giovedì 28 gennaio 2010

Sindaco Portobello ti faccio da stampella?




CGIL NAZIONALE
Per conoscenza al Segretario Nazionale
Guglielmo Epifani
Corso D’Italia 25
00198 ROMA RM
mailto http://www.cgil.it/

Nei giorni scorsi mi è stata recapitata una raccomandata r.r., da parte della segreteria territoriale di Isola delle Femmine della Confederazione Generale Italiana del Lavoro C.G.I.L., in cui mi si intima di astenermi a pubblicare una ipotetica missiva, i cui contenuti sarebbero falsi, tendenziosi, calunniosi, denigratori e diffamatori. Una eventuale mia decisione contraria alla volontà espressa dalla C.G.I.L. mi farebbe incorrere in denuncia legale.


Con la presente domando ufficialmente alla segreteria territoriale C.G.I.L. di Isola delle Femmine:



- Di quale missiva si parla nella raccomandata e quali sono i contenuti della stessa?

- Chi sarebbe eventualmente calunniato, denigrato e/o diffamato, da una missiva di cui non se ne conosce nemmeno l'esistenza?

Occorre qui menzionare che a diversi cittadini (ben selezionati) è arrivata la medesima raccomandata, si prefigura quindi, molto chiaramente una intenzionalità intimidatoria ricattatoria ed offensiva da parte dell'estensore della raccomandata, contro cittadini che hanno la sola colpa di essere impegnati politicamente e socialmente a difesa dei diritti della trasparenza e della denuncia delle lobby affaristiche e clientelari.
L’estensore della raccomandata aveva forse l’obiettivo di creare discussione e litigi nelle famiglie, intimorire mettere la museruola ai protagonisti della vita politica Isolana?
L’estensore della raccomandata aveva forse di lanciare una ben organizzata provocazione contro degli onesti cittadini?

In via cautelativa personalmente mi sono recato presso la stazione dei carabinieri per denunciare l'accaduto.


Il ricevimento della raccomandata mi ha creato un certo imbarazzo, mai, dico mai, mi sarei aspettato questa grande intimidazione: la C.G.I.L. che mette il bavaglio all'informazione! Vi è stato un corto-circuito della informazione tra la C.G.I.L. nazionale e la C.G.I.L. sezione territoriale di Isola delle Femmine?

Visto la situazione di crisi politica amministrativa a Isola delle Femmine, è forse ipotizzabile che C.G.I.L. di Isola delle Femmine si presti a fare da stampella alla giunta Portobello?



Conosco bene, se non altro per la mia provenienza politica (mio padre in famiglia ci faceva “mangiare” pane –quello che c’era- e Giuseppe Di Vittorio a iosa), la posizione della C.G.I.L. nazionale sulla libertà di stampa, sulla libera circolazione dell'informazione sui diritti sanciti dalla Costituzione.

Non vorrei che la cultura delle regole ad personam abbia ormai preso il sopravvento anche in Persone istituzionalmente stipendiate a difendere:

LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI

slogan urlato lungo tutto il corteo del 3 ottobre a Roma sulla libertà di informazione che vedeva tra i promotori DELLA MANIFESTAZIONE nazionale la CONDEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO.



Pino Ciampolillo

avevamo già documentato sul blog il grande successo della manifestazione

ROMA 3 OTTOBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA LIBERTA' DI STAMPA CORTEO DELLA CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO








CGIL, daremo seguito a momenti di preparazione per un’iniziativa ancora più forte La CGIL conferma la propria

adesione e partecipazione

3 ottobre manifestazione a Roma per la libertà di informazione
» La firma di Epifani all'appello di Repubblica e la solidarietà al quotidiano l’Unità
» Intervista a Stefano Rodotà sulla manifestazione del 3 ottobre
Sul portale potrai seguire la diretta audio video

30/09/2009
La manifestazione nazionale a Roma per la difesa della libertà di informazione, inizialmente prevista per sabato 19 settembre, è stata rinviata al 3 ottobre dopo l’attentato di Kabul costato la vita a sei militari italiani. “Stiamo lavorando per organizzare la manifestazione a Roma il 3 ottobre con le stesse modalità”, ha riferito il segretario della FNSI, Franco Siddi. Confermata Piazza del Popolo a Roma così come l'orario (dalle 16 alle 19).

“Il rinvio è stato deciso per una ragione molto seria: la tragedia di Kabul”, ha detto Siddi nel sottolineare però che “la manifestazione non si archivia, perché i problemi non sono archiviati”, ha aggiunto spiegando che la decisione di spostare la data è stata concordata con le altre associazioni che avevano aderito, citando tra queste CGIL, ACLI, ARCI, Libertà e Giustizia, Articolo 21, Coordinamento precari della scuola, Associazione culturali e movimenti di pace.

Da parte sua la CGIL, ha fatto sapere il segretario confederale dell’organizzazione sindacale, Fulvio Fammoni, “darà seguito a una serie di azioni, in parte già programmate, che risulteranno momenti di preparazione per un'iniziativa ancora più forte".


http://www.cgil.it/DettaglioDocumento.aspx?ID=12267


*48 'o muorto ca parla ... nel cimitero di Isola delle Femmine

*Rinascita Isolana Pubblici I redditi degli amministratori


*BENI SPROPORZIONATI RISPETTO AL REDDITO


*Isola delle Femmine l’isola dei ricchi e dei poveri?


*Porto Empedocle La Italcementi Potenzia l'impianto


*Obbligo per i Comuni Albo Pretorio telematico da Luglio 2010

*Mediatrade, indagine chiusa. Il premier rischia il processo

*Cuffaro 7 ANNI Video


*Cuffaro condannato a 7 anni di reclusione

*Casa Giovani Costi Mutui e Risparmio Energetico




C’è un sistema infallibile per non essere accusati di mafia: non incontrare mafiosi, non andare a cena con loro né ai loro matrimoni e soprattutto non stipulare con loro “patti elettorali ferrei”. E’ dura, ma ce la si può fare.

sabato 23 gennaio 2010

BOLOGNA 2009 GIUGNO ELEZIONI PIANGE IL TELEFONO BOLOGNA PIZZO CACCETTA GENIO CIVILE TRAPANI PROGETTO SEGESTA ACQUAE CALIDAE DEL GOLFO SRL LA FATA TOIA vespro_2009_06-8-9


STEFANO BOLOGNA DA VITTIMA A CARNEFICE
Stefano Bologna candidato a Sindaco nelle elezioni amministrative di Isola delle Femmine il 6 e 7 giugno li definisce sciacalli, quei squallidi personaggi che si definiscono politicanti ieri all'arrivo delle prime notizie che lo vedevano protagonista a difesa di un imprenditore nostro concittadino vittima di un tentativo di estorsione da parte di due funzionari del Genio Civile di Trapani, sulla realizzazione di un insediamento turistico termale con ricettivita' di circa 1400 posti letto a Fegotto, localita' del comune di Calatafimi-Segesta, per conto della ditta ACQUAE CALIDADE DEL GOLFO S.rl. avente sede legale in Isola delle Femmine e regolarmente registrata il 14.11.2007 e repertoriata al n. 269033. L'impreditore nostro concittadino è attualmente impegnato per il tramite della ditta Solemar in un altro progetto per la costruzione di una moderna struttura ricettiva quattro stelle, 200 camere e sala convegni da 800 posti. Progetto di Giuseppe Campagna, Mario Lupo, Francesco Miceli e pubblicato da Francesco Miceli il 13-01-2006. Una nuova struttura mastodontica che certamente darà lustro alla nostra cittadina marinara e potrà fungere da volano ad altre attività imprenditoriali.
I politicanti locali hanno strumentalizzato la notizia per proprio tornaconto elettorale per tentare di screditare la lista Rinascita Isolana e sconfiggere in tal modo il suo candidato a Sindaco Stefano Bologna. Hanno buttato fango sulla mia persona. Solo il mio intervento ha sventato un atto di illegalità.........NON SONO INDAGATO NON HO RICEVUTO NESSUNO AVVISO DI GARANZIA IO SONO PER LA LEGALITA'

Trapani: Tangenti a Funzionari Genio Civile, Due Arresti

Palermo, 22 mag.- (Adnkronos) - Due funzionari del Genio civile di Trapani, un geologo e un dirigente amministrativo, sono stati arrestati dalla Squadra mobile di Trapani con l'accusa di avere intascato tangenti. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Trapani, che ha accolrto le richieste della Procura. I due, Giuseppe Caccetta di 52 anni e Antonino Pizzo di 55 anni, devono rispondere di concussione plurima aggravata in concorso per avere "costretto - spiegano gli investigatori - o indotto liberi profesisonisti e imprenditori a consegnare somme di denaro in cambio di rilascio dei pareri per progetti e piani di lottizzazione".

In particolare, avrebbero chieseto tangenti per la realizzazione di un insediamento turistico termale che doveva essere realizzato a Mazara del Vallo. I due funzionari sono stati inchiodati anche dalle intercettaizoni telefoniche e ambientali. C'e' un video in cui i due si vedono mentre intascano i soldi della tangente.


Tangenti : in manette funzionario e dirigente del genio civile di Palermo
Trapani La Polizia di Stato di Trapani ha arrestato un funzionario amministrativo ed un dirigente tecnico geologo che lavoravano presso il Genio civile di Palermo e Trapani responsabili dei reati di concussione plurima aggravata in concorso avendo costretto o indotto liberi professionisti e imprenditori a farsi consegnare somme di denaro, quali tangenti, in cambio del rilascio dei pareri previsti dall'art. 13 della legge 64/74, per progetti e piani di lottizzazione nonchè per la realizzazione di un insediamento turistico termale.
Le complesse indagini della Squadra Mobile, confortate da intercettazioni audio e video negli uffici del Genio Civile, hanno permesso di mettere in luce almeno 2 passaggi di denaro per due distinte concussioni: una riguardante un piano di lottizzazione nel comune di Mazara del Vallo e l'altra un insediamento turistico termale con ricettività di circa 1400 posti letto a Fegotto, località del comune di Calatafimi-Segesta.
Altri professionisti sentiti successivamente, sia pure a seguito della contestazione del contenuto delle dichiarazioni rese in precedenza dai colleghi, hanno ammesso in modo dettagliato di avere subito la richiesta di una tangente, quantificata in 1.000 euro, con la minaccia che, in caso di rifiuto, gli stessi non solo avrebbero rinviato con ogni scusa l'espletamento di una pratica di interesse del geologo sottoposta al parere del Genio Civile, ma, in sintesi, non avrebbero più consentito di lavorare, frapponendogli ogni genere di ostacolo burocratico.Tali dichiarazioni delineavano quindi un'ipotesi classica di concussione dal momento che appariva evidente come le esplicite minacce di ritardare gravemente l'esito delle pratiche di interesse, come pure quella di impedirgli di lavorare in futuro con il genio civile di Trapani in caso di mancata accettazione dell'imposizione di una dazione di denaro, costituiscano all'evidenza abuso delle proprie qualità e dei propri poteri finalizzato a costringere a soggiacere alla predetta richiesta economica.

Fonte: Polizia di Stato



Indagini di Mafia e Mazzette
Caricato da isolapulita - I nuovi video di oggi.


(ASCA) - Palermo, 22 mag -

I Carabinieri del Ros hanno individuato e sgominato un clan transnazionale guidato da Leonardo Badalamenti, figlio di Tano storico boss di Cinisi, impegnato nella gestione truffaldina di titoli di credito venduti per centinaia di milioni di dollari ai danni di istituti di credito esteri, arrestando 20 persone in Italia, Spagna, Venezuela e Brasile nell'operazione antimafia denominata 'Centopassi'. Tutti i fermati sono accusati di associazione mafiosa, corruzione, truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche e trasferimento fraudolento di valori.

Sequestrati beni per oltre 5 milioni di euro tra aziende e quote societarie. Al centro delle indagini del Ros alcuni imprenditori ritenuti espressione di famiglie mafiose attivi sia in Toscana sia nella realizzazione di opere residenziali e turistiche in provincia di Palermo.

dod/cam/rob

http://www.asca.it/regioni-MAFIA__SGOMINATO_CLAN_BADALAMENTI_JR__20_ARRESTI_IN_ITALIA_E_ALL_ESTERO-399528-sicilia-16.html
(ASCA-TRAPANIOK) - Trapani, 22 mag - Giuseppe Caccetta, dirigente tecnico-geologo presso il Genio civile di Palermo e Trapani, ed Antonino Pizzo, funzionario amministrativo dello stesso ente, sono stati tratti in arresto, dagli agenti della squadra mobile di Trapani con l'accusa di concussione plurima aggravata. Gli ordini di custodia cautelare sono stati disposti dal giudice per le indagini preliminari Massimo Corleo su richiesta della Procura della Repubblica. Caccetta e Pizzo sono accusati di avere costretto o indotto liberi professionisti ed imprenditori a farsi consegnare somme di denaro, quali tangenti, in cambio del rilascio dei pareri per alcuni progetti e piani di lottizzazione e per la realizzazione di un insediamento turistico da realizzarsi rispettivamente a Mazara del Vallo e Calatafimi-Segesta, nel trapanese. Nel corso dell'operazione e' stato anche notificato un avviso di garanzia a Daniela Guastella, quarantuno anni, di Marsala, accusata di riciclaggio, per avere, secondo l'accusa, compiuto operazioni bancarie in modo da ostacolare l'individuazione della provenienza di una tangente ottenuta da Pizzo.
http://www.asca.it/regioni-TRAPANI__ARRESTATI_2_FUNZIONARI_DEL_GENIO_CIVILE_PER_TANGENTI-399541-sicilia-16.html

TANGENTI AL GENIO CIVILE DI TRAPANI.

Agenti di Polizia appartenenti a questa Squadra Mobile, hanno eseguito 2 OCC emesse dal G.I.P. di Trapani (Dr Corleo) su richiesta della Procura della Repubblica (PM dr. Tarondo - dr.ssa Biondolillo), nei confronti di:
  1. CACCETTA Giuseppe, nato a Sant’ Angelo di Brolo (ME) il 11.07.1957 e residente a Palermo, dirigente tecnico - geologo presso il Genio civile OOPP di Palermo e Trapani;
  1. PIZZO Antonino, nato a Trapani il 18.01.1954 ivi residente, funzionario amministrativo presso il Genio civile OOPP di Trapani.
 
I due funzionari sono stati arrestati perché sottoposti ad indagini per i reati di concussione plurima aggravata in concorso avendo costretto o indotto liberi professionisti e imprenditori a farsi consegnare somme di denaro, quali tangenti, in cambio del rilascio dei previsti pareri ex art. 13 della legge 64/74, per progetti e piani di lottizzazione, nonchè per la realizzazione di un insediamento turistico termale da realizzarsi rispettivamente in Mazara del Vallo e Calatafini-Segesta.


Contestualmente è stato notificato un avviso di garanzia e decreto di perquisizione personale a GUASTELLA Daniela Domenica Maria, nata a Marsala il 02.03.1968, per il reato di riciclaggio avendo compiuto operazioni bancarie in modo da ostacolare l’individuazione della provenienza delittuosa di una tangente ottenuta da PIZZO, con la creazione di un CC.

Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal GIP grazie alle rilevanti emergenze istruttorie, già compendiate in apposita informativa di reato dalla Squadra Mobile di Trapani ai Pubblici Ministeri in cui si comunicava l’esito di accertamenti disposti con riferimento al Genio Civile di Trapani, segnalando l’acquisizione, a seguito dell’escussione di liberi professionisti impegnati nella realizzazione di un insediamento turistico termale con ricettività di circa 1400 posti letto come da progetto predisposto per conto della società denominata Aquae calidae del Golfo s.r.l. con sede in Isola delle Femmine (PA), concernente reiterate condotte di natura concussoria poste in essere da parte del geologo CACCETTA Giuseppe, sopra generalizzato, dirigente tecnico presso il genio Civile Regionale di Palermo, distaccato anche presso al sede del Genio Civile di Trapani, e del ragioniere PIZZO Antonino, funzionario direttivo presso la stessa sede del Genio Civile di Trapani.


Altri professionisti escussi successivamente, sia pure a seguito della contestazione del contenuto delle dichiarazioni rese in precedenza dai colleghi, ammettevano in modo dettagliato di avere subito la richiesta di una tangente, quantificata in euro 1.000, da parte del PIZZO e del CACCETTA, con la minaccia che, in caso di rifiuto, gli stessi non solo avrebbero rinviato con ogni scusa l’espletamento di una pratica di interesse del geologo sottoposta al parere del Genio Civile, ma, in sintesi, non avrebbero più consentito di lavorare, frapponendogli ogni genere di ostacolo burocratico.

Siffatte dichiarazioni delineavano quindi, in ogni elemento costitutivo, una ipotesi classica del reato di tentata concussione giacche appariva evidente come le esplicite minacce di ritardare gravemente l’esito delle pratiche di interesse, come pure quella di impedirgli di lavorare in futuro con il genio civile di Trapani in caso di mancata accettazione dell’imposizione di una dazione di denaro, costituiscano all’evidenza abuso delle proprie qualità e dei propri poteri finalizzato a costringere a soggiacere alla predetta richiesta economica.
A fronte di tali elementi, per acquisire più analitiche prove dell’attività criminosa in atto, come pure per ottenere i necessari riscontri idonei a confortare le dichiarazioni rese dalla persona offesa, si procedeva ad una efficace attività di intercettazione, telefonica e ambientale, negli uffici del Genio Civile di Trapani dove prestano la propria attività lavorativa i due pubblici ufficiali e che hanno consentito di acquisire preziosissime conferme all’iniziale quadro probatorio, consentendo di evidenziare, con riprese video, la dazione di somme di denaro, per due distinte condotte di concussione consumate, riferite a due diversi progetti sottoposti al parere del Genio civile di Trapani, entrambe concluse :
  1. la prima riguardante un piano di lottizzazione da realizzarsi nel comune di Mazara del Vallo;
  2. la seconda prevedeva un piano di lottizzazione molto più consistente, un insediamento turistico termale con ricettività di circa 1400 posti letto, in località FEGOTTO del Comune di Calatafimi-Segesta da realizzarsi per conto della società ACQUAE CALIDAE DEL GOLFO S.r.l.

Le intercettazioni confermavano una serie di comportamenti anomali da parte del PIZZO e del CACCETTA. Il primo infatti si interessava attivamente delle pratiche presentate in esame, nonostante lo stesso fosse addetto a mansioni di capo del settore ragioneria e non rivestisse la qualifica di geologo. In particolare il PIZZO si attivava con le vittime del reato perchè le pratiche, avrebbero dovuto essere indirizzate per la trattazione al geologo CACCETTA, tramite una serie di colloqui tutti del seguente tenore :

sono deluso dal tuo comportamento… mi sarei aspettato da te che mi lasciassi almeno 100 o 200 euro da corrispondere ai ragazzi dell’ufficio impegnati a compilare registri e mettere i timbri” .

Lo stesso CACCETTA, responsabile delle trattazione delle pratiche, aveva poi assunto un atteggiamento vessatorio, lamentando un sovraccarico di lavoro a causa delle pratiche presentate, arrivando sino ad adirarsi ingiustificatamente con frasi emblematiche del tipo:


tu mi devi chiedere scusa in ginocchio… tu devi sbattere il muso qua… sei tu che hai bisogno di me, non io che ho bisogno di te…”, “se io voglio sono capace di trovare la scusa per bloccare le tue pratiche non solo 60 giorni… ma sei mesi, anche sei anni…” e subito dopo: “sono bravissimo in queste cose e rompo il culo a tutti, me la possono sucare tutti in questo genere di cose e non smetterò di chiederti integrazioni fino a far morire i tuoi progetti qui dentro…”.


Ed ancora: “…a me, me la sucano tutti… tu, poliziotti, carabinieri, giudici perché ci sono passato da queste cose e so come affrontarle e non sono mai riusciti a fottermi…”.

Le attività di intercettazione, unitamente ai concomitanti servizi di osservazione e pedinamento predisposti dalla P.G., hanno consentito di acquisire i seguenti elementi indiziari:
  • il PIZZO invitava i professionisti a gonfiare i propri emolumenti in qualità di geologo per potere ricavare le somme da corrispondere quale tangente;


  • il CACCETTA e il PIZZO vessavano i professionisti con la richiesta di ulteriori documenti da trasmettere al genio civile, come un mero espediente per ritardare l’approvazione e costringere gli interlocutori a scendere a patti;


  • il CACCETTA ed il PIZZO si facevano consegnare la somma di € 500 quale tranche della tangente in relazione al gestito per una lottizzazione in Mazara del Vallo. La consegna veniva documentata dalla video-ripresa mediante telecamera all’interno dello stesso ufficio e confermata dalle successive conversazioni


  • i due funzionari ribadivano la soddisfazione per avere costretto i professionisti ad assumere un atteggiamento di sottomissione rispetto all’originale resistenza dimostrata verso richieste avanzate.


  • con riferimento al progetto di lottizzazione di Calatafimi le successive conversazioni intercettate rendono evidente come il CACCETTA, una volta contattato da un soggetto politico interessato alla pratica (che si accerterà identificarsi in BOLOGNA Stefano, candidato sindaco del comune di Isola delle Femmine in occasione delle imminenti consultazioni amministrative), prospetti al PIZZO la necessità di procedere nell’attività criminosa su binari separati: da un lato si rende necessario evitare che i progettisti e gli interlocutori politici siano posti a conoscenza delle grevi richieste di tangenti avanzate: infatti, una volta avviato un rapporto di più alto livello il CACCETTA intende ottenere più elegantemente e proficuamente la promessa di incarichi pubblici da parte del BOLOGNA. Dall’altro lato non disdegna di proseguire l’attività concussoria nei confronti dei professionisti, in maniera riservata, con la richiesta di somme di denaro più contenute ma di immediata acquisizione.


  • l’11.3.09 ore 10.36, il PIZZO ed il CACCETTA, ricevevano una ulteriore tangente dell’importo di 1000 euro .


  • a fronte di tanto interessamento nel ricevere le somme di denaro, il PIZZO veniva ripreso sovente mentre trascorreva parte della giornata lavorativa appisolato sulla scrivania.











CARINI. INTERROGAZIONE CONSILIARE SU ESPERTO FINITO IN MANETTE

27 maggio 2009


Uno dei funzionari del Genio civile di Trapani finito in carcere la scorsa settimana per i reati di concussione plurima aggravata, Giuseppe Caccetta, da 5 anni è il consulente incaricato dal sindaco di Carini Gaetano La Fata, come esperto in materia di geomorfologia e idromorfologia. A sollevare la questione è il gruppo consiliare dell’Unione che sulla vicenda ha presentato una interrogazione consiliare al primo cittadino, in particolare perchè Caccetta avrebbe dovuto seguire l’iter per l’approvazione del nuovo Piano Regolatore nella parte relativa alla materia geologica. Sul fatto che il sindaco allora nominasse come consulente uno che lavorava presso il Genio Civile fu il consigliere comunale di opposizione Giovì Monteleone a sollevare delle perplessità di ordine deontologico, manifestate in una conferenza pubblica sul PRG che la sezione locale dei democratici di sinistra organizzò nel 2004.
Illuminante – si legge in una nota di Monteleone - è anche l’intervento del geologo , incaricato dalla giunta di centro sinistra guidata da Nino Mannino per la relazione dello studio geologico a supporto del nuovo PRG, che parla di pressioni indebite su pareri su certe lottizzazioni.
Si da caso che si continua ancora a edificare sulle zone che il geologo Lo Monaco aveva circoscritto come zone a rischio idrogeologico vicino dove qualche anno fa sono caduti dei massi non ancora rimossi.
Nell’interrogazione consiliare viene chiesto al sindaco se, vista la gravità dell’accusa formulata nei confronti di Giuseppe Caccetta, ha già adottato o intende adottare i provvedimenti consequenziali come la sospensione del rapporto di collaborazione;
perché nonostante la consulenza del dottor Caccetta la revisione del progetto di PRG si trova ancora all’esame del Genio Civile di Palermo; se intende relazionare al Consiglio comunale sull’attività dello stesso svolta, considerato che, nonostante siano trascorsi 5 anni, non ha mai trasmesso al Consiglio comunale alcuna relazione sull’attività dell’esperto Caccetta, né di altri incaricati, violando sistematicamente l’applicazione del comma 4 della legge regionale 7/92;
quali sono queste “aree fortemente instabili” che “verrebbero destinati all’edilizia” e perché si continua ancora ad edificare nelle aree soggette a rischio idrogeologico e infine quando è prevista la trasmissione del “nuovo” progetto di PRG al Consiglio Comunale per l’esame di competenza.
Dal canto suo, il sindaco di Carini Gaetano La Fata, afferma di avere appreso pure dalla stampa la notizia dell’arresto del proprio esperto e che ha immediatamente ha cautelativamente provveduto a revocare il rapporto di collaborazione con l’esperto.
Da quando il geologo ha preso incarico al Comune di Carini – scrive in una nota il sindaco La Fata - lo stesso non si è più occupato presso il Genio Civile di Palermo, né del nuovo P.R.G. in itinere nella nostra città, né di altri progetti provenienti dallo stesso ente locale.
Ha dato, invece – prosegue il primo cittadino - il suo apporto qualificato su varie problematiche del territorio comunale in materia di geomorfologia e idromorfologia, quando richiesto, comprese anche quelle inerenti il nuovo P.R.G. Grazie anche al suo apporto di esperto – puntualizza il sindaco- i tecnici del P.R.G. e, in particolare, il geologo Lo Monaco, hanno completato alcuni mesi fa gli adempimenti necessari e richiesti dall’Ufficio del Genio Civile di Palermo, ai fini del previsto e indispensabile parere ai sensi dell’art. 13 della legge n.64\1984.
Il 27 febbraio scorso – aggiunge La Fata - tutta la documentazione inerente il nuovo P.R.G. , completa di tutte le sue parti è stata trasmessa al Genio Civile di Palermo per il relativo parere di cui siamo in attesa per trasmetterlo al Consiglio Comunale per l’esame di competenza. Riguardo, infine, alla nota del geologo Lo Monaco nella quale verrebbero manifestati perplessità su alcune indicazioni riportate nel Piano di Assetto idrogeologico del Comune di Carini – prosegue il sindaco La Fata - ricordo al consigliere Monteleone che lo stesso è stato redatto da un altro professionista incaricato dall’Amministrazione Comunale e precisamente da Rita Russo, e successivamente vagliato dal competente ufficio dell’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente e approvato con apposito decreto dallo stesso.
Infine – conclude il sindaco di Carini Gaetano La Fata - non mi risulta che si continua a costruire nelle zone soggette a rischio idrogeologico almeno da quando è stato approvato il PAI, che ha avuto il merito di individuare le zone a rischio idrogeologico nel territorio, classificandole in vari gradi di pericolosità e dettando le regole e le prescrizioni per eventuali edificazioni nelle zone consentite.
Mi risulta, invece, che progetti di edificazione in zone a forte rischio idrogeologico sono stati approvati in passato, prima dell’approvazione del PAI e proprio negli anni 1994\1997, anche dopo che era pervenuto al Comune di Carini lo studio geologico del nuovo P.R.G., redatto proprio da Lo Monaco, incaricato appunto dalla Giunta Mannino.







BOLOGNA 2009 GIUGNO ELEZIONI PIANGE IL TELEFONO BOLOGNA PIZZO CACCETTA GENIO CIVILE TRAPANI PROGETTO SEGESTA ACQUAE CALIDAE DEL GOLFO SRL LA FATA TOIA vespro_2009_06-8-9



1982, 1983, 1984, 1995, 1999, 2000, 2001, 2009, ACQUAE CALIDAE DEL GOLFO, BOLOGNA,CACCETTA, DE FRANCISI, DI MAGGIO FRANCESCO, Elezioni, Enea, GIUSYLENIA, IL FILO ROSSO, pizzo, RAPPA ROCCO,TELEFONO




BOLOGNA 2009 GIUGNO ELEZIONI PIANGE IL TELEFONO BOLOGNA PIZZO CACCETTA GENIO CIVILE TRAPANI PROGETTO SEGESTA ACQUAE CALIDAE DEL GOLFO SRL LA FATA TOIA vespro_2009_06-8-9

venerdì 8 gennaio 2010

Ecstasy dalla germania 8 arresti tra Carini e Cinisi


48 'o muorto ca parla ... nel cimitero di Isola delle Femmine

Rinascita Isolana Pubblici I redditi degli amministratori

BENI SPROPORZIONATI RISPETTO AL REDDITO


Isola delle Femmine l’isola dei ricchi e dei poveri?


Porto Empedocle La Italcementi Potenzia l'impianto


Obbligo per i Comuni Albo Pretorio telematico da Luglio 2010

Mediatrade, indagine chiusa. Il premier rischia il processo

Cuffaro 7 ANNI Video


Cuffaro condannato a 7 anni di reclusione


Casa Giovani Costi Mutui e Risparmio Energetico





C’è un sistema infallibile per non essere accusati di mafia: non incontrare mafiosi, non andare a cena con loro né ai loro matrimoni e soprattutto non stipulare con loro “patti elettorali ferrei”. E’ dura, ma ce la si può fare.

Ecstasy dalla Germania, 8 arresti tra Carini e Cinisi




















Roma, 13 gen. (Apcom) - Ecstasy dalla Germania in pacchetti di caramelle per le serate da sballo sui lidi di Palermo. La scoperta è stata fatta dai carabinieri di Carini che stanno conducendo una vasta operazione antidroga denominata "Walt disney", che ha portato all'arresto di otto persone su disposizione del Gip di Palermo. Le accuse sono associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Emessi anche tre obblighi di presentazione alla polizia a carico di altrettanti soggetti, due di Carini e uno di Cinisi, e denunciate 13 persone coinvolte a vario titolo nel traffico.


Il giro d'affari complessivo è stato stimato in 10mila euro a settimana. L'operazione è l'epilogo di una complessa attività investigativa incentrata su una banda di spacciatori che per comunicare tra loro, cercando di eludere le indagini, si avvalevano di soprannomi ricollegati ai personaggi di animazione Disney (Paperino, Pippo, Pluto).


Le indagini hanno interessato una vasta area della provincia occidentale di Palermo. I militari hanno individuato un esteso traffico di ecstasy da distribuire nei pressi dei locali notturni lungo tutta la litoranea. Al vertice dell'organizzazione un 29enne carinese incensurato che gestiva con un 24enne palermitano, il traffico di pillole dalla Germania all'Italia. Le pasticche viaggiavano a bordo di Tir nascoste in scatole di caramelle imballate in grosse confezioni destinate alla vendita all'ingrosso. La distribuzione sul territorio, presso i principali locali notturni, era garantita anche dal lavoro di adolescenti minorenni.


I locali notturni dello spaccio andavano dal Bier garten al Malaluna, dal Country al Rise up, al Goa di Palermo, da Villa Papete all’Amaltea di Cinisi, dal Paparazzi di Isola delle Femmine, alla Movida e al Marrakech di Villagrazia di Carini, giungendo sino al Pasha di Alcamo Marina. "Il tratto distintivo dell'operazione odierna - sottolinea Teo Luzi, comandante provinciale dei carabinieri di Palermo - sta nell'avere interessato la fascia di distribuzione più pericolosa, quella dei giovani che frequentano le discoteche. Nel corso delle indagini sono stati identificati oltre 200 giovani, segnalati alla Prefettura in quanto assuntori di stupefacente". Sono ancora in corso le indagini condotte in collaborazione con la polizia tedesca per ricostruire la rete di distribuzione.


Ecstasy dalla Germania nelle caramelle: 8 arresti in Sicilia


Operazione nel palermitano: la droga era destinata allo sballo sui lidi


Ecstasy dalla Germania nelle caramelle: 8 arresti in Sicilia


APCOM - 13/01/2010



PALERMO - Ecstasy dalla Germania in pacchetti di caramelle per le serate da sballo sui lidi di Palermo. La scoperta è stata fatta dai carabinieri di Carini che stanno conducendo una vasta operazione antidroga denominata «Walt disney», che ha portato all'arresto di otto persone su disposizione del Gip di Palermo. Le accuse sono associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Emessi anche tre obblighi di presentazione alla polizia a carico di altrettanti soggetti, due di Carini e uno di Cinisi, e denunciate 13 persone coinvolte a vario titolo nel traffico. Il giro d'affari complessivo è stato stimato in 10mila euro a settimana.





L'operazione è l'epilogo di una complessa attività investigativa incentrata su una banda di spacciatori che per comunicare tra loro, cercando di eludere le indagini, si avvalevano di soprannomi ricollegati ai personaggi di animazione Disney (Paperino, Pippo, Pluto). Le indagini hanno interessato una vasta area della provincia occidentale di Palermo. I militari hanno individuato un esteso traffico di ecstasy da distribuire nei pressi dei locali notturni lungo tutta la litoranea. Al vertice dell'organizzazione un 29enne carinese incensurato che gestiva con un 24enne palermitano, il traffico di pillole dalla Germania all'Italia.


Le pasticche viaggiavano a bordo di Tir nascoste in scatole di caramelle imballate in grosse confezioni destinate alla vendita all'ingrosso. La distribuzione sul territorio, presso i principali locali notturni, era garantita anche dal lavoro di adolescenti minorenni. I locali notturni dello spaccio andavano dal Bier garten al Malaluna, dal Country al Rise up, al Goa di Palermo, da Villa Papete a Amaltea di Cinisi, da Paparazzi di Isola delle Femmine, alla Movida e al Marrakech di Villagrazia di Carini, giungendo sino al Pasha di Alcamo Marina.


«Il tratto distintivo dell'operazione odierna - sottolinea Teo Luzi, comandante provinciale dei carabinieri di Palermo - sta nell'avere interessato la fascia di distribuzione più pericolosa, quella dei giovani che frequentano le discoteche. Nel corso delle indagini sono stati identificati oltre 200 giovani, segnalati alla Prefettura in quanto assuntori di stupefacente». Sono ancora in corso le indagini condotte in collaborazione con la polizia tedesca per ricostruire la rete di distribuzione.






Operazione antidroga “Walt Disney”: arresti a Carini e Montelepre



di FRANCESCA_DAVI + gennaio 13th, 2010


C’è anche un monteleprino, nell’operazione antidroga condotta dai Carabinieri, a cui sono stati già concessi i domiciliari. 13 denunce nel comprensorio




Ecstasy dalla Germania in pacchetti di caramelle per le serate da sballo sui lidi di Palermo. La scoperta è stata fatta dai carabinieri della compagnia di Carini che stanno conducendo una vasta operazione antidroga denominata “Walt disney”, che ha portato all’arresto di otto persone su disposizione del Gip di Palermo. Le accuse sono associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Emessi anche tre obblighi di presentazione alla polizia a carico di altrettanti soggetti, due di Carini e uno di Cinisi, e denunciate 13 persone coinvolte a vario titolo nel traffico. Le manette sono scattate per Alessandro Bono, 30 anni, carinese; Salvatore Castigliola, 25 anni palermitano ma trapiantato a Terrasini; Gaetano Garofalo, 26 anni; Francesco Conigliaro, 29 anni carinese; Emanuele Barone, 28 anni di Montelepre; Vanessa Martello, 25 anni; Giuseppe Ganci, 22 anni e Giampiero Papavero, 19 anni di Carini. Il giro d’affari complessivo è stato stimato in 10mila euro a settimana. L’operazione è l’epilogo di una complessa attività investigativa incentrata su una banda di spacciatori che per comunicare tra loro, cercando di eludere le indagini, si avvalevano di soprannomi ricollegati ai personaggi di animazione Disney (Paperino, Pippo, Pluto). Le indagini hanno interessato una vasta area della provincia occidentale di Palermo. I militari hanno individuato un esteso traffico di ecstasy da distribuire nei pressi dei locali notturni lungo tutta la litoranea. Al vertice dell’organizzazione il 30enne carinese incensurato, ma “figlio d’arte” Alessandro Bono, che gestiva con il 25enne palermitano, trapiantato a Terrasini, Salvatore Castigliola, il traffico di pillole dalla Germania all’Italia. Le pasticche viaggiavano a bordo di Tir nascoste in scatole di caramelle imballate in grosse confezioni destinate alla vendita all’ingrosso. La distribuzione sul territorio, presso i principali locali notturni, era garantita anche dal lavoro di adolescenti minorenni. Alessandro Bono, è “figlio d’arte” perché il padre Vincenzo, oggi 69enne pregiudicato per ricettazione e furto, nel 1984 è stato indagato anche per associazione mafiosa e traffico internazionale di stupefacenti, in quanto vicino alla famiglia mafiosa dei Passalacqua reggenti di Carini. Inoltre, la sua passione per l’ippica lo ha portato negli anni a divenire punto di riferimento nell’organizzazione di corse clandestine di cavalli e nella gestione delle relative scommesse. Una passione condivisa dal figlio Alessandro, che conduceva una vita abbastanza frenetica –come accertato dai carabinieri della Compagnia di Carini-. Il 30enne conosce poi nel 2008 Salvatore Castigliola, che vive a Terrasini. Il 25enne (già detenuto) vantava agganci eccellenti nel campo della droga in Germania; infatti conosceva dei siciliani in grado di trasportare in Italia ingenti quantitativi di “ecstasy”. I due decidono di entrare in affari. Castigliola avrebbe fatto giungere lo stupefacente dalla Germania a Terrasini e Bono avrebbe messo a disposizione la propria rete di spacciatori per aiutarlo a piazzare le pasticche. I Carabinieri scoperto l’accordo, decidono di mettersi alle calcagne di Salvatore Castigliola. Lo seguono fino in Germania, dove il terrasinese, incontra i fornitori e prova personalmente l’ecstasy, tanto da raccontare agli amici gli effetti allucinogeni provati con l’assunzione della sostanza, esaltandone la qualità e la nota efficienza dei chimici tedeschi “quelli che l’hanno inventata l’ecstasy…”. L’ulteriore fase organizzativa –si legge nel comunicato dell’Arma- riguardava il trasporto della droga. A svelare l’originale sistema ideato ai Carabinieri, fu proprio il suo stesso “inventore”, un siciliano residente in Germania. I militari durante le operazioni di monitoraggio, notarono le indicazioni che l’uomo dava a Castigliola per il trasporto e per il riconoscimento delle confezioni contenenti stupefacente da quelle contenenti caramelle. Le pasticche, infatti, viaggiavano a bordo di TIR che trasportavano nel territorio nazionale generi alimentari. Lo stupefacente veniva occultato in scatole di caramelle che erano imballate in grosse confezioni destinate alla vendita all’ingrosso. Le confezioni di leccornie contenenti pasticche di ecstasy erano distinguibili da quelle contenenti caramelle in quanto, vicino al codice a barre delle confezioni era stato apposto un segno, un puntino fatto con una penna biro. Una volta giunto nel territorio italiano, gli uomini di Salvatore Castigliola, provvedevano a prelevare il plico ed assicurare lo stupefacente nella disponibilità del capo. I locali notturni dello spaccio andavano dal Bier garten al Malaluna, dal Country al Rise up, al Goa di Palermo, da Villa Papete all’Amaltea di Cinisi, dai Paparazzi di Isola delle Femmine, al Movida e al Marrakech di Villagrazia di Carini, giungendo sino al Pasha di Alcamo Marina. Gli spacciatori, per eludere le eventuali intercettazioni a loro carico, utilizzavano utenze telefoniche non riconducibili alla loro identità e si avvalevano di soprannomi legati ai personaggi di animazione Disney: Paperino, Pippo, Pluto… Da qui il nome dell’operazione dell’Arma che ha scardinato il sistema criminale. Servizi di osservazione e pedinamento rivolti ai diretti collaboratori di Salvatore Castigliola, permisero di individuare il dispenser nel quale era occultato lo stupefacente, un espositore predisposto per la vendita diretta al pubblico delle singole confezioni di caramelle. L’affare fruttava ben 10 mila euro a settimana. I Carabinieri già mesi fa avevano arrestato Castigliola, ma il giovane ha continuato ad occuparsi del giro grazie alla convivente, Vanessa Martello di 25 anni, attraverso una fitta corrispondenza epistolare su carta decorata sempre con immagini dei personaggi Walt Disney. Le lettere, tra il detenuto e la sua convivente, nascondevano precise indicazioni sulle attività di spaccio che intanto continuavano (ad esempio i debitori che avevano versato la somma dovuta nella casse dell’organizzazione erano indicati a Castigliola con formule di saluto, del genere “Ti manda tanti saluti Paperino…”). L’operazione Walt Disney dei Carabinieri della compagnia di Carini ha fatto scattare le manette per otto persone Alessandro Bono, 30 anni; Salvatore Castigliola, 25 anni; Gaetano Garofalo, 26 anni; Francesco Conigliaro, 29 anni; Emanuele Barone, 28 anni; Vanessa Martello, 25 anni; Giuseppe Ganci, 22 anni e Giampiero Papavero, 19 anni. Tredici persone sono state, invece, denunciate. “Il tratto distintivo dell’operazione odierna – sottolinea Teo Luzi, comandante provinciale dei carabinieri di Palermo – sta nell’avere interessato la fascia di distribuzione più pericolosa, quella dei giovani che frequentano le discoteche. Nel corso delle indagini sono stati identificati oltre 200 giovani, segnalati alla Prefettura in quanto assuntori di stupefacente”. Sono ancora in corso le indagini condotte in collaborazione con la polizia tedesca per ricostruire la rete di distribuzione.


AGGIORNAMENTO:


Sono stati già concessi gli arresti domiciliari, al monteleprino Emanuele Barone, 28 anni, incensurato, coinvolto nell’operazione antidroga “Walt Disney”, dei Carabinieri della Compagnia di Carini, che –lo ricordiamo- alle prime luci dell’alba hanno tratto in arresto 8 giovani per traffico di ecstasy tra la Germania e l’Italia e denunciato 13 persone.



http://www.montelepre.info/2010/01/13/operazione-antidroga-walt-disney-arresti-a-carini-e-montelepre_1734

giovedì 7 gennaio 2010

Comuni Sciolti per mafia aggiornato

*48 'o muorto ca parla ... nel cimitero di Isola delle Femmine

* Comuni Sciolti per mafia aggiornato

* Si va verso la sfiducia al primo cittadino

* Messaggio di fine anno del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
* Sindaco Giunta e Consiglieri Comunali sfiduciati

* Caro Signor Presidente del Consiglio Ragioniere Giucastro Signori Consiglieri e Signor Sindaco


TAR Napoli, Sez. I, 15 giugno 2006 / 02 agosto 2006, n. 7783 (Pres. Donadono, est. Severini)
S’è affermato di recente, da parte della Sezione, che: “Lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, ai sensi dell’art. 143 d. lg. 267/00, non esige né la prova della commissione di reati, né che i collegamenti tra l’amministrazione e le organizzazioni criminali risultino da prove inconfutabili; sono sufficienti, invece, semplici “elementi” (e quindi circostanze di fatto anche non assurgenti al rango di prova piena) di un collegamento e/o influenza tra l’amministrazione e i sodalizi criminali” (T.A.R. Campania Napoli, sez. I, 06 febbraio 2006, n. 1622); e, ancora, che: ”Ai fini della valutazione della legittimità del provvedimento prefettizio di scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, è irrilevante il fatto che gli elementi acquisiti dimostrino la sussistenza soltanto di un collegamento tra associazioni mafiose e organi di gestione, quando risulti comunque che gli organi elettivi siano gravemente venuti meno ai propri doveri di vigilanza e controllo sull’apparato gestionale – amministrativo dell’ente locale” (T.A.R. Campania Napoli, sez. I, ibidem).


Art. 416-ter, codice penale – Scambio elettorale politico – mafioso
La pena stabilita dal primo comma dell’articolo 416-bis si applica anche a chi ottiene la promessa di voti prevista dal terzo comma del medesimo articolo 416-bis in cambio della erogazione di denaro.

FURNARI sette consiglieri si dimettono

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"Comuni sciolti per mafia"

Scritto da MarcoGhiotti - 2009/11/01 18:48



Se avete visto la puntata di Blu Notte sul "Mare dei Veleni",




http://www.youtube.com/view_play_list?p=43F8D217675636B7&playnext=1&playnext_from=PL&v=0NYFa6X9CI




qualcuno si sarà certamente domandato (almeno io l'ho fatto), quali possano essere gli interessi politici in tale vicenda. Essendo emerso il certificato di morte di Ilaria Alpi nell'abitazione di un ingegnere coinvolto nella vicenda (non si sa bene ancora con quale peso penale), e poiché Ilaria Alpi certamente scoprì qualcosa che non doveva riferire al pubblico, mi chiedo e vi chiedo:

dietrologia a parte, servizi segreti che sempre ci mettono lo zampino (sono come le mosche o larve sugli escrementi o carni putrefatte, ci sono sempre), quale l'apporto politico per permettere alla mafia calabrese in particolare di affondare le navi a largo delle nostre coste?

Lo chiedo perché l 'ndrangheta o chi per essa, come affermano da sempre i pentiti, non potrebbe esistere senza un backup politico. E poiché come afferma un altro pentito sul caso dei Casalesi, la provincia di Caserta mostra in ogni amministrazione, ripeto in OGNI amministrazione, dei casi di infiltrazioni, l'aritmetica elementare può venirci in aiuto.

A me piacerebbe raccogliere tutti i nomi dei politici/amministratori che sono stati condannati o sotto processo per collusione mafiosa, ed affiancarli al proprio partito politico di riferimento, in modo tale da creare una lista nera di tutti quei partiti che non sono capaci di vivere la vita repubblicana e democratica secondo le regole civili.

Il tutto entro le elezioni regionali di Marzo.
Poi ognuno, in propria coscienza, può decidere se votarli o meno.
Conoscete siti che si occupano di questo aspetto?
Grazie ai volenterosi che mi vorranno aiutare. Immagino pochi.


Scritto da MarcoGhiotti - 2009/11/01 18:51

Avvertenza: questo non è una discussione sui politici soliti noti, su Sud-Nord-Est-Ovest.

I punti cardinali li studiate alle capitanerie di porto. I politici soliti noti non fanno parte del mio interesse. Quindi gradirei che non si sporcasse lo spazio pubblico con balbettamenti inutili e stucchevoli. Se volete aiutarmi nella ricerca bene, altrimenti non siete obbligati ad intervenire. Grazie per la cortese attenzione.

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Scritto da MarcoGhiotti - 2009/11/01 19:16
Partiamo da una tabella riepilogativa dei comuni sciolti per infiltrazione mafiosa

http://img202.imageshack.us/img202/7488/screenshotdq.png

estratta da questo sito

http://www.avvisopubblico.it/categorie/dati_statistiche/dati_statistiche.shtml#mappe

Scritto da MarcoGhiotti - 2009/11/01 19:34

Il Consiglio dei Ministri ha inoltre deliberato, su proposta del Ministro dell’interno, Roberto Maroni, lo scioglimento dei Consigli comunali di Fabrizia (Vibo Valentia) e Vallelunga Pratameno (Caltanissetta) nei quali sono state accertate forme di condizionamento da parte della criminalitàorganizzata. E’ stata inoltre disposta la proroga della gestione commissariale del Consiglio comunale di San Cipriano d’Aversa (Caserta) e dell’Azienda sanitaria provinciale n. 5 di Reggio Calabria. La decisione per il comune di Fondi (Latina) èstata rinviata alla prossima riunione.

Per raccogliere i dati elettorali, una volta trovato il comune sotto esame, basta andare qui

http://www.ancitel.it/amministrative2009/index.cfm?m=21

Scritto da MarcoGhiotti - 2009/11/01 19:42
Tratto dal nostro vecchio blog

http://termometropolitico.wordpress.com/2008/06/06/politiche-2008-ecco-come-votano-i-comuni-ad-elevato-rischio-di-mafia/

FURNARI sette consiglieri si dimettono

Elenco parziale comuni sciolti almeno una volta

* Acerra (NA)


* Arzano (NA)


* Afragola (NA) (nel 1999 e nel 2005)


* Boscoreale (NA)


* Brusciano (NA)


* Casandrino (NA) – sciolto due volte (una nel 1991)


* Carinola (CE)


* Casalnuovo (NA)


* Casapesenna (CE) – sciolto due volte


* Casola di Napoli (NA)

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* Casoria (NA) (nel 1999 e nel 2005)


* Casal di Principe (CE) – sciolto due volte


* Casaluce (CE)


* Casamarciano (NA)


* Castelvolturno (CE)


* Crispano (NA)


* Ercolano (NA)


* Frattamaggiore (NA)


* Grazzanise (CE) – sciolto due volte


* Liveri (NA)


* Lusciano (CE)


* Marano di Napoli (NA)


* Marcianise (CE)


* Melito (NA)


* Nola (NA) – sciolto due volte


* Ottaviano (NA)


* Orta di Atella (CE)


* Pignataro Maggiore (CE)


* Pimonte (NA)


* Poggiomarino (NA) – sciolto due volte


* Pomigliano d’Arco (NA)


* Pompei (NA) –sciolto due volte


* Portici (NA)


* Pozzuoli (NA)


* Quarto (NA)


* Quindici (AV)


* San Cipriano d’Aversa (CE)


* San Gennaro Vesuviano (NA) –sciolto due volte


* San Giuseppe Vesuviano (NA)


* San Paolo Bel Sito (NA) –sciolto due volte


* Sant’Antimo (NA)


* Sant’Antonio Abate (NA)


* Santa Maria la Carità(NA)


* Santa Maria la Fossa (CE)


* Terzigno (NA)


* Torre Annunziata (NA)


* Torre del Greco (NA)


* Tufino (NA)


* Villa di Briano (CE) –sciolto due volte


* Volla (NA)


Circoscrizione: CAMPANIA 2


Provincia: CASERTA


Comune: CASAL DI PRINCIPE


http://politiche.interno.it/politiche/camera080413/C200200190.htm


Circoscrizione: SICILIA 1


Provincia: PALERMO


Comune: CORLEONE


http://politiche.interno.it/politiche/camera080413/C240550320.htm

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Circoscrizione: CAMPANIA 1


Provincia: NAPOLI


http://politiche.interno.it/politiche/camera080413/C190510000.htm


Circoscrizione: CALABRIA


Provincia: REGGIO CALABRIA


Comune: LOCRI


http://politiche.interno.it/politiche/camera080413/C230670430.htm


Circoscrizione: CAMPANIA 1


Provincia: NAPOLI


Comune: SAN PAOLO BEL SITO


http://politiche.interno.it/politiche/camera080413/C190510690.htm


Circoscrizione: CALABRIA


Provincia: REGGIO CALABRIA


Comune: GIOIA TAURO


http://politiche.interno.it/politiche/camera080413/C230670380.htm


Circoscrizione: CAMPANIA 2


Provincia: CASERTA


Comune: CASAPESENNA


http://politiche.interno.it/politiche/camera080413/C200200201.htm


Circoscrizione: CALABRIA


Provincia: REGGIO CALABRIA


Comune: MOLOCHIO


http://politiche.interno.it/politiche/camera080413/C230670510.htm


Circoscrizione: SICILIA 2


Provincia: MESSINA


Comune: BARCELLONA POZZO DI GOTTO


http://politiche.interno.it/politiche/camera080413/C250480050.htm


Circoscrizione: CAMPANIA 1


Provincia: NAPOLI


Comune: MARANO DI NAPOLI


http://politiche.interno.it/politiche/camera080413/C190510410.htm



Scritto da MarcoGhiotti - 2009/11/02 01:05

Elenco comuni sciolti per infiltrazione mafiosa, letti ad uno ad uno da Roberto Saviano.

http://www.youtube.com/watch?v=K_h4KURtZ-s

Aggiornato al 2009


Burgio (Agrigento)

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Campobello di Licata (Agrigento)


Licata (Agrigento)


Pago del Vallo di Lauro (Avellino)


Quindici (Avellino)


Gioia del Colle (Bari)


Monopoli (Bari)


Terlizzi (Bari)


Trani (Bari)


San Lorenzo Maggiore (Benevento)


Gela (Caltanisetta)


Niscerni (Caltanisetta)


Riesi (Caltanisetta)


Carinola (Caserta)


Casal di Principe (Caserta)


Casaluce (Caserta)


Casapesenna (Caserta)


Castel Volturno (Caserta)


Cesa (Caserta)


Frignano (Caserta)


Grazzianise (Caserta)


Lusciano (Caserta)


Mondragone (Caserta)


Pignataro Maggiore (Caserta)


Recale (Caserta)


San Cipriano (Caserta)


San Tammaro (Caserta)


Teverola (Caserta)


Villa di Brianza (Caserta)


Aci Catena (Catania)


Adrano (Catania)


Calatabiano (Catania)


Masca (Catania)


Mascalucia (Catania)


Misterbianco (Catania)


Ragallo (Catania)


San Giovanni la Punta (Catania)


Botricello (Catanzaro)


Guardavalle (Catanzaro)


Isca sullo Ionio (Catanzaro)


Lamezia Terme (Catanzaro)


Marcedusa (Catanzaro)


S. Andrea Apostolo (Catanzaro)


Cirò (Crotone)


Isola di Capo Rizzuto (Crotone)


Strongoli (Crotone)


Fondi (Latina)


Gallipoli (Lecce)


Surgo (Lecce)


Montalbano Jonica (Matera)


... more to come

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Scritto da MarcoGhiotti - 2009/11/02 01:18
Nel Comune di Quindici (Avellino), ripetutamente sciolto per infiltrazione mafiosa, nel 2000 una lista Civica ha preso 1.246 ed il 100% dei voti, 10% voti non validi, 63% di affluenza.

Senza Vergogna alcuna.

Scritto da MarcoGhiotti - 2009/11/02 01:32
A Corleone (Palermo), la sede del clan dei Corleonesi,

Politiche 2006: FI (25,14), UDC (19,79), AN (19,78), Ulivo (18)


Politiche 2008: PDL+MPA (53,89%), PD+IDV(22,2%), UDC (18,1%)


Europee 2009: PDL (42,21), UDC (20,71), PD (19), MPA (10)


Amministrative 2002 (Coalizione vincente)


FORZA ITALIA 1.171 15%


CEN-DES(LS.CIVICHE) 537 7%


NUOVA SICILIA 2.266 29%


UDC 1.228 16%


ALLEANZA NAZIONALE 603 8%


Amministrative 2007 (Coalizione vincente)


ALLEANZA NAZIONALE 618 8%


FORZA ITALIA 420 6%


DEMOCRAZIA CRISTIANA - DE GREGORIO ITALIANI NEL MONDO 165 2%


CON CASINI PER CORLEONE 1.235 16%


U.D.C. 233 3%


CORLEONE GOVERNA CORLEONE 119 2%


PARTECIPAZIONE 295 4%


LA TORRE SINDACO 147 2%

Scritto da Fuori_schema - 2009/11/02 11:12
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Generated: 7 January, 2010, 22:06


Se posso permettermi, non credo esista "correlazione diretta e coordinata" tra le navi dei veleni e che i comuni vengano sciolti per infiltrazione mafiosa.

Anche perche' ho la nettissima impressione che il "business dei veleni" con relativi affondamenti delle navi sia operante al Nord come al Sud, e che sia sostanzialmente un grosso affare economico sulla base di interessi industriali e non solo "mafiosi", all'interno dei quali i rifiuti solidi urbani e la gestione di enti pubblici abbiano un importanza (o meglio una declinazione) marginale.

Fermo restando che sia uno scandalo allucinante che ci siano ancora una marea di comuni in queste condizioni spaventose. Ma le navi hanno altre "coordinate" economiche.

Scritto da MarcoGhiotti - 2009/11/03 02:53
Mio caro,
non devi troppo soffermarti sui miei titoli ed i miei incipit. Quando ho aperto questa discussione avevo solo intenzione di riferirmi al caso delle navi affondate e su questo, limitatamente a questo, ti do ragione.
Prova ne sia che l'ingegnere coinvolto è del varesotto. Al Nord si ricicla e si invese il denaro sporco e marcio raccolto nel Sud. Dato di fatto, su cui nessuno può ribattere. Le indagini processuali lo mostrano ogni volta (Leggetevi Espresso di questa settimana, semplicemente scioccante)
Poi però uno stream of consciousness mi ha pervaso e n'è venuto fuori un thread che mi è sempre stato molto a cuore, ovvero del collegamento diretto della politica con la mafia.

In particolare, il mio scopo neanche troppo celato per chi ormai mi legge da qualche mese in questo spazio, è dimostrare come i maggiori partiti italiani siano incapaci (non dico volontariamente, ma certamente indirettamente) di controllare le collusioni locali.Sono responsabili in prima battuta gli amministratori, certo, ma poi emerge una fitta rete di responsabilità a cascata. I dirigenti locali, i coordinatori, i segretari provinciali e regionali. E lascio uno spiraglio per quelli nazionali, poiché non posso credere che siano totalmente all'oscuro di ciò che accade nei comuni ormai ad altissimo rischio storico di infiltrazione. Se questo fosse vero, invece, sarebbe ancora più grave, alla stregua di Berlusconi che non sapeva che Mangano fosse mafioso. Come la giri, come la volti, una responsabilità grave emerge lo stesso. Da una parte mafiosità diretta (lo escludo), dall'altra incompetenza di controllo capillare. Ergo, un'organizzazione con tante crepe, gravissime dal mio punto di vista di cittadino onesto.

Tuttavia, per non risultare subito antipatico ai difensori della patria che emergerebbero subito per stigmatizzare il mio populismo giustizialista, mi limito a porre l'accento su un fatto documentato, sotto gli occhi di tutti gli onesti elettori. Nei comuni, province e regioni che hanno visto il rapporto mafia-politica sempre più stretto, nessuno partito si salva. Ed allora tu mi chiederai "e cosa vuoi dimostrare con questo?"

Semplice

1) che la questione mafia è in realtà come afferma Saviano una NON-questione, perché lontana da molti, considerata a largo dei bastioni di Orione e che quandanche si verificasse, il partito XYZ non sarebbe totalmente coinvolto. Va bene per discuterne, ma poi non si fa nulla di concreto, perché scomoderebbe le nostre certezze politiche/partitiche.

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Generated: 7 January, 2010, 22:06

2) che gli elettori di quelle zone continuano a ripetere, anno dopo anno, gli stessi errori, per volontà, necessità, forza maggiore. I casalesi controllano i seggi in cui si va a votare, per dirne una. Lo faranno anche le altre mafie, ci posso scommettere.
Le affluenze nei comuni sopracitati, se noti, sono sempre molto alte, indice che qualcosa non va, profondamente, nel tessuto non solo sociale (ovvio), ma ribadisco ancora qui, culturale ed istituzionale, profondamente marcio e incancrenito. A voglia poi parlare di partire dalle istituzioni. E' come partire a cacciare il ladro, avendo come compare di indagini Lupin.

3) lasciando perdere gli elettori di quei comuni, allora io mi chiedo se un elettore onesto, che voti in un comune distante (geograficamente e non solo) da quei problemi, si possa ancora sentire tutelato da partiti che ad altre latitudini dimostrano di essere alla pari degli altri (quelli cattivi e brutti, che tanto fanno audience in questo forum), nessuna differenza. Conta chi si accalappia il mafioso di turno per vincere. PD, PDL, UDC o chi per loro: trovatemi per favore la differenza. Io, dopo aver scandagliato già una 30-ina di comuni sciolti per infiltrazione mafiosa non ne vedo ALCUNA.

4) Tesi: una tesi che farà storcere le pupille di molti: io propongo che fino a quando un partito, qualunque esso sia, non sarà TOTALMENTE estraneo da collusioni mafiose, a QUALUNQUE latitudine, il mio voto NON lo avrà MAI PIÙ.

Mi accorgo poi di un dato: quando si parla di Berlusconi, di PD, di Congresso, etc. etc.., pagine e pagine di discussione. Quando si va nei dettagli delle faccende (ricordo quante pagine sono state dedicate al thread sulla mafia, intitolato "Altrove"), sembra che tutto quel paventato interesse, ardore nel confrontarsi sparisca. Perché?

A prescindere dalla risposta (ad una domanda potenzialmente retorica), io continuo.
Scritto da MarcoGhiotti - 2009/11/03 04:57
Ora che ci penso, in perfetto stile di linguaggio metaforico, le Navi a Perdere sono i Comuni che lasciamo sprofondare negli abissi oceanici per la nostra accidia ed incuranza, oblio e rassegnazione.

Ecco, vi ho inserito anche l'angolo aulico, che volete di più?


http://www.termometropolitico.it/index.php/component/option,com_kunena/Itemid,84/catid,5/func,fb_pdf/id,25817/


Ø Comuni Sciolti per mafia aggiornato


Ø Politiche 2008: ecco come votano i Comuni ad elevato rischio di mafia


Dal 1991 ad oggi nel nostro paese abbiamo avuto 168 comuni sciolti per mafia.


Ø Fonte


Ø Comuni sciolti per infiltrazione mafiosa


Ø Dossier


Ø Comuni commissariati


Ø Comuni Sciolti per mafia aggiornato
*Si va verso la sfiducia al primo cittadino
* Messaggio di fine anno del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
* Sindaco Giunta e Consiglieri Comunali sfiduciati




Leggi gli aggiornamenti sull'"isola felice" del Sindaco Professore Gaspare Portobello e dell'Assessore all'ambiente dr. Cutino Marcello con la benedizione del vicepresidente del Consiglio geom Dionisi Vincenzo (fussi pi mia ti farei scurar u blogg. dichiarazione del 21 dicembre ore 20,08)

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Dicevasi che……… Nel paese della bugia, la verità è una malattia (Il Sindaco)
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Veda Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello, Lei ha un grosso problema, come ho avuto il modo di dirLe in diverse occasioni in cui ho avuto il piacere di intrattenerLa : Lei si preoccupa TROPPO in chi io SIGNOR Pino Ciampolillo ripongo la mia fiducia, la mia credibilità, la mia disponibilità, la mia INTELligenza


Io penso che questo non frega niente a nessuno, ma soprattutto, cosa non da poco mi creda Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello, non incide minimamente sulla tenuta della legalità, della democrazia e della Trasparenza dell'Istituzione Comune che Lei dovrebbe rappresentare.


I Cittadini sono invece molto interessati al fatto che sulle elezioni amministrative di Isola, anche a seguito di quanto da Lei dichiarato in Consiglio Comunale, è aperta un'indagine della magistratura sul possibile intervento della mafia nelle ultime elezioni, sulla mercificazione delle elezioni amministrative, sulle consulenze, sulle concessioni edilizie rilasciate in prossimità delle elezioni e subito dopo, sull'operato dell'Ufficio Tecnico Comunale e sull'affidabilità di un pubblico dipendente, insomma su tutti gli atti che ha prodotto la Sua amministrazione.


La Cittadinanza è invece preoccupata sulla richiesta fatta alle Autorità competenti di istituire una Commissione di Accesso per verificare l'eventuale e non auspicabile scioglimento del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine.


Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello la smetta di preoccuparsi della MIA PERSONA e valuti attentamente cosa io e i CITTADINI sani di questo PAESE abbiamo da dirLe. Spalanchi le orecchie, la mente ma soprattutto il cuore, si renda disponibile al confronto civile democratico e RISPETTOSO dell’interlocutore


Inizi per esempio a non autoincensarsi sulla Sua educazione rispetto ai Cittadini di Isola delle Femmine, mi segua Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello i cittadini hanno la capacità e l'intelligenza per apprezzare la Sua buona educazione,


Veda l'esempio della Signora che Lei altezzosamente ha redarguito fino a farla star male, oppure il fratello di un consigliere che si sente dire dei rischi in cui può incorrere il fratello se…, oppure gli interventi rabbiosi ed insultanti contro il MIO AMICO e concittadino Nino Rubino. Naturalmente sono solo alcuni esempi.


Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello, mi tolga una curiosità, come vive le accuse (ad onor del vero sono tutte accuse che andrebbero provate, e non bastano certamente le schede elettorali segnalate, oppure la facile licenza edilizia, o alcuni professionisti amministratori che firmano progetti costruttivi o dei sequestri di beni a parenti di dipendenti comunali, come non basta citare il caso denunciato da alcuni elettori cittadini che oltre alla promessa del solito posto di lavoro, hanno ricevuto un contributo economico per aver sponsorizzato la lista Progetto Isola del "Sindaco" Portobello e tutti gli altri casi denunciati alle Autorità Giudiziarie, come non bastano certamente le delazioni di alcuni mezzi di comunicazione Stampa Riviste Giornali e televisioni, fatte circolare in paese di probabili beneficenze della Calliope s.r.l. ad alcuni figli di amministratori consistenti in appartamenti) accuse di "mafiosità" che continuamente rivolgono a Lei oltre che a componenti della Sua giunta sino a coinvolgere alcuni componenti del suo gruppo politico. E’ pur vero che a queste "fastidiose" presenze si contrappongono i baluardi della legalità rappresentati dal Presidente della Commissione bilancio il Consigliere Guttadauro, il baluardo della legalità rappresentato dal Vicepresidente del Consiglio geom Dionisi Vincenzo. SI! lo stesso consigliere che negli anni passati, CONTRO la sua parte politica, ha promosso alcune interrogazioni parlamentari contro la presenza mafiosa dell'amministrazione di cui già allora aveva in Lei la massima rappresentanza. La vedo sorridere le persone messe sotto accusa allora, continuano OGGI a presidiare il Comune.


A fronte di questa situazione Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello, mi creda, non Le conviene stare più con due piedi in una scarpa anche perchè comunque le scarpe si vendono sempre a paia.


n.b. Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello l'onorevole promotore della interrogazione parlamentare (di allora) è lo stesso onorevole OGGI relatore di maggioranza sul caso della richiesta di arresto dell'onorevole Cosentino. Pensi! Signor "Sindaco che Lei, nei giorni scorsi, ha avuto il piacere di un convivio cullinario in un ristorante del nostro paese. Immagino, sia stato bello, riparlare degli stessi problemi dopo tanti anni. Si è pur vero che ha dovuto faticare con l'interlocutore per fargli comprendere che quelli che ieri erano suoi avversari o quantomeno tali li considerava, OGGI sono i suoi più fidati SPONSOR. Grande il dilemma rimasto all’onorevole: Ma a Isola delle Femmine cosa cambia il tempo o le persone? L’onorevole ancora oggi è alla ricerca di uno straccio di risposta.

Complimenti Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello è riuscito a spiegare bene al Suo interlocutore questo doppiopesismo o come dicono gli esperti cerchiobottismo.

Infine Signor “Sindaco” in prossimità delle feste natalizie, il mio augurio che Babbo Natale Le porti in dono la Riscoperta del Suo senso dell’ UDITO per ASCOLTARE la ricchezza delle Idee, Proposte Suggerimenti dei Suoi interlocutori, un altro dono vorrei Le fosse recapitato la Riscoperta del Suo senso della VISTA per avere Lei la grande opportunità di ammirare l’immenso Amore, la grande Umanità che sta oltre il Suo “giardinetto” e che con i Suoi “orizzonti”oggi non riesce a vedere.

Con Stima e simpatia anche se non ricambiata il nano malefico


per gli AMICI Pino Ciampolillo








ed ora passiamo al Consiglio Comunale di questa sera:








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AL PRESIDENTE







DEL C.C.













AL SINDACO













AL PREFETTO DI PALERMO







DOTT. GIANCARLO TREVISONE

























Oggetto: dichiarazione consiliare













Il gruppo “Rinascita Isolana” abbandona l’aula consiliare rilasciando la seguente dichiarazione che chiede sia inserita nel verbale della seduta odierna del Consiglio Comunale.







In seguito al rigetto della richiesta di concessione della sala “Padre Bagliesi” – depositata dal capogruppo Caltanissetta Giuseppe in data 12.12.09 – l’opposizione prende atto della repressione del dissenso e della volontà di tacitare l’opinione pubblica praticate dall’Amministrazione Portobello in modo costante in questi primi mesi di governo del Comune.







Affrontare il tema della legalità rappresenta per il sindaco un problema insormontabile, tanto da spingerlo a costringere il Presidente Giucastro a negare la parola ai consiglieri di minoranza; a replicare in modo inopportuno all’istanza di convocazione del C.C. presentata dall’opposizione in merito all’argomento “Infiltrazioni mafiose all’interno dell’Amministrazione Comunale di Isola delle Femmine”; ad impedire il dibattito durante il convegno-farsa dell’11.12.09, significativamente disertato dal Presidente della Commissione Regionale Antimafia; ad aggredire i cittadini che hanno il coraggio di denunciare il comportamento del sindaco ed il complesso di affari che ne hanno determinato il successo elettorale e – last but not least – a respingere la legittima richiesta del movimento politico “Rinascita Isolana” di poter disporre dell’aula consiliare per realizzare un dibattito pubblico sul tema: “Istituzioni e burocrazia: la sfida della legalità”.







I rappresentanti della minoranza consiliare invocano un pronto intervento del Prefetto perché si attivi per monitorare l’attività amministrativa del Comune di Isola delle Femmine ed assumere l’ormai necessaria decisione dello scioglimento per infiltrazioni mafiose.







La mortificazione della dignità istituzionale del Consiglio e del suo Presidente – a cui oggi chiediamo ufficialmente di prendere le distanze da un sindaco irrispettoso dei più elementari principi della democrazia, per evitare d’esser risucchiato nel vortice di arroganza, prevaricazione e vischiosità giuridica e politica che sta lentamente avvolgendo gli amministratori isolani – ben si inserisce nell’operato del Portobello, che ha conquistato il consenso elettorale a suon di concessioni edilizie; ha candidato all’interno della sua lista e poi voluto al suo fianco in Giunta i nipoti di persone già sottoposte a misure di prevenzione e condannate per associazione a delinquere di stampo mafioso; ha proseguito nella sua gestione familistica della cosa pubblica – puntellata da assunzioni ad hoc, nomine di consanguinei di assessori e consiglieri, commissioni formate da parenti, amici e soci.







Un sindaco che rifiuta il confronto sul tema della presenza della mafia nel territorio isolano offre un’immagine distorta e deteriore della comunità isolana e aggrava i sospetti circa l’esistenza di un sodalizio affaristico che di fatto gestisce Isola delle Femmine.







Non è ammissibile che un sindaco non si pronunci sui recenti sequestri di beni immobili realizzati dai Ros nel nostro Paese, a quanto pare relativi a parenti dei vertici dell’UTC.







Non è ammissibile che un sindaco applauda l’on. Apprendi, che apertamente afferma la necessità di rimuovere amministratori locali e dirigenti con parenti mafiosi o comunque sospettati di esser vicini a Cosa Nostra, ed impronti poi il suo governo a comportamenti assolutamente opposti.







Non è ammissibile che un sindaco cerchi di darsi una credibilità antimafia e parallelamente prosegua ad occultare provvedimenti amministrativi scomodi, frequentare personaggi già destinatari di misure di prevenzione ex l.n. 646/82, intimare agli avversari politici – in modo sconveniente – di tacere.







L’antimafia di Portobello, Palazzotto e Cutino è l’antimafia del silenzio, l’antimafia delle concessioni edilizie, l’antimafia degli zii danarosi, l’antimafia degli zii assessori/consulenti/progettisti, l’antimafia delle Commissioni Edilizie blindate, l’antimafia dei convegni ad personam in cui è vietato prender la parola.







I consiglieri di “Rinascita Isolana” respingono l’accusa del sindaco di non aver digerito il risultato elettorale del 6 e 7 giugno 2009 e lo informano piuttosto di aver capito le ragioni del successo del gruppo “Progetto Isola” e di sperare che, adesso, queste ragioni vengano colte anche dalla Procura della Repubblica.







E lasciando l’aula si augurano che il Presidente Giucastro – del cui senso di responsabilità non dubitano – si ravveda: sulla vostra nave che affonda, chi resta a bordo non è un eroe. Annega.













Isola delle Femmine, 18.12.09 I consiglieri comunali











il comitato della legalità scrive e segnala:

Verifica immobile Paolo Aiello Corso Italia, Favaloro Giuseppa, Aiello Paolo Via Sciascia, Giucastro Giuseppe Via Verdi, Giucastro Alessandro Via Verdi, Billeci Pierina Via Sciascia, Lucido Salvatore Via Toscanini, D'Arpa Sandro Viale della Torre


Segnalazione Abusivismo D'Arpa Francesco padre dell'architetto D'Arpa Sandro Cpo Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine





Contestazione verbale di ordinanza a Romeo Antonino Via Toscanini e denuncia condizionamenti da parte dell'amministrazione all'architetto Albert Giovanni (licenziato qualche anno addietro, a seguito di una sentenza è stato reintegrato in servizio. Il licenziamento a seguito dell'accusa di "celare" oltre 800 pratiche di sanatoria edilizia, in realtà aveva denunciato casi di abusivismo contro gli stessi amministratori che poi con un delibera di giunta lo hanno licenziato. Isola delle Femmine zona franca non esiste il conflitto di interesse



Solidarietà con il Cittadino Giuseppe Ciampolillo






A Isola delle Femmine è facile dimenticare. Tutto scivola addosso a certi personaggi " politici". Nulla li tange. Sono i Don Nuddu della politica Isolana


MAFIA
«SI MUORE GENERALMENTE PERCHÈ SI È SOLI O PERCHÈ SI È ENTRATI IN UN GIOCO TROPPO GRANDE. SI MUORE SPESSO PERCHÈ NON SI DISPONE DELLE NECESSARIE ALLEANZE, PERCHÈ SI È PRIVI DI SOSTEGNO. IN SICILIA LA MAFIA COLPISCE I SERVITORI DELLO STATO CHE LO STATO NON È RIUSCITO A PROTEGGERE».
(Giovanni Falcone)

FURNARI sette consiglieri si dimettono
Comuni Sciolti per mafia aggiornato
*Ordine del Giorno sulle infiltrazioni mafiose e la lotta alle mafie
*IL Comune di Isola delle Femmine come il comune di FONDI ?
*San Giuseppe Vesuviano. Consiglio sciolto "incarichi e promozioni clienterali"
*Il Ministro Maroni Scioglie il Consiglio Comunale di Furnari per infiltrazioni MAFIOSE

*Giornalisti indagati non dichiarano le fonti
*Isola delle Femmine I politici come la munnezza si riciclano
*IN CARCERE DUE SINDACI E 8 ASSESSORI
*QUELLA BANDIERA SUL BALCONE DEL BOSS
*Mafia, anche un impresa edile tra i beni sequestrati a Lo Sicco
*Relazione Commissione Parlamentare Antimafia 1985
*Mannino Angelo Bologna Stefano
*NO MAFIA A ISOLA DELLE FEMMINE
*Profumo di mafia

*Letti e Segnalati

*Verità nascoste
· Pizzo, bloccata la raccolta di Natale

· In manette il cassiere dei Lo Piccolo

· Pizzo, negozianti e boss a giudizio
*COMMISSIONE edilizia potere politico e potere amministrativo
*Profumo di MAFIA a Isola delle Femmine?

*IO non ho PAURA
*HO PAURA MA VADO AVANTI LA FORZA DI ANGELA Angel...

*Intervista a: Gaspare Portobello
*MIMMO RACCUGLIA Arrestato 15 novembre 2009 video
*Trapani, arrestato il boss Raccuglia "Era il numero due di Cosa Nostra"
*Preso il numero 2 di Cosa nostra Raccuglia era latitante dal 1996 (16 novembre 2009)

*Mafia, preso il boss Domenico RaccugliaMaroni: «È il numero due di Cosa Nostra»

*La rapida carriera del «veterinario»

*Un pentito, la villa e poi il blitz

*I lavori all'aeroporto di Punta Raisi nel mirino di Matteo Messina Denaro
*Gli affari di don Vito al Nord riaprono il fascicolo su Alamia

*MAFIA: CIANCIMINO, I PIZZINI DI PROVENZANO E IL CASO MAIORANA

*Palermo/ Ciancimino interrogato sulla scomparsa dei Maiorana ...

*Palermo, Ciancimino consegna i pizzini di Provenzano alla procura ...
*Ciancimino: «Provenzano consegnò le mappe del covo di Riina»
*ROS sequestrano 15 milioni di beni ai mafiosi tra Palermo Cinisi Carini Isola delle Femmine
*Palermo sequestrati alla mafia beni per oltre 2 milioni di euro
*Cosentino, inviata alla Camera richiesta di misura cautelare

*Fini, stop a Cosentino in Campania"Alle Regionali candidature trasparenti"
*L’eredità di Ciancimino (di Michele Costa, figlio del procuratore Gaetano)

*Massimo Ciancimino risponde all’avvocato Michele Costa

*Massimo Ciancimino a BlogSicilia: "Non si può scegliere dove nascere ma come vivere sì":

*Processo Mori, Massimo Ciancimino deporrà a gennaio

*Palermo, carabinieri sequestrano beni per 15 milioni di euro
*"Progettammo un attentato alla Dia"
*Dell'Utri, in aula deporrà SpatuzzaE la Corte interrompe la requisitoria

*Quando e' una donna a far tremare la mafia

*Consegnato il Papello originale di Riina

*Basta ''papelli'', basta condoni. - di Santo Della Volpe

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*Grasso: un filo lega le stragi della mafia

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*Prefetto Mori sulla trattativa mafia-stato

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*Sequestrate slot machine, erano dei LO PICCOLO

*ANNO ZERO: LO STATO TRATTO' CON LA MAFIA

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*Mafia Siino Italcementi e Comune Isola

*Italcementi & Pubblica Amministrazione

*La mafia si riappropria dei beni sequestrati attraverso aste giud

*L´ipermercato e la mafia: condanne a raffica

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*Minacce di morte a Sandro Ruotolo:

*Ferraro: «Dissi a Borsellino dei contatti tra i carabinieri e Ciancimino»

*La marcia del popolo delle Agende Rosse

*Borsellino: ''Mafia e Stato hanno ucciso mio fratello''

*La verità sulle stragi del '92 e del '93, secondo l'avvocato Cianferoni*Ingroia: “Verità a un passo. Ma non tutti la vogliono”

*Il papello di Riina. Borsellino: ''sto vedendo la mafia in diretta''

*Consegnato ai magistrati il papello di Riina

*Borsellino sapeva della trattativa.

*Ruotolo convocato dai magistrati di Palermo

*La giustizia di facciata e le bugie del ministro

*Massimo Ciancimino: ''Ho paura di essere ucciso''

*Mani avanti! Cosa c'e' sotto?

*Mafia e stato: a che punto siamo?

*La verità sulle stragi del '92 e del '93, secondo l'avvocato Cianferoni

*Intervista ad Antonio Ingroia: ''Strage di mafia ma restano delle zone d'ombra''

*Il procuratore Lari: ''Non e' stata la mafia a far sparire l'agenda di Borsellino''

*Motivazione sentenza Dell'Utri primo grado

*La Trattativa ( 2 articoli )*Paolo Borsellino ( 14 articoli )

*Giovanni Falcone ( 25 articoli )

*Lo strano caso del comune di Fondi

*L’ombra della mafia sui partiti nel Lazio

*Mafia: Maroni, a Fondi si votera’ a marzo. opposizione, lo stato sconfitto

*Ispezione Antimafia al Comune di Carini

*Operazione EOS

*Pino Ciampolillo su Inchiesta su Sanità e Malattie oncologiche a Trapani :

“Sindaco” Portobello La bugia è una ......COMBATTERE la mafia la criminalità organizzata sotto qualsiasi forma essi si presenti, è essenziale in un territorio come il Nostro tormentato dalla presenza di una mafia che quando

non UCCIDE gli uomini UCCIDE le loro libertà,

UCCIDE le loro idee,UCCIDE la libertà di impresa,

UCCIDE la libera concorrenza e cerca di far TACERE tutte le voci scomode della politica dei magistrati dei giornalisti…

DICIAMO con grande forza alla politica e ai partiti di avere il CORAGGIO di CACCIARE via dal proprio interno TUTTI i mediatori di mafia che tengono ben saldo il legame esistente tra mafia e politica.

Iniziamo con il rispetto delle leggi: che VIETANO la CANDIDABILITA' alle cariche elettive di tutte quelle persone indagate o condannate, a tutte quelle persone che hanno contiguità o rapporti di parentela con elementi mafiosi e malavitosi.

DICIAMO con grande forza NO alla candidatura di persone che hanno tratto vantaggio per sè la sua famiglia e per i suoi amici nella funzione di Amministratori.

PRONUNCIAMO con gran forza NO alla candidatura di persone che nel loro passato di Amministratori hanno usato il loro POTERE come mezzo di coercizione e di ricatto.

Un sindaco o un assessore, quindi, non possono fare favoritismi a vantaggio di figli, nipoti, parenti e amici, non solo in maniera diretta, ma neppure indiretta, facendo - per esempio - vincere appalti a ditte, a patto che poi queste assumano chi vogliono loro

La Suprema Corte, annullando una sentenza d'Appello, ha ordinato un nuovo rinvio a giudizio per tre amministratori, spiegando che ‘in tema di corruzione, l’atto d’ufficio, oggetto di mercimonio, non va inteso in senso formale, in quanto deve comprendere qualsiasi comportamento che comunque violi (anche se non in contrasto con specifiche norme giuridiche o con istruzioni di servizio) i doveri di fedeltà, imparzialità, onestà che devono essere osservati da chiunque eserciti una pubblica funzione’”