domenica 13 dicembre 2009

Porto Empedocle La Italcementi Potenzia l'impianto

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Porto Empedocle, l’Italcementi potenzia l’impianto


italcementi


E’ stata presentata ieri a Roma l’operazione di “revamping”, cioé di totale ristrutturazione, che interesserà lo stabilimento Italcementi di Porto Empedocle. La cementeria sarà rinnovata attraverso la costruzione di un nuovo forno con accorgimenti tecnologici di ultima generazione. Questo significa un potenziamento della produzione con un considerevole abbattimento dei livelli di inquinamento. Viene confermato dunque il cambio di strategia dell’azienda che era stato preannunciato nello scorso ottobre. Fino a qualche mese fa l'impianto empedoclino sembrava destinato ad essere ridimensionato e cià avrebbe significato una riduzione del 50 per cento del personale. Ora invece i vertici aziendali si sono resi conto che Porto Empedocle è un punto importante ed hanno cambiato i loro programmi: non solo la fabbrica non viene chiusa come centro di produzione, ma verranno stanziate somme importanti per il potenziamento. Pare che l’investimento complessivo su Porto Empedocle sarà da 100 a 120 milioni di euro.


Italcementi Economia e Ristrutturazione





*Italcementi Vibo Valentia Sentenza Petcoke scarica sentenza in pdf











PORTO EMPEDOCLE
Attesa sulle sorti dell'Italcementi DICEMBRE 2009
Porto EMPEDOCLE. Circolano voci discordanti in città e nei dintorni sulle sorti di decine di po­sti di lavoro in seno allo stabilimento Italce­menti empedoclino. Voci di licenziamenti che la casa madre di Bergamo sarebbe inten­zionata a far scattare dalla prima parte del nuovo anno, sia all'interno, dell'azienda, sia nelle ditte che operano nell'indotto. Da giorni se ne parla, da giorni gli operai chiedono informazioni soprattutto negli am­bienti sindacali, da sempre informati sulle di­namiche aziendali. Dalle stesse voci di corri­doio che da alcune settimane diffondono no-tizie negative sulle sorti di tanti di posto di la­voro, filtrano però altrettante indiscrezioni sulla reale concretezza di queste voci. Come dire che i licenziamenti paventati non sono al momento suffragati da fatti e de­cisioni reali prese da Bergamo. 12 situazione è dunque in estrema mutazione e i primi giorni del prossimo mese saranno decisivi per sgomberare o addensare ancora di più le ombre che da giorni aleggiano sullo stabili-mento di via Vincenzella. Italcementi infatti dovrebbe presentare alle organizzazioni sindacali il piano azienda-le ufficiale, con il quale comunicherà urbi et orbi le intenzioni effettive dell'azienda, so­prattutto in prospettiva dei prossimi anni. A giudicare dai rumors che circolano nel-l'ambiente cementizio e dell'indotto licenzia-menti non ne dovrebbero scattare, anche alla luce delle intenzioni aziendali di potenziare lo stabilimento empedoclino, con la crea­zione di un nuovo impianto di lavorazione, in seno allo stesso stabilimento. Altro punto a favore di chi auspica l'allon­tanamento dei licenziamenti paventati anche l'imminente inizio dei lavori di realizzazione del rigassificatore, la cui edificazione neces­siterà obbligatoriamente un maestoso uti­lizzo di cemento che da qualche parte dovrà pure arrivare. Se magari si registrasse una ripresa nel campo dell'edilizia a livello nazionale, Italcementi avrebbe un motivo in più per confer­mare i posti di lavoro odierni, ipotizzando la creazione di altri. Ma fin qui i rumors non si avvertono e le strategie aziendali rimangono nel segreto delle stanze della sede centrale a Bergamo.
Sarà comunque una fine anno di attesa per i lavoratori empedoclini, che sperano di festeggiare il 2010 senza sgradite sorprese, in stile Fiat di Termini Imerese.
FRANCESCO DI MARE





AMBIENTE



*Inquinamento elettromagnetico


*Valutazione Impatto Ambientale


*Procedura V.I.A.


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§ Autorizzazione iintegrata ambientale ruolo dei sindaci
§ Cementifici e inquinamento
§ Decreto aia italcementi 18 luglio 2008 repubblica italiana
§ Diffida del comune di isola alla italcementi per pet-coke
§ e-6057/07it risposta data da stavros dimas a nome della commissio
§ Italcementi concessioni area regione e autorizzazione ente minera
§ Italcementi piano caratterizzazione raffo rosso
§ Italcementi verbali arpa gennaio marzo 2006
§ Italcementi isola delle femmine a.i.a. rifiuti petcoke diossine
§ La legge sulle cave è stata definitiv...
§ Opposizione alla richiesta di archiviazione su inquinamento acust
§ Ordinanza t.a.r. italcementi n. 00062/2009 reg.ord.coll.
§ Relazione scientifica sulla tossicita’ di cromo, nichel e vanadio
§ Relazione tecnica italcementi 23 maggio 2006
§ Sentenza tar su ricorso contro la regione sicilia tutela zone s.i.c. z.p.s.
§ Tar sicilia no petcoke alla italcementi


*Sentenza Su criterio differenziale e pianificazione acustica
*T.A.R. SICILIA, Palermo 19 aprile 2007, n. 1156 INQUINAMENTO ...
*Sentenza TAR Umbria n. 661 2007 Industrie insalubri installazione ...
*Inquinamento Industrie insalubri Immissione nell'ambiente ...

*Interrogazione Petcoke 2007
*Petcoke e inceneritori


*VIDEO:



*
Comitato CorsoSebastopoliComitato Elettrosmog Torino

*
Comitato residenti dellacollina torinese per ladifesa dall'inquinamentoelettromagnetico
Comitato

*
SpontaneoAdriatico
Comitato SpontaneoP.zza FregugliaI telefonini sonoanche delle antenne



Normativa
*Legge 36/2001

*DPCM 08.07.2003Elettrodotti


*DPCM 08.07.2003Telefoni e Radio TV



Porto Empedocle, l’Italcementi non lascia, raddoppia

E’ stata presentata ufficialmente ieri mattina a Roma, presenti i rappresentanti sindacali della Cisl Enzo Di Caro e Nino Augello (segretario generale della Filca), l’operazione di "revamping", cioé di totale ristrutturazione, che interesserà lo stabilimento Italcementi di Porto Empedocle.
In sostanza la cementeria agrigentina sarà totalmente rinnovata attraverso la costruzione di un nuovo forno con accorgimenti tecnologici di ultima generazione
.
Questo naturalmente significa un enorme potenziamento della produzione con un sensibile abbattimento dei livelli di inquinamento.
Viene sostanzialmente confermato dunque il cambio di strategia dell’azienda che era stato preannunciato nello scorso ottobre.
Infatti fino ad alcuni mesi addietro l’impianto empedoclino sembrava destinato ad essere ridimensionato e trasformato in centro di macinazione del clinker, che sarebbe il prodotto che viene realizzato nei forni e che poi viene appunto macinato. Questo avrebbe significato una riduzione del 50 per cento del personale e molto probabilmente sarebbe stata l’anticamera della chiusura della fabbrica.
Adesso invece i vertici aziendali evidentemente si sono resi conto che Porto Empedocle é un punto importante ed hanno cambiato i loro programmi: non solo la fabbrica non viene chiusa come centro di produzione, ma verranno stanziate somme importanti per il potenziamento.
Pare che l’investimento complessivo su Porto Empedocle sarà da 100 a 120 milioni di euro.
Sostanzialmente al posto degli attuali e obsoleti forni orizzontali, sui quali comunque qualche anno addietro sono stati eseguiti interventi per oltre 50 milioni di euro finalizzati a renderli non inquinanti, ne verrà realizzato uno nuovo «verticale».
Una torre, che verrà mimetizzata con l’ambiente circostante costituirà il nuovo forno tecnologicamente avanzato, che consentirà il raddoppio della produzione attuale ed un ulteriore abbattimento degli attuali livelli di inquinamento.
Sul piano occupazionale dovrebbero mantenersi gli attuali circa 300 posti di lavoro, tra personale dipendente e indotto, ma potrebbe esserci un potenziamento di almeno il 30 per cento.
Considerato che verrà chiuso lo stabilimento di Catania (troppo vecchio e sistemato nel porto e quindi in pieno centro), quello empedoclino rimarrà l’unica fabbrica Italcementi in Sicilia. «Questo significa - commentano sia Augello che Di Caro - che Porto Empedocle sarà la capitale
del cemento: da quì verrà venduto in tutta l’isola ma anche all’estero, il che rende ancora più indispensabile ed urgente il dragaggio del porto per potenziare le vie del mare, ma anche il potenziamento dei collegamenti viari tra il centro empedoclino e tutte le altre località della Sicilia. Insomma, é un momento particolare da prendere al volo per uscire con urgenza dall’isolamento in cui la provincia ancora si trova. Come sindacato saremo vigili su tutto il percorso che adesso ci sarà da attuare».
SALVATORE FUCÀ

La Sicilia di oggi



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