martedì 3 novembre 2009

Epidemia misteriosa in Ucraina già 30 morti e in Italia? Tutto tace



Epidemia misteriosa in Ucraina, già 30 morti e in Italia? tutto tace






Influenza suina pandemia o business farmaceutico? guarda!
Caricato da TRAMONTANA77. - Guarda gli ultimi video.


In Italia la notizia non è ancora circolata, ma da qualche settimana una nuova epidemia ad opera di un virus sconosciuto sta seminando il terrore nella Ucraina occidentale. Poiché in questi giorni si festeggiano i morti, questa notizia ci sta come il cacio sui maccheroni. Nella seconda metà di Ottobre il nuovo virus ha ucciso più di una trentina di persone. Quarantamila sarebbero gli ammalati. Analogamente al famigerato A-H1N1, anche questo virus causa una infezione acuta al sistema respiratorio, ma le autorità escludono si tratti dell’influenza suina. Nella regione di Ternopil, il 25% dei medici entrati in contatto con i malati si sono ammalati a loro volta. La nuova malattia sarebbe quindi altamente infettiva, ma scarsamente letale. Nella regione è stata annunciata una sorta di quarantena, invitando i cittadini a non uscire di casa se non per motivi gravi. Per strada, la polizia già indossa mascherine protettive. I farmaci antivirali sono ormai introvabili nelle farmacie, davanti alle quali si formano lunghe code e a Leopoli ora non si troverebbero più neppure le mascherine.
L’edipemia ha ora raggiunto la città di Chernivtsi, sud-ovest dell’Ucraina, ad un passo dalla Romania.
Nel frattempo, proseguono in occidente le controverse vaccinazioni contro un virus H1N1 che invece sta causando meno danni del previsto. Le vaccinazioni di massa vengono fatte con vaccini poco testati contenenti adiuvanti generalmente ritenuti dannosi per la salute. In Italia va per la maggiore il Focetria di Novartis mentre in Germania si usa Pandemrix della Glaxo SmithKiline, entrambi vaccini contenenti i discussi adiuvanti. I medici italiani sono renitenti ad usare il vaccino su di sé e sondaggi indicano che il 70% dei tedeschi è poco incline a farsi vaccinare, soprattutto dopo avere appreso che ai politici ed i militari tedeschi verrà invece somministrato un vaccino privo dell’MF-59, l’adiuvante della discordia, ossia il Celvapan della Baxter. D’altra parte, è come finire dalla padella alla brace, dato che otto mesi fa la Baxter inviò a 18 laboratori in tutta Europa 72 chili di una base per la comune influenza stagionale contenente virus vivi dell’influenza aviaria, un episodio gravissimo che difficilmente si può ascrivere ad un errore (cose del genere non possono accadere per sbaglio in laboratori soggetti a standard di sicurezza BS3, bio-safety level 3) e sul quale oggi tutti i media hanno steso una colpevole coltre di silenzio (In Austria, dove è avvenuto il fatto, qualcuno cerca di portare in giudizio la Baxter per questa vicenda, con l’accusa di tentato genocidio). Sarà per tutte le suddette ragioni che il governo di Obama ha da poco approvato una legge che manleva i produttori farmaceutici da qualsiasi responsabilità giuridica in merito ai danni alla salute provocati dai loro vaccini?
Adesso la nuova epidemia nell’Ucraina occidentale conferma l’inquietante trend che si era già notato: la comparsa sempre più frequente sulle passerelle del Villaggio Globale di nuovi virus Brutti & Cattivi. Accipicchia, dopo decenni di pigro tran tran, per il mondo dei virus si sono da qualche anno accesi i riflettori della ribalta, e sarà meglio che ci abituiamo d’ora in poi alla comparsa periodica sul proscenio di nuove collezioni virali autunno-inverno e primavera-estate, proprio come ci ha abituato il mondo della moda.
Ma per questa nuova linea, chi sono gli stilisti?

Suina: pandemia, bufala, strategia di lobby, o sterminio di massa?



Premessa

La Sanofi-Aventis in data 9 marzo 2009 a Città del Messico firma in pompa magna un accordo per la realizzazione di un nuovo impianto che produrrà 25 milioni di vaccini antinfluenza stagionale per 100 milioni di euro e che, eventualmente, in caso di pandemia, potrà convertirsi alla produzione dei vaccini pandemici.
La Sanofi-Aventis produce già circa 1,6 miliardo di dosi di vaccini antinfluenzali ed altri 20 tipi di vaccini, ed è leader del settore.
Secondo l’OMS, la casistica mondiale annua dell’influenza interpandemica potrebbe essere nell’ordine del miliardo di casi, responsabili ogni anno di 300-500 mila morti in tutto il mondo.

Proprio a Città del Messico, in marzo, compaiono i primi casi di influenza H1N1, ribattezzata in suina. Se è vero che l'impianto è lungi dall'essere costruito, la coincidenza che ne giustifica l'investimento è strabiliante.

La Pandemia secondo la nuova definizione dell'OMS

Nel 2007 la definizione di pandemia per l'OMS includeva oltre a criteri di diffusione geografica, anche la presenza di una morbosità e di mortalità elevate (cfr. An influenza pandemic occurs when a new influenza virus appears against which the human population has no immunity, resulting in epidemics worldwide with enormous numbers of deaths and illness). Nel 2009, sembra proprio in Aprile, la definizione viene inspiegabilmente cambiata, cancellando il riferimento all'elevata morbosità e mortalità, definendola come una malattia che provoca più casi del normale a livello mondiale!!! (cfr. A disease epidemic occurs when there are more cases of that disease than normal. A pandemic is a worldwide epidemic of a disease. An influenza pandemic may occur when a new influenza virus appears against which the human population has no immunity.)

Il 24 aprile l’OMS parla ufficialmente di qualche centinaia di casi d'infezione e 7 decessi, tutti in Messico. Il 29 aprile il primo decesso fuori dal Messico, fa scattare la "pandemia" ufficialmente al livello 5, sulla scala di 6.
L'11 giugno viene dichiarato il livello 6 di pandemia, cioè che la malattia si è diffusa in più di una regione del mondo (e ci mancherebbe con la globalizzazione attuale), ma non che la malattia è particolarmente grave e pericolosa. Anzi, la pandemia viene definita di grado moderato: al 10 giugno aveva colpito 74 nazioni con 27 000 cases of influenza A(H1N1), inclusi 141 decessi. Ciò nondimeno potrebbe causare forti impatti sul sistema sanitario.
Molti paesi hanno stipulato contratti per acquistare da Big Pharma un certo numero di dosi di vaccino nel caso che ci fosse una dichiarazione da parte dell’OMS del raggiungimento del sesto livello di pandemia. Ad es in Italia è stato firmato un accordo nel 2005 con la Chiron SRL (ora Novartis) e Sanofi-Aventis ad impegnarsi ad acquistare presso di loro i vaccini, in seguito all'influenza aviaria del 2003/2004.

Le aziende produttrici dei vaccini fanno ovviamente azione di lobby sull’OMS per ciò che riguarda le definizioni e dichiarazioni di pandemia.

I vaccini

tba

I vaccini in Italia

Quattordici milioni di euro è la cifra stanziata a Scoppito (L'Aquila) dall'azienda farmaceutica Sanofi Aventis dopo il sisma che ha colpito l'Abruzzo lo scorso 6 aprile, un impegno consistente per lo stabilimento farmaceutico che ha sede appunto nel Comune di Scoppito ed è ritenuto strategico dall'azienda francese, che nella Penisola ha altri 4 stabilimenti: Brindisi, Anagni, Garessio (Cuneo) e Origgio (Varese).
Di questi 14 milioni, 8 sono stati investiti per mettere in sicurezza lo stabilimento produttivo di Scoppito, costruito con criteri anti sismici, e per realizzare una tendopoli durante la fase di emergenza. Altri 6 per costruire il complesso residenziale dedicato a circa 500 collaboratori dell'azienda. I lavori per il villaggio iniziati il 6 luglio si sono conclusi il 23 settembre.



L'unità di Crisi istituita dal Ministero della Salute dopo la dichiarazione della pandemia da parte dell'OMS, valutando in 9 milioni i possibili casi di influenza H1N1, ha emesso delle note in data 17 e 21 luglio 2009, fatte proprie dal governo italiano, firmate dal Sottosegretario alla Protezione Civile, Bertolaso, esprimendo sia a Novartis che a Sanofi-Aventis l'interesse ad acquisire 24 milioni di dosi di vaccino antinfluenzale A da ciascuna di tali società.


Il 21 agosto 2009 si procedeva a firmare l'accordo con la Novartis per i primi 24 milioni di vaccini.

In data 2 settembre con rilievo istruttorio n. 234 , l’Ufficio di controllo di legittimità su atti dei Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali – esaminato il contratto allegato al provvedimento – ha chiesto di fornire chiarimenti in ordine ai seguenti punti:


1) la decima premessa – parte integrante del contratto – precisando che l’esito delle ricerche, la capacità di sviluppare con successo il Prodotto, i tempi di produzione, la qualità dell’inoculo virale, la capacità produttiva e il lancio del prodotto sono ancora in corso di definizione, sembra vanificare a favore della Novartis tutti i successivi vincoli contrattuali;

4)l’art. 4.1 stabilisce che il Ministero accetti il prodotto anche in assenza dell’autorizzazione all’ammissione in commercio in Italia, concordando in tal caso un generico “Quality Agreement”;

6)l’art. 4.4,
riguardante eventuali difetti di Fabbricazione o Danni Fisici del prodotto, richiede l’accordo della Novartis sull’esistenza degli stessi;


7)l’art. 4.5 prevede
rimborsi al Ministero per danni causati a terzi, limitatamente a causa di Difetti di Fabbricazione, mentre ai sensi dell’art. 4.6 il Ministero dovrà risarcire ovartis per danni causati a terzi in tutti gli altri casi;

8)l’art. 9.3 prevede
il pagamento alla Novartis di euro 24.080.000 (al netto di IVA) ai fini della partecipazione ai costi in caso di non ottenimento dell’autorizzazione all’immissione in commercio del Prodotto, senza alcuna specificazione in merito ai criteri di quantificazione del predetto importo;

9)l’art. 9.5
stabilisce che, qualora il contratto venga risolto per violazione di disposizioni essenziali da parte di Novartis, il pagamento dovrà essere ugualmente effettuato per il prodotto fabbricato e consegnato;

10)l’art. 10.2
considera Informazioni Riservate anche l’esistenza del contratto e le disposizioni in esso contenute, clausola – in considerazione dell’evidenza pubblica della procedura – impossibile da rispettare;

11)il contratto appare
carente di parere di organo tecnico in grado di attestare la congruità dei prezzi in esso concordati.

La Corte dei Conti in data 21 settembre ha bocciato le richieste vista "l'eccezionalità e la somma urgenza dell'intervento".

Il colosso farmaceutico francese Sanofi-Aventis chiude il terzo trimestre 2009 con risultati in crescita: utile netto a 2,229 miliardi di euro, in aumento del 7,7% a tassi di cambio costante rispetto al terzo trimestre 2008, e vendite nette a 7,4 miliardi (+6%). A spingere la crescita soprattutto l'insulina Lantus (+20% a 778 milioni di euro), mentre il fatturato dei vaccini contro l'influenza stagionale cala del 3,2% a 378 milioni. In previsione delle vendite di vaccino contro l'influenza pandemica A/H1N1 (circa 500 milioni di euro nel quarto trimestre dell'anno), il gruppo parigino corregge al rialzo le stime per l'intero esercizio. Per fine 2009 si aspetta un utile per azione in progressione dell'11%.

Novartis: nel terzo trimestre il risultato netto e' salito dell'1% a 2,1 miliardi di dollari.

I primi morti da vaccino


Dagens Nyheter riporta che un quarto caso di morte causato dai vaccini contro l’influenza suina
si è verificato in Svezia. Una donna molto anziana, 90 anni, è morta ieri pochi giorni dopo avere ricevuto il vaccino contro l’influenza suina Pandemrix. Questa è la quarta morte che si sospetta sia direttamente collegata al vaccino in questione, ovvero ai cosiddetti “pesanti effetti collaterali” del nuovo vaccino non testato e dei coadiuvanti che esso contiene. I livelli di squalene presente nei vaccini utilizzati in Svezia sono migliaia di volte maggiori di quelli utilizzati nei vaccini che hanno causato la Sindrome del Golfo che fino ad ora ha ucciso o danneggiato seriamente oltre 30.000 militari Statunitensi [almeno altri 120.000 hanno sviluppato sintomi meno severi, ed in complesso circa il 25 % dei militari statunitensi spediti in Iraq nel 1991 si sono ammalati - N.d.T.].

Vaccino H1N1 – Il contratto misterioso.

Il 7 ottobre scorso emanammo il seguente comunicato agli organi di stampa: “ … La Corte dei conti ha sollevato alcune eccezioni (in 11 punti) sulla fornitura dei vaccini. La dichiarata eccezionalità ha però vanificato la possibilità di avere delucidazioni su di un singolare contratto di acquisto del vaccino A(H1N1). Aldo Barbona (presidente LIDU 1948 onlus)” Qualche giornale ne sta parlando molto timidamente e allora torniamo sull’argomento perché consideriamo necessario commentare la vicenda in modo più approfondito.. Il 21 settembre 2009 la Corte dei conti, che esercita controllo di legittimità su atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato, ha emanato la Deliberazione n. 16/2009/P. La Corte con tale atto tenta di dare la sua valutazione sul “contratto di fornitura di dosi di vaccino antinfluenzale A(H1N1) stipulato tra il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali e la Novartis Vaccines and Diagnostics s.r.l..”. Chiede perciò chiarimenti sui seguenti 11 punti del contratto:
1) la decima premessa è parte integrante del contratto precisando che l’esito delle ricerche, la capacità di sviluppare con successo il Prodotto, i tempi di produzione, la qualità dell’inoculo virale, la capacità produttiva e il lancio del prodotto sono ancora in corso di definizione, sembra vanificare a favore della Novartis tutti i successivi vincoli contrattuali;
2) la tredicesima premessa prevede l’applicazione dell’IVA vigente al momento della consegna anziché quella vigente alla firma del contratto;
3) l’art. 3.1 (ribadito dall’art. 5.3) prevede la possibilità del mancato rispetto delle date di consegna del Prodotto, senza l’applicazione di alcuna penalità;
4) l’art. 4.1 stabilisce che il Ministero accetti il prodotto anche in assenza dell’autorizzazione all’ammissione in commercio in Italia, concordando in tal caso un generico “Quality Agreement”;
5) le garanzie poste a favore del Ministero in caso di mancata autorizzazione all’ammissione in commercio del Prodotto in Italia previste dall’art. 4.2 non appaiono correlate all’esborso finanziario sopportato dal Ministero fino a quella data, né bilanciate con quelle poste a carico del Ministero medesimo dall’art. 9.3 nel caso di impossibilità di ritiro del Prodotto;
6) l’art. 4.4, riguardante eventuali difetti di Fabbricazione o Danni Fisici del prodotto, richiede l’accordo della Novartis sull’esistenza degli stessi;
7) l’art. 4.5 prevede rimborsi al Ministero per danni causati a terzi, limitatamente a causa di Difetti di Fabbricazione, mentre ai sensi dell’art.. 4.6 il Ministero dovrà risarcire Novartis per danni causati a terzi in tutti gli altri casi;
8) l’art. 9.3 prevede il pagamento alla Novartis di euro 24.080.000 (al netto di IVA) ai fini della partecipazione ai costi in caso di non ottenimento dell’autorizzazione all’immissione in commercio del Prodotto, senza alcuna specificazione in merito ai criteri di quantificazione del predetto importo;
9) l’art. 9.5 stabilisce che, qualora il contratto venga risolto per violazione di disposizioni essenziali da parte di Novartis, il pagamento dovrà essere ugualmente effettuato per il prodotto fabbricato e consegnato;
10) l’art. 10.2 considera Informazioni Riservate anche l’esistenza del contratto e le disposizioni in esso contenute, clausola in considerazione dell’evidenza pubblica della procedura impossibile da rispettare;
11) il contratto appare carente di parere di organo tecnico in grado di attestare la congruità dei prezzi in esso concordati. Analizzando il contratto suddetto, la Corte dei conti scopre che non può approfondire, il contratto è a trattativa riservata ed è stato secretato, perché valgono le stesse emergenze previste in caso di eventi calamitosi di natura terroristica (ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3275 del 28 marzo 2003 – Disposizioni urgenti di protezione civile per fronteggiare l’emergenza derivante dall’attuale situazione internazionale).
Scopre così che il trattamento dell’influenza A(H1N1) è stata messa nella mani della Protezione civile, alla stessa stregua degli eventi calamitosi come terremoti, frane, guerre batteriologiche, ecc. Alla luce delle considerazioni della Corte dei conti, veniamo per di più a sapere che:
· Anche se la Novartis non arrivasse in tempo a fornire i vaccini, noi pagheremmo lo stesso 24.08.000 euro. (Vedi punto 8).
· Il Ministero pagherà Novartis anche in caso di “non ottenimento dell’autorizzazione all’immissione in commercio del Prodotto”. (Vedi punto 8)
· Il fornitore (nel caso specifico Novartis) pagherà l’IVA alla consegna e non alla stipula del contratto. (Vedi punto 2)
· Nell’eventualità che ci siano difetti di fabbricazione, sarà la Novartis a dire l’ultima parola sulla consistenza degli stessi. (Vedi punto 6)
· Novartis pagherà i danni in caso di difetto di fabbricazione, in tutti gli altri casi di danni a terzi pagherà il Ministero. (Vedi punti 6 e 7)
· Per la Novartis non è prevista alcuna penalità. (Vedi punto 3).
La Corte dei conti conclude il documento affermando “Queste dettagliate deroghe - anche se non del tutto esaustive - inducono la Sezione a ritenere il provvedimento al di fuori degli ordinari schemi contrattuali e di conseguenza - nel riconoscere l’eccezionalità e somma urgenza dell’intervento - a non procedere alla disamina dei vari punti di rilievo sollevati dall’Ufficio di controllo.” Se ce ne fosse bisogno, abbiamo avuto ulteriore prova della incapacità dei nostri governanti nello spendere i soldi dei cittadini governati, come ci attesta la conclusione del documento al punto 11.
Roma lì, 19 ottobre 2009.
Aldo Barbona (Presidente “LIDU 1948 onlus” – Lega Italiana dei Diritti Umani)
Massimo Andellini (Presidente UVA - Unione Vegetariana Animalista)


* Epidemia misteriosa in Ucraina già 30 morti e in Italia? Tutto tace
* LETTI E SEGNALATI
* LE NOTIZIE CHE NON LEGGERETE ALTROVE


http://cittadiniresistenti.blogspot.com/2009/11/suina-pandemia-bufala-strategia-di.html


H1N1: perché non mi vaccinerò


Attilio Speciani


PDF


In un'epoca in cui le informazioni possono essere conosciute in tempo reale, i ministeri per la salute potrebbero fornire dati aggiornati quotidianamente per confrontare i dati sull'infezione H1N1 con quelli degli anni precedenti. Invece la contabilità dei malati è fumosa, i test per la diagnosi hanno una affidabilità che non supera il 32%, e le comunicazioni giornalistiche orientate al sensazionalismo piuttosto che alla concretezza.


Nessuno ancora ha in mano un dato ufficiale sulla presenza di anticorpi protettivi in chi non si è ammalato nonostante la vicinanza a malati di H1N1. Nessuno fornisce i dati di protezione in chi si è vaccinato per l'influenza gli anni scorsi, con un vaccino trivalente in cui una componente, anche se diversa, era comunque di tipo H1N1, in grado di sviluppare almeno una parziale copertura nei confronti di questa influenza suina. I dati ufficiali sulla capacità di guarigione presente in tutti gli individui normali non vengono divulgati e si cerca di dare valore solo alle notizie che provocando paura provocheranno risposte irrazionali nei cittadini.


Nonostante questo, i dati sull'inverno appena concluso in Australia e in Brasile hanno confermato che la mortalità per questa influenza è veramente a livelli bassissimi, per cui si può pensare che le capacità di difesa autonoma delle persone sia elevata e che il virus in sé non abbia caratteristiche di aggressività rilevanti.


Questo basterebbe per orientare la scelta vaccinale in senso negativo. Ogni vaccino ha un rischio, anche se i dati sugli effetti dannosi della vaccinazione antinfluenzale e delle altre vaccinazioni vengono spesso nascosti da lavori strutturati ad arte. Il confronto tra rischi importanti, come quello di sviluppare una malattia neurologica come la sindrome di Guillain-Barré, e la possibilità di ammalarsi non regge. Se da genitore dovessi pensare che i miei figli potessero ammalarsi (tra 1 su 100.000 vaccinati e 1 su 10.000 a seconda dei lavori scientifici) e in alcuni casi rimanere paralizzati come effetto della vaccinazione per un tempo variabile da pochi mesi a tutta la vita, sceglierei sicuramente per la forma influenzale...


Purtroppo l'esperienza dell'unica influenza suina mai affrontata dall'uomo con una vaccinazione è drammatica. Fu proprio nel 1976 che l'influenza suina New Jersey venne affrontata con la vaccinazione di massa per l'H1N1 suino che si era sviluppato quell'anno. Le conseguenze furono drammatiche. Il numero di sindromi neurologiche e di paralisi post vaccinali fu immediatamente enorme e la vaccinazione dovette essere ritirata dopo poche settimane di impiego.


I tempi di sperimentazione per la vaccinazione che viene oggi proposta sono di fronte a tutti. Le comunicazioni orientate a generare paura riecheggiano ancora nelle orecchie e sulle pagine di tanti giornali: “...non faremo in tempo a fare il vaccino” dicevano tutti, evocando paure che oggi è bene riconsiderare. Se infatti era vero quello che veniva detto, vuol dire che il vaccino che già da mesi viene utilizzato non ha seguito i normali protocolli di valutazione del rischio. La vera sperimentazione di massa sarà fatta su cittadini ignari del rischio e semplicemente resi oggetti. Vale la pena quando ci sono valide alternative naturali, sicure ed efficaci?


Le stesse preoccupazioni sono emerse dall'articolo del Corriere della Sera del 13 settembre scorso (pagina 45) che pur riportando le rassicurazioni degli esperti, tutti concordi (ma come fanno...) nel dire che questa vaccinazione sarà sicurissima anche nei bambini e nelle donne gravide, raccontava come la sperimentazione non fosse ancora completa e i diversi prodotti utilizzati per stimolare la reazione immunitaria fossero di diverso tipo e ognuno con diversi possibili problemi. Da cittadino mi domando come è possibile che con tanta confusione, gli esperti possano esprimere considerazioni univoche sulla sicurezza e sulla mancanza di rischio.


Vale la pena ricordare che uno degli adiuvanti che sarà impiegato in questo prossimo vaccino H1N1 è lo squalene. Un adiuvante è una sostanza che facilita la reazione immunitaria, e che viene miscelata allla preparazione dell'H1N1 per favorire la risposta immunologica. C'è chi dice che la facilita troppo, e che anzi la sovverte, tanto che proprio lo squalene è riconosciuto fin dal 2002 come una delle sostanze che può indurre forme di artrite simili all'artrite reumatoide dopo l'iniezione, con dati di tutto rispetto pubblicati sul Clinical Experimental Immunology.


Evidentemente, dopo la vaccinazione di massa avremo l'antiartritico di massa... Un bell'antinfiammatorio utile per tutti.


In modo più rispettoso del buon senso, a dispetto delle indicazioni vaccinali per tutte le donne gravide evidenziate nelle linee guida ministeriali, la SIGO (Società Italiana Ginecologia ed Ostetricia) attraverso le parole del suo Presidente, il professor Giorgio Vittori, si è espressa per una prudente cautela nella decisione di vaccinare, evitando di sottoporre globalmente tutte le proprie assistite a questo genere di trattamento, seppur consigliato dal ministero (DoctorNews, anno 7 n. 151 del 15 settembre 2009). Quindi non sono per fortuna l'unico nel mondo sanitario ad avere soppesato rischi e benefici scoprendo più rischi che benefici.

Per questo, con serenità, dico no alla mia vaccinazione anti H1N1, sperando che il buon senso aiuti anche altri a fare la stessa scelta.




H1N1: la prevenzione antinfluenzale

Attilio Speciani


Vogliamo dare un aiuto pratico alle tante persone che ci chiedono come fare la prevenzione invernale in modo naturale. Le indicazioni suggerite possono essere attuate da ora in avanti ma per coloro che arrivano a questo tipo di preparazione in ritardo, la data di inizio può essere anche più avanzata (novembre, dicembre, e talvolta anche gennaio), mantenendo lo stesso schema di progressione fino alla primavera.


Minerali


Adulti e bambini, a partire dal mese di settembre, possono iniziare a prendere una dose al giorno (5 ml), di Oximix 1+ miscela di oxiprolinati adatti alla protezione invernale) assumendola durante un pasto oppure diluita in un poco di acqua, ad esempio durante o dopo la prima colazione. Si tratta di una miscela di minerali che stimolano efficacemente la capacità difensiva del sistema immunitario. In periodi di particolare freddo, umidità, affollamento, la dose può essere raddoppiata.


Vitamina C


Durante il periodo che va da ora a marzo, almeno fino a che non compaiano sugli alberi le gemme che annunciano la successiva primavera, va presa una integrazione di Vitamina C. Noi suggeriamo in genere una dose compresa tra 500 e 1000 mg al giorno, preferendo un preparato a lento rilascio, in modo da potere effettuare una sola assunzione al giorno (ad esempio Ester C Plus 500 o 1000) oppure 4 spruzzi sublinguali di Cellfood Vitamina C spray, o 1 dose al giorno di Selenio Vitamina C o ancora 2-3 bustine di CK Promin. Per i bambini il dosaggio può essere inferiore (da 250 a 500 mg al giorno) mentre per lo spray o per la preparazione miscelata con Selenio, il dosaggio sarà identico a quello degli adulti.



Medicinali omeopatici


Lo schema più semplice è quello di utilizzare, come viene fatto in molti paesi europei, una dose di Oscillococcinum 200K ogni settimana, iniziando da ora e terminando alla fine dell'inverno.


Un altro schema che consiglio frequentemente è quello effettuato attraverso l'impiego di un medicinale omeopatico preparato a partire dai ceppi influenzali precedenti (Influenzinum 200 o Iver 200 ad esempio), di cui prendere 1 Tubo Dose ogni 4 settimane; per l'inverno 2009/2010 le date potrebbero essere, usando le domeniche come punto di riferimento,



  • 13 settembre
  • 11 ottobre
  • 8 novembre

In alcuni casi, con soggetti più deboli o facilmente "ammalabili" preferisco fare continuare l'assunzione anche in altre tre occasioni



  • 6 dicembre 2010
  • 3 gennaio 2010
  • 31 gennaio 2010

In tutte le altre domeniche faccio invece assumere al mattino una dose di Oscillococcinum 200K. In pratica 3 dosi di Oscillococcinum 200K seguite da una di Influenzinum o di Iver 200 e così via con una assunzione ogni 7 giorni.


Per questo tipo di prevenzione si può scegliere ovviamente anche un qualsiasi altro giorno che non sia la domenica.


Tè verde


IL Tè verde ha documentato in lavori recenti una spiccata azione antivirale e una specificità di azione nei confronti di tutti i virus H1N1. Si tratta quindi di una potente arma a disposizione sia per la prevenzione dell'influenza A suina (1 tavoletta al giorno di Fito Tè Verde nel periodo invernale) sia per una azione di difesa specifica (2-4 tavolette al giorno) nei giorni in cui si abbia la sensazione di essere sotto assedio per il freddo, l'ecceso di contatti ambientali con persone malate e così via.


Alimentazione


La ricerca di sostanze crude, vive e vitali (frutta e verdura) è in questa stagione un obbligo e non solo un suggerimento. Per gli adulti o i bambini incapaci di assumere frutta e verdura, l'impiego di preparati antiossidanti come gli oxiprolinati segnalati tra i minerali può essere di notevole utilità.


Attività fisica


Secondo diversi studi, mezz'ora al giorno di esercizio fisico per quattro volte la settimana rappresenta un potente stimolo per il sistema immunitario e ha un alto valore protettivo nei confronti delle infezioni virali e batteriche. Il tipo di movimento con l'impatto più positivo sulle condizioni globali del sistema immunitario è l'esercizio moderato e prolungato: camminare di buon passo, la corsa lenta, il nuoto prolungato, la bicicletta sono esercizi adatti a tutti.


Molto indicate anche le pratiche di respirazione profonda, come quelle descritte nel libro Resistere all'inquinamento (Tecniche Nuove), che favoriscono la pulizia dell'organismo e mantengono vitale la funzionalità dell'apparato respiratorio.


Nei prossimi giorni aggiorneremo i nostri lettori sulle strategie per affrontare gli episodi di raffreddamento in modo pratico e sicuro, e per affrontare qualsiasi forma influenzale o parainfluenzale in modo efficace, rispettando gli equilibri dell'organismo.




Nessun commento: