dell'impianto di immagazzinamento di Borgo Cervaro;
quale sarebbe l'origine di questa mutata strategia industriale da parte della Società Treni Italia e per quale motivo si vorrebbe chiudere un impianto che è costato 200 miliardi di vecchie lire invece di pensare ad una sua eventuale riconversione;
se non ritenga necessario adoperarsi affinché possa essere rivista la decisione di chiudere l'impianto, che sarebbe un altro colpo durissimo alle aspirazioni di sviluppo della città di Foggia e della sua provincia;
quali sarebbero le intenzioni della Società Treni Italia nei confronti degli attuali cinquanta addetti all'impianto di Borgo Cervaro;
se questa decisione è collegata alla volontà ormai manifesta di non procedere in tempi rapidi all'ammodernamento dell'intera linea ferroviaria della regione Puglia;
se e come, dopo le tante disattese dichiarazioni rese in questo senso, il Governo intenda seriamente intervenire per garantire lo sviluppo nella regione Puglia e in quali tempi si intenda arrivare all'ammodernamento del sistema ferroviario, viario e portuale della regione medesima.
(2-00952) «Di Gioia, Boato».

Interpellanza:

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere - premesso che:
l'ENAV da oltre un decennio ha installato sull'aeroporto di Punta Raisi un dispositivo per la rilevazione di un particolare e pericolosissimo fenomeno meteorologico legato alla variazione improvvisa e inaspettata del vento a bassissima quota, meglio conosciuto come fenomeno di wind shear, protagonista di gravi incidenti aerei che nel mondo hanno provocato, purtroppo, numerose vittime;
il giorno 27 settembre del 1989 l'aeroporto di Palermo ha rischiato una terribile disgrazia, per fortuna conclusasi senza vittime, per l'incidente occorso ad un MD 80 dell'Alitalia che, apprestandosi a decollare, veniva invece sbattuto di nuovo sulla pista di decollo per l'improvvisa e inaspettata comparsa di wind shear;
già la Commissione di Monitoraggio Sicurezza Operativa Aeroportuale istituita con decreto ministeriale 30-T 1o marzo del 1999 aveva denunciato, senza mezzi termini, la pericolosità dell'aeroporto di Palermo Punta Raisi dovuta alla mancanza di un impianto di rilevazione del wind shear, richiamandone la particolare rilevanza ai fini della sicurezza dei voli;
a seguito del rapporto della Commissione, ENAV di punto in bianco rendeva operativo l'impianto sperimentale installato, per disattivarlo poi quasi immediatamente per la completa inaffidabilità dei dati che forniva, tanto da costringere le associazioni professionali dei piloti e dei controllori di volo a denunciare pubblicamente lo stato di fatto e richiedere una verifica da parte di ENAC;
il 7 aprile del 2001 un Boeing 737 proveniente da Lione, durante l'avvicinamento all'aeroporto di Palermo, subendo l'avaria di parte dei comandi di volo, richiedeva di usare la pista più lunga per l'atterraggio, ma essendo stato informato della presenza di wind shear, poi rivelatosi






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infondata, era costretto ad atterrare su quella più corta dove, fortuna e perizia dell'equipaggio, consentivano all'aereo di non uscire fuori pista;
il 24 novembre 2002 il volo Air Europe Linate-Palermo delle ore 20 a seguito di violente folate di scirocco che hanno generato il wind shear, ha perso repentinamente quota per ben due volte e solo la grande perizia del pilota ha consentito un atterraggio senza danni a passeggeri e cose;
già dal febbraio 2001 le associazioni professionali dei controllori di volo avevano ritenuto totalmente inaffidabile sin dai primi minuti di operatività l'impianto precipitosamente messo in funzione a seguito della denuncia della Commissione di Sicurezza Operativa Aeroportuale anzidetta;
a seguito delle ispezioni effettuate a più riprese da ENAC fin dal 2001, la mancata presenza di un idoneo sistema di rilevazione del wind shear sull'aeroporto è stata ritenuta pericolosa e critica ai fini della sicurezza, tanto che con numerosi richiami ed un nutrito carteggio da parte del Dipartimento Sicurezza dell'ENAC, è stato sollecitato ad ENAV un provvedimento urgente;
per le peculiarità proprie dell'aeroporto, che ne individuano tratti orografici specifici, e per molti versi singolari, ENAV aveva deciso di condurre nel 2002 un ulteriore test bed sull'aeroporto mediante l'utilizzazione di tecnologie molto più avanzate e già sperimentate con successo in altri aeroporti del mondo, per poi inspiegabilmente cancellare il progetto mantenendo l'attuale pericolosità dell'aeroporto e non tenendo conto di quanto sollecitato da ENAC per la risoluzione della criticità;
la società GESAP, gestore dell'aeroporto di Palermo Punta Raisi, risultati vani i tentativi e i solleciti ad ENAV per l'installazione di un sistema di rilevazione di wind shear sull'aeroporto, al fine comunque di aumentare il livello di sicurezza dell'aeroporto, e per risolvere la criticità rappresentata da ENAC attraverso le sue ispezioni, ha fin dal 2001 richiesto ad ENAC l'autorizzazione ad installare impianti composti di rilevazione già sperimentati con successo in altri aeroporti del mondo e dei quali esiste ampia certezza nell'affidabilità dei dati forniti, autorizzazione che ENAC non ha mai rilasciato benché al contempo abbia sollecitato la risoluzione della criticità evidenziata dai suoi team ispettivi;
molto più recentemente GESAP, benché abbia nuovamente ribadito ad ENAC la richiesta di autorizzazione ad installare un sistema affidabile per la fornitura ai piloti di informazioni essenziali, ad oggi non ha ricevuto alcuna autorizzazione a farlo e l'aeroporto rimane senza un ausilio indispensabile alla sicurezza dei voli, predisposto per garantire l'incolumità dei viaggiatori, in dispregio del fatto che da altre venti anni, numerose commissioni e ispezioni ne hanno ribadito l'assoluta ed urgente necessità;
nei giorni scorsi l'aeroporto di Palermo Punta Raisi è stato oggetto di condizioni temporalesche che connesse alla singolare orografia dell'aeroporto, hanno messo i velivoli nella condizione di operare senza alcuna informazione preventiva sullo stato del wind shear e che l'approssimarsi della stagione invernale non potrà che aumentare la probabilità di comparsa del fenomeno -:
se il Ministro non intenda disporre una commissione di inchiesta per accertare le ragioni per le quali ENAC ha negato fino ad oggi a GESAP l'autorizzazione ad installare sull'aeroporto impianti di rilevazione del wind shear, evidenziando però al contempo e contraddittoriamente, la pericolosità dello scalo dovuta proprio alla mancanza dell'impianto di rilevazione;
che cosa intenda fare il Ministro per porre fine ad una sperimentazione oramai inutile che ENAV conduce da oltre venti anni senza alcun successo e stabilire che l'aeroporto, teatro di terribili disgrazie nel






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passato, possa finalmente raggiungere il livello di sicurezza che gli compete per garantire ai cittadini la sicurezza di uno dei maggiori scali aeroportuali europei.
(2-00953) «Fallica, Mormino, Baiamonte, Amato, Stagno d'Alcontres, Grimaldi, Palumbo, Giudice, Gazzara, Germanà, Sardelli, Lazzari, Paoletti Tangheroni, Tarantino, Cossiga, Romoli, Saro, Lenna, Muratori, Fontana, Milanese, Arnoldi, Casero, Di Teodoro, Blasi, Verro, Zanettin, Palma, Saponara, Bertolini, Perlini, Pinto, Aracu, Carlucci, Michelini, Nicotra, Scherini».

http://legxiv.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed380/bt34.htm

Treu: soccorsi tempestivi. I politici: subito l' agenzia per la sicurezza


I piloti dell' Anpac: servono controlli per la sicurezza sulle piccole compagnie




LE REAZIONI Treu: soccorsi tempestivi. I politici: subito l' agenzia per la sicurezza I piloti dell' Anpac: servono controlli per la sicurezza sulle piccole compagnie MILANO - Come era prevedibile il disastro di Genova scatena polemiche politiche su un tema come quello della sicurezza del volo da anni rovente nel nostro Paese ma rimasto comunque drammaticamente irrisolto. Il ministro dei Trasporti Treu dopo aver precisato in Parlamento che ancora non sono note le cause dell' incidente aggiungeva che "e' stata nominata una Commissione secondo le regole". Per le 27 persone sopravvissute e' stata determinante la prontezza d' intervento nei soccorsi. "Ci sono stati quattro minuti decisivi", ha ricordato il ministro subissato dalle interpellanze. Mentre Giorgio Bornacin di Alleanza nazionale chiedeva di far luce sulle strategie di Alitalia che affitta i voli a compagnie minori come Minerva, Terracini e Grillo di Forza Italia volevano sapere se le norme di sicurezza nello scalo genovese sono all' altezza dell' importanza dell' aeroporto. Cesare De Piccoli dei Ds sottolineava l' urgenza di arrivare all' istituzione dell' agenzia per la sicurezza e in proposito Eduardo Bruno del Pdci e Domenico Tucillo del Ppi domandavano perche' il provvedimento e' ancora fermo tra la presidenza del Consiglio e il Senato. Quante volte negli ultimi dieci anni si sono ascoltate a Montecitorio simili richieste? La gestione della sicurezza dell' aviazione da noi sembra una chimera. Ancora si vola con un codice della navigazione che risale al 1942 quando negli aerei si adoperava il legno. Una legge all' inizio degli anni Ottanta accoglieva delle norme imposte dall' organizzazione internazionale dell' aviazione civile ma a distanza di quasi vent' anni non sono state ancora assimilate dal famoso Codice e quindi i piloti che li rispettano volano quasi nell' illegalita' . Tra i fatti "non accaduti" c' e' appunto la tragicommedia dell' agenzia per la sicurezza del volo. Il Parlamento europeo imponeva nel 1994 di costituire entro due anni un organismo specifico. Da noi il tempo scadeva inutilmente mentre volavano tra i diversi enti interessati (dal Cnr al ministero dei Trasporti) bozze che servivano esclusivamente ad animare tavole rotonde. Solo il 23 dicembre scorso il Consiglio dei ministri approvava un decreto che provocava la nascita, sulla carta, dell' attesissimo ente. Ma si trattava solo di "un oggetto misterioso che si aggirava per le stanze del Palazzo", come lo definiva l' agenzia di stampa Air Press. Perche' i contenuti erano ignoti mentre l' unico aspetto che emergeva erano le ipotesi sull' organigramma (presidente e 4 membri del collegio direttivo) e l' attribuzione delle poltrone spartite tra i ministeri di Grazia e Giustizia, dei Trasporti e degli Interni. "Dove sono gli esperti aeronautici che devono guidare le indagini in caso di incidenti in un mondo tecnologico cosi' sofisticato come l' aviazione?" si chiede Danilo de Judicibus dell' Anpac, l' associazione nazionale dei piloti e relatore di una delle tante famose bozze. Il nuovo ente, comunque, quando prendera' forma si occupera' soltanto di analisi degli incidenti e non di valutazione generale della sicurezza e della prevenzione. Questi aspetti rientrerebbero nei compiti del neonato Enac (ente nazionale dell' aviazione civile) uscito dalla fusione tra il vecchio organismo Civilavia e il Registro aeronautico italiano. "Cosi' abbiamo creato degli organismi - spiega de Judicibus - che stabiliscono le regole e contemporaneamente si controllano. Il Parlamento europeo aveva stabilito che l' ente della sicurezza dovesse essere autonomo e indipendente e invece il nostro dipendera' dal ministero dei Trasporti. Inoltre - aggiunge - non si e' risolto il problema della divisione tra le indagini giudiziarie e quelle tecniche". Ma i piloti si dimostrano anche preoccupati per la nascita delle piccole compagnie che come la Minerva vivono dei voli concessi da grandi compagnie. "In linea di principio siamo contenti che si creino nuovi posti di lavoro - dice Francesco Barbato, responsabile in Anpac degli aspetti tecnici e della sicurezza - ma non si puo' nascondere che un pericolo per la sicurezza esista come hanno dimostrato diversi incidenti negli Stati Uniti. Le piccole societa' per sopravvivere devono conquistare fette di mercato e da qualche parte devono rosicchiare nelle spese. Per questo ci preoccupiamo ed esigiamo le necessarie garanzie". Cordoglio per le vittime e' stato espresso dal presidente del Consiglio D' Alema e dal presidente della Camera Violante. Giovanni Caprara ----------------------------------------------------------------- LE PISTE MALATE LA MAPPA La mappa degli aeroporti (sopra) dimostra come il panorama della sicurezza abbia bisogno di notevoli interventi. Negli ultimi anni diversi adeguamenti sono stati fatti ma questo rivela solo che fino agli inizi degli anni ' 90 la situazione era ancora piu' grave. "Ora gli scali sono sicuri ma migliorabili" afferma diplomaticamente il comandante Niki Snider portavoce dell' Anpac, l' associazione dei piloti. Da anni, ad esempio, si discute dell' installazione delle apparecchiature per scoprire il pericoloso wind shear, cioe' quelle raffiche violente di vento capaci di schiacciare al suolo un velivolo in decollo o in atterraggio. Ma solo adesso il governo sembra deciso a materializzare le promesse a Palermo, Catania, Reggio Calabria e Genova aggiungendo che dopo arriveranno anche negli altri aeroporti italiani.


Caprara Giovanni


Pagina 4
(26 febbraio 1999) - Corriere della Sera












Repubblica Italiana Assemblea regionale siciliana


XV Legislatura


RESOCONTO STENOGRAFICO 14ª SEDUTA


(Pomeridiana)


MERCOLEDI’ 30 LUGLIO 2008


Presidenza del Vicepresidente FORMICA A cura del Servizio Resoconti


Assemblea regionale siciliana


PRESIDENTE. Si passa al punto III dell’ordine del giorno: Discussione dei disegni di


legge.


Si procede con la discussione del disegno di legge numero 131/A «Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani. Disposizioni in favore dello svolgimento dell’attività sportiva connessa all’esercizio del gioco del golf», posto al numero 1).


Invito i componenti la IV Commissione “Ambiente e Territorio” a prendere posto nell’apposito banco.


La seduta è sospesa.


(La seduta, sospesa alle ore 17.44, è ripresa alle ore 17.47)


La seduta è ripresa.


Riprende la discussione del disegno di legge numero 131/A


PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.


Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione e relatore, onorevole Mancuso, per


svolgere la relazione.


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, scopo del presente disegno di legge è disporre interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti, nonché conseguire l'obiettivo di favorire lo svolgimento dell'attività sportiva connessa all'esercizio del gioco del golf.


Nell'uno come nell'altro caso, il legislatore, con la presente iniziativa, intende derogare al vincolo di inedificabilità dei 150 metri dalla battigia del mare previsto dalla lettera a) del primo comma dell'articolo 15 della legge regionale 1976, numero 78, in considerazione delle ragioni legate alla sicurezza, qualificazione e sviluppo del sistema aeroportuale siciliano, nonché - per quel che riguarda le misure in favore dell'esercizio in favore del golf - per i sicuri benefici che, per la nostra Regione, discenderebbero da un ulteriore intervento di sviluppo del turismo nell'Isola.


L'articolo 1 mira al risultato della semplificazione delle procedure di progettazione e realizzazione di opere funzionali alla sicurezza degli aeroporti siciliani che insistono quasi tutti in prossimità del mare.


Si prevede, in particolare, che l'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente, in deroga al vincolo di inedificabilità dei 150 metri dalla battigia del mare, autorizzi le opere di manutenzione straordinaria, di ammodernamento e di potenziamento che siano strettamente funzionali alla sicurezza dei voli negli aeroporti, munite delle autorizzazioni rilasciate dagli enti preposti.


Il relativo provvedimento di autorizzazione segue il procedimento disciplinato dall'articolo 7 della legge regionale 11 aprile 1981, numero 65. Quest’ultima norma stabilisce che i Comuni nel cui territorio insistono le opere da realizzare di interesse statale o regionale, vengano sentiti, con la possibilità, per l'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente, nel caso di manifestazione di avviso contrario degli enti locali, di determinarsi ugualmente, sentito il Consiglio regionale dell'urbanistica. In altri termini, è garantita la partecipazione al procedimento amministrativo da parte dei Comuni interessati ma con la facoltà, per l'Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente,



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


di autorizzare la realizzazione dell'opera, pur nel rispetto delle procedure di cui al predetto articolo 7 della legge regionale numero 65 del 1981.


L'articolo 2 reca misure in favore dell'esercizio del gioco del golf. Si rammenta, al riguardo, che la IV Commissione, nella scorsa legislatura, aveva esitato un'apposita iniziativa legislativa. Questa Commissione, nel ritenere perduranti le ragioni in favore dello sviluppo del turismo, già apprezzate dai commissari della scorsa legislatura, intende riproporre la norma, confidando nel positivo apprezzamento dell'Assemblea. In particolare, la disposizione in esame, al fine di semplificare la realizzazione delle strutture che prevedono un minimo impatto sul territorio, stabilisce che l’autorizzazione del Comune competente sostituisca la concessione per gli interventi per la realizzazione dei campi da golf, elencati, in dettaglio, al comma 2 dell’articolo 2. Detti interventi – si precisa – non costituiscono costruzioni, ai sensi e per gli effetti della lettera a) del primo comma dell’articolo 15 della legge regionale 12 giugno 1976, numero 78. Ciò nel presupposto che per costruzioni entro 150 metri dalla battigia si debbano intendere quelle alterazioni morfologiche di consistente rilevanza che possano costituire una lesione


all’equilibrio del sistema costiero.


Nel caso di realizzazione di un campo da golf, in assenza di un’alterazione morfologica di consistente rilevanza del territorio, pare davvero sproporzionata una siffatta limitazione dello ius aedificandi.


E’, in ogni caso, fatta salva la necessità del rilascio del parere favorevole dell’autorità preposta, laddove le opere siano eseguite in zone sottoposte a vincoli paesaggistici, ambientali e urbanistici. Si prevede, in tal caso, il ricorso ad una Conferenza di Servizi, indetta dall’organo competente del Comune, per l’esame della domanda di rilascio dell’autorizzazione entro sessanta giorni dal ricevimento.


Al fine di favorire l’acquisizione in tempi certi dei pareri o nulla osta necessari per il rilascio dell’autorizzazione, è previsto ugualmente l’intervento della Conferenza di Servizi, tenuta a rilasciare tutti gli eventuali atti endoprocedimentali consultivi entro sessanta giorni dal ricevimento dell’istanza.


Signor Presidente, onorevoli colleghi, si tratta di due norme semplici che non vanno in deroga ma permettono, da un lato, la sicurezza dei nostri aeroporti in Sicilia e, dall’altro, lo sviluppo turistico del nostro sistema integrato con uno forte che è diventato, a livello planetario, non solo importante ma foriero di buone iniziative, non soltanto infrastrutturali ma anche sotto il profilo della ricettività.


Sulla procedibilità del disegno di legge


DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


DE BENEDICTIS. Signor Presidente, l’Aula vorrebbe sapere, conformemente a quanto era stato concordato in sede di Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari - e siamo qui in conseguenza di quella discussione - se l’articolo 2 verrà stralciato, ovvero, se la maggioranza ritiene di insistere nel portarlo all’esame dell’Aula perché ciò determinerebbe un diverso atteggiamento da parte dell’opposizione.


Mi sembra che su questo ci sia un atteggiamento dirimente. Qualora riteneste di procedere in tal senso, contraddicendo quanto stabilito, sarebbe opportuno informare l’Aula in modo che anche noi ci atterremo di conseguenza.



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


PRESIDENTE. Onorevole De Benedictis, il disegno di legge è stato esitato dalla Commissione ed è composto da due articoli. L’Aula, pertanto, ha l’obbligo di discuterlo così come esitato. Nel caso in cui si dovesse constatare che c’è una improcedibilità dal punto di vista della discussione, per entrambi gli articoli ci atteggeremo di conseguenza.


Onorevoli colleghi, avverto che il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato alla conclusione della discussione generale.


L’Assemblea ne prende atto.


Congedo


PRESIDENTE. Comunico che l’onorevole Colianni è in congedo per la giornata odierna.


L’Assemblea ne prende atto.


Comunicazione di apposizione di firma a mozione


PRESIDENTE. Comunico che l’onorevole Di Guardo ha chiesto di apporre la propria firma alla mozione numero 24 «Iniziative finalizzate al rilancio dell’agricoltura in Sicilia».


L’Assemblea ne prende atto.


Riprende la discussione del disegno di legge numero 131/A


PRESIDENTE. Riprende la discussione del disegno di legge «Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani. Disposizioni in favore dello svolgimento dell’attività sportiva connessa all’esercizio del gioco del golf» (131/A).


Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale e pongo in votazione il passaggio all’esame degli articoli.


Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.


(E’ approvato)


PANARELLO. Chiedo la verifica del numero legale.


PRESIDENTE. Onorevole Panarello, do lettura dell’articolo 85, comma 2, del Regolamento interno dell’Assemblea: «Non può essere chiesta la verifica del numero legale prima dell’approvazione del processo verbale né in occasione di votazioni che si debbano fare per alzata e seduta per espressa disposizione del presente Regolamento».


Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per qualche minuto.


(La seduta, sospesa alle ore 18.08, è ripresa alle ore 18.20)


La seduta è ripresa.


Si passa all’articolo 1. Ne do lettura:


«Articolo 1.


Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


1. Dopo il primo comma dell'articolo 57 della legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71, e successive modifiche ed integrazioni è aggiunto il seguente:


2. Con l'osservanza delle procedure previste dall'articolo 7 della legge regionale 11 aprile 1981, n. 65, e successive modifiche ed integrazioni, in deroga a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dell'articolo 15 della legge regionale 78/1976, l'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente autorizza le opere di manutenzione straordinaria, di ammodernamento e di potenziamento, strettamente funzionali alla sicurezza dei voli negli aeroporti, munite delle autorizzazioni rilasciate dagli enti preposti '».


DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


DE BENEDICTIS. Signor Presidente, vorrei illustrare due emendamenti presentati all’articolo 1 che non alterano il merito del provvedimento ma tendono ad una pulizia del testo.


Vorrei chiederle se ha aperto la discussione sugli emendamenti contestualmente alla discussione sull’articolo 1.


PRESIDENTE. Onorevole De Benedictis, affronteremo la discussione sugli emendamenti non appena saranno collazionati.


Comunico che, all’articolo 1, sono stati presentati i seguenti emendamenti:


emendamento 1.1, a firma della Commissione: «Dopo il comma 1 aggiungere il seguente:


2. Per i procedimenti volti alla realizzazione delle opere di cui al comma 1, già avviati alla data di entrata in vigore della presente legge, l’Assessore regionale per il territorio e l’ambiente può tenere conto dei pareri già espressi dagli organi competenti”»;


emendamento 1.2, a firma dell’onorevole De Benedictis:


«All’art. 1 è aggiunto il seguente comma 1:


Dopo la lettera a) dell’art. 15 della legge regionale 78/1976, aggiungere le seguenti parole:


Con l’osservanza delle procedure richiamate nell’art. 57 della legge regionale 71/78, sono consentite deroghe per:


a) opere pubbliche o dichiarate di preminente interesse pubblico


b) opere di urbanizzazione primaria e secondaria connesse ad impianti turistico-ricettivi esistenti, nonché ad ammodernamenti strettamente necessari alla funzionalità degli stessi complessi;


c) opere di manutenzione straordinaria, di ammodernamento e di potenziamento strettamente funzionali alla sicurezza dei voli negli aeroporti”»;


emendamento 1.3, a firma dell’onorevole De Benedictis:



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


«Al comma 1 dell’art. 1 sostituire le parole:


in deroga a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dell’articolo 15 della legge regionale 78/1976, l’Assessore regionale per il territorio e l’ambiente autorizza” con le parole:


d) “possono essere concesse deroghe a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dell’articolo 15 della legge regionale 78/1976 per”»;


emendamento 1.4, a firma degli onorevoli Adamo e Musotto:


«Al 2° comma dell’art. 1 dopo le parole “dei voli negli aeroporti” aggiungere le parole “già in esercizio alla data di pubblicazione della presente legge”».


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di parlare per illustrare


l’emendamento 1.1.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente, può dirmi la data in cui si è svolta la Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari?


PRESIDENTE. L’ultima Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari si è tenuta il 24


luglio scorso.


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Dall’intervento dell’onorevole De Benedictis, mi sembra di capire che, se non verrà stralciato l’articolo 2, ci sarà qualche conseguenza di carattere parlamentare. Signor Presidente, la Commissione si è riunita, come può vedere dall’esame dei lavori preparatori, ed ha concluso i lavori nella seduta numero 4 del 23 luglio 2008, dopo due sedute di dibattito e di approfondimento del disegno di legge.


Considerato che la materia del golf - l’articolo 2 - era ed è materia assolutamente omogenea, sotto il profilo normativo, la Commissione ha ritenuto di inserirla in questo disegno di legge per diversi profili, che non sto qui, naturalmente, a ripetere per non annoiare i colleghi deputati. Oggi, viene detto – ed io lo sapevo per una comunicazione – che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, dopo i lavori della Commissione, ribaltava quanto era stato esitato in Commissione e, in particolare, ha osservato di stralciare l’articolo 2; ancora, non ho ben capito il motivo ma l’onorevole De Benedictis mi dice per un principio generale sull’andamento dei lavori.


Qui, nessuno vuole intralciare i lavori d’Aula e mi sembra anche giusto il rispetto del gentlemen’s agreement che si deve avere tra colleghi deputati: da un lato, i commissari che deliberano e lavorano e, dall’altro, i colleghi Presidenti dei Gruppi parlamentari; dall’altro ancora, la Presidenza, nonché i colleghi dell’opposizione.


Se la volontà è quella di non approvare l’articolo 2, signor Presidente, la invito a rinviare tutto il disegno di legge a quando sarà possibile parlare anche dell’altra norma che è esattamente uguale all’articolo 1. Non c’è alcuna differenza sotto il profilo normativo e sotto il profilo dell’applicazione.



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


Quando si vorrà parlare, quindi, di quella norma riguardante le materie relative alla sicurezza dei voli e all’esercizio del gioco del golf, ne parleremo.


Non so chi lo dovrà decidere. La Commissione? Sembra che quanto fatto dalla Commissione non valga e, probabilmente, la Presidenza con la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, forse, ha un valore maggiore della Commissione. L’opposizione, quando considera che non c’è il numero legale? Vedete voi.


Ritengo che il rispetto per i colleghi, come c’è rispetto per questa Presidenza e per la Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari, venga meno da qualche lato e, poiché dobbiamo rispettarci tutti per il lavoro che si svolge in Commissione e in Aula, se lei dovesse ritenere di stralciare quella norma, la riterrei un’azione sbagliata, anche se richiesta dai colleghi; pur tuttavia, se ciò è necessario per far andare avanti i lavori di quest’Aula, la invito a rinviare il disegno di legge numero 131 ad una data in cui si potrà discutere.


Non so chi lo debba decidere; decidetelo tra di voi e, quando lo deciderete, ne parleremo.


PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, affrontiamo un tema alla volta. Stiamo discutendo il disegno di legge e, in atto, la discussione verte sull’emendamento 1.1.


Apprezzo le sue valutazioni ma anche lei deve convenire sul fatto che l’Aula è sovrana nel decidere e che le opposizioni, se ritengono di non volersi prestare alla discussione di una norma o di una parte di essa, hanno il diritto di farlo.


Avremo modo, tuttavia, arrivando alla discussione dell’articolo 2, di valutare se vi sono le condizioni per discuterlo; viceversa, apprezzeremo al momento e valuteremo. Certamente, né la Presidenza né l’Aula subiscono prevaricazioni di sorta; su questo, non vi sono dubbi.


FARAONE. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


FARAONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in Commissione “Ambiente e Territorio”, le questioni poste, oggi, dall’onorevole De Benedictis in Aula, sono state poste al Presidente Mancuso dall’opposizione, allo stesso modo.


Avevamo individuato, cioè, in Commissione, un emendamento riguardante i campi da golf totalmente diverso dall’accelerazione stabilita, invece, con l’inserimento di questo emendamento nel disegno di legge, fatto che avevamo capito essere volontà sia della maggioranza che del Presidente Mancuso.


Oggi, è stato ricostruito, dal Presidente, un iter che, in Commissione, era stato già contestato poiché avevamo incontrato il sindaco di Sciacca che aveva sollecitato questo emendamento al disegno di legge ed era stato stabilito che era necessario un ulteriore approfondimento.


Ritenevamo che non fosse opportuno inserirlo nel disegno di legge sui vincoli aeroportuali, tanto più che questo stesso disegno di legge, con gli stessi contenuti, era stato bocciato nella scorsa legislatura.


Credo, quindi, che si possa benissimo proseguire con l’esame del disegno di legge, stralciando la parte che riguarda i campi da golf, che non vuol dire una contrarietà ma vuol dire ritenere opportuno un approfondimento su una parte che non era, inizialmente, prevista e su cui la Commissione aveva stabilito un iter di approfondimento necessario.


PRESIDENTE. Onorevole Faraone, apprezzo i contributi che vengono forniti all’Aula ma, ovviamente, ricordo a tutti che stiamo parlando sull’emendamento 1.1 all’articolo 1 del disegno di legge.



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


MUSOTTO. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


MUSOTTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei sollecitare l’approvazione dell’articolo riguardante la sicurezza dell’aeroporto “Falcone-Borsellino”, dove si verificano, annualmente, centinaia di episodi di wind-share, un vuoto d’aria che potrebbe essere nefasto per gli aerei che atterrano.


Non si è mai potuta installare questa strumentazione per impedire il wind-share per tutta una serie di ostacoli che vengono sollevati dal Comune di Isola delle Femmine, nel territorio dove insiste l’installazione di questa strumentazione. Questa norma servirebbe, finalmente, ad installare ciò che è necessario.


Tra l’altro, se n’è fatto anche portavoce il generale Nieddu, Presidente dell’Enav, che ha sollecitato, più volte, l’aeroporto ad installare la suddetta strumentazione.


Vorrei attirare anche l’attenzione del Governo; mi rivolgo all’assessore Sorbello. E’ stata sollecitata, più volte, una Conferenza di Servizi che il Governo precedente ha, più volte, convocato, pur tuttavia, a causa della mancanza del numero legale, non è si è potuto decidere in tal senso.


Per quanto riguarda la decisione dell’installazione di questo radar, basterebbe anche dare seguito a questa richiesta pervenuta, da parte della Gesap, per la convocazione di questa Conferenza di Servizi.


ANTINORO, assessore per i beni culturali, ambientali e per la pubblica istruzione. Non c’è bisogno di una legge, si può risolvere con un atto amministrativo.


MUSOTTO. Onorevole Assessore, questa è ad abundantiam; servirebbe a predisporre una norma certa e sicura per accelerare i tempi. Dato che è presente il Governo, volevo sollecitare questo atto di diligenza che, certamente, sarà compiuto.


PRESIDENTE. Comunico all’Aula che l’ordine di trattazione degli emendamenti è il seguente: 1.3, 1.4, 1.1 e poi 1.2.


APPRENDI. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


APPRENDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non vi è dubbio che, se trattiamo argomenti che riguardano la sicurezza negli aeroporti, l’Aula non può che essere ben disposta a seguire e ad approvare norme che migliorino la sicurezza in questi siti. Quanto detto dall’onorevole Musotto mi ha un po’ insospettito. Stiamo entrando nello specifico di un radar ad Isola delle Femmine, tanto contestato dalla stessa comunità di Isola perché non abbiamo dati certi che questo radar non sia dannoso per i cittadini. Non vorrei che fosse una norma specifica. Credo che il rispetto per i cittadini che abitano sul posto debba essere messo al primo posto. Volevo fare, inoltre, un appello alla Presidenza rispetto all’articolo 2. Nella scorsa legislatura, onorevole Leanza, ci si era dati un indirizzo: non inserire nello


stesso disegno di legge argomenti che non avessero tra di loro alcuna attinenza. Credo che il campo da golf non abbia alcuna attinenza con la sicurezza negli aeroporti che auspichiamo, comunque, ci sia sempre.



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


DE BENEDICTIS. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per illustrare gli emendamenti 1.3 e 1.2, da me presentati, seguendo l’ordine da lei previsto.


Per quanto riguarda l’emendamento 1.3, non stiamo facendo altro, con questo testo, oggi, all’esame dell’Aula, che ampliare…


PRESIDENTE. Prego gli onorevoli componenti la Commissione di prestare attenzione all’illustrazione dell’emendamento perché, tra poco, sarete chiamati a votarlo, quindi, a capire la portata, l’importanza dell’emendamento stesso.


DE BENEDCTIS. L’articolo 15 della legge regionale numero 71 del 1978 stabilisce che, entro 150 metri dal mare, non si possono realizzare opere se non quelle indicate nella lettera a); all’articolo 57 della medesima legge, si stabiliscono delle deroghe.


Oggi pomeriggio, non si sta facendo altro che aggiungere un’altra fattispecie. Il testo del mio emendamento, peraltro, non ha altro scopo che quello di riproporre l’identica materia che il testo già contiene, con le stesse forme previste dall’articolo che stiamo ampliando.


L’articolo 57 prevede queste deroghe per le opere pubbliche dichiarate di preminente interesse pubblico; questo già accade per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria connesse ad impianti turistici e ricettivi e lo fa previa osservanza di una norma che è quella contenuta nell’articolo 16 della legge regionale numero 78 del 1976.


Stiamo dicendo di aggiungere anche una deroga per le opere che riguardano la sicurezza degli aeroporti ma non aggiungiamo una lettera perché la procedura che chiediamo di osservare non è quella già richiamata nell’articolo vigente - l’articolo 16 della legge regionale numero 78 del 1976 - ma un’altra procedura che garantisce la partecipazione dei Comuni.


Ecco perché ha senso questo articolo e l’emendamento vuole semplicemente uniformarne la scrittura a quello che già esiste nel testo vigente.


PRESIDENTE. Mi faccia capire, onorevole De Benedictis: sostanzialmente, con il suo emendamento, propone di concedere la deroga utilizzando, però, la fattispecie prevista per la procedura della legge regionale numero 78 del 1976?


DE BENEDICTS. No, signor Presidente. Questo è quanto già propone il testo in Aula, cioè la deroga per le opere che riguardano la sicurezza negli aeroporti con la procedura prevista dall’articolo 7 della legge regionale numero 65 del 1981, mentre, con questo mio emendamento, non facciamo che scrivere questa stessa cosa con il linguaggio già usato nell’articolo 57 del quale stiamo creando, sostanzialmente, il secondo comma. E’ un fatto di pura e mera struttura, di coerenza; non altera la sostanza.


Lo leggete, infatti, la differenza è “in deroga a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dall’articolo 15 della legge regionale 78/76, l’Assessore regionale per il territorio e l’ambiente autorizza” sostituito con le parole “possono essere concesse deroghe a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dell’articolo 15 della legge regionale 78/76 per” che è esattamente lo stesso significato della prima parte del testo; poi, ho eliminato le parole l’assessore regionale per il territorio e l’ambiente” perché era già previsto nella procedura.



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


PRESIDENTE. E’ chiaro, onorevole De Benedictis, sostituisce un “obbligo” con un


possono”; sostanzialmente, l’Assessore può concedere deroghe a quanto previsto.


DE BENEDICTIS. E’ la procedura invocata dal testo di legge presentato in Aula, quindi, la sostanza non cambia.


PRESIDENTE. Pongo in votazione l’emendamento 1.3.


PANEPINTO. Chiedo la verifica del numero legale.


PRESIDENTE. Onorevole Panepinto, avevamo stabilito, con l’opposizione, una determinata cosa; l’opposizione può scegliere di non seguirla ma non ritengo che ciò sia molto conducente, quindi, la invito a farci procedere all’esame del disegno di legge.


Il parere della Commissione?


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.


PRESIDENTE. Il parere del Governo?


SORBELLO, assessore per il territorio e l’ambiente. Favorevole.


PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.


(E’ approvato)


Si passa all’emendamento 1.4. Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.


PRESIDENTE. Il parere del Governo?


SORBELLO, assessore per il territorio e l’ambiente. Favorevole.


(E’ approvato)


Si passa all’emendamento 1.1, della Commissione. Lo pongo in votazione. Il parere del


Governo?


ANTINORO, assessore per i beni culturali, ambientali e per la pubblica istruzione.


Contrario a nome del Governo.


PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.


(Non è approvato)


PRESIDENTE. Si passa all’emendamento 1.2.


Onorevole De Benedictis, intende illustrarlo?


19


XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


DE BENEDICTIS. Sì, signor Presidente. Chiedo, innanzitutto, di apportare una modifica


formale al testo. Se approviamo il comma precedente che ha aggiunto una possibilità di deroga


in materia di sicurezza negli aeroporti, lo abbiamo aggiunto all’articolo 57 della legge numero 71.


L’articolo 15 della legge numero 78 del 1976 stabilisce quali sono le opere. Soltanto per un fatto di riordino legislativo, di facilità di comprensione, trovo utile che, nella stessa legge, cioè nella legge numero 78 del 1976, si raggruppino le fattispecie di opere concesse entro la fascia dei 150 metri e quelle per le quali possono essere concesse deroghe, non scrivendo nulla di nuovo ma riportando, in questo testo, ciò che è già previsto nell’articolo 57 della legge numero 71 del 1978.


Un fatto di semplice unione di due dettati normativi che, in questo momento, esistono e fanno riferimento a due leggi differenti e che verrebbero, in questo modo, unificati in uno stesso articolo.


Chiaramente, presenterò un subemendamento che sostituisce le parole ‘sono consentite’ con le parole ‘possono essere concesse’.


PRESIDENTE. Onorevole De Benedictis, la portata dell’emendamento è tale che necessita di un minimo di approfondimento.


DE BENEDICTIS. La norma vigente - l’articolo 57 - recita: “Con l’osservanza delle procedure previste dall’articolo 16 della legge regionale n. 78 del 1976 possono essere concesse deroghe ad opere pubbliche di preminente interesse pubblico ed opere di urbanizzazione primaria e secondaria connesse agli impianti turistico-ricettivi”.


Questo, già, è detto nella norma e non viene, pertanto, introdotto con questo emendamento; viene scritto nella norma madre della stessa legge e non è un’altra legge.


PRESIDENTE. Onorevole De Benedictis, la invito a ritirare l’emendamento.


DE BENEDICTIS. Dichiaro di ritirare l’emendamento.


Ai sensi dell’articolo 121 quater del Regolamento interno


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente, chiedo di non procedere con l’iter di questo disegno di legge perché, con la bocciatura dell’emendamento 1.1, con un parere del Governo che ha sorpreso la Commissione, non c’è più la premura di legiferare in questa materia perché l’emendamento 1.1 faceva riferimento allo scalo di Punta Raisi ed alle conseguenze del fenomeno meteorologico del wind share. L’iter, adesso, deve riprendere dall’inizio in quanto quell’emendamento teneva conto dei pareri già resi e l’iter procedurale era stato posto all’attenzione di tutti gli organi competenti.


Considerato, pertanto, quanto avvenuto in Aula, la invito a rinviare in Commissione il disegno di legge perché è inutile continuarne la trattazione.


PRESIDENTE. C’è una richiesta da parte del Presidente della Commissione che è anche il presentatore del disegno di legge a sospenderne la trattazione.



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


Sospendo la seduta per qualche minuto.


(La seduta, sospesa alle ore 18.51, è ripresa alle ore 19.01)


La seduta è ripresa.


Riprende l’esame del disegno di legge numero 131/A


PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, pongo in votazione l’articolo 1, nel testo risultante.


Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.


(E’ approvato)


Repubblica Italiana


Assemblea Regionale Siciliana


XV Legislatura


RESOCONTO STENOGRAFICO


17ª SEDUTA


MERCOLEDI’ 6 AGOSTO 2008


Presidenza del Vicepresidente FORMICA


in di del Presidente CASCIO


A cura del Servizio Resoconti



XV LEGISLATURA 17a SEDUTA 6 Agosto


Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge «Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani» (131/A)


PRESIDENTE. Si passa al punto III dell’ordine del giorno: Votazione finale di disegni di legge.


Si procede alla votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge numero 131/A


«Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani».


Indìco la votazione per scrutinio nominale.


Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante bianco.


Dichiaro aperta la votazione.


(Si procede alla votazione)


SPEZIALE. Signor Presidente, la votazione è aperta da 15 minuti, la chiuda!


PRESIDENTE. Onorevole Speziale, intanto, non capisco perché stia urlando!



XV LEGISLATURA 17a SEDUTA 6 Agosto 2008


Assemblea Regionale Siciliana


La mia voce, oggi, non è molto forte, tant’è vero che molti colleghi non avevano sentito che la votazione era stata aperta.


Votano sì: Adamo, Ardizzone, Arena, Aricò, Bosco, Bufardeci, Campagna, Caputo, Caronia, Cascio Francesco, Cascio Salvatore, Colianni, Corona, Currenti, D’Asero, De Luca, Di Mauro, Dina, Fagone, Federico, Formica, Forzese, Gennuso, Greco, Incardona, Leanza Edoardo, Leanza Nicola, Lentini, Leontini, Limoli, Lo Giudice, Mancuso, Minardo, Mineo, Ragusa, Romano, Ruggirello, Savona, Scammacca, Torregrossa.


Dichiaro chiusa la votazione.


Risultato della votazione


PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:


Presenti e votanti . . . . . . . . . . 40


(L’Assemblea non è in numero legale)


Onorevoli colleghi, la seduta, pertanto, è rinviata di un’ora e riprenderà alle ore 20.20.


(La seduta, sospesa alle ore 19,20, è ripresa alle ore 20.24)


La seduta è ripresa.


Congedi


PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Beninati, Cimino, Pogliese e Limoli hanno chiesto congedo per la seduta odierna.


L’Assemblea ne prende atto.


Riprende la votazione finale del disegno di legge numero 131/A


PRESIDENTE. Si torna alla votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge


«Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani» (131/A).


BARBAGALLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo a titolo personale, anche se i colleghi dell’opposizione mi hanno fatto sapere che partecipiamo alla votazione.


E’ giusto far notare che il Presidente dell’Assemblea ha chiuso la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari dichiarando che nel Governo ci sono forti contrasti in ordine alle priorità legislative, in ordine alla copertura di spesa su alcune leggi e in ordine anche al fatto che, dopo cento giorni, non abbiamo capito qual è l’idea di regione, qual è il modello di sviluppo.


Siamo in una realtà nella quale si vive attraverso gli annunci, gli ordini del giorno, i proclami. Gli ordini del giorno sono auspici, ma sappiamo che non si fa politica con gli auspici.



XV LEGISLATURA 17a SEDUTA 6 Agosto 2008


Assemblea Regionale Siciliana


In Sicilia c’è bisogno di fare riforme radicali, riforme di settore che incidano sullo sviluppo e sull’occupazione produttiva. Pertanto, siamo preoccupati per un vuoto e un deficit di politica e di Governo. Noi svolgeremo il nostro ruolo fino in fondo e senza sconti, seppure preoccupati per l’assenza di un confronto serio sui contenuti programmatici, sulle cose da fare e sui problemi da risolvere. E pertanto esprimiamo non solo una posizione politica, ma anche un senso di smarrimento per un Governo e una maggioranza palesemente divisi che non riescono a trovare una linea politica unitaria.


PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, indìco la votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge numero 131/A «Interventi in favore della sicurezza dei voli degli aeroporti siciliani».


Chiarisco il significato del voto. Chi vota sì prema il pulsante verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema il pulsante bianco.


Dichiaro aperta la votazione.


(Si procede alla votazione)


Votano sì: Adamo, Ardizzone, Arena, Aricò, Bonomo, Bosco, Bufardeci, Buzzanca, Campagna, Caputo, Caronia, Cascio Francesco, Cascio Salvatore, Colianni, Cordaro, Corona, Currenti, D’Agostino, D’Asero, De Luca, Di Mauro, Dina, Fagone, Falcone, Federico, Formica, Greco, Incardona, Laccoto, Leanza Edoardo, Leanza Nicola, Lentini, Leontini, Limoli, Lo Giudice, Maira, Mancuso, Marrocco, Minardo, Mineo, Picciolo, Ragusa, Romano, Ruggirello, Savona, Torregrossa, Vinciullo, Vitrano.


Vota no: Apprendi.


Astenuti: Digiacomo, Donegani, Faraone, Ferrara, Lupo, Marinello, Marziano, Musotto, Panarello, Raia.


Dichiaro chiusa la votazione.


Risultato della votazione


PRESIDENTE. Proclamo l’esito della votazione finale per scrutinio nominale del disegno di


legge numero 131/A «Interventi in favore della sicurezza dei voli degli aeroporti siciliani»:


Presenti e votanti 59 Maggioranza 30 Favorevoli 48 Contrari 1 Astenuti 10


(L’Assemblea approva)





ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE


DECRETO 7 maggio 2009.


Autorizzazione del progetto per l’installazione di un impianto radar meteo presso il sito della Marina militare italiana


di Isola delle Femmine.


IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE URBANISTICA


Visto lo Statuto della Regione;


26-6-2009 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 29



Vista la legge 17 agosto 1942, n. 1150 e successive modifiche ed integrazioni;


Vista la legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71 e successive modifiche ed integrazioni ed, in particolare, l’art. 57 della medesima norma, così come modificato dall’art. 89 della legge regionale n. 6/2001 ed integrato dall’art. 1 della legge regionale n. 5 del 14 agosto 2008;


Viste le altre leggi nazionali e regionali regolanti la materia urbanistica ed, in particolare, l’art. 7 della legge regionale 11 aprile 1981, n. 65, come modificato dall’art. 6 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 15;


Visto l’art. 15 della legge regionale n. 78/76; Visto l’art. 10 della legge regionale 21 aprile 1995, n. 40;


Visto il foglio prot. n. 204433 dell’11 ottobre 2007, pervenuto il 17 ottobre 2007 ed assunto al protocollo di questo Assessorato in pari data al n. 7504, con cui l’ENAV S.p.A. ha richiesto, ai sensi dell’art. 7 della legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni,


l’autorizzazione del progetto, in variante allo strumento urbanistico vigente del comune di Isola delle Femmine, per l’installazione di un impianto radar meteo presso il sito della Marina militare italiana di Isola delle Femmine nell’ambito del programma di realizzazione del rilevamento “Wind Shear” a servizio dell’aeroporto di Palermo;


Vista la nota di questo Assessorato prot. n. 84617 del 21 novembre 2007, con la quale è stato chiesto al comune di Isola delle Femmine, interessato territorialmente dalla realizzazione delle opere, l’avviso previsto dall’art. 6 della legge regionale n. 15/91 sul progetto in argomento,


nonché, alla società ENAV S.p.A., l’integrazione degli atti trasmessi;


Vista la nota prot. n. 67641 del 4 settembre 2008, con cui questo Assessorato, in relazione alla subentrata legge regionale n. 5/2008, ha reiterato la precedente richiesta di documentazione ed ha richiesto al comune interessato l’avviso previsto dall’art. 7 della legge regionale n. 65/81;


Vista la delibera n. 44 del 17 ottobre 2008, pervenuta con il foglio prot. n. 14128 del 19 novembre 2008 ed assunta al protocollo di questo Assessorato il 9 dicembre 2008 al n. 91863, con la quale il consiglio comunale ha espresso il proprio avviso contrario alla localizzazione,


presso il sito della Marina militare di Isola delle Femmine, dell’impianto radar meteo di rilevamento del “Wind Shear”;


Vista l’ulteriore delibera n. 45 del 17 ottobre 2008, trasmessa in allegato al sopracitato foglio comunale, con la quale il consiglio comunale, nel ritenere non applicabile al progetto in argomento le previsioni della subentrata legge regionale n. 5/2008, ha determinato di non attivare la procedura di deroga prevista dall’art. 57 della legge regionale n. 71/78;


Visto il parere n. 11178 del 6 luglio 2008, con il quale l’ufficio del Genio civile di Palermo, ai sensi dell’art. 18 della legge n. 64 del 2 febbraio 1974, ha trasmesso il parere favorevole con prescrizioni relativamente al progetto di che trattasi;


Vista la nota prot. n. 50198 del 2 agosto 2006, con la quale il servizio 2/VIA-VAS di questo Assessorato, nel fornire alcune indicazioni da curare in fase di realizzazione, ha ritenuto non necessario procedere, ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. n. 357/97 e successive modifiche ed integrazioni, alla valutazione di incidenza del progetto;


Vista la nota prot. n. 2 del 12 gennaio 2009, con la quale l’unità operativa 3.1/D.R.U. di questo Assessorato ha trasmesso al Consiglio regionale dell’urbanistica, unitamente alla documentazione relativa al progetto della variante in argomento, la proposta di parere n. 1 del 12 gennaio 2009, resa ai sensi dell’art. 10 della legge regionale n. 40/95, che di seguito parzialmente si trascrive:


«... Omissis....


Premesso che:


Con nota datata 11 ottobre 2007, assunta al protocollo generale di questo Assessorato al n. 75041 del 17 ottobre 2007, il presidente dell’ENAV S.p.A. ha chiesto l’autorizzazione, ai sensi dell’art. 7, legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni, e la deroga


ai sensi dell’art. 57 della legge regionale n. 71/78 e successive modifiche ed integrazioni, per installazione di un traliccio porta antenna da utilizzare nell’ambito del sistema di prevenzione e rilevamento del fenomeno meteorologico “Wind Shear” sull’aeroporto di Palermo “Falcone e Borsellino”.


Il sito prescelto per l’installazione del radar meteorologico si trova all’interno di un’area di proprietà della Marina militare italiana nel comune di Isola delle Femmine.


Da quanto emerge dalla documentazione trasmessa, l’accesso all’area sarà garantito ricavando un nuovo ingresso


(attualmente è garantito dal cancello carraio esistente che si deriva dalla S.S. 113 Palermo-Trapani) dalla sottostante S.S. in modo da svincolare l’accesso al sito dal cancello carraio della Marina militare. Tale nuovo accesso sarà eseguito mediante la realizzazione di una


nuova rampa di raccordo con la strada statale 113, che sarà eseguito con parziale modifica del marciapiede in cemento esistente e risistemazione del medesimo.


L’area che sarà interessata alle operazioni di scavo e sistemazione superficiale ha uno sviluppo di mq. 400 di cui circa 150 da sottoporre a scavi per l’installazione di opere permanenti con profondità di metri 1; la nuova struttura in acciaio per sostenere l’altezza radar è pari a circa 21,430 metri.


Gli interventi previsti sono i seguenti:


— realizzazione della nuova rampa di accesso al sito;


— demolizione della recinzione esistente;


— formazione di cancello e nuova recinzione;


— realizzazione di basamento per traliccio porta antenna;


— realizzazione di un edificio denominato in progetto edificio energia;


— realizzazione di un basamento per la posa dello sheter del G.E.;


— realizzazione di cavidotti elettrici;


— istallazione di un serbatoio per il gasolio.


Per quanto attiene la disponibilità dell’area ed allo stato delle autorizzazioni e nulla osta chiesti dall’ENAV, l’istanza prima richiamata ha evidenziato che:


— “lo Stato maggiore della Marina militare italiana,... ha acconsentito alla dismissione temporanea dell’area richiesta da ENAV S.p.A. pari a circa mq. 100 più annessi per la costruzione di un traliccio porta antenna da utilizzare nell’ambito del sistema di prevenzione e rilevazione del fenomeno meteorologico wind shear sull’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo, demandando l’espletamento della pratica all’Agenzia del demanio;


— con verbale di dismissione del 7 febbraio 2006, l’Agenzia del demanio, con sede a Palermo, in presenza di un rappresentante dell’amministrazione della difesa marina Marigeminil (ME), concedeva ad Enav S.p.A. per la durata di 6 anni un’area di mq. 400 compresa nel foglio 2 nuovo catasto terreni, particella 7 e situata lungo la S.S. 113 nel territorio del comune di Isola delle Femmine, indicando la finalità: “installazione di apparati radar meteo per il controllo del traffico aereo” onde incrementarne la sicurezza del volo e migliorare la regolarità e la sicurezza delle operazioni di trasporto aereo;


— in data 26 maggio 2006 è stata predisposta e presentata la documentazione necessaria per il parere preventivo del Genio civile, il cui parere ed autorizzazione è stato ottenuto in data 6 luglio 2006;


— l’A.R.T.A. - serv. VIA-VAS, con nota del 2 agosto 2006, non ha ritenuto necessaria la valutazione d’incidenza ambientale ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. n. 357/97, e successive modifiche ed integrazioni, in quanto l’opera non interferisce significativamente sui siti di importanza comunitaria;


— a seguito di ripetuti controlli effettuati nell’anno in corso, il sito concesso dalla Marina militare italiana è stato confermato come unico ed ottimale per le finalità di prevenzione, sorveglianza e rilevazione del wind shear in quanto risponde perfettamente alle specifiche tecniche nazionali e a quelle americane FAA nei riguardi delle piste di volo dell’aeroporto Falcone e Borsellino poiché garantisce una copertura adeguata del traffico aereo


in partenza ed in arrivo sulle piste dell’aeroporto;


— che l’opera, con disposizione ENAC prot. n. 37/DISPDG/ DG del 13 settembre 2007, è stata dichiarata di pubblico interesse ai sensi e per gli effetti del codice della navigazione;


— che nella disposizione citata si conferma che “... il radar TDWR rappresenta la componente fondamentale del sistema integrato per la rilevazione del wind shear sull’aeroporto di Palermo Punta Raisi, in quanto è l’unico sistema in grado di rilevare, nello spazio aereo non coperto dagli altri dispositivi la presenza di fenomeni di wind shear...”


(... Omissis...)


Rilevato che:


— dalla relazione tecnico-descrittiva si evince l’importanza dell’opera proposta, in quanto l’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo è sprovvisto di impianti che utilizzano la tecnologia radar meteo per le previsioni di wind shear, e non ha dispositivi in grado di rilevare il wind shear lungo i corridoi di avvicinamento e decollo delle due piste di volo; il progetto descrive le opere architettoniche ed impiantistiche da realizzare per l’installazione del radar meteo area terminale.


– Dalla “Disposizione ENAC n. prot. 37/DISPDG/DG del 13 settembre 2007”, si evince che “... ai sensi e per gli effetti dell'art. 696 del codice di navigazione che l’installazione del radar Terminal doppler weather radar (TDWR) in località Punta della Catena del comune di Isola delle Femmine prevista dall’Enav S.p.A. è di pubblico interesse”;


— il parere n. 11178 datato 6 luglio 2008, reso dall’ufficio del Genio civile di Palermo - sez. C infrastrutture-trasporti, favorevole con prescrizioni, autorizza ai sensi dell’art. 18 della legge n. 64/74, la realizzazione dei lavori;


— la nota datata 22 ottobre 2008, prot. n. 82758 del 4 novembre 2008, trasmessa dal comune di Isola delle Femmine, settore III/ufficio tecnico, con la quale si allega il certificato di destinazione urbanistica n. 32/2008 dell’area interessata all’intervento in oggetto, con la seguente specificazione:


— nel piano regolatore generale approvato con decreto n. 83/77, la particella n. 7, foglio di mappa n. 2, risulta in zona territoriale N - zona militare, normata dall'art. 21 delle norme di attuazione, secondo cui tale zona è “vincolata alle leggi militari”;


— nel piano regolatore generale adottato con delibera di consiglio comunale n. 33/2007, l’area ricade in ambito portuale, di cui alla delibera di consiglio comunale n. 28/2007 con cui è stato adottato il piano regolatore del porto che prevede per l’area in oggetto “area da destinare ad attrezzature turistico-alberghiere”;


— l’area identificata dal catasto al foglio 2, particella 7, ricade all’interno della fascia di rispetto dei 150 mt. di inedificabilità di cui alla legge n. 78/76;


– l’area è sottoposta a vincolo sismico di 2ª categoria e a vincolo paesaggistico ai sensi della legge n. 1497/39;


– il comune di Isola delle Femmine con le delibere di consiglio comunale n. 44 e 45 del 17 ottobre 2008 ha espresso la volontà di non approvare la variante urbanistica ai sensi dell’art. 7, legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni, e di non approvare la deroga ex art. 57, legge regionale n. 71/78 e successive modifiche ed integrazioni.


Considerato che:


— Dalla documentazione prodotta dall’ENAV, e da quanto segnalato dall’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, emerge che la realizzazione dell’impianto in oggetto nel sito individuato nel territorio del comune di Isola delle Femmine risulta urgente e necessaria per assicurare


all’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo migliori condizioni di sicurezza del volo;


— L’area interessata alla realizzazione dell’impianto in oggetto risulta nella disponibilità dell'ENAV da quanto risulta dagli atti che richiamano il verbale di dismissione del 7 febbraio 2006 dell’ “Agenzia del demanio”;


— Il parere della Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali, relativamente al vincolo paesaggistico, non è ancora pervenuto. In presenza di avviso negativo del consiglio comunale di Isola delle Femmine la pratica va sottoposta al parere del Consiglio regionale dell’urbanistica, che, ai sensi dell’art. 59, ultimo comma, della legge regionale n. 71/78, in materia urbanistica sostituisce ogni altro parere di amministrazione attiva o corpi consultivi;


— La delibera n. 44 del 17 ottobre 2008, con la quale il consiglio comunale di Isola delle Femmine ha espresso parere contrario ai sensi dell’art. 7 della legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni, solleva problematiche che vertono principalmente sull’applicazione della legge regionale n. 5 del 14 agosto 2008, in quanto l’impianto in oggetto viene visto come nuova realizzazione, e non come gli interventi contemplati nell’art. 1 della legge regionale n. 5/2008 (opere di manutenzione straordinaria, ammodernamento e potenziamento, strettamente funzionali alla sicurezza dei voli negli aeroporti). La delibera n. 45 del 17 ottobre 2008, con la quale il consiglio comunale di Isola delle Femmine si è espresso negativamente alla deroga ex art. 57 della legge regionale n. 71/78 e successive modifiche ed integrazioni, risulta pleonastica alla luce dell’innovata procedura di autorizzazione ex art. 7 della legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni;


— Che l’intervento in oggetto rientra nelle finalità della legge regionale n. 5 del 14 agosto 2008 che ha innovato il procedimento autorizzativo ex art. 7 della legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni;


Tutto ciò premesso, rilevato, considerato, e visti gli atti ed elaborati trasmessi, il progetto in oggetto presentato dall’ENAV S.p.A., ai sensi dell’art. 7, legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni, va diviso, fatte salve le valutazioni del Consiglio regionale dell’urbanistica.»;


Visto il parere del Consiglio regionale dell’urbanistica, reso con il voto n. 144 del 18 marzo 2009, che di seguito parzialmente si trascrive:


«... Omissis...


Nella seduta del 5 febbraio 2009 si è svolta l’audizione autorizzata dall’Assessore a seguito di richiesta formalizzata dai rappresentanti del comune di Isola delle Femmine, e dai rappresentanti dell’ENAV, ente che ha attivato la procedura autorizzativa ex art. 7 della legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni. In quella sede, i rappresentanti del comune hanno esposto le ragioni per ritenere non idonea la localizzazione


dell’impianto nel sito proposto dall’ENAV, evidenziando inoltre la preoccupazione espressa dalla comunità locale per le possibili emissioni elettromagnetiche.


I rappresentanti dell’ENAV hanno a loro volta esposto i principali aspetti tecnici connessi alla localizzazione


dell’impianto anche in riferimento all’impossibilità di individuazione di siti alternativi. I rappresentanti dell’ENAV hanno inoltre chiarito di non essere a conoscenza di problematiche sulla salute pubblica segnalate dalle popolazioni che gravitano presso gli impianti similari già in funzione a servizio di alcuni aeroporti italiani. Infine è stata segnalata la necessità e l’urgenza di mettere in sicurezza l’aeroporto di Palermo Falcone e Borsellino, stante lo stato di pericolo causato dai frequenti fenomeni di “wind shear” durante le manovre di atterraggio e decollo.


— Sentiti i relatori che hanno illustrato la pratica e le motivazioni con le quali l’ufficio ha espresso parere favorevole in relazione all’avviso contrario del comune di Isola delle Femmine formalizzato con le deliberazioni consiliari n. 44 e n. 45 entrambe del 17 ottobre 2008;


— Considerato che i diversi aspetti emersi sia nel corso dell’istruttoria, sia in sede di audizione, rappresentati dalle parti interessate al procedimento autorizzativo, non sono tutti riferibili ai profili di natura prettamente urbanistica per i quali questo Consiglio è chiamato ad esprimersi, ma attengono a tematiche che saranno oggetto di specifici provvedimenti da acquisire preventivamente all’inizio dei lavori;


— Valutato l’argomento in esame, gli aspetti contenuti nella proposta dell’ufficio n. 1 del 12 gennaio 2009 che è parte integrante del presente voto, nonché quelli rappresentati in sede di audizione, il Consiglio, preso atto della necessità di dotare l’aeroporto di Palermo Falcone e Borsellino del sistema di rilevamento del fenomeno del “Wind Shear”, sotto il profilo urbanistico ritiene che la localizzazione dell’impianto in oggetto proposta dall’ENAV nell’ambito del procedimento attivato, ai sensi dell’art 7 della legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni, sia condivisibile;


Per quanto sopra, il Consiglio esprime parere favorevole sotto il profilo urbanistico alla realizzazione delle opere in oggetto, in adesione alla proposta dell’ufficio n. 1 del 12 gennaio 2009 ed alla luce delle superiori considerazioni. »;


Ritenuto di poter condividere il superiore parere del Consiglio regionale dell’urbanistica reso con il voto n. 144 del 18 marzo 2009 di cui fa parte integrante la proposta di parere n. 1 del 12 gennaio 2009 resa dall’unità operativa 3.1/D.R.U.;


Decreta:


Art. 1


Ai sensi e per gli effetti dell’art. 7 della legge regionale n. 65 dell’1 aprile 1981 e successive modifiche ed integrazioni e dell’art. 1 della legge regionale n. 5/2008, in conformità al parere n. 144 del 18 febbraio 2009 reso dal Consiglio regionale dell’urbanistica ed alle condizioni e prescrizioni contenute nei provvedimenti rilasciati dagli enti ed uffici in premessa citati, è autorizzato, in variante allo strumento urbanistico generale del comune di Isola delle Femmine ed in deroga a quanto previsto dalla lett. a) dell’art. 15 della legge regionale n. 78/76, il progetto per l’installazione di un impianto radar meteo presso il sito della Marina militare italiana di Isola delle Femmine nell’ambito del programma di realizzazione del rilevamento “Wind Shear” a servizio dell’aeroporto di Palermo.


Art. 2


Fanno parte integrante del presente decreto i seguenti atti ed elaborati che vengono vistati e timbrati da questo


Assessorato:


1) proposta di parere n. 1 del 12 gennaio 2009, resa


dall’unità operativa 3.1/D.R.U di questo Assessorato;


2) parere del Consiglio regionale dell’urbanistica reso


con il voto n. 144 del 18 marzo 2009;


3) delibera consiglio comunale di Isola delle Femmine


n. 44 del 17 ottobre 2008;


4) delibera consiglio comunale di Isola delle Femmine


n. 45 del 17 ottobre 2008;


Elaborati di progetto


5) relazione tecnico-descrittiva;


6) planimetria ante operam, scala 1:100;


7) planimetria post operam, scala 1:100;


8) demolizioni, costruzioni, predisposizioni e spostamento sotto servizi, scala 1:100;


9) inquadramento urbanistico intervento, scale varie;


10) struttura metallica, planimetria sito, piante e prospetto torre, scale varie;


11) edificio energia pianta, prospetti e sezioni, scala 1:50.


12) relazione geologica.


Art. 3


La società ENAV S.p.A. dovrà acquisire, prima dell’inizio lavori, ogni eventuale ulteriore autorizzazione o concessione necessaria per l’esecuzione dell’opera in argomento.


Art. 4


La società ENAV S.p.A. ed il comune di Isola delle Femmine sono onerati, ciascuno per le proprie competenze, di tutti gli adempimenti conseguenziali al presente decreto che, con esclusione degli atti ed elaborati, sarà pubblicato per esteso nella




Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.


Palermo, 7 maggio 2009.


AGNESE


(2009.20.1434)105














 

UN ACQUARIO MARINO NELLA EX CASERMA NATO DI ISOLA DELLE FEMMINE.

SIGLATO A PALAZZO COMITINI IL PROTOCOLLO DI COLLABORAZIONE

INTESA fra nove partner pubblici e privati per il riutilizzo dell'ex caserma Nato. Sorgerà anche un osservatorio biologico permanente


Palermo 9 febbraio 2007 – Una forte sinergia fra le istituzioni pubbliche e i privati per far nascere a Isola delle Femmine un acquario marino e un osservatorio biologico permanente integrati con la riserva marina.  I primi passi per la realizzazione di una struttura unica in Sicilia e in tutto il meridione sono stati mossi oggi a palazzo Comitini con la stipula di un protocollo d’intesa fra 9 partner che metteranno risorse e know-how per dare corpo ad un progetto che, come è stato sottolineato, ha un forte valenza di carattere turistico e scientifico.
L’acquario marino e l’osservatorio biologico sorgeranno presso la ex Caserma Nato di Isole delle Femmine, una struttura ormai dismessa, ma perfettamente integra, ben collegata e inserita in un contesto urbanistico e ambientale, di proprietà del Demanio marittimo. Sono già state avviate le procedure per la cessione dell’immobile e dell’area al Comune di Isola delle Femmine e alla Provincia che è l’ente proponente e capofila dell’iniziativa.
Erano presenti all’incontro di oggi per la firma del protocollo tutti e nove i partner, il Presidente della Provincia Francesco Musotto, l’assessore provinciale al controllo ambientale Raffaele Loddo,  gli assessori regionali al territorio e ambiente Rossana Interlandi e al turismo Dore Misuraca, il vice Presidente nazionale di Confindustria Ettore Artioli, il sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, il professore Silvano Riggio dell’Università di Palermo, il direttore dell’Arpa Sicilia Sergio Marino,  e i rappresentanti di due società che si occuperanno di sviluppare l’analisi di gestione e i canali di finanziamento, Mario Battello direttore dell’associazione Tecla, Marcello Scalisi, amministratore delegato di Unimed Servizi.
Il protocollo stipulato oggi dà il via alla fase di progettazione e di tutte le attività parallele correlate al progetto di cui si occuperà un comitato organizzativo, mentre un comitato tecnico  fornirà tutte le informazioni tecniche necessarie oltre a creare una rete di contatti con la comunità scientifica di settore e a promuovere l’iniziativa nell’area euromediterranea.
“Un progetto ambizioso  - sottolinea il Presidente Musotto – che ci siamo voluti intestare
per dare una scossa forte ad un territorio dalla forte vocazione turistica con una riserva marina, quella di Isola delle Femmine-Capo Gallo, che rappresenta un patrimonio ambientale unico. La realizzazione dell’acquario sarebbe quindi strettamente collegata alla presenza della riserva che da questa iniziativa potrebbe trarre un nuovo rilancio. Abbiamo quindi voluto coinvolgere tutti i soggetti interessati per dare più forza a questa nostra iniziativa che proporremo all’interno di un circuito di finanziamenti dell’Unione Europea per il programma 2007-2013 nel settore della ricerca e dell’ambiente”.
“Il protocollo di oggi – aggiunge l’assessore Loddo – sarà immediatamente operativo con l’avvio dei due tavoli  uno organizzativo e uno scientifico. I privati saranno parte essenziale del progetto, soprattutto per la parte relativa alla futura gestione. I partner pubblici da parte loro hanno sposato in pieno l’iniziativa e quindi ci sono tutte le potenzialità per procedere in un percorso di condivisione progettuale”.
L’assessore Interlandi ha sottolineato come “il progetto si inserisce in una linea dell’assessorato che punta a valorizzare le biodiversità e a rivedere il sistema delle aree protette”, mentre l’assessore Misuraca ha ribadito “il pieno impegno dell’amministrazione regionale su un’iniziativa dalle forti refluenze turistiche che però deve sin da subito camminare velocemente cominciando dalla fase progettuale e dall’individuazione delle risorse”.




 



5 MARZO 2007
Stamattina alle 10:30 il presidente della Provincia Francesco Musotto, l’assessore provinciale al controllo ambientale Raffaele Loddo, il sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, il vicepresidente nazionale di Confindustria Ettore Artioli, l’assessore regionale al territorio Rossana Interlandi e i vertici di Marisicilia effettueranno un sopralluogo presso la ex Caserma Nato di Isola dove si vogliono realizzare un acquario marino el’osservatorio biologico permanente. Nove partner istituzionali lo scorso 9 febbraio avevano siglato a palazzo Comitini il relativo accordo di programma.
L’incontro servirà a verificare lo stato effettivo dell’edificio e a mettere a punto le procedure per la cessione definitiva della ex Caserma Nato agli enti pubblici, Provincia e Comune di Isola, da parte di Marisicilia e dell’Agenzia del demanio.
Immobili ex militari trasferiti al Demanio
Dalle Regioni prime proposte di riuso

SICILIA 21 marzo 2007
La provincia di Palermo ha effettuato il primo sopralluogo all’ex caserma Nato di Isola delle Femmine, dove sorgeranno un acquario marino e un osservatorio biologico permanente

RELAZIONE PROGRAMMA TRIENNALE OPERE PUBBLICHE 2007 – 2009
Direzione Contabilità Generale e Programmazione Finanziaria
UFFICIO PROGRAMMAZIONE
 
~ PRESENTAZIONE ~

Il Presidente
On.le Avv. Francesco Musotto
Lo schema di Programma Triennale Opere Pubbliche 2007 – 2009 è stato approvato ed emendato dal Consiglio Provinciale con provvedimento n. 044 del 23/06/2007.

Lo schema si compone dei seguenti allegati prescritti dall’art.14 della Legge 109/94 nel testo coordinato con le norme di cui alla L.R. 7/02 e L.R. 7/03 e dal Decreto AI ll.pp. DEL 3/10/2003

Fonte finanziamento: Fondi propri

MODIFICHE IMPORTO DELLE SEGUENTI OPERE:
Ctg. 11 a – Opere di protezione dell’ambiente
Tip. 01 – Nuova costruzione
Descrizione opera: Realizzazione di un acquario marino ed oservatorio biologico
marino permanente presso la ex base NATO di Isola delle Femmine - Palermo
IMPORTO: da € 80.000.000,00 a € 50.000.000,00 – Annualità: 2008
Priorità assoluta: 190
Ctg. 08 – Edilizia sociale e scolastica
Tip. 01 – Nuova costruzione
Descrizione opera: Bisacquino - IPSA ampliamento
IMPORTO: da € 6.988.000,00 a € 7.425.000,00 – Annualità: 2007
Priorità assoluta: 27


ACQUARIO A ISOLA DELLE FEMMINE: UFFICIALIZZATI GLI INCARICHI PER LE INDAGINI PRELIMINARI SUL CAMPO



Nominati gli ingegneri Carruba e Buffa, che si occuperanno, rispettivamente, dell'aspetto geotecnico e idrologico-idraulico. Loddo: "Studio di fattibilità pronto entro ottobre"

Palermo 11 luglio 2007 – Prima l’inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche 2007-2009 e poi il via agli incarichi preliminari allo studio di fattibilità. Prosegue il percorso avviato dalla Provincia per la realizzazione di un acquario marino e un osservatorio biologico marino presso la ex base Nato di Isola delle Femmine. Lo studio preliminare è stato inserito dalla giunta Musotto nel piano triennale delle opere pubbliche, recentemente approvato dal Consiglio provinciale, per l’anno 2008 con un importo di 80 milioni di euro, fondi europei. Adesso la giunta, su proposta dell’assessore al controllo ambientale Raffaele Loddo, ha dato il via libera a due incarichi tecnici necessari per procedere allo studio di fattibilità.  La consulenza geotecnica è stata affidata all’ingegnere Daniele Carruba, mentre la consulenza idrologica ed idraulica è stata affidata all’ingegnere Deimi Buffa. “Dopo la stipula del protocollo d’intesa con tutti i partner istituzionali – sottolinea l’assessore Loddo – le procedure sono state avviate e, in attesa di definire l’iter burocratico con l’Agenzia del demanio per la cessione dell’area, stiamo provvedendo a redigere lo studio di fattibilità. Contiamo di poterlo presentare entro il prossimo ottobre.  Sul progetto acquario marino c’è grande interesse da parte dei comuni del comprensorio e da parte nostra stiamo facendo tutti i passi necessari”.
L’acquario marino e  l’osservatorio biologico permanente sorgeranno in un’area nel territorio di Isola delle Femmine di quasi 500 mila metri quadrati, oggi in carico alla Marina Militare, dopo essere stata base della Nato dal 1955 al 1999 sotto il controllo degli Usa.
I partner del progetto sono Provincia,Regione (assessorati territorio e ambiente e turismo),Comune di Isola delle Femmine, Confindustria,  l’Università di Palermo, l’Arpa Sicilia,  e le due società che si occuperanno di sviluppare l’analisi di gestione e i canali di finanziamento, l’associazione Tecla e la Unimed Servizi.

http://www.provincia.palermo.it/pls/provpalermo/v3_s2ew_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=1175


UN ACQUARIO MARINO NELLA EX BASE NATO DI ISOLA DELLE FEMMINE - ENTRO 45 GIORNI LO STUDIO DI FATTIBILITA'


Prosegue l'iter per la riconversione della struttura e dell'area di quasi 500 mila quadrati che la Marina Militare intende dismettere - Il comitato tecnico ha dato il via alla fase operativa


Palermo 5 ottobre 2007 – Sarà pronto entro 45 giorni lo studio di fattibilità per la realizzazione  dell’acquario marino e di un osservatorio biologico permanente presso la ex base Nato di Isola delle Femmine. Entro la primavera del 2008 inoltre nell’area di quasi 500 mila metri quadrati, oggi in carico alla Marina Militare, sarà aperto un percorso naturalistico. E’ quanto emerso dalla riunione del comitato tecnico organizzativo convocata presso il centro direzionale della Provincia dall’assessore al controllo ambientale Raffale Loddo. Erano presenti tutti i partner che hanno aderito al protocollo d’intesa stipulato lo scorso febbraio a palazzo Comitini: la Provincia con l’assessore Loddo, il sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, il coordinatore del progetto Ugo Piazza, Vincenzo Vitale delegato dell’assessorato regionale al turismo, Mauro Mannino delegato dell’assessorato regionale al territorio e ambiente, Giada Platania di Confindustria Sicilia. Nell’occasione si è anche insediato il comitato scientifico composto dall’Università di Palermo, con il professore Silvano Riggio, l’Arpa Sicilia, con l’ingegnere Rosanna Grao, la Unimed-Servizi, con l’amministratore delegato Marcello Scalisi e l’associazione Tecla.
Via libera dunque allo studio di fattibilità, soprattutto dopo la notizia che la Marina Militare ha ufficialmente comunicato la sua disponibilità alla cessione del bene alla Provincia, attraverso accordo con l’Agenzia del demanio. I partner dell’iniziativa hanno quindi affrontato gli aspetti tecnico-organizzativi che vedranno l’Università,l’Arpa e l’Unimed, quindi il comitato scientifico, occuparsi delle questioni relative alle vasche,alla flora e alla fauna, e ad un confronto con le altre strutture di questo tipo presenti in Italia e all’estero. L’Assessorato al Turismo svilupperà gli aspetti relativi ai movimenti turistici che potrebbe attivare l’iniziativa, l’assessorato al Territorio si occuperà invece in questa fase della definizione del percorso naturalistico che affiancherà l’acquario, mentre Confindustria è già al lavoro per attivare forme di partenariato con investitori privati. Il tutto con il coordinamento della Provincia.  Altre iniziative che partiranno a breve sono un concorso di idee per la realizzazione del marchio, partenariati con l’acquario di Genova, e con l’Università per l’utilizzo sperimentale di alcune delle gallerie presenti nell’area.
“Il percorso – sottolinea il Presidente Francesco Musotto – va avanti secondo i piani e i tempi stabiliti. C’è grande volontà ed entusiasmo da parte di tutti i partner per un’iniziativa che potrebbe avere ricadute straordinarie per tutto il comprensorio”.
“L’interesse – aggiunge l’assessore Loddo – è confermato dalle numerose proposte di collaborazione che sono pervenute da parte di altre strutture e centri di biologia marina, a conferma della validità del progetto e della autorevolezza degli enti che hanno stipulato il protocollo”.