sabato 7 giugno 2008

Sicilia, impianti di calcio non a norma Arrivano i fondi dal Credito sportivo




LA CAPACITA' PROGETTUALE PER L'UTILIZZO DELLE RISORSE
Accordo siglato oggi tra Figc e Istituto di Credito
Sicilia, impianti di calcio non a norma
Arrivano i fondi dal Credito sportivo

Un accordo che permetterà di intervenire sulle strutture sportive che sono presenti su tutto il territorio regionale. I comuni dell’Isola potranno presentare progetti per mettere a norma i campi delle proprie città stipulando mutui con l’istituto di credito

La situazione degli impianti calcistici siciliani è disastrosa, almeno a quanto emerge da un’attenta analisi della lega dilettanti siciliana. Per porre rimedio a questa situazione è stata siglata oggi a Palermo una convenzione fra il comitato regionale Sicilia della Lega dilettanti e l’istituto per il Credito sportivo che prevede la somma di 15 milioni di euro per l’adeguamento, la costruzione e l’ampliamento degli impianti calcistici siciliani. Con questo accordo i comuni dell’Isola potranno presentare progetti per mettere a norma i campi di calcio delle proprie città attraverso la stipula di mutui con l’istituto di credito.
La convenzione e’ stata siglata in occasione di un convegno che si e’ svolto al Palace Hotel di Mondello sulle carenze, gli interventi e le prospettive dell’impiantistica sportiva siciliana, a cui hanno partecipato Sandro Morgana, presidente regionale della lega dilettanti, Andrea Cardinaletti, presidente dell’Istituto Credito sportivo, Carlo Tavecchio, presidente della Lega nazionale dilettanti, Massimo Costa, presidente del Coni Sicilia, Sandro Anello, assessore comunale allo Sport, alcuni sindaci dei comuni siciliani e i responsabili delle societa’ sportive che operano sul territorio regionale.
“In tutto il nostro paese – ha sottolineato Cardinaletti - è necessario un nuovo impulso e una nuova stagione di investimenti per l’impiantistica, perchè abbiamo bisogno di immaginare che quello che negli ultimi dieci anni ha portato a un cambiamento della socialità dei nostri giovani, sia adattato a nuovi impianti. Questo credo in Sicilia si possa fare anche meglio perchè c’è una cultura molto forte e una capacità di mettere insieme più attori attorno a un progetto e c’è la possibilità di realizzarlo bene”.
Morgana nel suo intervento ha tracciato un’analisi della situazione dell’impiantistica in Sicilia, riportando alcuni dati dello studio tecnico fatto su tutto il territorio regionale, con 330 impianti, di cui solo 20 sono in erba sintetica, 20 in erba naturale, il resto è in terra battuta.“La situazione in Sicilia non e’ molto incoraggiante – ha commentato Morgana – ma siamo certi che attraverso questa convenzione le cose possono cambiare, di riuscire a sollecitare le amministrazioni locali a dare uno strumento di lavoro importante, per ristrutturare gli impianti, metterli a norma, fare davvero un ottimo lavoro per il nostro sistema”.
Federica Puglisi (6 giu 2008, 9:55)


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