mercoledì 4 febbraio 2009

ISOLA DELLE FEMMINE IO NON VOTO





Com’è ormai noto il prossimo giugno, ad Isola delle Femmine si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale e l’elezione del Sindaco.
Io questa volta NON andrò a votare, me ne frego dell’accusa di qualunquista che in maniera molto interessata e strumentale mi sarà rivolta.
Non m’interessa se il candidato Sindaco si dichiari di sinistra di centro di destra di casta o di famiglia. Non sono interessato a ciò che mi si può dire “con l’astensione la protesta non ricava benefici” “con l’astensione si disperde il voto si fa vincere ….e bisogna evitarlo”.


Non VOTO perché nessun candidato ha dimostrato o dimostra di avere i requisiti per fare uscire Isola delle Femmine fuori dalla melma in cui, questi Signori che oggi mi chiedono il voto, ci hanno fatto sprofondare.
Immagino già sin da ora, la prossima campagna elettorale che questi Signori stanno preparando, sarà fra le più stupide più inutili e poco rispettose degli ultimi venti anni ad Isola delle Femmine.

Questi Signori Candidati di fatto ritengono i Cittadini di Isola delle Femmine (qualcuno ebbe a dirmi sono solo pescatori) senza alcuna capacità di valutare, di riconoscere, di accorgersi se le persone che si candidano abbiano idee e proposte oppure parlano parlano parlano e non dicono niente, o sono poco credibili.

A questo punto mi pongo la domanda, votare chi?
Candidati che prendono in giro i Cittadini?
Candidati che prendono in giro i Cittadini, promettendo (falsamente) di tutto e di più, arrivando ad essere al limite del funereo (un loculo al cimitero)?

Votare chi? Candidati che per proprio tornaconto personale non si fanno scrupoli di aver creato divisione non solo tra i Cittadini, ma sono arrivati a “minare” i rapporti nelle famiglie.

Votare chi? Candidati che tacciono alla domanda “cosa avete fatto per Isola delle Femmine, in questi ultimi venti anni, nell'amministrare come maggioranza o come opposizione?

Votare chi? Candidati che tacciono alla domanda “citatemi un progetto, un’opera, un pubblico finanziamento fatto ad Isola delle Femmine che vi ha visto promotore come amministratore da una posizione di maggioranza o minoranza”.

Votare chi? Candidati che non sanno dare una riposta alla domanda “Caro Candidato! Da venti/venticinqueanni sei protagonista della vita politica amministrativa a Isola delle Femmine.
Cosa hai Prodotto?
Per cosa Ti dobbiamo Ricordare?

Cari Signori Candidati queste legittime domande mi permetto di farle visto gli alti COSTI a carico dei Cittadini!

Cari Signori Candidati Vi siete mai cimentati a fare due conti di quanto ci siete COSTATI?

Forse siete ancora in tempo! Fate due conti dei Vostri Costi e poi quantificate cosa avete PRODOTTO!Naturalmente non si tiene conto del probabile ulteriore costo in termini di danni erariali.(per questo vi è la CORTE DEI CONTI vedasi disposizioni del Parlamento Europeo)

Ti stai nuovamente candidando, guardando al Tuo passato, qual'è stato il Tuo contributo alla crescita economica culturale e sociale d’Isola delle Femmine?

Quanti posti di lavoro hai contribuito a creare ad Isola delle Femmine?

Quale è stato il Tuo contributo allo sviluppo del Turismo ad Isola delle Femmine?

Dimmi caro Candidato qual è stato il Tuo contributo atto ad evitare l’aggressione selvaggia del territorio, con concessioni edilizie che non hanno rispettato i vincoli urbanistici e le norme di tutela imposte dalle leggi dai regolamenti e dal Piano Regolatore Generale.

Votare chi? Candidati che hanno l'abile faccia di ricandidarsi pur non avendo dato nessun contributo alla protezione della salute dei Cittadini provocato dal degrado ambientale che ormai imperversa inesorabilmente TUTTA isola delle Femmine.

Votare chi? Candidati che nella loro funzione di Sindaco Assessore, Consigliere Presidente Vice Presidente Capo Gruppo Consiliare, Presidente Commissione Ambiente, NON hanno prodotto alcun atto, a protezione della Salute dei lavoratori e dei Cittadini a seguito delle rilevazioni effettuate dall’ARPA in cui si evidenziavano valori di inquinanti in quantità sproporzionate alla sopportabilità UMANA.
Come nessun seguito è stato dato dagli esposti e proteste dei Cittadini.

Votare chi? Candidati protagonisti da Tantissimi anni (ancora presenti) in funzione di Sindaco, Assessore, Consigliere, Maggioranza, Opposizione non Siete riusciti a dare un decoro, una gradevolezza un’estetica urbanistica delle nostre strade. Candidati che probabilmente non riuscite ad immaginare cosa significhi passeggiare per le strade di un paese marino. Candidati che probabilmente il gusto del bello lo scambiano con lo sporco con il disordine con il caos.

Non so sinceramente se sono le mie motivazioni sufficienti che possano giustificare il mio NON VOTO.

Signori Candidati Giuseppe, Gaspare, Antonino, Stefano,Marcello,Napoleone,Totino, Orazio, Giorgio, Pino, ……………….a bocce ferme Vi dico politicamente non siete credibili. Come in genere si dice vorrei che fossi smentito e riportato allo stadio di buon cittadino che responsabilmente esercita il suo diritto di VOTO.

E’ sotto gli occhi di tutti, Isola delle Femmine soffre di alcuni problemi molto seri:
la necessità di creare occasioni di lavoro per i nostri giovani;
affrontare seriamente il problema della Italcementi salvaguardando i posti di lavoro e nello stesso tempo imporre il rispetto delle leggi in materia ambientale,
favorire una politica di sviluppo turistico valorizzando le nostre risorse ambientali naturali e paesaggistiche; una rivoluzione nella pubblica amministrazione valorizzando le risorse umane con l’obiettivo di offrire ai Cittadini un’elevata qualità di servizi; dare un aspetto di gradevolezza estetica e di godimento del nostro paese;
favorire la partecipazione dei Cittadini al governo del nostro paese;


Ovviamente si potrebbe proseguire, ma già solo mettere mano a qualcuno di questi punti non è cosa da poco.
Mettere mano cari Signori candidati significa affidare a menti capaci di questo paese la ricerca di soluzioni ed alternative valide al Vostro strapotere che dura, sotto le diverse bandiere, ormai da oltre VENTI ANNI.
Certamente i candidati che ci saranno proposti in questa campagna elettorale, così come nelle passate competizioni sarà come il solito sguaiata, una campagna elettorale senza storia, senza contenuti, e senza utili competenze.
A guardare dalle varie trattative che si stanno svolgendo per la formazione delle liste, possiamo desumere ciò che saranno in grado di esprimere: Candidati con notorietà, oppure in giovane età o con una grande capacità di “fare i comizi”.
Signori Candidati quando farete i vostri comizi ai cittadini (ci saranno anche pescatori) parlate del numero degli anni che siete sulla scena politica isolana inoltre parlate anche del numero di iniziative di cui siete stati promotori sia da amministratore che da semplice consigliere di maggioranza o d’opposizione.


Un Appello alle Autorità.
Il mio personale auspicio che la posizione qui da me espressa resti tutta nell’ambito del confronto politico e che si riesca sempre a mettere in pratica l’insegnamento dell’amore, del dialogo della discussione e della libera circolazione delle idee. Ove si dovessero presentare situazioni di censura o cosa ancor più grave di minacce o ritorsione nei miei confronti, di un membro della mia famiglia, o di persone a me vicine richiedo fin d’ora interventi volti alla tutela dei miei diritti di CITTADINO Italiano

Pino Ciampolillo

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Zitti Zitti Zitti Zitti parla Stefano Bologna
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IL Sindaco Portobello critica e stigmatizza Italcementi R.S.U. (Italcementi) e Stefano Bologna
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Dipendenti Pubblica Amministrazione e fannulloni
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Condannato il corruttore Mills
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I Cittadini contro il mostro delle onde elettromagnetiche
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Consiglio Comunale di Isola delle Femmine vota lo scorso anno una ordinanza sindacale del Sindaco Portobello Professor Gaspare del mese di febbraio di questo anno.
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IO non VOTO
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NO all’antenna radar wind shear a Isola delle Femmine senza si e senza ma… di Fabio Solina
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A.T.O. "NON CI SONO SOLDI" I DEBITI DEI COMUNI
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Rossana Interlandi dirigente Assessorato Territorio Ambiente in sostituzione di Pietro Tolomeo
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Italcementi di Isola delle Femmine inquina?
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La farsa del Consiglio Comunale sul Petcoke
La farsa del Consiglio Comunale sul Petcoke
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Isola delle Femmine l'isola felice del Sindaco Portobello
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SENTENZA TAR su ricorso contro la regione sicilia tutela zone s.i.c. z.p.s.
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/02/sentenza-tar-su-ricorso-contro-la.html

EUROPA richiama Italia per INFRAZIONE I.P.P.C.
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Di Pietro & Borsellino: ROMPIAMO il silenzio
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RESPONSABILITA’ di Persona di Padre di Uomo di Politico
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NON VOTIAMOLI Elezioni e Promozioni-http://isoladellefemminedaliberare.blogspot.com/2009/01/elezioni-e-promozioni.html

http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2008/02/notificato-al-sindaco-larticolo-28-da.html#links

http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2008/03/la-delegazione-trattante-la-gestione.html#links

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NON VOTIAMOLI Personale e voto di scambio
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http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2007/12/isola-delle-femmine-il-sindacato-stoppa.html

http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2008/03/indagati-per-abuso-dufficio-per.html

http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2008/03/la-corruzzione-nella-pubblica.html

http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2008/04/sindaco-accusato-di-comportamento.html

NON VOTIAMOLI VICENDA ALBERT BOTTA RISPOSTA Bologna/Mannino
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NON VOTIAMOLI Arch Albert Licenziamento illegittimo
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NON VOTIAMOLI: ALLOGGI ED ELEZIONI
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NON VOTIAMOLI Sindaci ex Sindaci e futuri Sindaci, Assessori ex Assessori e futuri Assessori, Consiglieri ex Consiglieri e futuri Consiglieri
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CALCESTRUZZI Cemento e mafia inizia il processo
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URBANISTICA: GLI SPAZI PUBBLICI
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NON VOTIAMOLI: sugnu sciarriati ma sugnu sempri d'accordi
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NON VOTIAMOLI La sfida di Isola delle Femmine
http://isoladifuori.blogspot.com/2009/01/la-sfida-di-isola-delle-femmine.html


L'AFFAIR DELLA CALLIOPE Ex Amministratori beneficiari di appartamenti?
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/12/blog-post_12.html

Ato rifiuti rischio 107 licenziamenti
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Il Tribunale: la distilleria BERTOLINO resta chiusa
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I Cittadini partecipano
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I Cittadini risarciti dei danni ambientali causati alla SALUTE
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Antenna Wind Shear onde elettromagnetiche a Isola delle Femmine
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Raddoppio ferroviario Palermo Punta Raisi
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/01/raddoppio-ferroviario-palermo-punta.html

I miracoli dei dirigenti pubblici in Sicilia
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/01/i-miracoli-dei-dirigenti-pubblici-in.html

Una tragica situazione in Palestina.
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Svoltosi a Palermo i funerali di Marco Maiorana
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ARCHIVIAZIONE procedimento per art 340, 479, 595, c.p. e art 13 legge 47 del 1948
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MESSAGGIO FINE ANNO PRESIDENTE GIORGIO NAPOLITANO
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ITALCEMENTI NUOVA ALLARMANTE FUMATA
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Dalla Italcementi di Isola delle Femmine ci giungono gli auguri di Buon Natale
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0) Oggi in diretta da Palermo IO SONO SAVIANO da Palermo Napoli Milano Roma Cagliari Messina 20 dicembre la diretta
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1)L'AFFAIR DELLA CALLIOPE: Ex Amministratori locali coinvolti in una storia di appartamenti?
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2)Delocalizzare le AZIENDE INSALUBRI Funzioni del Sindaco
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3)Amianto a Isola delle Femmine! Che fare? di Fabio Solina
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4)ITALCEMENTI Monselice Nuova ALLARMANTE fumata da....
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5)Risposta del Ministro Prestigiacomo all'interrogazione dell'on Siragusa
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6) La storia di una ranocchia
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7)La scomparsa dei Maiorana: gli imprenditori di Palermo rintracciati in Spagna
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8)Italcementi, proclamato lo stato d'agitazione
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9) Neoplasie infantili in aumento
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/12/aumento-delle-neoplasie-infantili.html


10) Amministratori accusati di tentata concussione sul caso Oikothen
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11) NO AL PET-COKE SI ALLA RICONVERSIONE
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/12/no-al-pet-coke-si-alla-riconversione.html

12) CROMO ESAVALENTE 6692 mg/kg A ISOLA DELLE FEMMINE e il SINDACO NICCHIA
http://isolapulita.blogspot.com/2008/11/cementifici-petcoke-rifiuti-diossine.html#links

13) Statistica Malattie e Forme Tumorali manifestatesi negli ultimi 25 anni a Isola delle Femmine
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/12/statistica-malattie-e-forme-tumorali.html

14) IL DIRITTO ALLA MIGLIOR CURA DISPONIBILE
http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2008/12/il-diritto-alla-miglior-cura.html

15) LE ACQUE D'ORO DI ISOLA DELLE FEMMINE Il controllo controlla il controllore?
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/08/blog-post.html

16)Autocertificazione per la richiesta del Bonus famiglia
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/12/autocertificazione-per-la-richiesta-del.html

17) Morti sospette per rifiuti tossici alla facolta' di farmacia di Catania
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/12/catania-silenzio-di-tomba-sul.html

18) Lottizzazione Lo Bianco
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/01/lottizzazione-lo-bianco.html

19)ELAUTO ufficio tecnico comunale prg parcheggio pubblico
http://isolapulita.blogspot.com/2008/09/blog-post_02.html#links

20) Chi Piccatu
http://isolapulita.blogspot.com/2008/05/questo-articolo-e-stato-inviato-al.html#links

21) Programma Elettorale Isola Per Tutti
http://isolapulita.blogspot.com/2007/06/programma-elettorale-lista-isola-per.html#links

22) Fatti e Misfatti della Giunta Portobello
http://isolapulita.blogspot.com/2007/06/buone-feste-agli-amministratori-di.html#links

23) Italcementi Conferenza Servizi e interrogazione Monica Frassoni
http://isoladellefemminedaliberare.blogspot.com/2007/11/italcementi-di-isola-delle-femmine-laia.html

domenica 1 febbraio 2009

Tutto inizia il mese di maggio 2006?


Respinto il ricorso al TAR Comune di Isola delle Femmine
Manifestazione Cittadina organizzata Coordinamento "No Radar a Isola delle Femmine"

Caricato da isolapulita. - Guarda gli ultimi video.




TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE SEDE PALERMO



Num. Reg. Gen.: 1765/2009


Data Dep.: 22/10/2009



Sezione: 3



Oggetto del ricorso: AUTORIZZAZIONE IN VARIANTE ALLO STRUMENTO URBANISTICO DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE PER LA REALIZZAZIONE DI UN RADAR



Istanza di fissazione:

Istanza di prelievo: NO



Ricorrenti:

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE



Resistenti:

ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO AMBIENTE

CONSIGLIO REGIONALE DELL'URBANISTICA

DIRIGENTE GENERALE DELL'ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE

ENAV SPA





Avvocati

Nome: GIUSEPPE Cognome: SPINELLI

AVVOCATURA DISTRETTUALE PA

Nome: SAVERIO Cognome: LO MONACO





Atti Depositati

Deposito 05/11/2009 Parte ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO AMBIENTE

Atto Depositato ATTO > DI COSTITUZIONE




Deposito 30/10/2009 Parte ENAV SPA

Atto Depositato MEMORIA > DI COSTITUZIONE




Deposito 22/10/2009 Parte COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

Atto Depositato DOMANDA > FISSAZIONE UDIENZA



Deposito 22/10/2009 Parte COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

Atto Depositato RICORSO




Provvedimenti

Esito RESPINGE Tipologia ORDINANZA SOSPENSIVA

Data Provvedimento 09/11/2009 Numero 200901038

Decreti


Nessun decreto



Udienze

Data fiss. udienza: 06/11/2009

Tipologia udienza: CAMERA DI CONSIGLIO

Relatore: FEDERICA CABRINI

Tipologia del relatore: CONSIGLIERE

Tipologia componente: PRESIDENTE

Terzo componente: MARIA CAPPELLANO

Tipologia componente: REFERENDARIO

http://www.giustizia-amministrativa.it/WEBY2K/DettaglioRicorso.asp?val=200901765


W I N D S H E A R

*Tutto inizia il mese di settembre 2005?
*Legge regionale esautora c.c. sulle opere di prubblica utilita'
*Siamo contro l'installazione del radar Rilevazione Wind Shear dannoso alla salute
*Wind Shear: come è andata a finire? Report
*No all'antenna radar a isola delle femmine senza se e senza ma
*I siciliani si mobilitano contro l'ecomostro di niscemi
*Manifestazione contro l'installazione del radar a isola delle femmine
*Isola Pulita richiede convocazione consiglio comunale aperto e per ...
*Siamo contro l'installazione del radar Rilevazione Wind Shear dannoso alla salute
*FIRMA LA PETIZIONE “no radar a Isola delle Femmine”
*Onorevole Signor Presidente della Repubblica Isola Pulita scrive al Presidente
*Stop all'installazione dell'antenna della ............. a isola ...
*ASSESSORE REGIONE SICILIA SORBELLO STOP ALL'ANTENNA DELLA MORTE*INSIEME CE LA FAREMO CONTRO LA LOBBY DELL'ANTENNA KILLER A ISOLA DELLE FEMMINE
*COMUNICATO STAMPA SORBELLO NO RADAR A ISOLA DELLE FEMMINE
*SICILIA: SORBELLO, NESSUNA AUTORIZZAZ...
*Isola delle Femmine Radar meteo o acquario marino?






TUTTO INZIA NEL 2006 DEL MESE DI MAGGIO GIORNO 12 PROTOCOLLATA AL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE PERVIENE LA RICHIESTA DELLA ENAV S.p.a.
PER L’INSTALLAZIONE DI UN’ANTENNA RADAR METEO
Sull’area è stato avviato uno studio di fattibilità di un osservatorio marino oltre che di rivalutazione a fini turistici dell’intera area limitrofa a zona che l’Europa ha dichiarato di alta protezione ambientale (SIC) L’intesa è stata firmata tra Università, Comune di isola delle Femmine,Confindustria e la Provincia regionale di Palermo. Inoltre è intenzione del Sindaco Prof Portobello destinare una parte dell'area ad un ostello della gioventù.
















PALERMO WINDSHEAR DETECYING SYSTEM, cioè il sistema di monitoraggio del vento dell'aeroporto Falcone-Borsellino, la cui antenna sarà installata a Isola delle Femmine. Il PWDS, è il terzo al mondo ed il primo in Italia. Così ad Isola delle Femmine avverranno due sperimentazioni una sul vento e una sull'uomo. Più di 6000 persone faranno da cavie in maniera tale che il mondo scientifico potrà sgomberare il campo da ogni dubbio e conoscere finalmente gli effetti del campo elettromagnetico (CEM) sulla salute umana.
E nel frattempo gli abitanti di Isola delle Femmine che faranno, anzi che faremo, agiremo o meglio reagiremo?

Come?

Con le solite passerelle di certi "personaggi" e i loro soliti bal bla bla, oppure siamo in grado di fare:

UNA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE DELL'OPINIONE PUBBLICA,
http://isoladifuori.blogspot.com/2008/12/io-sono-saviano-da-palermo-napoli.html

UN INTERVENTO PRESSO TUTTI I POLITICI PROVINCIALI, REGIONALI E NAZIONALI,

UNA VIBRANTE ED ECLATANTE PROTESTA: RESTITUIAMO I CERTIFICATI

ELETTORALI E NON ANDIAMO A VOTARE???!!!!!!????.

Te l’avevo detto!: LA CONTRADDIZIONE NELLO STESSO SITO......... 2007 scrivevamo:
Stipulato protocollo di intesa per la creazione di un acquario marino (Portobello: “sorgerà una cittadella Universitaria delle scienze di biologia Marina…”) nella ex caserma nato di Isola delle Femmine. Forse qualcuno ha dimenticato che all’Ufficio tecnico comunale è depositata una richiesta per l'installazione di un’antenna radar per la rilevazione dei venti in termini di intensità e di direzione da comunicare agli aerei di Punta Raisi in fase di atterraggio e di decollo.
Non siamo in grado di dire se un progetto escluderà l’altro. Ai posteri la sentenza.
Intanto diciamo che il protocollo di intesa fortemente voluto dalla Provincia di Palermo con il Suo Presidente Musotto e l’ Assessore Loddo, con un finanziamento di 80 milioni di euro da parte della Comunità Europea. Il protocollo d’intesa è stato firmato dal Sindaco Portobello dal presidente della provincia di Palermo, dall’asssessore Loddo, dall’assessore Regionale all’ambiente Interlandi oltre che dalla Confindustria, dall’Arpa, dall’Università di Palermooltre che dai rappresentanti della Società Tecla e dall’Amministratore delegato della Unimed Servizi.
Per l’opera che sarà terminata nel 2008 sarà affidato uno strudio di consulenza geotecnica all’ing Carrubba e idrogeologica ed idraulica all’ing Buffa.
In questa fase ci affidiamo all’impegno dell’Assessore Regionale all’Ambiente Rossana Interlandi: “..l’iniziativa tende a valorizzare la riserva marina di Isola delle Femmine-Capo Gallo a forte vocazione turistica, favorire la biodivesità rivedere e rivalutare l’intero sistema delle aree protette..”
QUINDI NON SARA’ INSTALLATA NESSUNA ANTENNA RADAR NELL’EX CASERMA NATO?
http://isoladifuori.blogspot.com/2008/12/io-sono-saviano-da-palermo-napoli.html

Esperimento Elettrosmog:
Siamo noi le cavie?
Antenne per i cellulari ed elettrodotti sono pericolosi?
Solo il tempo saprà contare le vittime di questo incredibile esperimento di massa.
di Beatrice Bardelli
Antenne per telefonia mobile, elettrodotti. Sono queste le fonti più pericolose dell'inquinamento elettromagnetico che sta preoccupando milioni di cittadini in tutta Italia ed anche in Toscana.
Ma l'inquinamento elettromagnetico è davvero pericoloso? Una cordata di noti scienziati che hanno molto spazio su giornali e riviste, Tullio Regge ad esempio, banalizza il problema sostenendo che i Campi Elettro Magnetici non fanno assolutamente niente. Vero? Falso? Allora puntualizziamo: PRIMO questi scienziati non hanno condotto mai uno studio serio sull'argomento; SECONDO In Europa le informazioni circolano attraverso i media ma in Italia stranamente si fermano sulle Alpi. Un esempio? Basta citare due documenti del Parlamento Europeo (attenzione, non di un qualsiasi comitato!) mai fatti circolare nel nostro paese se non grazie all'opera dei comitati che stanno lottando per tutelare la propria salute.
SPERIMENTAZIONE DI MASSA
Il professor Gerard Hyland, consulente del governo britannico sull'elettrosmog, ha scritto nel 2001 su incarico del Parlamento Europeo un documento dove si dice che l'esposizione permanente delle persone alle radiazioni delle Stazioni radio base (antenne) costituisce "una violazione al Codice di Norimberga (quello concepito dopo la follia dei campi di sterminio nazisti ndr) in quanto saranno queste persone in definitiva a rilevare in che misura l'esposizione cronica a questi campi sia nociva, informazione questa che attualmente NON è disponibile. In altre parole queste persone sono in effetti i soggetti involontari di una sperimentazione di massa". Esiste, poi, un altro studio del Parlamento Europeo sui danni alla salute provocati dall'elettrosmog (Nota STOA maggio 2001) dove si legge: "Secondo gli esperti del Centro Studi Europeo l'esposizione continua ai campi elettro magnetici potrebbe provocare DANNI GRAVI alla salute…i rischi per la salute sono numerosi….Dalle alterazioni al metabolismo ai danneggiamenti alle proteine e delle membrane cellulari, modificazione dei geni e del DNA, riduzione degli ormoni antiossidanti, alterazione dei processi enzimatici e biochimici essenziali, alterazioni del livello del calcio presente nel sistema nervoso centrale, del cervello e del cuore". Un rimedio suggerito dallo STOA? La lontananza dalle fonti che producono campi elettro magnetici! E l'Organizzazione Mondiale della Sanità? Si è espressa nel 1999 quando ha affermato che per il problema elettrosmog va applicato rigorosamente il Principio di Precauzione. Per l'OMS l'inquinamento elettromagnetico è una delle 4 emergenze sanitarie mondiali.
FINALMENTE IL REFERENDUM
E in Italia? Nel 1998, l'anno del Decreto Ronchi (6 volt per metro da non superare per le antenne con tendenza a minimizzare l'esposizione della popolazione) il Piano Sanitario Nazionale (1998/2000) parlava chiaramente di "sviluppo di neoplasie" (tumori) per l'esposizione a lungo termine ai campi elettro magnetici. Per quanto riguarda gli ELETTRODOTTI (campi a basse frequenze) nel giugno 2001 lo IARC, L'Agenzia per la ricerca sul cancro dell'OMS con sede a Lione, per la prima volta e dopo aver esaminato centinaia di studi sul tema, ha definito i campi elettro magnetici a bassa frequenza (quelli degli elettrodotti) "possibili cancerogeni". Considerando anche solo un'esposizione a 0,4 microtesla (la legge italiana prevede un limite di 100 microtesla) si raddoppia il numero delle leucemie infantili. Ad oggi in Italia vige un Decreto Legge del 1933 che prevede L'OBBLIGO per i cittadini di far passare gli elettrodotti sulle proprie proprietà. PER QUESTO IN PRIMAVERA CI SARA' UN REFERENDUM CONTRO "L'ELETTRODOTTO COATTIVO". E FIN D'ORA INVITIAMO TUTTI I CITTADINI AD ANDARE A VOTARE "SI" ALL'ABROGAZIONE DI QUEL DECRETO. PER LA TUTELA DELLA PROPRIA SALUTE.
Sulle ANTENNE PER TELEFONIA CELLULARE (campi ad alta frequenza), se siano o meno cancerogene, lo dimostreranno in seguito i cittadini esposti ai loro campi elettro magnetici. Attualmente i cittadini sono trattati dai gestori della telefonia cellulare, interessati solo al business, e da certi comuni, indifferenti ai problemi della salute, come CAVIE DA LABORATORIO. Noi chiediamo di essere esposti a valori minimi, come prevede la legge. I deputati, infatti, hanno scelto per legge di non essere esposti a più di 0,1 volt per metro (V/m), i nostri consiglieri regionali a 0,4 V/m, perché noi poveri cristi dobbiamo essere esposti a valori superiori fino a 6 V/m se un cellulare è in grado di funzionare a 0,01 V/m? Se non sono dimostrate cancerogene le antenne non fanno niente? Tutt'altro, e c'è poco da stare allegri. Bastano pochi esempi per capirlo (gli studi sul tema sono migliaia).
DANNI ALLA SALUTE
Intanto i campi elettro magnetici ad alta frequenza hanno effetti biologici. E' un dato scientifico che i campi elettro magnetici provocano la diminuzione della melatonina che regola l'equilibrio tra sonno e veglia. Ebbene, tale diminuzione provoca: rottura dei filamenti del DNA (anche le nuove antenne UMTS che hanno una frequenza simile a quella dei forni a microonde), alterazioni cromosomiche in piante, animali, esseri umani. Infine possono provocare danni al sistema immunitario anche a dosi bassissime. Tutto questo squilibrio aumenta il RISCHIO DI CANCRO. Ma non esiste solo il cancro. Il nostro cervello, il nostro cuore, le nostre cellule hanno una natura bioelettrica e sono molto sensibili ai campi elettro magnetici ARTIFICIALI, che stanno denneggiando l'equilibrio che il nostro corpo ha mantenuto per milioni di anni con i campi elettro magnetici della nostra terra che sono NATURALI. Qualsiasi tipo di radiazione elettromagnetica può provocare infarto. Inoltre è stato dimostrato come le donne esposte ai campi elettro magnetici siano maggiormente soggette ad aborto o malformazione dei feti. E poi ci sono i nervi. Il sistema nervoso, infatti, è molto sensibile ai campi elettro magnetici. Anche a fronte di minime esposizioni si sono riscontrati stati di irritabilità, mal di testa, vertigini, difficoltà di concentrazione, perdita della memoria, ansia, depressione, possibile sterilità. Topi da laboratorio esposti al valore di 2 V/m diventano sterili alla terza generazione. E potremmo continuare ancora.
I CITTADINI NON VOGLIONO METTERE A RISCHIO LA PROPRIA SALUTE PER FAR GUADAGNARE PIU' SOLDI A QUALCUNO! Nel caso di "Radio Vaticano" per la prima volta in Italia gli esperti hanno confermato che esiste un nesso "causa-effetto" tra l'esposizione a campi elettro magnetici e leucemie e tumori. Ricordiamolo ancora: soltanto il tempo dimostrerà se le antenne avranno un effetto cancerogeno su di noi. Ma noi non vogliamo fare da cavie come hanno fatto i lavoratori esposti all'amianto che stanno morendo a distanza di 40 anni dall'avvenuta esposizione. Occorre organizzarsi ed imporre agli enti locali di rispettare i nostri diritti, primo tra tutti quello alla salute.
DUE MILIARDI DI POSSIBILI MALATI DI CANCRO A CAUSA DELLE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE

NEW DELHI: Gli studi e le indagini svolte dall'Australian Health Research Institute indicano che, a causa di miliardi di volte maggiori in termini di volume di radiazione elettromagnetica emessa da miliardi di telefoni cellulari, internet, intranet e comunicazione wireless, la trasmissione dati renderà quasi un terzo della popolazione mondiale (circa due miliardi) a rischio di cancro all’orecchio, agli occhi e al cervello, oltre ad altri importanti disturbi del corpo, come problemi di cuore, impotenza, emicrania, epilessia.

Secondo gli studi i tessuti corporei dei bambini sono delicati e possono essere più soggetti a danni a causa dell’uso di gadget e dispositivi senza fili e non dovrebbero essere incoraggiati ad utilizzare il telefono cellulare.

Gli effetti fatali e volumetrici delle radiazioni elettromagnetiche sono emessi principalmente dalla telefonia mobile, antenne per la telefonia, torri, alberi, torri di trasmissione, forni a microonde, dispositivi wireless, sistemi e attrezzature.

Questi effetti nocivi sono stati certificati e confermati ripetutamente da molti leader medici e scientifici degli istituti di ricerca del mondo, tra cui ministeri della salute di vari governi e l'OMS , ora sono stati ammessi anche dal governo indiano nei loro recenti comunicati stampa.
http://freenfo.blogspot.com/2008/06/due-miliardi-di-possibili-malati-di.html

DANNI DA RADIAZIONI ELTTROMAGNETICHE

"Mens sana in corpore sano"
Si è vero, oggi si abusa eccessivamente di questa importante quanto elementare locuzione latina di Giovenale scritta non poche epoche passate.
Ma il nostro organismo se può sembrare ad un primo impatto assai robusto ed efficiente, necessita di molte attenzioni, forse troppe ai nostri tempi purtroppo.
Con il passare degli anni sono andati esponenzialmente aumentando, complice la sempre più complessa e ricca offerta di prodotti alimentari offerti dall'industria, i disturbi al nostro organismo provocati dai cibi.
Piccoli assorbimenti di quantità di cibo o elementi apparentemente innocui assunti giornalmente anche in modestissime quantità, spesso ripetute più volte nell'arco delle stesse 24 ore, possono recare danni al corpo di entità assai rilevanti.
Inizierà ora una serie di articoli che saranno presentati e che andranno a studiare alimenti che tanto spesso diamo così per scontati ed innocui a priori, ma che in realtà celano cause di possibili disturbi se assunti con regolare quantità senza averne il benché minimo sospetto.
Vi accorgete ben presto che alimenti così banali in realtà non sono più tali date le lunghe trasformazioni di prodotto dell'industria che vengono effettuate prima di essere portati in tavola!
http://freenfo.blogspot.com/2008/01/danni-da-radiazioni-elettromagnetiche.html

I CITTADINI DI ISOLA CONTRO INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
Isola delle Femmine Luglio 2007
AL VIA LA PETIZIONE PER DIRE NO SENZA SI! E SENZA MA!

I CITTTADINI DI ISOLA NON VOGLIONO L'ANTENNA CHE EMANA RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE PER UN RAGGIO DI 2 Km.

ANCHE a ISOLA delle FEMMINE inquinamento elettromagnetico delle antenne.

IL GIORNO 20 di DEL MESE DI DICEMBRE DEL 2006 IL CONSIGLIO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AMBIENTE DR CUTINO INFORMA CHE L’ENAV HA PRESENTATO UN PROGETTO PER L’INSTALLAZIONE, NELL’EX CASERMA NATO, DI UN RADAR ANTENNA WIND SHEAR PER LA RILEVAZIONE DEI VENTI.

LA COSTRUZIONE ALL’ENTRATA DEL NOSTRO PAESE CONSISTENTE DI UN TRALICCIO ALTO OLTRE I 30 METRI ESSENDO UN RADAR AD ALTISSIMA FREQUENZA SPRIGIONA ONDE ELETTROMAGNETICHE CON UN RAGGIO DI 360 GRADI CHEATTRAVERSEREBBE TUTTO IL PAESE AD UN’ALTEZZA DI 20 METRI E PER UN RAGGIO DI QUASI 2 KM.

LE EMISSIONI ELETTROMAGNETICHE CHE SONO ALTAMENTE INQUINANTI E CHE INVESTIREBBERO LA GRAN PARTE DEL PAESE E DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE. SAREBBE PREGIUDIZIEVOLE ALLA PUBBLICA INCOLUMITA’.

DANNOSA ALLA SALUTE UMANA.

NON ALL’ANTENNA SI ALLA SALUTE.

L’AREA SU CUI SI INTENDE INSTALLARE L’ANTENNA FA PARTE DI UN VASTO PROGETTO PER LA COSTITUZIONE DELLA PIU' GRANDE CITTA' DELLA SCIENZA D'EUROPA PER LO STUDIO E LA TUTELA DELLA FLORA E DELLA FAUNA DEL MEDITERANEO.

L’INTERA AREA E’ STATA RICONOSCIUTA DALLA COMUNITA' EUROPEA DI GRANDE IMPORTANZA DI TUTELA AMBIENTALE (Capo Gallo, Riserva marina, Fondali Di Isola delle Femmine…..)
C’E’ DA PREECISARE CHE ESENDO ALL’INTERNO DEI 150 METRI DAL MARE VI è UN VINCOLO DI INEDIFICABILITA’.

I CITTADINI DI ISOLA SI SONO ORGANIZZATI ED HANNO PROMOSSO UNA PETIZIONE POPOLARE CHE E’ PARTITA DOMENICA CON UNA PRIMA RACCOLTA DI FIRME IN PIAZZA E CHE CONTINUERA’ NEI PROSSIMI GIORNI.

http://isolapulita.blogspot.com/2007/01/interrogazione-parlamentare-on.html#links

ISOLA CITTA' DELLA SCIENZA ALL'EX BASE NATO
ISOLA DELLE FEMMINE LUGLIO 07
16 luglio 2007
A Isola delle Femmine , si trova un'area di cinquanta ettari e un chilometro di gallerie nelle viscere della montagna al centro dell’isola: fino al 1999 questo spazio era una polveriera e un hangar di un’ex base Nato. Adesso, questi spazi saranno convertiti in quella che è destinata a divenire una delle più grandi "Città della scienza" d'Europa per lo studio e la tutela della flora e della fauna del Mediterraneo, con annessi acquario, percorso ambientalistico, stazione di biologia marina e ostello della gioventù nelle vicinanze dell’aeroporto di Palermo.

Gli assessorati al Turismo ed all'Ambiente della Regione, la Provincia di Palermo, il Comune di Isola delle Femmine, Confindustria Sicilia, Tecla e Unimed sono fra i promotori del progetto che costerà circa cento milioni di euro e sarà coperto in parte da fondi europei e in parte da risorse dei partner.

Quello che da novembre potrebbe diventare un modello di sviluppo per il meridione, al termine cioè degli studi di fattibilità, è per Ettore Artioli, vicepresidente di Confindustria per il Mezzogiorno: "è un progetto interessante perchè le istituzioni pubbliche acquisiscono il bene dal demanio e si occupano delle opere strutturali; l'apporto dei privati è di tipo manageriale, per promuovere i flussi di visitatori e per far sì che un bene naturalistico quale la risorsa marina diventi anche strumento di attrazione turistica attraverso un'osservazione diretta e multimediale delle sue bellezze e delle tecniche di tutela adottate sul posto dagli scienziati".
COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA
http://www.isolapulita.it

MARINA MILITARE EX CASERMA NATO DA DESTINARE AD OSTELLO DELLA GIOVENTU’
SOMMARIO:

1) RICHIESTA DEL SINDACO PORTOBELLO PROT 1423 27.1.06 .UTILIZZO DELL’EX CASERMA NATO : ENTE MARISICILIA MESSINA
2) OSTELLO DELLA GIOVENTU’ NELLA EX CASERMA NATO DICHIARAZIONE DEL SINDACO PORTOBELLO 19.4.06
3) DICHIARAZIONE DEL GRUPPO NUOVA TORRE RESA NEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 4.4.03 DA INSERIRE A VERBALE
4) DELIBERA DI CONSIGLIO N 33 DEL 30.04.03"RICHIESTA AL MINISTERO DELLA DIFESA DI RICONVERSIONE AD USO CIVILE DELL'AREA DELL'EX BASE NATO"
5) EX CASERMA NATO INTERROGAZIONE PARLAMENTARE 4.05706 12.3.03 RISPOSTA 26.4.05
7) DELIBERA CONSIGLIO 62 28.11.03 DELIBERA DI CONSIGLIO 62 DEL 28.11.03
8) DELIBERA GIUNTA 50 6.4.06







1) RICHIESTA DEL SINDACO PORTOBELLO PROT 1423 27.1.06 .UTILIZZO DELL’EX CASERMA NATO ENTE MARISICILIA MESSINA

Isola 27.1.06
Spett.le MARISICILIA MESSINA
Oggetto: Richiesta utilizzo temporaneo locali demaniali siti in questo Comune.
Quest’amministrazione è venuta nella determinazione di ampliare la propria offerta turistica mediante la creazione di una struttura ricettiva destinata a un turismo giovanile impegnato nel sociale e nella tutela dell’ambiente. A tal fine si chiede a codesto Ente, proprietario degli immobili già sede della ex base NATO ancora classificati come tali ed in corso di sdemanializzazione, la concessione in via temporanea della parte degli stessi in passato adibiti a caserma che è intendimento destinare ad ostello giovanile. Si precisa che detto immobile, qualora concesso a quest’amministrazione, verrà utilizzato in modo da non costituire ostacolo all’utilizzo dei restanti immobili od aree da aprte di codesto Ente o di ulteriori concessionari, quali ad esempio l’ENAV. Si resta in attesa di conoscere le determinazioni che codesto Ente vorrà assumere. Il Sindaco Prof Gaspare Portobello.

2) OSTELLO DELLA GIOVENTU’ NELLA EX CASERMA NATO DICHIARAZIONE
SINDACO PORTOBELLO 19.4.06

E’ stata avviata da parte dell’amministrazione Comunale, la procedura per
la riutilizzazione dell’ex caserma base NATO, con lo scopo di adibirlo ad un
ostello della gioventù. Il sindaco Prof Portobello ha dichiarato:
“…… mi batterò con tutte le mie forze per restituire ai cittadini di
Isola per poterne fare un’ostello della gioventù, luogo di incontro di
cultura e di rilancio turistico….”.
19.04.2006
http://www.terrelibere.org/counter.php?riga=168

3)DICHIARAZIONE DEL GRUPPO NUOVA TORRE RESA NEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 4.4.03 DA INSERIRE A VERBALE
PREMESSO:
-CHE DI RECENTE IL Sindaco ha richiesto, per la trasparenza, ed ottenuto dal Ministero della Difesa l’immediata visita della dimessa caserma della Marina Militare;
-che questo Comune ha aderito al Progetto per la legalità, predisposto da altri Comuni della Provincia e sponsorizzato dal Ministero dell’Interno;
-che sulla scia della conclamata trasparenza e legalità della civica Amministrazione, in relazione all’approvazione dello schema di massima del PRG è doveroso conoscere quanti e quali trasferimenti di terreni si sono verificati nel periodo intercorrente dalla restituzione del PRG da parte dell’A.R.T.A. al Comune e fino ai nostri giorni,
con la presente dichiarazione
i sottoscritti Consiglieri Comunali invitano il Sindaco ed il Presidente del Consiglio Comunale, prima di trattare la nuova pianificazione del territorio locale in termini di zonizzazione. Di mettere a disposizione del Consiglio medesimo:
1)gli atti di vendita dei terreni stipulati dall’1.1.2000 al 31.3.2003, (che per legge i Notai sono obbligati a notificare al Comune dove è ubicato il bene ceduto, ai fini della fiscalità locale);
2)le richieste pervenute all’UTC del Comune in ordine a certificazioni di destinazione urbanistica dal 1.1.2000 al 31.3.2003 e copia delle certificazioni rilasciate da detto UTC nello stesso periodo.
La presente, affinché il Consiglio Comunale sia messo nelle condizioni di proporre ed approntare scelte ponderate e non essere coinvolto in cambi di destinazione urbanistica di tipo speculativo, presumibilmente posti in essere nel periodo: 1.1.2000- 31.3.2003
Isola 4.4.03 Firmato Gradino Ferrante Dionisi Billeci


4) DELIBERA DI CONSIGLIO N 33 DEL 30.04.03"RICHIESTA AL MINISTERO DELLA DIFESA DI RICONVERSIONE AD USO CIVILE DELL'AREA DELL'EX BASE NATO"
delibera di Consiglio n 33 del 30.04.03
Il presidente propone l'adozione della seguente deliberazione:
"Richiesta al Ministero della Difesa di riconversione ad uso civile dell'area dell'ex base NATO"
Il consiglio comunale
Premesso che sul territorio di questo comune insiste un ex deposito munizioni marina Militare;
Vista la nota del Ministero della difesa- Gabinetto del Ministro- Servizio Pubblica informazione, del 20.3.2003. prot n 7/13987/12.17.75/03, con la quale, in risposta a specifica richiesta del Consigliere Giuseppe Ferrante, si comunica:
Che con decreto Ministeriale del 20.12.1998, su richiesta dello stato maggiore della Marina, è stata disposta la definitiva soppressione dell'Ente deposito munizioni della Marina Militare, sito in Isola delle Femmine;
Che, a seguito di quanto disposto, si è proceduto all'effettuazione dei lavori di messa in sicurezza del manufatto e l'infrastruttura è stata cancellata dall'inventario della NATO;
che è incorso di perfezionamento il decreto di dismissione del bene per la sua restituzione all'agenzia del Demanio e che, in assenza di richiesta da parte di organi dello Stato, è prevista la cessione di detto bene alla Regione Sicilia;
Delibera
Prendere atto che, sulla base di quanto dichiarato dal Ministero della Difesa, l'utilizzazione dell'infrastruttura di che trattasi per fini militari è da ritenersi priva di qualsiasi fondamento e che, pertanto, la stessa dovrà essere riconvertita ad usi civili.
Riservarsi di richiedere all'ente cui perverrà la proprietà del bene di concordare la destinazione ultima del bene stesso.
Il consiglio Comunale Vista la superiore proposta di deliberazione
Ritenutola meritevole di approvazione
Con voti unanimi, espressi per alzata di mano, accertati e proclamati da presidente
delibera
Approvare la superiore proposta di deliberazione
3) EX CASERMA NATO INTERROGAZIONE PARLAMENTARE 4.05706 12.3.03 RISPOSTA 26.4.05Rifondazione Comunista Interrogazioni Presidenza del Consiglio Interrogazione a risposta scritta 4.05706 del 12 marzo 2003 e risposta pubblicata il 26 aprile 2005
Torna ad elenco Interrogazione a risposta scritta 4.05706 del 12 marzo 2003 e risposta pubblicata il 26 aprile 2005 RUSSO SPENA, DEIANA e CENTO Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della difesaPer sapere - premesso che: in località Isola delle Femmine, in provincia di Palermo, sorge una base militare NATO ove sono stoccati munizionamenti ed armamenti di cui non è nota né l'esatta tipologia né la consistenza quantitativa; essendo la località di Isola delle Femmine in prossimità del grande centro abitato del comune di Palermo, è di vitale importanza che siano adottate tutte le precauzioni onde scongiurare eventi accidentali che potrebbero procurare drammatiche conseguenze per la popolazione civile -: quale sia la natura degli armamenti e dei munizionamenti stoccati presso la base militare sita nel territorio del comune di Isola delle Femmine (PA); se tale base sia o sia stata classificata quale «deposito generale munizioni Nato»; quali e quante siano le altre basi classificate con la stessa classificazione; quale sia la natura del tipo di armamento contenuto nelle basi denominate «deposito generale munizioni Nato»; se in tali basi siano presenti magazzini di materiali di difesa NBC (Nucleare, batteriologica, chimica); quali siano i piani di emergenza previsti per la popolazione civile delle aree circostanti tali basi; se siano stati valutati i rischi connessi alla vicinanza ad Isola delle Femmine dell'area metropolitana della città di Palermo; quali siano gli intendimenti del Governo per la futura operatività di tale base; se in relazione all'adozione del principio di cautela non ritenga opportuno il suo smantellamento. (4-05706)Risposta. - Occorre in premessa precisare che in Italia non esistono depositi di munizioni costruiti, gestiti ed impiegati dalla NATO nei termini indicati con l'atto in questione. In particolare, alcuni depositi attualmente in uso, presentano internamente delle strutture costruite e/o ampliate con fondi NATO - e, pertanto, inserite nell'inventario NATO - ma, di fatto, sono gestiti ed impiegati per le esigenze delle nostre Forze armate. Ciò posto il deposito munizioni della Marina militare, sito nel territorio del comune di Isola delle Femmine (Palermo), è stato soppresso a far data dal 30 giugno 1998, in attuazione delle disposizioni di cui al decreto ministeriale 20 dicembre 1998 e, alla fine dello stesso anno, sono state completate le operazioni di trasferimento del munizionamento presente a quella data all'interno dei relativi locali. Al riguardo, il sindaco del suddetto comune, a seguito di un sopralluogo effettuato nel marzo 2003 per verificare la presenza o meno di armi nell'area in argomento, ha confermato che la base non viene più utilizzata quale deposito di munizioni. In particolare, il citato Deposito è stato ufficialmente cancellato dall'inventario NATO il 29 febbraio 2000 e chiuso il successivo 1o aprile, con conseguente completamento dei lavori di messa in sicurezza dell'infrastruttura mediante chiusura definitiva delle gallerie con elementi strutturali. Stante la carenza d'interesse al mantenimento della disponibilità del bene, per le finalità istituzionali della Forza armata, ne è stata determinata la dismissione. Il relativo iter procedimentale è, allo stato, in corso di definizione. A tal proposito, l'Ufficio territoriale del Governo di Palermo ha reso noto che l'amministrazione comunale interessata ha già intrapreso iniziative volte ad ottenere l'affidamento dell'intera area in parola per includerla nella locale riserva naturale. Quanto alla disponibilità di altri depositi classificati con la stessa denominazione «NATO», sono attualmente in uso tre depositi, nei quali viene custodito munizionamento navale di tipo convenzionale e, in particolare, in due di essi è presente materiale di proprietà nazionale destinato esclusivamente alla protezione individuale e al rilevamento NBC che non comporta, quindi, alcun pericolo per le aree abitate limitrofe. Con riferimento, in ultimo, ai piani d'emergenza per la popolazione civile si precisa che la predisposizione degli stessi è demandata alle prefetture territorialmente competenti con l'eventuale concorso della Difesa. Peraltro, si sottolinea che la scelta dei siti su cui dislocare i depositi e le misure di sicurezza in atto escludono eventuali pericoli per le aree abitate. Il Ministro della difesa: Antonio Martino.[ comunicati stampa ] [ rassegna stampa ] [ interventi in aula ] [ attività parlamentare ] [ dossier ] [ chi siamo ] [ home page ]

http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed604/btris.htm
http://robertocantoni.splinder.com/archive/2005-11


Delibera 33 30.4.03
Richiesta al ministero della difesa per riconversione ex base Nato per Un'ostello della gioventù a Isola delle Femmine
UN'OSTELLO DELLA GIOVENTU' NELL'EX BASE NATO

E’ stata avviata da parte dell’amministrazione Comunale, la procedura per
la riutilizzazione dell’ex caserma base NATO, con lo scopo di adibirlo ad un
ostello della gioventù. Il sindaco Prof Portobello ha dichiarato:
“…… mi batterò con tutte le mie forze per restituire ai cittadini di
Isola per poterne fare un’ostello della gioventù, luogo di incontro di
cultura e di rilancio turistico….”.
19.04.2006
delibera di Consiglio n 33 del 30.04.03
Il presidente propone l'adozione della seguente deliberazione:
"Richiesta al Ministero della Difesa di riconversione ad uso civile dell'area dell'ex base NATO"
Il consiglio comunale
Premesso che sul territorio di questo comune insiste un ex deposito munizioni marina Militare;
Vista la nota del Ministero della difesa- Gabinetto del Ministro- Servizio Pubblica informazione, del 20.3.2003. prot n 7/13987/12.17.75/03, con la quale, in risposta a specifica richiesta del Consigliere Giuseppe Ferrante, si comunica:
Che con decreto Ministeriale del 20.12.1998, su richiesta dello stato maggiore della Marina, è stata disposta la definitiva soppressione dell'Ente deposito munizioni della Marina Militare, sito in Isola delle Femmine;
Che, a seguito di quanto disposto, si è proceduto all'effettuazione dei lavori di messa in sicureazza del manufatto e l'infrastruttura è stata cancellata dall'inventario della NATO;
che è incorso di perfezionamento il decreto di dismissione del bene per la sua restituzione all'agenzia del Demanio e che, in assenza di richiesta da parte di organi dello Stato, è prevista la cessione di detto bene alla Regione Sicilia;
Delibera
Prendere atto che, sulla base di quanto dichiarato dal Ministero della Difesa, l'utilizzazione dell'infrastruttura di che trattasi per fini militari è da ritenersi priva di qualsiasi fondamento e che, pertanto, la stessa dovrà essere riconvertita ad usi civili.
Riservarsi di richiedere all'ente cui perverrà la proprietà del bene di concordare la destinazione ultima del bene stesso.
Il consiglio Comunale Vista la superiore proposta di deliberazione
Ritenutola meritevole di approvazione
Con voti unanimi, espressi per alzata di mano, accertati e proclamati da presidente
Piano Regolatore Gestione della fascia costiera ex caserma NATO

http://la-rinascita-a-isola-delle-femmine.blogspot.com/search?q=ostello+della+giovent%C3%B9
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com


Allegato B
Seduta n. 380 del 28/10/2003



TESTO AGGIORNATO AL 29 OTTOBRE 2003







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...


INFRASTRUTTURE E TRASPORTI


Interpellanze urgenti (ex articolo 138-bis del regolamento):

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro per le politiche comunitarie, per sapere - premesso che:
nel dicembre del 1994 il Consiglio Europeo a Essen ha deciso la realizzazione di 14 progetti prioritari in materia di trasporti;
nel 2001 la Commissaria europea Loyola de Palacio ha presentato una prima revisione dell'accordo di Essen;
conseguentemente, nel giugno del 2003 il Comitato presieduto da Karel Van Miert ha presentato l'elenco di 29 progetti prioritari da finanziare, tra i quali figura il Corridoio V;
il Presidente della B.E.I., alla quale è affidato il finanziamento di tali progetti, in una intervista il 19 ottobre 2003 a Il Sole 24 Ore ha affermato che si starebbe predisponendo una short list delle opere prioritarie da finanziare, e che il Corridoio V quasi sicuramente non sarebbe inserito tra le priorità immediatamente finanziabili;
la realizzazione del Corridoio V è fondamentale per lo sviluppo del Veneto e del Friuli per la realizzazione della Torino-Lione, nonché per sviluppare i rapporti politici ed economici con i nuovi Paesi aderenti all'Unione europea e in generale con tutta l'Europa orientale -:
se il Governo italiano intenda intervenire affinché il Corridoio V venga inserito nelle priorità decise dalla Unione europea.
(2-00950) «Vianello, Banti, Giovanni Bianchi, Bimbi, Bova, Bressa, Camo, Carbonella, Coluccini, Fumagalli, Galeazzi, Grotto, Iannuzzi, Kessler, Tonino Loddo, Lucà, Maran, Martella, Merlo, Mosella, Nannicini, Olivieri, Pinza, Reduzzi, Ruzzante, Santagata, Stradiotto, Tanoni, Vernetti, Zani, Zanotti, Adduce, Borrelli, Caldarola, Calzolaio, Cazzaro, Chianale, Crisci, Duca, Gasperoni, Giacco, Giachetti, Giulietti, Guerzoni, Letta, Lettieri, Lolli, Mancini, Mariotti, Maurandi, Minniti, Nieddu, Nigra, Oliverio, Panattoni, Pappaterra, Pasetto, Piglionica, Quartiani, Raffaldini, Rava, Rotundo, Ruggieri, Sabattini, Sandi, Sandri, Sasso, Tidei, Trupia, Vigni».

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per sapere - premesso che:
la più grande struttura di immagazzinamento ferroviario d'Europa, quella sita a Borgo Cervaro nella città di Foggia, sembrerebbe destinata alla chiusura per volontà della direzione di Treni Italia;
tale impianto, che si estende su una superficie di venti ettari tra capannoni e impianti meccanizzati, aperto appena dieci anni fa dalle ex Ferrovie dello Stato, costò oltre 200 miliardi di vecchie lire e avrebbe






Pag. 11181




dovuto garantire, secondo i programmi previsti, l'approvvigionamento di materie prime e pezzi di ricambio all'intero sistema ferroviario nazionale;
se tale decisione fosse attuata si determinerebbe, in un territorio già afflitto da enormi problemi di disoccupazione e chiusura di piccoli e medi impianti, una nuova battuta di arresto sul fronte dello sviluppo e la perdita di un importante impianto che, se opportunamente riconvertito, potrebbe garantire numerosi posti di lavoro nella provincia di Foggia -:
se e quali notizie si abbiano in merito alle decisioni della società Treni Italia di arrivare alla chiusura dell'impianto di immagazzinamento di Borgo Cervaro;
quale sarebbe l'origine di questa mutata strategia industriale da parte della Società Treni Italia e per quale motivo si vorrebbe chiudere un impianto che è costato 200 miliardi di vecchie lire invece di pensare ad una sua eventuale riconversione;
se non ritenga necessario adoperarsi affinché possa essere rivista la decisione di chiudere l'impianto, che sarebbe un altro colpo durissimo alle aspirazioni di sviluppo della città di Foggia e della sua provincia;
quali sarebbero le intenzioni della Società Treni Italia nei confronti degli attuali cinquanta addetti all'impianto di Borgo Cervaro;
se questa decisione è collegata alla volontà ormai manifesta di non procedere in tempi rapidi all'ammodernamento dell'intera linea ferroviaria della regione Puglia;
se e come, dopo le tante disattese dichiarazioni rese in questo senso, il Governo intenda seriamente intervenire per garantire lo sviluppo nella regione Puglia e in quali tempi si intenda arrivare all'ammodernamento del sistema ferroviario, viario e portuale della regione medesima.
(2-00952) «Di Gioia, Boato».

Interpellanza:

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere - premesso che:
l'ENAV da oltre un decennio ha installato sull'aeroporto di Punta Raisi un dispositivo per la rilevazione di un particolare e pericolosissimo fenomeno meteorologico legato alla variazione improvvisa e inaspettata del vento a bassissima quota, meglio conosciuto come fenomeno di wind shear, protagonista di gravi incidenti aerei che nel mondo hanno provocato, purtroppo, numerose vittime;
il giorno 27 settembre del 1989 l'aeroporto di Palermo ha rischiato una terribile disgrazia, per fortuna conclusasi senza vittime, per l'incidente occorso ad un MD 80 dell'Alitalia che, apprestandosi a decollare, veniva invece sbattuto di nuovo sulla pista di decollo per l'improvvisa e inaspettata comparsa di wind shear;
già la Commissione di Monitoraggio Sicurezza Operativa Aeroportuale istituita con decreto ministeriale 30-T 1o marzo del 1999 aveva denunciato, senza mezzi termini, la pericolosità dell'aeroporto di Palermo Punta Raisi dovuta alla mancanza di un impianto di rilevazione del wind shear, richiamandone la particolare rilevanza ai fini della sicurezza dei voli;
a seguito del rapporto della Commissione, ENAV di punto in bianco rendeva operativo l'impianto sperimentale installato, per disattivarlo poi quasi immediatamente per la completa inaffidabilità dei dati che forniva, tanto da costringere le associazioni professionali dei piloti e dei controllori di volo a denunciare pubblicamente lo stato di fatto e richiedere una verifica da parte di ENAC;
il 7 aprile del 2001 un Boeing 737 proveniente da Lione, durante l'avvicinamento all'aeroporto di Palermo, subendo l'avaria di parte dei comandi di volo, richiedeva di usare la pista più lunga per l'atterraggio, ma essendo stato informato della presenza di wind shear, poi rivelatosi






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infondata, era costretto ad atterrare su quella più corta dove, fortuna e perizia dell'equipaggio, consentivano all'aereo di non uscire fuori pista;
il 24 novembre 2002 il volo Air Europe Linate-Palermo delle ore 20 a seguito di violente folate di scirocco che hanno generato il wind shear, ha perso repentinamente quota per ben due volte e solo la grande perizia del pilota ha consentito un atterraggio senza danni a passeggeri e cose;
già dal febbraio 2001 le associazioni professionali dei controllori di volo avevano ritenuto totalmente inaffidabile sin dai primi minuti di operatività l'impianto precipitosamente messo in funzione a seguito della denuncia della Commissione di Sicurezza Operativa Aeroportuale anzidetta;
a seguito delle ispezioni effettuate a più riprese da ENAC fin dal 2001, la mancata presenza di un idoneo sistema di rilevazione del wind shear sull'aeroporto è stata ritenuta pericolosa e critica ai fini della sicurezza, tanto che con numerosi richiami ed un nutrito carteggio da parte del Dipartimento Sicurezza dell'ENAC, è stato sollecitato ad ENAV un provvedimento urgente;
per le peculiarità proprie dell'aeroporto, che ne individuano tratti orografici specifici, e per molti versi singolari, ENAV aveva deciso di condurre nel 2002 un ulteriore test bed sull'aeroporto mediante l'utilizzazione di tecnologie molto più avanzate e già sperimentate con successo in altri aeroporti del mondo, per poi inspiegabilmente cancellare il progetto mantenendo l'attuale pericolosità dell'aeroporto e non tenendo conto di quanto sollecitato da ENAC per la risoluzione della criticità;
la società GESAP, gestore dell'aeroporto di Palermo Punta Raisi, risultati vani i tentativi e i solleciti ad ENAV per l'installazione di un sistema di rilevazione di wind shear sull'aeroporto, al fine comunque di aumentare il livello di sicurezza dell'aeroporto, e per risolvere la criticità rappresentata da ENAC attraverso le sue ispezioni, ha fin dal 2001 richiesto ad ENAC l'autorizzazione ad installare impianti composti di rilevazione già sperimentati con successo in altri aeroporti del mondo e dei quali esiste ampia certezza nell'affidabilità dei dati forniti, autorizzazione che ENAC non ha mai rilasciato benché al contempo abbia sollecitato la risoluzione della criticità evidenziata dai suoi team ispettivi;
molto più recentemente GESAP, benché abbia nuovamente ribadito ad ENAC la richiesta di autorizzazione ad installare un sistema affidabile per la fornitura ai piloti di informazioni essenziali, ad oggi non ha ricevuto alcuna autorizzazione a farlo e l'aeroporto rimane senza un ausilio indispensabile alla sicurezza dei voli, predisposto per garantire l'incolumità dei viaggiatori, in dispregio del fatto che da altre venti anni, numerose commissioni e ispezioni ne hanno ribadito l'assoluta ed urgente necessità;
nei giorni scorsi l'aeroporto di Palermo Punta Raisi è stato oggetto di condizioni temporalesche che connesse alla singolare orografia dell'aeroporto, hanno messo i velivoli nella condizione di operare senza alcuna informazione preventiva sullo stato del wind shear e che l'approssimarsi della stagione invernale non potrà che aumentare la probabilità di comparsa del fenomeno -:
se il Ministro non intenda disporre una commissione di inchiesta per accertare le ragioni per le quali ENAC ha negato fino ad oggi a GESAP l'autorizzazione ad installare sull'aeroporto impianti di rilevazione del wind shear, evidenziando però al contempo e contraddittoriamente, la pericolosità dello scalo dovuta proprio alla mancanza dell'impianto di rilevazione;
che cosa intenda fare il Ministro per porre fine ad una sperimentazione oramai inutile che ENAV conduce da oltre venti anni senza alcun successo e stabilire che l'aeroporto, teatro di terribili disgrazie nel






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passato, possa finalmente raggiungere il livello di sicurezza che gli compete per garantire ai cittadini la sicurezza di uno dei maggiori scali aeroportuali europei.
(2-00953) «Fallica, Mormino, Baiamonte, Amato, Stagno d'Alcontres, Grimaldi, Palumbo, Giudice, Gazzara, Germanà, Sardelli, Lazzari, Paoletti Tangheroni, Tarantino, Cossiga, Romoli, Saro, Lenna, Muratori, Fontana, Milanese, Arnoldi, Casero, Di Teodoro, Blasi, Verro, Zanettin, Palma, Saponara, Bertolini, Perlini, Pinto, Aracu, Carlucci, Michelini, Nicotra, Scherini».

http://legxiv.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed380/bt34.htm

Treu: soccorsi tempestivi. I politici: subito l' agenzia per la sicurezza


I piloti dell' Anpac: servono controlli per la sicurezza sulle piccole compagnie




LE REAZIONI Treu: soccorsi tempestivi. I politici: subito l' agenzia per la sicurezza I piloti dell' Anpac: servono controlli per la sicurezza sulle piccole compagnie MILANO - Come era prevedibile il disastro di Genova scatena polemiche politiche su un tema come quello della sicurezza del volo da anni rovente nel nostro Paese ma rimasto comunque drammaticamente irrisolto. Il ministro dei Trasporti Treu dopo aver precisato in Parlamento che ancora non sono note le cause dell' incidente aggiungeva che "e' stata nominata una Commissione secondo le regole". Per le 27 persone sopravvissute e' stata determinante la prontezza d' intervento nei soccorsi. "Ci sono stati quattro minuti decisivi", ha ricordato il ministro subissato dalle interpellanze. Mentre Giorgio Bornacin di Alleanza nazionale chiedeva di far luce sulle strategie di Alitalia che affitta i voli a compagnie minori come Minerva, Terracini e Grillo di Forza Italia volevano sapere se le norme di sicurezza nello scalo genovese sono all' altezza dell' importanza dell' aeroporto. Cesare De Piccoli dei Ds sottolineava l' urgenza di arrivare all' istituzione dell' agenzia per la sicurezza e in proposito Eduardo Bruno del Pdci e Domenico Tucillo del Ppi domandavano perche' il provvedimento e' ancora fermo tra la presidenza del Consiglio e il Senato. Quante volte negli ultimi dieci anni si sono ascoltate a Montecitorio simili richieste? La gestione della sicurezza dell' aviazione da noi sembra una chimera. Ancora si vola con un codice della navigazione che risale al 1942 quando negli aerei si adoperava il legno. Una legge all' inizio degli anni Ottanta accoglieva delle norme imposte dall' organizzazione internazionale dell' aviazione civile ma a distanza di quasi vent' anni non sono state ancora assimilate dal famoso Codice e quindi i piloti che li rispettano volano quasi nell' illegalita' . Tra i fatti "non accaduti" c' e' appunto la tragicommedia dell' agenzia per la sicurezza del volo. Il Parlamento europeo imponeva nel 1994 di costituire entro due anni un organismo specifico. Da noi il tempo scadeva inutilmente mentre volavano tra i diversi enti interessati (dal Cnr al ministero dei Trasporti) bozze che servivano esclusivamente ad animare tavole rotonde. Solo il 23 dicembre scorso il Consiglio dei ministri approvava un decreto che provocava la nascita, sulla carta, dell' attesissimo ente. Ma si trattava solo di "un oggetto misterioso che si aggirava per le stanze del Palazzo", come lo definiva l' agenzia di stampa Air Press. Perche' i contenuti erano ignoti mentre l' unico aspetto che emergeva erano le ipotesi sull' organigramma (presidente e 4 membri del collegio direttivo) e l' attribuzione delle poltrone spartite tra i ministeri di Grazia e Giustizia, dei Trasporti e degli Interni. "Dove sono gli esperti aeronautici che devono guidare le indagini in caso di incidenti in un mondo tecnologico cosi' sofisticato come l' aviazione?" si chiede Danilo de Judicibus dell' Anpac, l' associazione nazionale dei piloti e relatore di una delle tante famose bozze. Il nuovo ente, comunque, quando prendera' forma si occupera' soltanto di analisi degli incidenti e non di valutazione generale della sicurezza e della prevenzione. Questi aspetti rientrerebbero nei compiti del neonato Enac (ente nazionale dell' aviazione civile) uscito dalla fusione tra il vecchio organismo Civilavia e il Registro aeronautico italiano. "Cosi' abbiamo creato degli organismi - spiega de Judicibus - che stabiliscono le regole e contemporaneamente si controllano. Il Parlamento europeo aveva stabilito che l' ente della sicurezza dovesse essere autonomo e indipendente e invece il nostro dipendera' dal ministero dei Trasporti. Inoltre - aggiunge - non si e' risolto il problema della divisione tra le indagini giudiziarie e quelle tecniche". Ma i piloti si dimostrano anche preoccupati per la nascita delle piccole compagnie che come la Minerva vivono dei voli concessi da grandi compagnie. "In linea di principio siamo contenti che si creino nuovi posti di lavoro - dice Francesco Barbato, responsabile in Anpac degli aspetti tecnici e della sicurezza - ma non si puo' nascondere che un pericolo per la sicurezza esista come hanno dimostrato diversi incidenti negli Stati Uniti. Le piccole societa' per sopravvivere devono conquistare fette di mercato e da qualche parte devono rosicchiare nelle spese. Per questo ci preoccupiamo ed esigiamo le necessarie garanzie". Cordoglio per le vittime e' stato espresso dal presidente del Consiglio D' Alema e dal presidente della Camera Violante. Giovanni Caprara ----------------------------------------------------------------- LE PISTE MALATE LA MAPPA La mappa degli aeroporti (sopra) dimostra come il panorama della sicurezza abbia bisogno di notevoli interventi. Negli ultimi anni diversi adeguamenti sono stati fatti ma questo rivela solo che fino agli inizi degli anni ' 90 la situazione era ancora piu' grave. "Ora gli scali sono sicuri ma migliorabili" afferma diplomaticamente il comandante Niki Snider portavoce dell' Anpac, l' associazione dei piloti. Da anni, ad esempio, si discute dell' installazione delle apparecchiature per scoprire il pericoloso wind shear, cioe' quelle raffiche violente di vento capaci di schiacciare al suolo un velivolo in decollo o in atterraggio. Ma solo adesso il governo sembra deciso a materializzare le promesse a Palermo, Catania, Reggio Calabria e Genova aggiungendo che dopo arriveranno anche negli altri aeroporti italiani.


Caprara Giovanni


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(26 febbraio 1999) - Corriere della Sera