mercoledì 1 luglio 2009

Isola delle Femmine Radr meteo o acquario marino?


Respinto il ricorso al TAR Comune di Isola delle Femmine
Manifestazione Cittadina organizzata Coordinamento "No Radar a Isola delle Femmine"

Caricato da isolapulita. - Guarda gli ultimi video.




TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE SEDE PALERMO



Num. Reg. Gen.: 1765/2009


Data Dep.: 22/10/2009



Sezione: 3



Oggetto del ricorso: AUTORIZZAZIONE IN VARIANTE ALLO STRUMENTO URBANISTICO DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE PER LA REALIZZAZIONE DI UN RADAR



Istanza di fissazione:

Istanza di prelievo: NO



Ricorrenti:

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE



Resistenti:

ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO AMBIENTE

CONSIGLIO REGIONALE DELL'URBANISTICA

DIRIGENTE GENERALE DELL'ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE

ENAV SPA





Avvocati

Nome: GIUSEPPE Cognome: SPINELLI

AVVOCATURA DISTRETTUALE PA

Nome: SAVERIO Cognome: LO MONACO





Atti Depositati

Deposito 05/11/2009 Parte ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO AMBIENTE

Atto Depositato ATTO > DI COSTITUZIONE




Deposito 30/10/2009 Parte ENAV SPA

Atto Depositato MEMORIA > DI COSTITUZIONE




Deposito 22/10/2009 Parte COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

Atto Depositato DOMANDA > FISSAZIONE UDIENZA



Deposito 22/10/2009 Parte COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

Atto Depositato RICORSO




Provvedimenti

Esito RESPINGE Tipologia ORDINANZA SOSPENSIVA

Data Provvedimento 09/11/2009 Numero 200901038

Decreti


Nessun decreto



Udienze

Data fiss. udienza: 06/11/2009

Tipologia udienza: CAMERA DI CONSIGLIO

Relatore: FEDERICA CABRINI

Tipologia del relatore: CONSIGLIERE

Tipologia componente: PRESIDENTE

Terzo componente: MARIA CAPPELLANO

Tipologia componente: REFERENDARIO

http://www.giustizia-amministrativa.it/WEBY2K/DettaglioRicorso.asp?val=200901765


W I N D S H E A R

*Tutto inizia il mese di settembre 2005?
*Legge regionale esautora c.c. sulle opere di prubblica utilita'
*Siamo contro l'installazione del radar Rilevazione Wind Shear dannoso alla salute
*Wind Shear: come è andata a finire? Report
*No all'antenna radar a isola delle femmine senza se e senza ma
*I siciliani si mobilitano contro l'ecomostro di niscemi
*Manifestazione contro l'installazione del radar a isola delle femmine
*Isola Pulita richiede convocazione consiglio comunale aperto e per ...
*Siamo contro l'installazione del radar Rilevazione Wind Shear dannoso alla salute
*FIRMA LA PETIZIONE “no radar a Isola delle Femmine”
*Onorevole Signor Presidente della Repubblica Isola Pulita scrive al Presidente
*Stop all'installazione dell'antenna della ............. a isola ...
*ASSESSORE REGIONE SICILIA SORBELLO STOP ALL'ANTENNA DELLA MORTE*INSIEME CE LA FAREMO CONTRO LA LOBBY DELL'ANTENNA KILLER A ISOLA DELLE FEMMINE
*COMUNICATO STAMPA SORBELLO NO RADAR A ISOLA DELLE FEMMINE
*SICILIA: SORBELLO, NESSUNA AUTORIZZAZ...
*Isola delle Femmine Radar meteo o acquario marino?



COSA BOLLE IN PENTOLA? albo pretorio isola delle femmine
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/determine-e-delibere-12-luglio-2009.html


SELVAGGIA AGGRESSIONE AL CANDIDATO SINDACO RUBINO ANTONINO
http://isolapulita.blogspot.com/2009/08/borsellino-parlando-della-necessita-di.html#links

Quattro operai della ISSEN minacciano di lanciarsi nel vuoto http://isolapulita.blogspot.com/2009/08/nissen.html#links

LE RONDE GIOSIOSE di Portobello Cutino PALazzotto e c………
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/sentenza-commissione-comunale-edilizia_27.html

APPELLO DAL C.C. di Borgetto ai Comuni limitrofi: No alla privatizzazione dell’acqua
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/nasce-l-dell-del-palermitano_10.html

TRASPARENZA COMUNICAZIONE CONOSCENZA
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/trasparenza-amministrativa.html


BILANCIO previsione consuntivo commissari ad acta http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/bilanci-arrivano-i-commissari.html

BILANCIO PREVISIONE 2008 CONSUNTIVO 2007 CORTE DEI CONTI
http://isolapulita.blogspot.com/2008/03/italcementi.html#links


Sciolto il Consiglio Comunale per infiltrazione Mafiosa
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/24-luglio-2009.html


ITALCEMENTI ARPA COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE INQUINANTI QUALITA' ARIA CONTROLLI CENTRALINE
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/06/il-carbonile-ad-augusta_19.html


ATO RIFIUTI GESTIONE COSTI E DEBITI
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/05/ato-rifiuti-gestione-costi-e-debiti.html

SANGUE all’arsenico per gli abitanti di GELA
http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2009/07/sangue-allarsenico-per-gli-abitanti-di.html

TURISTI A ISOLA DELLE FEMMINE
http://isolapulita.blogspot.com/2009/07/raccogliamo-e-facciamo-nostro-lappello.html#links

NASCE L'ATO DELL'ACQUA DEL PALERMITANO
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/nasce-l-dell-del-palermitano_10.html

Nuove speranze nella cura alle malattie del sangue
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/nuove-speranze-nella-cura-alle-malattie.html


TERRIBILE INCIDENTE FERROVIARIO A VIAREGGIO
http://iltimone.blogspot.com/2009/06/terribile-incidente-ferroviario.html

LOMBARDO FORMA LA NUOVA GIUNTA
http://isoladellefemminedaliberare.blogspot.com/2009/07/lombardo-forma-la-nuova-giunta.html

NINO RUBINO A TELEJATO FENOMENO MAFIOSO A ISOLA?
http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2009/07/isola-delle-femmine-elezioni.html


Nino Rubino: Elezioni Amministrative Come la pensiamo
http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2009/07/isola-delle-femmine-elezioni.html

Stefano Bologna: LE PAROLE SONO PIETRE
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/06/oggi-10-giugno-alle-1310-due-funzionari.html


Pino Rubino:LIBERE ELEZIONI A ISOLA DELLE FEMMINE?
http://disertiamoleurneaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/ce-la-faremo-uploaded-by-isolapulita.html

Isola delle Femmine: Rdar meteo o acquario marino?
http://isoladifuori.blogspot.com/2009/07/isola-delle-femmine-radr-meteo-o.html

La trasparenza come strumento di controllo legge 15 marzo 2009
http://isolapulita.blogspot.com/search?q=legge+15+marzo+2009


ITALCEMENTI: CRISI ECONOMICA E CONSEGUENZE OCCUPAZIONALI
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/06/muccillial-fianco-dello-stabilimento.html

RIFIUTI POLITICA E SERVIZI SEGRETI
http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2009/07/torretta-chieste-le-condanne-per-il.html


Commissione Edilizia Comunali Sentenze
http://isolapulita.blogspot.com/2007/07/decine-di-atti-di-concessioni-edilizie.html































PAGANO CERCASI CUTINO DISPERATAMENTE
Caricato da isolapulita - I nuovi video di oggi.



PAGANO PAGANO CERCASI CUTINO DISPERATAMENTE
Uploaded by isolapulita - Up-to-the minute news videos.










Radar contro Città della scienza dubbi sull’ex base della Marina

di Luca Insalaco
mercoledì 1 luglio 2009













Antenna per rilevare il wind shear da un lato, parco marino dall’altro. In ballo 80 mln di €. Due progetti completamente differenti in programma per lo stesso sito

PALERMO – Radar meteo o acquario marino? La destinazione dell’ex base della Marina militare italiana di Isola delle Femmine è un dilemma. L’area, come si ricorderà, è stata individuata dall’Enav per l’installazione dell’antenna Tdwr (Terminal doppler weather radar), un potente radar per il rilevamento e il monitoraggio del wind shear, fenomeno atmosferico particolarmente presente a Punta Raisi, che insidia gli aerei in fase di decollo e atterraggio. Alla vigilia della tornata elettorale, l’Assessorato regionale Territorio e ambiente, accogliendo le richieste del comitato “No radar”, ha stoppato l’iter autorizzativo per consentire tutti gli accertamenti sanitari e sull’impatto ambientale del progetto. Una decisione che, per il momento, ha rasserenato la popolazione, poco propensa a barattare la sicurezza dei voli con la propria salute.


Il sito, però, già nel 2007 era stato scelto per farvi sorgere una delle più imponenti “città della scienza” d’Europa, per lo studio e la tutela della flora e della fauna del Mediterraneo, con annessi acquario, percorso ambientalistico, stazione di biologia marina e ostello della gioventù nelle vicinanze dell’aeroporto palermitano. Tra i partner del progetto, firmatari di un protocollo d’intesa, gli assessorati regionali Turismo e ambiente, la Provincia regionale di Palermo, Arpa Sicilia, il Comune di Isola delle Femmine, l’Università di Palermo, Confindustria Sicilia, Tecla e Unimed Servizi.


“L’intervento di Confindustria Sicilia – fu il commento di Ettore Artioli, allora vicepresidente dell’associazione degli industriali per il Mezzogiorno - mira a promuovere la nascita, attorno a questo centro scientifico-turistico internazionale, di un sistema che, fra strutture di ricerca, attività ricettive e indotto dei servizi, sia capace di assorbire circa tremila persone”.


Lo studio preliminare fu inserito dalla Giunta Musotto nel Piano triennale delle opere pubbliche, per l’anno 2008, con un importo di 80 milioni di euro, fondi europei, e affidò a due tecnici l’incarico di redigere lo studio di fattibilità. Adesso l’opera è stata inserita nel Piano triennale delle opere pubbliche, attualmente in Consiglio provinciale, per l’anno 2010. La spesa prevista è di 50 milioni di euro, contro gli 8 milioni di euro, anche in questo caso fondi comunitari, in ballo per l’antenna meteo. Uno dei due progetti è probabilmente di troppo.


http://www.qds.it/index.php?id=708












Sei gallerie dentro la montagna



Sei gallerie nel cuore della montagna, profonde fino a 800 metri. Un eliporto nascosto dal bosco. Un canale che passa sotto l' autostrada e arriva a mare. Ecco la base Nato di Isola delle Femmine, il deposito di armi e munizioni (quali non si è mai saputo) che si affaccia sul tratto di autostrada fra le due gallerie: per cinquant' anni gli automobilisti hanno visto soltanto due militari dentro una garitta. Il mistero è rimasto protetto da una folta vegetazione e dalla montagna. L' operazione trasparenza è arrivata ieri mattina. Per la prima volta i cancelli sono stati aperti a un rappresentante delle istituzioni civili, è il sindaco di Isola delle Femmine Stefano Bologna che aveva chiesto di essere rassicurato sull' effettivo smantellamento della struttura. L' operazione trasparenza è stata decisa in tutta fretta dai vertici militari dopo un articolo di "Repubblica" che informava delle denunce presentate dal deputato Giovanni Ferro e dai pacifisti su strani movimenti di camion attorno alla base. L' appuntamento è per le 11.30. All' ingresso, sulla statale 113, il sindaco incontra due marescialli della Capitaneria di porto, i comandanti dei carabinieri di Isola e Torretta. Poco dopo arrivano anche due ispettori della Digos. Il corteo, tre auto in tutto, si avvia lungo la strada della montagna. La stampa resta invece al cancello, niente autorizzazione. La caserma all' ingresso ha porte e finestre sbarrate da ormai dieci anni. Il cancello da cui si accede alla base è invece sempre rimasto aperto, vigilato con discrezione da una pattuglia. La delegazione intrattiene il sindaco per mezz' ora. Poi, all' uscita, è il momento del bilancio. I marescialli della Marina e dei carabinieri vanno via, resta solo la Digos all' improvvisata conferenza stampa. «Mi hanno rassicurato che nelle gallerie dentro le montagne non c' è più nulla da anni. Sono convinto che sia proprio così», esordisce il sindaco Bologna. «Io stesso ho visto gli ingressi delle sei gallerie chiuse ermeticamente con delle sbarre di acciaio arrugginite». Al primo cittadino è stato spiegato che il deposito non è più ufficialmente della Nato ma della Marina militare che l' ha affidato in custodia alla Capitaneria di porto di Palermo. «Il personale di vigilanza - dice il primo cittadino - è addirittura civile, e opera senza armi. Unico scopo del servizio è impedire l' azione dei vandali». La base nacque negli anni Cinquanta. Quella vallata nascosta fra Pizzo Mollica e monte Raffo Rosso è una postazione unica. Da ieri, grazie al sopralluogo del sindaco Bologna, sappiamo esattamente cosa c' è alla fine del percorso che si inerpica sulla galleria autostradale di Isola delle Femmine. Dopo circa duecento metri, si trova il primo tunnel-deposito. Porta sbarrata: l' effettiva dimensione e le strutture che ospita sono ancora segreti militari. «La galleria più piccola è di 80 metri, la più grande di 800», è stato spiegato dai sottufficiali della Capitaneria a Stefano Bologna. Si arriva quindi a un bivio. La strada che sale verso la montagna conduce a un magazzino e alle restanti gallerie. L' altro percorso è in direzione della grande conca. è lì l' eliporto. Attorno ci sono alcune casermette: una era adibita al corpo di guardia, composto da una ventina di militari che si alternavano alle garitte. «Ho visto piccole strutture prefabbricate», spiega il sindaco. Dove fosse la base comando non si sa. Forse dentro le gallerie? Lì Bologna non è potuto entrare. Dalla conca, poi, è ben visibile un canale che arriva al mare, passando sotto l' autostrada. - Salvo Palazzolo

Va in affitto l' ex base Nato ecco le gallerie dei misteri



Per anni abbiamo visto quel militare sulla galleria dell' autostrada di Isola delle Femmine, armato come se fosse in guerra. Provavamo a scrutare oltre, ma c' era sempre un bosco che sembrava di un' altra regione a coprire la montagna. Tutti gli altri boschi attorno a Palermo venivano cancellati dalle villette, il bosco di Isola no. Poi, un giorno di cinque anni fa, il militare non salì più sulla garitta blindata. E tutti si chiesero che fine avesse fatto. Ognuno aveva la sua storia: dicevano che nel ventre della montagna c' era una polveriera, oppure un deposito non si sa di cosa. Qualcuno era passato dai portici di via Ruggero Settimo e aveva incrociato i cartelloni dei pacifisti: su Isola c' era il simbolo della Nato e di un deposito di munizioni. Quando nessuno lo sapeva, trent' anni fa, Peppino Impastato aveva fotografato uno strano elicottero che atterrava dentro il bosco. Per entrare oltre il segreto militare che nessun civile ha mai potuto attraversare, è stata necessaria a Repubblica un' autorizzazione della Marina. «La base è stata dismessa dalla Nato nel 2000 e adesso è tornata al Demanio», dice il capitano di fregata Francesco Maugeri mentre attraversiamo il cancello sulla strada statale di Isola, quasi all' ingresso del paese. «La futura utilizzazione non sarà militare - precisa l' ufficiale - la Marina ha già comunicato di non essere interessata alla struttura. Al momento, noi ci limitiamo a custodire i luoghi». La strada è tutta in salita e comincia subito ad arrampicarsi sulla montagna. Ci scortano gli uomini che hanno in custodia la struttura: il corteo di auto procede lentamente su una curva mozzafiato che passa sulla galleria dell' autostrada e finisce alla garitta del militare che non c' è più. Da quel punto il corteo può accelerare: la strada sembra tutta dritta, fino al bosco che si vede in lontananza, il bosco che nasconde il mistero. C' è un silenzio irreale attorno. All' improvviso non si vedono più neanche le auto che sfrecciano sull' autostrada. Da un lato c' è la montagna, dall' altro il mare e l' isolotto delle Femmine che sembra di poter toccare con un dito. Peppino Impastato aveva fatto la foto giusta: nel bosco c' è un grande eliporto. Ci vogliono cento e più passi per percorrere solo un lato del quadrato dipinto con le strisce bianche: è l' unica vera porta per entrare dentro la base. Dal cielo. Adesso la montagna è lì, davanti all' eliporto, e appare nel suo vero aspetto. Il segreto è rimasto protetto per cinquant' anni da una gola: fra le pareti ricoperte di reti antimassi sale una strada intervallata da due piazzole. Si comincia a vedere una grande apertura dentro la montagna, se ne intravede anche un' altra. I custodi della base spiegano che sono l' ingresso delle gallerie. La base ne ha sei: la più piccola è di 650 metri, la più lunga di 950. Ci avviciniamo. Un cancello sbarra l' ingresso alla galleria numero uno. Sopra c' è il simbolo della Nato. Ovunque le scritte sono in italiano e inglese. L' enorme macchinario che alimenta il sistema di aerazione del tunnel appare in ottimo stato. Si può provare a guardare oltre il cancello: c' è un corridoio di trenta metri, dal quale si dipartono i due rami della galleria. Inutile chiedere alle guide cosa ci fosse dentro. Non rispondono. Nell' 86 il ministro della Difesa Spadolini provò a rassicurare che nel ventre della montagna non c' erano testate nucleari. Ma il deputato della Sinistra indipendente Giovanni Salatiello insisteva: «Elicotteri sbarcano armi pericolose dalle navi della Sesta Flotta ferme al largo». Doveva esserci un gran fermento fra queste gallerie. Mi spiegano che qualunque cosa portassero dentro, utilizzavano muletti elettrici. Sparse dietro il bosco sono rimaste delle casermette, ma nessuna ha l' aria di una centrale operativa. Forse, la consolle di comando è rimasta dentro la montagna. La strada che sale nel ventre della roccia porta alle altre gallerie. «La base nacque negli anni Cinquanta - spiega il comandante Maugeri - all' epoca c' erano solo quattro aperture. Nel ' 92 furono iniziati i lavori per gli altri due tunnel, poi completati nel ' 97». Eccoli, sono quelli più alto, e anche i più profondi. La guerra fredda era finita da un pezzo, eppure la Nato continuava a scavare nelle montagne alle porte di Palermo per sistemare altre armi e munizioni. C' era davvero una polveriera sotto la città, e nessuno lo sapeva. Qualcuno a Isola provava a protestare, ma la protesta durava una notte, il tempo necessario ai militari per chiudere gli ingressi al paese e far passare colonne di camion sulla statale. Fra i ricordi della Guerra fredda c' è anche l' arrivo di una nave americana al porticciolo del paese, due volte all' anno. Nessuno ha mai saputo cosa scaricassero alla base. Da quassù, quasi a toccare Pizzo Mollica e Monte Raffo Rosso, parte un canale: passa sotto l' autostrada e va a finire a mare. I pescatori raccontano di quella maledetta primavera di vent' anni fa: le motovedette blindarono il mare davanti al canale. Qualcuno disse che venivano giù proiettili, a causa dell' alluvione. Altri sostennero che le armi salivano. Oggi lo sbocco a mare del canale è una discarica. «La zona della base, sotto la vigilanza della Marina, è rimasta intatta dal punto di vista naturalistico - tiene a dire Francesco Maugeri - e le gallerie sono state sigillate dopo un' accurata bonifica. Continuiamo a tutelare l' area fino a quando non arriverà un nuovo proprietario». Ecco il punto. Il Comune di Isola ha lanciato la proposta di annettere i 450 mila metri quadrati dell' ex struttura militare alla riserva di Capo Gallo. Anche l' Ismett, l' istituto trapianti, ha chiesto notizie sulle gallerie. Per il momento non ci sono altri pretendenti. Non resta che guardare ancora una volta lo spettacolo mozzafiato che si gode dalla grande terrazza sul mare, e sperare che da queste parti non arrivino mai gli speculatori. Altrimenti, meglio che la base resti chiusa per altri cinquant' anni. -


Salvo Palazzolo










Brunetta: online stipendi dirigenti



Art. 21.


Legge 18 giugno 2009, n. 69



(Trasparenza sulle retribuzioni dei dirigenti e sui tassi di assenza e di maggiore presenza del personale)


1. Ciascuna delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, ha l'obbligo di pubblicare nel proprio sito internet le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici ad uso professionale dei dirigenti e dei segretari comunali e provinciali nonché di rendere pubblici, con lo stesso mezzo, i tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale.


2. Al comma 52-bis dell'articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, la lettera c) è sostituita dalla seguente:


«c) obbligo, per la singola amministrazione o società che conferisca nel medesimo anno allo stesso soggetto incarichi che superino il limite massimo, di assegnare l'incarico medesimo secondo i princìpi del merito e della trasparenza, dando adeguatamente conto, nella motivazione dell'atto di conferimento, dei requisiti di professionalità e di esperienza del soggetto in relazione alla tipologia di prestazione richiesta e alla misura del compenso attribuito».
3. Il termine di cui all'alinea del comma 52-bis dell'articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è differito fino al sessantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della presente legge.


http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09069l.htm



Brunetta: online stipendi dirigenti

A Corte Conti compensi rappresentanti societa' partecipate


(ANSA) - ROMA, 1 LUG - Stipendi, e-mail, numeri di telefono, tassi di assenteismo negli uffici: a settembre i dirigenti della P.A. saranno messi a nudo online. Il ministro della P.A. Renato Brunetta ha annunciato che tra qualche mese 'avremo tutto il panorama dei dirigenti della P.A. centrale e periferica online'. Il ministero poi inviera' alla Corte dei Conti, affinche' verifichi, i dati sui compensi di tutti i rappresentanti che guidano i consorzi e le societa' 'partecipate' dalla P.A., pubblicati ieri online




Brunetta: on line stipendi e assenze dirigenti Ministero



Parte da oggi “l’operazione trasparenza” per il personale del Ministero della Funzione pubblica e delle strutture collegate. Da questa mattina sul sito del Ministero sono disponibili i dati relativi alle assenze del personale e agli stipendi dei dirigenti dei circa 1.100 dipendenti del Dicastero. “Tutti gli altri Ministeri – ha sottolineato Brunetta durante la presentazione del progetto – stanno facendo altrettanto e anche di più, e nelle prossime settimane ci saranno le conferenze stampa di presentazione”. (Notizia su Ansa, Apcom, Adnkronos, Il Sole 24 Ore, Quotidiano.net, Il Giornale oppure guarda dati relativi a Retribuzioni dirigenza o Tassi di assenza del Ministero)


..ancora


Il ministro Brunetta svela on line gli “stipendi d’oro”
Portoferraio Il più pagato dei dirigenti elbani è Maurizio Trifoglio: un compenso loro annuo di 141mila 555euro. Al secondo posto nella graduatoria elbana la direttrice del Parco, Franca Zanichelli, con 92mila 378euro lordi all’anno. Sono alcuni dei numeri “svelati” dall’operzione trasparenza messa del ministro Brunetta, visibili on line sui siti delle pubbliche amministrazioni.
Non tutti i Comuni sono virtuosi dal punto di vista della trasparenza. Il Ministero della funzione pubblica, infatti, imponeva agli enti locali la pubblicazione dei compensi dei dirigenti entro e non oltre la fine di luglio. Ad oggi mancano all’appello ancora le amministrazioni di Capoliveri, Rio Elba, Rio Marina e Marciana. In ciascuno dei casi – confermano i sindaci – si tratta di semplici ritardi: i dati, insieme ai curricula dei dirigenti, saranno presto messi on line. «Mi informerò immediatamente – spiega Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri – e provvederemo quanto prima». «Ho chiesto spiegazioni ai nostri funzionari – precisa Anna Bulgaresi, sindaco di Marciana – provvederemo il prima possibile». Lo stesso farà il sindaco di Rio Marina, Francescop Bosi.
Intanto ecco i numeri di chi ha già provveduto a pubblicare i compensi dei dirigenti. L’Unione dei Comuni ha rispettato i tempi e ha reso noti gli stipendi di Mario Ferrari, dirigente dell’area tecnica, che costa annualmente all’ente 60mila 512 euro, e di Luigi Nobili, segretario generale e dirigente amministrativo con un compenso annuo lordo di 62mila euro. Il Comune di Portoferraio, tra i più virtuosi in materia di trasparenza, pubblica gli stipendi di Mauro Castaldi, 50mila euro per il settore affari generali e servizi sociali, Luca Donati, 40mila euro (settore gestione risorse, istruzione e sport), Silvia Fontani, 40mila euro (gestione del territorio e opere pubbliche), e Mauro Parigi, 50mila euro (programmazione territoriale, turismo e cultura). Il segretario comunale di Porto Azzurro, Francesca Barberi Frandanisa, ha uno stipendio annuo di 55mila 800euro. Quello di Campo nell’Elba, Antonella Rossi, 66mila 800, meno della collega di Marciana Marina, Rossella Forlani, che costa al Comune annualmente 86mila 500 euro.
Valentina Landucci, da “Il Tirreno”, ago. 2009



Dirigenti del Comune. Ignorato Brunetta gli stipendi non sono in rete



domenica, agosto 2, 2009


Comune di Napoli Su internet solo i gettoni dei manager delle Partecipate


Il Comune di Na­poli non ha messo on line gli stipendi dei suoi 200 dirigenti. Nonostante la circolare nume­ro 3 del ministro per la Funzio­ne pubblica, Renato Brunetta, imponesse alle pubbliche am­ministrazioni di farlo «entro fi­ne luglio», sul sito ufficiale di Palazzo San Giacomo, ancora ieri, non ce n’era traccia.


Eppure da Brunetta era stata denominata «operazione tra­sparenza »: gli stipendi e i com­pensi dei dirigenti e dei segreta­ri comunali, che lavorano per conto degli enti pubblici — si legge sul sito del ministero — devono essere messi on- line per essere consultabili sul sito internet delle relative ammini­strazioni e ciò deve «avvenire nel più breve tempo possibile e, comunque, entro il corrente mese di luglio 2009». Peraltro, l’articolo 21, comma 1, della legge numero 69 del 18 giugno 2009 («Disposizioni per lo svi­luppo economico, la semplifica­zione, la competitività nonché in materia di processo civile») che è già è entrata in vigore il 4 luglio 2009, «obbliga le ammi­nistrazioni a pubblicare sui pro­pri siti internet i curricula vi­tae, le retribuzioni, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici ad uso professionale dei dirigenti». Ma anche gli emolumenti percepiti «a titolo di retribuzione accessoria», quindi premi di produttività e quant’altro. Le amministrazio­ni interessate dal provvedimen­to sono «tutte le amministra­zioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordi­ne e grado, le istituzioni educa­tive, eccetera». Invece, niente. Sul sito del Comune di Napoli, ancora ieri, non c’era nulla. Ci sono invece gli emolumenti dei manager delle aziende Par­tecipate, pure quelli imposti dalla legge sulla trasparenza; così come è possibile rintraccia­re gli stipendi (circa 2.800 euro mensili) per gli assessori comu­nali che fanno il tempo pieno, nonché i gettoni presenza dei Consiglieri comunali. Ma dei di­rigenti, che percepiscono spes­so più degli assessori o dei con­siglieri, non c’è nulla: né il cur­riculum, né gli stipendi né, tan­tomeno, il loro indirizzo mail, così come previsto dal mini­stro Brunetta.


Nei mesi scorsi la vicenda de­gli stipendi dei dirigenti comu­nali era stata affrontata da Ma­rio Raffa, che fino alla fine del 2008 aveva la delega al Persona­le: Raffa aveva però spiegato che il garante per la privacy non autorizzava la pubblicazio­ne di dati ritenuti «sensibili» e che quindi gli stipendi fossero sì consultabili, ma non via in­ternet ma via intranet, cioè sul­la rete interna del Comune non visibile dall’esterno.


Quindi, ad inizio luglio, è en­trata in vigore la legge voluta da Brunetta che supera i proble­mi di privacy . Ma al Comune di Napoli niente è cambiato. Il no­stro giornale è andato in stam­pa ieri sera: chissà che da sta­mani non cambi qualcosa.


(di Paolo Cuozzo da il Corriere del Mezzogiorno)




Consiglieri, consulenti ed esperti



Ai sensi dell’articolo 53, comma 14, del D.Lgs 165/2001, come meglio precisato dalla Circolare n.5 del 21 dicembre 2006 - "Linee di indirizzo in materia di affidamento di incarichi esterni e di collaborazionei coordinate e continuative", si rende noto l'elenco degli incarichi come consigliere, consulente o esperto attribuiti dal Ministro.







Dossier ''Operazione trasparenza: on line i dati dei dirigenti delle pubbliche amministrazioni''


Conti pubblici, coesione sociale e imprese nel nuovo

Tuttofamogla, il nuovo servizio informativo per le famiglie


Il bilancio annuale dell'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni

In vacanza con gli amici a 4 zampe