sabato 27 febbraio 2010

DECADENZA Consigli Comunali a Serradifalco Trabia Licata NASO Rimozione del Sindaco

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FIRMATO IL PROTOCOLLO d'intesa sul contrasto alla mafia a Isola delle Femmine


Naso: La rimozione del sindaco. Prc:”Posta fine all’arroganza del potere”.


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Non ha rappresentanti al parlamento, nazionale e regionale, ma Rifondazione Comunista ha sicuramente recitato un ruolo da protagonista a Naso per arrivare alla rimozione firmata dal governatore siciliano RAFFAELE LOMBARDO contro l’ormai ex-sindaco VITTORIO EMANUELE (foto sopra). E adesso Prc ribadisce il suo operato con alcuni comunicati dove sottolinea la bontà, secondo il loro punto di vista, della battaglia condotta nell’interesse della legalità e dei cittadini nasitani e attaccando EMANUELE, definito come colui che ha abusato, sempre secondo Prc, del potere assegnatogli dal popolo. Ecco due comunicati: uno, nuovo, del segretario della federazione del Prc di Messina FILIPPO GIUNTA e l’altro, ripubblicato, del segretario sezionale di Naso del partito, l’ex-assessore e già consigliere MAURIZIO FAZIO (foto sotto)…

“Il provvedimento di rimozione disposto dall’assessore regionale Caterina Chinnici e firmato dal Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo nei confronti del sindaco Vittorio Emanuele e della Giunta Municipale di Naso, ”per reiterate violazioni di legge” riscontrate tra il 2005 e il 2009, costituisce un caso esemplare per la provincia di Messina e per la Sicilia di quanto forti e resistenti siano i tentacoli di un sistema politico e burocratico arrogante che domina pezzi del territorio attraverso ogni forma di forzatura e di violazioni delle leggi dello Stato. Da anni il Partito della Rifondazione Comunista con i suoi deputati, Forgione, Liotta e il senatore Di Lello, supportati dal segretario sezionale di Naso Maurizio Fazio, sempre in prima fila, ha condotto una battaglia non contro la persona ma contro un sistema che non è esploso alla vigilia delle amministrative del 2007 semplicemente per l’intercessione dell’ex-Presidente della Regione Totò Cuffaro. Una battaglia ardua e rischiosa che ha visto impegnati singoli deputati di diverso schieramento politico. E’ la vittoria soprattutto dei cittadini che hanno creduto e continuano a credere nel cambiamento. In un momento di diffusa sfiducia nelle Istituzioni da parte dei cittadini e, soprattutto, da parte dei giovani, questa importante decisione consegna una prova concreta di stimolo a non desistere mai dal perseguimento di obiettivi e di interessi che toccano la collettività nei suoi valori costitutivi: moralità, giustizia, trasparenza. Il PRC assume la vicenda del Comune di Naso come esperienza originale nella lotta contro i poteri affaristico-clientelari che sono difficili da abbattere allorquando trovano terreno fertile e protezioni in pezzi dello Stato e delle Istituzioni. E questo risultato è stato raggiunto in una realtà come quella di Naso dove, attorno all’ insostituibile protagonista, avvocato Pippo Liuzzo, si è dato vita ad un fronte comune tra forze politiche e soggetti di diversa appartenenza politica in nome della difesa di valori comuni e condivisi. Al dott. Antonio Garofalo, che avrà il compito difficile di far transitare il Comune di Naso verso le prossime elezioni amministrative, in un momento difficile per tutti i Comuni dei Nebrodi colpiti dalla tragedia dei propri territori, il PRC esprime l’augurio di un lavoro proficuo ed efficace per il ripristino della legalità e per restituire fiducia ai cittadini .

Filippo Giunta, Segretario Federazione P.R.C. Messina

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Ecco il comunicato di Maurizio Fazio, segretario del locale circolo di Rifondazione Comunista, tra i principali fautori della rimozione di Emanuele che ripubblichiamo:

“Avendo avuto notizia- scrive Fazio- che il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, su richiesta dell’assessore alle Autonomie Locali, Caterina Chinnici, ha rimosso il sindaco e la giunta di Naso per “reiterate violazioni di legge riscontrate tra il 2005 ed il 2009″; che, nonostante gli attacchi e le polemiche cui il sottoscritto e l’opposizione sono stati sottoposti in questi anni, per aver solo adempiuto al mandato ricevuto dagli elettori mediante un’azione di controllo dell’attività amministrativa, è di tutta evidenza, oggi, che quanto segnalato ha trovato puntuale e pieno riscontro nella verifica fatta dalla Regione Siciliana. La scelta scellerata dell’ex-Presidente della regione Salvatore Cuffaro che non aveva voluto firmare la rimozione nel marzo del 2007, smentendo così gli uffici ispettivi della Regione e l’allora assessore regionale Paolo Colianni, trovano oggi ulteriore riscontro a quanto da noi affermato circa la gravità delle conseguenze di quella decisione. Il sottoscritto, fiducioso nell’operato delle istituzioni, attende che si faccia chiarezza e si ristabilisca la verità riportando nel paese il necessario clima di legalità e agibilità democratica. Purtroppo il fallimento politico–sociale-economico-amministrativo è sotto gli occhi di tutti e i cittadini giornalmente ne pagano le conseguenze. E’ chiaro ed evidente a tutti che di questa situazione è responsabile il sig. Vittorio Emanuele che ha trascinato nel più profondo degrado il paese e di cui ne dovrà rispondere alla sua “coscienza” ed alle Autorità competenti per gli atti e provvedimenti da Lui compiuti. (il segretario del Circolo “Francesco Lo Sardo”, Maurizio Fazio).

g.l.

Edited by, sabato 27 febbraio 2010, ore 10,30.



Naso: Rimozione del sindaco, ricorso al Tar? Quando si vota?

Scritto da giuseppelazzaro in Politica

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26 febbraio 2010

Mentre prosegue il lavoro del commissario ANTONIO GAROFALO (ha incontrato i Capi-Area comunali, adesso lo farà con i capigruppo di un consiglio che resta in carica), Naso cerca di guardare avanti dopo che il Presidente della Regione RAFFAELE LOMBARDO ha deciso la rimozione del sindaco VITTORIO EMANUELE (nella foto) e della giunta. Il dubbio è: quando la cittadina nebroidea tornerà alle urne? Potrebbe ancora arrivarci per il 30 e 31 maggio prossimi ma, paradossalmente, sarà proprio l’ex-sindaco a deciderlo, se ricorrerà al Tar (non è da escludere) i tempi si allungheranno e Naso andrà al voto nella primavera 2011. Sotto il servizio con le ultime novità e la ricostruzione della vicenda della rimozione per la quale si è ancora in attesa delle motivazioni sfociate nel drastico provvedimento…

Naso potrebbe restare a lungo commissariata, anche per un anno e mezzo. Lo deciderà, sostanzialmente, l’ex-sindaco VITTORIO EMANUELE, appena rimosso dal Presidente della Regione Siciliana RAFFAELE LOMBARDO. Chiuso in uno stretto riserbo e senza avere ancora rilasciato dichiarazioni agli organi di stampa, EMANUELE prosegue a fare l’imprenditore nell’attività edile che guida in contrada Cresta con la moglie ma, pare, che abbia incontrato più volte i suoi avvocati per concordare la possibilità di ricorrere al Tar avverso la decisione adottata dal governatore su proposta dell’assessore regionale alla Famiglia e agli Enti Locali CATERINA CHINNICI. Se così fosse i tempi si allungherebbero e Naso, che ancora può rientrare nell’elenco dei comuni siciliani che andranno al voto il 30 e 31 maggio prossimi, tornerebbe alle urne nella primavera 2011 visto che, da alcuni anni, è stato abolito il secondo turno elettorale di novembre. E’ sicuro, comunque, che VITTORIO EMANUELE non potrà più ricandidarsi a sindaco. Infatti, essendo trascorsi due anni e mezzo del suo secondo mandato, precisamente il 14 novembre scorso, è come se avesse completato due legislature di seguito di cinque anni l’una. A Naso c’è già il partito dei guelfi e dei ghibellini: chi vorrebbe le elezioni a maggio, chi preferisce un commissariamento più lungo e preparare le prossime elezioni con maggiore calma. Il commissario, ANTONIO GAROFALO, ha già incontrato i capi-area comunali, adesso lo farà con i capigruppo consiliari visto che sono stati rimossi il sindaco e la giunta ma non il consiglio che resta tutto in carica con in testa il presidente GINO SGRO’, fedelissimo di VITTORIO EMANUELE. Tra l’altro va ricordato che un commissario, chiunque esso sia, quando guida un comune svolge la normale amministrazione e cerca di riportare la legalità qual ora la stessa ne sia venuta meno per gravi motivi che comportano la rimozione di un sindaco anche se, nel caso di Naso, non sono ancora note le motivazioni sfociate nel drastico provvedimento. Intanto, nella componente politica avversa ad EMANUELE, da qualche settimana sono partite le riunioni per il futuro considerato che l’attesa firma della rimozione la si attendeva da un giorno all’altro. Inutile ricordare che nella prossima campagna elettorale verranno a mancare tre grandi figure, tre avvocati segnati da un unico destino e che non ci saranno. Ci riferiamo a PIPPO LIUZZO, PIERO GUGLIOTTA e FRANCESCO PORTALE che, sicuramente, con il loro bagaglio di esperienza, avrebbero dato molto.

LA RIMOZIONE.

E’ ufficialmente finita il 25 febbraio 2010 la sindacatura di Vittorio Emanuele a Naso. E’ stato, infatti, notificato il provvedimento di rimozione firmato dal Presidente Raffaele Lombardo su richiesta avanzata dall’assessore regionale alla Famiglia e agli Enti Locali Caterina Chinnici per reiterate violazioni di legge riscontrate dall’anno 2005 a tutto il 2009. Con il sindaco Emanuele vanno a casa anche i suoi quattro assessori: Maria Spagnolo, Cono Letizia, Paolo Maniace e Paola Sirna. Il provvedimento, stando a quanto trapelato, era in discussione da alcuni mesi dopo ulteriori denunce e dossier inviati dalle opposizioni, consiliari e politiche di Naso che, però, rispetto alla prima volta (settembre 2005), stavolta hanno preferito la strada del silenzio, senza riferire nulla alla stampa. Un voluminoso rapporto è stato così raccolto dall’assessore Chinnici, attuale magistrato in aspettativa essendo assessore nella giunta regionale che, dopo averlo attentamente valutato e con il parere di esperti e funzionari dell’assessorato che guida, ha richiesto la firma della rimozione al governatore Lombardo che l’ha sottoscritta dopo un esame personale della situazione. Nel provvedimento di rimozione si punterebbe l’accusa sulle modalità di affidamento degli appalti pubblici dando così ragione alle opposizioni consiliari di Naso. Cose già note, fuoriuscite dal settembre 2005 nel famoso dossier delle opposizioni del tempo, con in testa il capogruppo Maurizio Fazio e rinvigorite nel corso della campagna elettorale delle amministrative del maggio 2007 dal candidato sindaco, il compianto avvocato Pippo Liuzzo. L’assessore Chinnici ha già nominato il commissario al posto del sindaco e della giunta che sarà il funzionario regionale, dott. Antonio Garofalo che si è subito insediato al palazzo comunale.

SCALATA E DISCESA.

Vittorio Emanuele termina bruscamente la sua carriera politica, almeno sino a questo momento, caratterizzata da una rapida scalata e da una altrettanto ripida discesa. Fu eletto consigliere comunale nella lista di maggioranza con il sindaco Salvatore Caliò alle amministrative del novembre 1997 ma ben presto si dichiarò indipendente e, anzi, negli ultimi anni del mandato, diventò un ferreo oppositore di quella amministrazione che aveva appena ereditato i quattro anni (allora la legge imponeva tale tempo) del sindaco, prof. Nino Pizzo. E così, nel 2002, Emanuele scese in campo affrontando, da candidato a sindaco, ben tre avversari e vincendo nettamente. La prima scossa arrivò nel settembre 2005 quando la minoranza del tempo della lista “Rinascita nasitana”, con in testa il consigliere Maurizio Fazio (ex assessore di Caliò), presentò il libro bianco, un “dossier-denuncia” inviato alle autorità competenti, con cui si evidenziavano “continue violazioni di norme amministrative e democratiche” e si puntava l’indice contro la gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani (prima del passaggio all’Ato); il ricorso sistematico alle ordinanze per l’affidamento diretto dei lavori pubblici; lo smantellamento dell’apparato burocratico e dell’Ufficio Tecnico comunale. Il dossier approdò all’esame dell’Ars con due interpellanze, una dell’on. Giovanni Ardizzone (UdC) e l’altra dei deputati di Rifondazione Comunista Francesco Forgione e Santo Riotta che chiesero all’assessore regionale alle Autonomie Locali una immediata ispezione, facendo riferimento alle ripetute irregolarità e inadempienze che sarebbero state poste in essere, nei tre anni di legislatura precedenti, da parte dell’amministrazione- Emanuele e documentate dall’opposizione nel dossier trasmesso al ministero dell’Interno, al Prefetto di Messina, al Presidente della Regione Salvatore Cuffaro, all’assessorato regionale alle Autonomie locali, alla Procura della Repubblica di Patti, alla Corte dei Conti e alla Commissione garanzia per la trasparenza e l’imparzialità della pubblica amministrazione. L’Ars inviò al Comune di Naso il funzionario Lorenzo Leone. Dopo alcuni mesi altre interrogazioni, quella alla Regione da parte dell’allora deputato regionale Francesco Calanna e alla Camera e al Senato da parte degli onorevoli Forgione e Raiti e del senatore messinese dell’Unione di Centro Giampiero D’Alia che determinarono l’arrivo a Naso di altri due funzionari ispettivi, Carlo Turriciano e Riccardo Visigoti. Il 20 marzo 2007, alla vigilia delle elezioni amministrative del 13 e 14 maggio per il rinnovo delle cariche alla scadenza della legislatura, arrivò il decreto di sospensione dalla carica firmato dall’allora assessore regionale alle Autonomie Locali Paolo Colianni. Ma il sindaco Vittorio Emanuele potè ricorrere al Tar di Catania ottenendo la sospensione e rimanendo in sella. A quel punto la decisione finale spettava all’allora Presidente della Regione Salvatore Cuffaro che, però, valutata la situazione, non firmò il provvedimento di rimozione. Intanto Vittorio Emanuele fu riconfermato sindaco battendo, piuttosto nettamente rispetto ai pronostici della vigilia e dopo una campagna elettorale di fuoco, l’avvocato Pippo Liuzzo e potendo contare sulla maggioranza con 9 consiglieri. Poi il passaggio al PdL e la candidatura alle elezioni europee del giugno scorso. L’opposizione, soprattutto con i consiglieri del PD Giovanni Rubino e Giuseppe Randazzo Mignacca, ha continuato ad attaccare l’attività amministrativa del sindaco e le segnalazioni all’assessorato regionale continuarono. Giunse a Naso così l’ennesimo ispettore, il funzionario Carlo Casarubea, che rimase al lavoro parecchi mesi, concludendo la sua azione ispettiva nel 2009. Intanto, politicamente, lasciarono la maggioranza, sempre lo scorso anno, il primo eletto, il giovane Ivan Bevacqua e Daniele Letizia. In particolare Bevacqua si rese autore di un pubblico manifesto con pesanti accuse all’indirizzo del sindaco e della giunta per motivare la sua decisione. Negli ultimi tempi, quindi, il sindaco Emanuele poteva contare su 7 consiglieri del suo schieramento contro 8 tra minoranza e indipendenti. Adesso l’epilogo della vicenda con l’arrivo a Naso di un commissario regionale, stavolta non per eseguire delle ispezioni ma per rilevare il ruolo di un sindaco rimosso.

Giuseppe Lazzaro

Edited by, venerdì 26 febbraio 2010, ore 15,52.


DECRETO PRESIDENZIALE 27 gennaio 2010.

Decadenza del consiglio comunale di Licata e nomina del commissario straordinario.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

Visto lo Statuto della Regione;

Vista la legge regionale 11 dicembre 1991, n. 48 e successive modifiche ed integrazioni;

Visto l’art. 53 del vigente ordinamento amministrativo degli enti locali, approvato con legge regionale 15 marzo 1963, n. 16 e successive modifiche ed integrazioni;

Visto l’art. 11 della legge regionale 15 settembre 1997, n. 35, modificato dall’art. 2 della legge regionale 16 dicembre 2000, n. 25;

Vista la legge regionale 23 dicembre 2000, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni;

Vista la legge regionale 16 dicembre 2008, n. 22;

Vista la circolare dell’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali, prot. n. 3212 del 24 settembre 2007, n. 15, con la quale sono state diramate le direttive in merito alle modalità di presentazione dell’atto di dimissioni dei consiglieri degli enti locali;

Vista la nota-fax, prot. n. 53582 del 23 dicembre 2009, acquisita formalmente il 29 dicembre 2009 al prot. n. 34612, con la quale il segretario comunale di Licata ha comunicato che in data 22 dicembre 2009, in sede di adunanza del consiglio comunale, con le note prot. n. 53466 e n. 53468, hanno rassegnato contestualmente le dimissioni dalla carica 24 consiglieri comunali, sui 30 assegnati all’organo consiliare;

Considerato che le dimissioni dei consigli comunali risultano, alla luce della comunicazione de qua, formalizzati in conformità alla normativa vigente in materia e secondo le direttive impartite con la richiamata circolare, n. 15/07;

Considerato che le superiori dimissioni dalla carica dei consiglieri, comportano la riduzione della composizione del consiglio comunale a n. 6 unità, su 30 consiglieri assegnati, determinando, quindi, la mancanza del numero legale minimo per la funzionalità dell’organo, con l’effetto di doverne dichiarare la decadenza;

Visto il parere n. 128/98 del 24 febbraio 1998, con il quale il Consiglio di giustizia amministrativa ha ritenuto che l’art. 11 della legge regionale n. 35 non ha tacitamente abrogato la disciplina delle decadenze dei consigli comunali prevista dall’art. 53 dell’O.R.EE.LL.;

Considerato che, ai sensi e per gli effetti del combinato disposto dell’art. 11, comma 2, della legge regionale 15 settembre 1997, n. 35, nonché dell’art. 53 dell’O.R.EE.LL., approvato con legge regionale 15 marzo 1963, n. 16, si deve prendere atto della decadenza del consiglio comunale di Licata e contestualmente provvedere, ai sensi dell’art. 11, comma 4, della stessa legge regionale n. 35/97 alla nomina di un commissario straordinario;

Visto l’art. 55 della legge regionale 15 marzo 1963, n. 16, come sostituito dall’art. 14 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 30, ed integrato dall’art. 28 della legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20, nonché dall’art. 13 della legge regionale 16 dicembre 2008, n. 22;

Visto il decreto presidenziale n. 138/Serv. 4/S.G. dell’8 maggio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 23 del 22 maggio 2009, con il quale vengono fissate le nuove indennità di funzione mensile spettanti ai commissari straordinari e regionali degli enti locali, in rapporto alla popolazione rilevata nell’ultimo censimento 2001 (D.P.C.M. 2 aprile 2003 in G.U.R.I. - supplemento ordinario - n. 81 del 7 aprile 2003);

Su proposta dell’Assessore regionale per le autonomie locali e per la funzione pubblica;

Decreta:

Art. 1

Per i motivi in premessa specificati, prendere atto della decadenza del consiglio comunale di Licata.

Art. 2

Nominare il sig. Terranova Giuseppe, qualifica ispettore AA.LL., commissario straordinario in sostituzione del consiglio comunale, fino alla scadenza naturale dell’organo ordinario.

Art. 3

Al commissario straordinario è dovuto il compenso mensile previsto dal decreto presidenziale n. 138/Serv. 4/S.G. dell’8 maggio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 23 del 22 maggio 2009, oltre il trattamento di missione, a decorrere dalla data di insediamento nella carica.

Palermo, 27 gennaio 2010.

LOMBARDO

CHINNICI

(2010.4.271)072



ASSESSORATO DELLE AUTONOMIE LOCALI
E DELLA FUNZIONE PUBBLICA

DECRETO 13 gennaio 2010.

Sospensione del consiglio comunale di Serradifalco e nomina del commissario straordinario.

L’ASSESSORE PER LE AUTONOMIE LOCALI

E LA FUNZIONE PUBBLICA

Visto lo Statuto della Regione;

Visto il vigente ordinamento amministrativo degli enti locali approvato con legge regionale 15 marzo 1963, n. 16 e successive modifiche ed integrazioni;

Visto l’art. 109/bis del richiamato O.R.EE.LL.;

Vista la legge regionale 11 dicembre 1991, n. 48 e successive modifiche ed integrazioni;

Visto il decreto n. 314 del 22 luglio 2009, con il quale, ai sensi della predetta norma, si è provveduto alla nomina di un commissario ad acta presso il comune di Serradifalco con il compito di curare sostitutivamente gli adempimenti per quanto attiene le procedure relative all’approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2009, secondo le indicazioni di cui all’art. 1 del provvedimento di incarico;

Vista la relazione datata 22 dicembre 2009, che si intende parte integrante del presente provvedimento, acquisita il 23 dicembre 2009 al prot. n. 34484, con la quale il commissario ad acta di cui al decreto n. 314/09, ha comunicato che, stante l’inadempienza del consiglio comunale di Serradifalco, con la deliberazione commissariale n. 2 del 21 dicembre 2009 ha provveduto ad approvare, in via sostitutiva, il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2009, la relazione previsionale e programmatica ed il bilancio pluriennale per il triennio 2009/2011;

Rilevato che il verificarsi di tale fattispecie comporta, ai sensi dell’art. 109/bis, commi 3 e 4, nei confronti del consiglio comunale di Serradifalco l’applicazione della sanzione dello scioglimento, previa sospensione;

Ritenuto, conseguentemente, di dovere procedere alla sospensione del consiglio comunale di Serradifalco nelle more della definizione della procedura di applicazione della sanzione dello scioglimento, nominando nel contempo un commissario regionale per la provvisoria gestione dell’ente, con i poteri del consiglio comunale;

Visto il decreto presidenziale n. 138/Serv. 4/S.G. dell’8 maggio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 23 del 22 maggio 2009, con il quale vengono fissate le nuove indennità di funzione mensile spettanti ai commissari straordinari e regionali degli enti locali, in rapporto alla popolazione rilevata nell’ultimo censimento 2001 (D.P.C.M. 2 aprile 2003 in G.U.R.I. - supplemento ordinario - n. 81 del 7 aprile 2003);

Decreta:

Art. 1

Nelle more della definizione della procedura di applicazione della sanzione dello scioglimento, ai sensi dell’art. 109/bis dell’O.R.EE.LL., il consiglio comunale di Serradifalco è sospeso.

Art. 2

Nominare il sig. Messina Carmelo, qualifica funzionario, commissario regionale per la provvisoria gestione dell’ente, in sostituzione del consiglio comunale.

Art. 3

Al commissario straordinario è dovuto il compenso mensile previsto dal D.P. n. 138/Serv. 4/S.G. dell’8 maggio 2009, oltre il trattamento di missione, a decorrere dalla data di insediamento nella carica.

Palermo, 13 gennaio 2010.

CHINNICI

(2010.4.263)072


http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g10-09/g10-09.pdf

DECRETO PRESIDENZIALE 26 giugno 2009.

Decadenza del consiglio comunale di Trabia e nomina del commissario straordinario.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

Visto lo Statuto della Regione;

Vista la legge regionale 11 dicembre 1991, n. 48 e successive modifiche ed integrazioni;

Visto l’art. 53 del vigente ordinamento amministrativo degli enti locali, approvato con legge regionale 15 marzo 1963, n. 16 e successive modifiche ed integrazioni;

Visto l’art. 11 della legge regionale 15 settembre 1997, n. 35, modificato dall’art. 2 della legge regionale 16 dicembre 2000, n. 25;

Vista la legge regionale 23 dicembre 2000, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni;

Vista la legge regionale 16 dicembre 2008, n. 22;

Vista la circolare dell’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali, prot. n. 3212 del 24 settembre 2007, n. 15, con la quale sono state diramate le direttive in merito alle modalità di presentazione dell’atto di dimissioni dei consiglieri degli enti locali;

Vista la nota prot. n. 9040 del 13 maggio 2009, con la quale il segretario comunale di Trabia ha comunicato che in data 11 maggio 2009 con prot. n. 8672, un consigliere, appartenente al gruppo di minoranza, ha presentato le proprie dimissioni e che in data 13 maggio 2009, con note acquisite dall’ente al prot. nn. 8995, 8996, 8998, 8999, 9000, 9002, 9004 e 9006, sono state contestualmente e personalmente formalizzate le dimissioni dalla carica da parte di 8 consiglieri comunali;

Vista, altresì, la nota prot. n. 9613 del 21 maggio 2009, con la quale il segretario comunale di Trabia nel ribadire che le dimissioni sono state presentate contestualmente presso l’ufficio segreteria, ha precisato che le stesse non riportano numeri di protocollo in sequenza, in quanto il protocollo informatico di cui è dotato l’ente consta di n. 4 postazioni, che registrano insieme ai numeri in entrata anche quelli in uscita;

Preso atto che le dimissioni dei consiglieri comunali sono state formalizzate secondo le direttive impartite con la richiamata circolare n. 1507;

Considerato che le superiori dimissioni dalla carica dei consiglieri comportano la riduzione della composizione del consiglio comunale a n. 6 unità su 15 consiglieri assegnati, determinando quindi la mancanza del numero legale minimo per la funzionalità dell’organo, con l’effetto di doverne dichiarare la decadenza;

Visto il parere n. 128/98 del 24 febbraio 1998, con il quale il Consiglio di giustizia amministrativa ha ritenuto che l’articolo 11 della legge regionale n. 35/97, non ha tacitamente abrogato la disciplina delle decadenze dei consigli comunali prevista dall’art. 53 dell’O.R.EE.LL.;

Considerato che, ai sensi e per gli effetti del combinato disposto dell’art. 11, comma 2, della legge regionale 15 settembre 1997, n. 35, nonché dell’art. 53 dell’O.R.EE.LL., approvato con legge regionale 15 marzo

1963, n. 16, si deve prendere atto della decadenza del consiglio comunale di Trabia e contestualmente provvedere, ai sensi dell’articolo 11, comma 4, della stessa legge regionale n. 35/97 alla nomina di un commissario straordinario;

Visto l’articolo 55 della legge regionale 15 marzo 1963, n. 16, come sostituito dall’articolo 14 della legge regionale 23 dicembre 2000, n. 30 ed integrato dall’articolo 28 della legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20, nonché dall’articolo 13 della legge regionale 16 dicembre 2008, n. 22;

Visto il decreto presidenziale n. 138/Serv. 4/S.G. dell’8 maggio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 23 del 22 maggio 2009, con il quale vengono fissate le nuove indennità di funzione mensile spettante ai commissari straordinari e regionali degli enti locali, in rapporto alla popolazione rilevata nell’ultimo censimento 2001 (D.P.C.M. 2 aprile 2003 in Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - supplemento ordinario n. 81 del 7 aprile 2003);

Visto il decreto presidenziale n. 155/Area 10/S.G. del 25 maggio 2009, in cui il Presidente della Regione assume temporaneamente le funzioni ad interim di Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali;

Su proposta dell’Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali;

Decreta:

Art. 1

Per i motivi in premessa specificati, prendere atto della decadenza del consiglio comunale di Trabia.

Art. 2

Nominare il dott. Giovanni Riggio commissario straordinario in sostituzione del consiglio comunale di Trabia, fino alla scadenza naturale dell’organo ordinario.

Art. 3

Al commissario straordinario è dovuto il compenso mensile previsto dalle vigenti disposizioni, oltre al trattamento di missione, a decorrere dalla data di insediamento nella carica.

Palermo, 26 giugno 2009.

LOMBARDO

(2009.26.1803)072



Scioglimento dei Consigli: La Costituzione stabilisce della necessità che ogni atto che la pubblica amministrazione produce Sia improntato alla giustizia ed alla imparzialità.
Il rapporto con il mondo della politica è fondamentale per le organizzazioni mafiose. Diverse sono le circostanze nelle quali il rapporto tra il politico e lo Zio di turno si manifesta in uno scambio tra consenso da una parte (voti) e possibilità di fare affari dall’altra. Alle elezioni lo Zio “indica” il candidato da votare che una volta eletto si adopererà affinché lo Zio & Soci possano fare affari infiltrandosi nel tessuto economico legale, condizionando pesantemente gli uffici della pubblica amministrazione mediante l’esercizio di attività corruttive e di atti intimidatori.
La legge 22 luglio 1991, n. 221 assorbita dal D.L. 257/200, prevede la possibilità di sciogliere un’amministrazione comunale sulla quale grava il sospetto di una infiltrazione o condizionamento di carattere mafioso.
Il Consiglio dei Ministri, propone la disposizione dello scioglimento dell’ente locale al Presidente della Repubblica, che ha il potere di firma del decreto di scioglimento stesso.


Casi History,Cronaca,Leggi decreti articoli e.........
*Comuni Inquinamento mafioso affaristico
*Solo gli STOLTI non cambiano idea
*ABUSIVISMO EDILIZIO: Ordinanza AIELLO EMILIA
*ADOZIONE P.R.G. PRG 30.10.09
*Composizione e Competenze Commissioni Edilizie Comunali e dissesto idrogeologico
*PORTO Isola delle Femmine Valutazione Incidenza Ambientale
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche


*Concessione Edilizia in variante n 4 23.2.2010 Signor Ardizzone Giorgio
*T.A.R.

Ufficio Tecnico Comunale, Licenze Edilizie, Abusivismo, Piano Regolatore Generale, Ordinanze, Condoni, Oneri Urbanizzazione, Denunce,Voto di Scambio, Gestione del Terrritorio, Leggi, Decreti, Mafia, Commissione Comunale Edilizia, Commissione Paesaggistica, Pizzo..........

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*Composizione e Competenze Commissioni Edilizie Comunali e dissesto idrogeologico
*PORTO Isola delle Femmine Valutazione Incidenza Ambientale
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche

*ABUSIVISMO EDILIZIO: Ordinanza AIELLO EMILIA

*Concessione Edilizia in variante n 4 23.2.2010 Signor Ardizzone Giorgio

*T.A.R.


Tutti gli atti, provvedimenti, licenze edilizie, ordinanze, polemiche, interventi, fatti e misfatti documentati:

*Caro Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello

*Solo gli STOLTI non cambiano idea

*Ministero Interni Bilancio Isola Previsione 2009

*ABUSIVISMO EDILIZIO: Ordinanza AIELLO EMILIA

*PORTO Isola delle Femmine Valutazione Incidenza Ambientale

*ADOZIONE P.R.G. PRG 30.10.09

*Composizione e Competenze Commissioni Edilizie Comunali e dissesto idrogeologico

*PORTO Isola delle Femmine Valutazione Incidenza Ambientale

*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche

*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche

*Concessione Edilizia in variante n 4 23.2.2010 Signor Ardizzone Giorgio

* T.A.R.



CALLIOPE il gran business del verde agricolo di Isola delle Femmine che diventa come d'incanto edificabile. Il cantiere di Isola delle Femmine controllato dalla MAFIA ( è dell’agosto del 2009 la notizia del sequestro dei beni all’imprenditore elettricista Pietro Cinà uomo di fiducia dei Lo Piccolo che all’interno del cantiere la Calliope aveva ottenuto l’appalto per l’impianto elettrico). Dopo il “colpo di mano” del Commissario ad Acta che si sostituisce al C.C. iniziano i lavori senza alcuna licenza , durante la gestione del “Sindaco” Portobello viene concessa il 1 giugno del 2005 la licenza edilizia, nel giugno del 2007 viene presentata alla C.E.C. la variante su tutti i 50 appartamenti, poi spariscono i Maiorana padre e figlio. Ne aveva parlato in un “acceso e sempre urlante” dibattito con il “Sindaco” il geometra ex oppositore (vedasi il comizio tenuto in piazza solo qualche mese prima delle elezioni) ed attuale V.P. del Consiglio geom Vincenzo Dionisi che lo accusava di essere stato l’artefice di...... ? L’incontro scontro, tra il “Sindaco” e attuale ex oppositore geom Vincenzo Dionisi, avvenne nella sala parrocchiale per ricordare il sacrificio del maresciallo Monteleone. I cittadini di Isola delle Femmine sono ancora in attesa di una risposta del “Sindaco” tesa a difendere l’onorabilità della Istituzione Comune Isola delle Femmine, circa la notizia che sull’affare Calliope “…… e ben 5 appartamenti ceduti a figli di ex amministratori locali per mettere a tacere ogni cosa e sistemare i documenti alla bisogna…”.( notizia del 17 dicembre 2008) Documentazione articoli vai a ……..
*LA CALLIOPE E GLI APPARTAMENTI
*Solo gli STOLTI non cambiano idea
*T.A.R.

ULTIMISSIME

Vai ai links degli argomenti trattati: Fatti e misfatti di Isola delle Femmine, Voto di Scambio, Elezioni Amministrative, Mercomonio dei Voti, Mafia e Antimafia, Economia Isolana, Italcementi, Ambiente, Denunce, Querele, Esposti, , Libera Informazione, Clientelismo, Delibere, determine, Bilanci, Rifiuti………


*ULTIMISSIME
*Ministero Interni Bilancio Isola Previsione 2009

*ADOZIONE P.R.G. PRG 30.10.09
*Composizione e Competenze Commissioni Edilizie Comunali e dissesto idrogeologico
*PORTO Isola delle Femmine Valutazione Incidenza Ambientale
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche

*ABUSIVISMO EDILIZIO: Ordinanza AIELLO EMILIA

*T.A.R.




Vi sono i FATTI che avvengono quotidianamente e che hanno delle ripercussioni sulla vita politica-amministrativa-sociale della nostra Comunità. Vi sono Persone Movimenti Partiti Associazioni… che raccontano,analizzano e descrivono questi FATTI. Vi sono persone gruppi “politici” che reagiscono negando i FATTI senza sapere che: Negare l’evidenza, è un brutto modo di vivere.

Il racconto di molti FATTI e situazioni drammatiche, la politica tende a negarne la loro veridicità. Alle nostre libere voci, alle nostre circostanziate denunce, non vengono mai contestati i FATTI ma si tende in maniera più o meno legale di impedire la possibilità di farci sentire.


“Voi mentite,…. non è vero quello che dite…. Isola delle Femmine è un'isola felice.. ” NON spiegano mai il perché.

Noi abbiamo provato a raccontare:


Gli si deve riconoscere il merito all’attuale V.P. Consiglio Comunale geom Dionisi Vincenzo nell’essersi per primo fatto promotore di una battaglia contro le infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione di Isola delle Femmine. E’ forte in noi la determinazione dell’impegno nella lotta contro ogni tipo di ingerenza affaristico-mafioso nella gestione della Cosa Pubblica, contro la spregiudicatezza nella gestione ed aggressione perpetrata ai danni di un territorio ormai devastato. Contro il mercimonio della libera espressione del voto.

Noi abbiamo provato a descriverla così:


E’ giusto far sapere ai cittadini di Isola delle Femmine che, grazie al comportamento ostativo del Presidente del C.C., i Consiglieri non hanno mai potuto vedere lo schema di massima del P.R.G. e l’esito degli emendamenti presentati, mentre al Presidente del C.C. venivano rilasciate dal Sindaco e dal Capo dell’Ufficio Tecnico i seguenti atti più o meno illegittimi :
§ autorizzazione edilizia in sanatoria per una piscina abusiva;
§ concessione edilizia (al padre) per completamento di un fabbricato abusivo nei 150 metri dalla battigia (nel rilievo aerofotogrammetrico del 1977 il fabbricato non esiste);
§ concessione edilizia per la costruzione di un villino bifamiliare in “lotto intercluso” ove già aveva realizzato una villa unifamiliare e piscina con un’altra concessione edilizia.
CONSIDERAZIONE FINALE : ALLA FACCIA DELLA TRASPARENZA E DELLE SFINGE DI SAN GIUSEPPE.
MORALE DELLA FAVOLA : ANCORA ISOLA DELLE FEMMINE E’ SENZA UN P.R.G. E LA STORIA CONTINUA
Per saperne di più:

A.T.O. PA1 A.P.S.



Nel tempo abbiamo parlato di: Raccolta Rifiuti, ambiente, Italcementi, Aria irrespirabile, Privatizzazione dei Servizi, Gestione Acque e Qualità delle nostre acque, Inquinamento delle falde acquifere Raffo Rosso, Siti di Importanza della Comunità Europea SIC, Autorizzazione Integrata Ambientale, Piano Regolatore Generale, Cementificazione della fascia costiera, Alga Rossa,Tariffe, Parentopoli, Voto di Scambio, Rappresentanza negli Ambiti territoriali, Raccolta differenziata, Amministratori ciechi, La vita in diretta, Isola Pulita, Isola ecologica, SICAR, Incendio alla SICAR, Assessori all'ambiente Portobello, Wind Shear, Inquinamento da cromo esavalente, Tumori, Malattie collegate all'ambiente, leggi, disposizioni, querele, ricorsi, denunce, esposti..............

*T.A.R.





AMBIENTE. L’argomento ambiente a Isola delle Femmine è alla base della “carriera” politica dei nostri attuali amministratori oltre che di qualche funzionario comunale. Ne sanno qualcosa il nostro attuale “Sindaco” professore Gaspare Portobello l’attuale Assessore all’ambiente geologo dr. Marcello Cutino, il funzionario passato ad altri incarichi. Qualcuno deve poi DIRE ai cittadini dell'isola ecologica: I sondi Spesi, se ha mai avuto un collaudo e come mai non è funzionante. Mi rendo conto che le domande non sono nuove: le aveva già poste il suocero dell'"Assessore" geologo Cutino. Forse conviene non parlarne visto il progetto pizzerie della M.A.M. snc di cui è progettista l'attuale ex oppositore Vice Pres Del C.C. geom Vincenzo Dionisi.
Per Noi Cittadini l’ambiente l’abbiamo e continuiamo a subirlo in termini di salute, di livello della qualità della vita, della vivibilità e fruibilità delle bellezze naturali del nostro territorio. Questi Signori sono stati in grado di “avvelenarci” le nostre case, le nostre vite, le nostre amicizie le nostre istituzioni democratiche. Per avere delle risposte in tema di prevenzione e tutela della SALUTE siamo stati costretti a rivolgerci ad un Tribunale Amministrativo. Questi signori si sono fatti beffa dei cittadini celando la realtà, nascondendo i dati, stravolgendo i FATTI, denigrando le persone. Persino un’autorità come il dr. Vito Riggio ha dovuto constatare: “….su un tema così delicato come la sicurezza và condannata un’amministrazione che cambia idea continuamente”. Come Cittadini ci chiediamo : Ma il geologo "Assessore" Cutini Marcello come mai non parla più di Italcementi?
I temi da noi trattati nel tempo:
* Ambiente e qualita' della vita
* T.A.R.

Notizie su: Italcementi, Qualità dell'aria, Salute, Occupazione, Autorizzazione Integrata Ambientale, Pet-coke, Aziende Insalubri, Ricorso al T.A.R., A.R.P.A.,Vigili Urbani, IPPC, Inquianmento delle falde acquifere, Cromo Esavalente, Centraline per il contro della qualità dell'aria, Mercurio, Zinco, Tumori, Crisi economica e Ripercussioni sulle aziende cementifere, Ristrutturazione Italcementi, Revamping, Rappresentanze Sindacali, Legambiente, Calusco d'Adda, La vita in diretta, S.I.C. e Z.P.S., Regione, Ente minerario, Denunce, querele, esposti, Portobello, Cutino, Licenza carbonile Raffo Rosso, Capannone su via libertà, Sviluppo Turistico di isola delle Femmine, Responsabilità sociale della Italcementi nei confronti della comunità isolana..........:

Italcementi Economia e Ristrutturazione

*ITALCEMENTI LAVORO SALUTE e SVILUPPO
*T.A.R.



L’affaire Wind Shear a Isola delle Femmine una storia di un grande forno a microonde in cui "cuocere" l’intero paese di Isola delle Femmine con i suoi Siti S.I.C., Z.P.S. il suo lungomare e i cittadini che la abitano. La speculazione operata dagli Amministratori per propri scopi personali unita alla loro incapacità di gestione del Territorio per la quale “caparbiamente” si sono fatti eleggere. Vedasi il geologo Dr. Marcello Cutino (è stata una manna per farsi eleggere) si quel Signore che parlava tanto di Italcementi, oppure il “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, (gli è venuto persino il naso lungo come pinocchio per le bugie raccontate durante la campagna elettorale, dopo essere stato l'artefice della distruzione del "Comitato No Radar a Isola delle Femmine") che si “vende” la pelle di un orso non suo. Documenti, articoli, denunce, ricorsi………..

*
Windshear
*T.A.R.


A.T.O. PA1 A.P.S.



Nel tempo abbiamo parlato di: Raccolta Rifiuti, ambiente, Italcementi, Aria irrespirabile, Privatizzazione dei Servizi, Gestione Acque e Qualità delle nostre acque, Inquinamento delle falde acquifere Raffo Rosso, Siti di Importanza della Comunità Europea SIC, Autorizzazione Integrata Ambientale, Piano Regolatore Generale, Cementificazione della fascia costiera, Alga Rossa,Tariffe, Parentopoli, Voto di Scambio, Rappresentanza negli Ambiti territoriali, Raccolta differenziata, Amministratori ciechi, La vita in diretta, Isola Pulita, Isola ecologica, SICAR, Incendio alla SICAR, Assessori all'ambiente Portobello, Wind Shear, Inquinamento da cromo esavalente, Tumori, Malattie collegate all'ambiente, leggi, disposizioni, querele, ricorsi, denunce, esposti..............

*T.A.R.





AMBIENTE. L’argomento ambiente a Isola delle Femmine è alla base della “carriera” politica dei nostri attuali amministratori oltre che di qualche funzionario comunale. Ne sanno qualcosa il nostro attuale “Sindaco” professore Gaspare Portobello l’attuale Assessore all’ambiente geologo dr. Marcello Cutino, il funzionario passato ad altri incarichi. Qualcuno deve poi DIRE ai cittadini dell'isola ecologica: I sondi Spesi, se ha mai avuto un collaudo e come mai non è funzionante. Mi rendo conto che le domande non sono nuove: le aveva già poste il suocero dell'"Assessore" geologo Cutino. Forse conviene non parlarne visto il progetto pizzerie della M.A.M. snc di cui è progettista l'attuale ex oppositore Vice Pres Del C.C. geom Vincenzo Dionisi.
Per Noi Cittadini l’ambiente l’abbiamo e continuiamo a subirlo in termini di salute, di livello della qualità della vita, della vivibilità e fruibilità delle bellezze naturali del nostro territorio. Questi Signori sono stati in grado di “avvelenarci” le nostre case, le nostre vite, le nostre amicizie le nostre istituzioni democratiche. Per avere delle risposte in tema di prevenzione e tutela della SALUTE siamo stati costretti a rivolgerci ad un Tribunale Amministrativo. Questi signori si sono fatti beffa dei cittadini celando la realtà, nascondendo i dati, stravolgendo i FATTI, denigrando le persone. Persino un’autorità come il dr. Vito Riggio ha dovuto constatare: “….su un tema così delicato come la sicurezza và condannata un’amministrazione che cambia idea continuamente”. Come Cittadini ci chiediamo : Ma il geologo "Assessore" Cutini Marcello come mai non parla più di Italcementi?
I temi da noi trattati nel tempo:
* Ambiente e qualita' della vita
* T.A.R.

Notizie su: Italcementi, Qualità dell'aria, Salute, Occupazione, Autorizzazione Integrata Ambientale, Pet-coke, Aziende Insalubri, Ricorso al T.A.R., A.R.P.A.,Vigili Urbani, IPPC, Inquianmento delle falde acquifere, Cromo Esavalente, Centraline per il contro della qualità dell'aria, Mercurio, Zinco, Tumori, Crisi economica e Ripercussioni sulle aziende cementifere, Ristrutturazione Italcementi, Revamping, Rappresentanze Sindacali, Legambiente, Calusco d'Adda, La vita in diretta, S.I.C. e Z.P.S., Regione, Ente minerario, Denunce, querele, esposti, Portobello, Cutino, Licenza carbonile Raffo Rosso, Capannone su via libertà, Sviluppo Turistico di isola delle Femmine, Responsabilità sociale della Italcementi nei confronti della comunità isolana..........:

Italcementi Economia e Ristrutturazione

*ITALCEMENTI LAVORO SALUTE e SVILUPPO
*T.A.R.



L’affaire Wind Shear a Isola delle Femmine una storia di un grande forno a microonde in cui "cuocere" l’intero paese di Isola delle Femmine con i suoi Siti S.I.C., Z.P.S. il suo lungomare e i cittadini che la abitano. La speculazione operata dagli Amministratori per propri scopi personali unita alla loro incapacità di gestione del Territorio per la quale “caparbiamente” si sono fatti eleggere. Vedasi il geologo Dr. Marcello Cutino (è stata una manna per farsi eleggere) si quel Signore che parlava tanto di Italcementi, oppure il “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, (gli è venuto persino il naso lungo come pinocchio per le bugie raccontate durante la campagna elettorale, dopo essere stato l'artefice della distruzione del "Comitato No Radar a Isola delle Femmine") che si “vende” la pelle di un orso non suo. Documenti, articoli, denunce, ricorsi………..

*
Windshear
*T.A.R.


Scioglimento dei Consigli: La Costituzione stabilisce della necessità che ogni atto che la pubblica amministrazione produce Sia improntato alla giustizia ed alla imparzialità.
Il rapporto con il mondo della politica è fondamentale per le organizzazioni mafiose. Diverse sono le circostanze nelle quali il rapporto tra il politico e lo Zio di turno si manifesta in uno scambio tra consenso da una parte (voti) e possibilità di fare affari dall’altra. Alle elezioni lo Zio “indica” il candidato da votare che una volta eletto si adopererà affinché lo Zio & Soci possano fare affari infiltrandosi nel tessuto economico legale, condizionando pesantemente gli uffici della pubblica amministrazione mediante l’esercizio di attività corruttive e di atti intimidatori.
La legge 22 luglio 1991, n. 221 assorbita dal D.L. 257/200, prevede la possibilità di sciogliere un’amministrazione comunale sulla quale grava il sospetto di una infiltrazione o condizionamento di carattere mafioso.
Il Consiglio dei Ministri, propone la disposizione dello scioglimento dell’ente locale al Presidente della Repubblica, che ha il potere di firma del decreto di scioglimento stesso.


Casi History,Cronaca,Leggi decreti articoli e.........
* Comuni Inquinamento mafioso affaristico
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*Concessione Edilizia in variante n 4 23.2.2010 Signor Ardizzone Giorgio
*T.A.R.

Ufficio Tecnico Comunale, Licenze Edilizie, Abusivismo, Piano Regolatore Generale, Ordinanze, Condoni, Oneri Urbanizzazione, Denunce,Voto di Scambio, Gestione del Terrritorio, Leggi, Decreti, Mafia, Commissione Comunale Edilizia, Commissione Paesaggistica, Pizzo..........

*EDILIZIA SENTENZE ABUSIVISMO LICENZE CONDONI ORDINANZE
*Solo gli STOLTI non cambiano idea

*ADOZIONE P.R.G. PRG 30.10.09
*Composizione e Competenze Commissioni Edilizie Comunali e dissesto idrogeologico
*PORTO Isola delle Femmine Valutazione Incidenza Ambientale
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*Concessione Edilizia in variante n 4 23.2.2010 Signor Ardizzone Giorgio

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Tutti gli atti, provvedimenti, licenze edilizie, ordinanze, polemiche, interventi, fatti e misfatti documentati:

*Caro Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello

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*ADOZIONE P.R.G. PRG 30.10.09

*Composizione e Competenze Commissioni Edilizie Comunali e dissesto idrogeologico

*PORTO Isola delle Femmine Valutazione Incidenza Ambientale

*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche

*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche

*Concessione Edilizia in variante n 4 23.2.2010 Signor Ardizzone Giorgio

* T.A.R.



CALLIOPE il gran business del verde agricolo di Isola delle Femmine che diventa come d'incanto edificabile. Il cantiere di Isola delle Femmine controllato dalla MAFIA ( è dell’agosto del 2009 la notizia del sequestro dei beni all’imprenditore elettricista Pietro Cinà uomo di fiducia dei Lo Piccolo che all’interno del cantiere la Calliope aveva ottenuto l’appalto per l’impianto elettrico). Dopo il “colpo di mano” del Commissario ad Acta che si sostituisce al C.C. iniziano i lavori senza alcuna licenza , durante la gestione del “Sindaco” Portobello viene concessa il 1 giugno del 2005 la licenza edilizia, nel giugno del 2007 viene presentata alla C.E.C. la variante su tutti i 50 appartamenti, poi spariscono i Maiorana padre e figlio. Ne aveva parlato in un “acceso e sempre urlante” dibattito con il “Sindaco” il geometra ex oppositore (vedasi il comizio tenuto in piazza solo qualche mese prima delle elezioni) ed attuale V.P. del Consiglio geom Vincenzo Dionisi che lo accusava di essere stato l’artefice di...... ? L’incontro scontro, tra il “Sindaco” e attuale ex oppositore geom Vincenzo Dionisi, avvenne nella sala parrocchiale per ricordare il sacrificio del maresciallo Monteleone. I cittadini di Isola delle Femmine sono ancora in attesa di una risposta del “Sindaco” tesa a difendere l’onorabilità della Istituzione Comune Isola delle Femmine, circa la notizia che sull’affare Calliope “…… e ben 5 appartamenti ceduti a figli di ex amministratori locali per mettere a tacere ogni cosa e sistemare i documenti alla bisogna…”.( notizia del 17 dicembre 2008) Documentazione articoli vai a ……..
*LA CALLIOPE E GLI APPARTAMENTI
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*ADOZIONE P.R.G. PRG 30.10.09
*Composizione e Competenze Commissioni Edilizie Comunali e dissesto idrogeologico
*PORTO Isola delle Femmine Valutazione Incidenza Ambientale
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche

*ABUSIVISMO EDILIZIO: Ordinanza AIELLO EMILIA

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Vi sono i FATTI che avvengono quotidianamente e che hanno delle ripercussioni sulla vita politica-amministrativa-sociale della nostra Comunità. Vi sono Persone Movimenti Partiti Associazioni… che raccontano,analizzano e descrivono questi FATTI. Vi sono persone gruppi “politici” che reagiscono negando i FATTI senza sapere che: Negare l’evidenza, è un brutto modo di vivere.

Il racconto di molti FATTI e situazioni drammatiche, la politica tende a negarne la loro veridicità. Alle nostre libere voci, alle nostre circostanziate denunce, non vengono mai contestati i FATTI ma si tende in maniera più o meno legale di impedire la possibilità di farci sentire.


“Voi mentite,…. non è vero quello che dite…. Isola delle Femmine è un'isola felice.. ” NON spiegano mai il perché.

Noi abbiamo provato a raccontare:


Gli si deve riconoscere il merito all’attuale V.P. Consiglio Comunale geom Dionisi Vincenzo nell’essersi per primo fatto promotore di una battaglia contro le infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione di Isola delle Femmine. E’ forte in noi la determinazione dell’impegno nella lotta contro ogni tipo di ingerenza affaristico-mafioso nella gestione della Cosa Pubblica, contro la spregiudicatezza nella gestione ed aggressione perpetrata ai danni di un territorio ormai devastato. Contro il mercimonio della libera espressione del voto.

Noi abbiamo provato a descriverla così:


E’ giusto far sapere ai cittadini di Isola delle Femmine che, grazie al comportamento ostativo del Presidente del C.C., i Consiglieri non hanno mai potuto vedere lo schema di massima del P.R.G. e l’esito degli emendamenti presentati, mentre al Presidente del C.C. venivano rilasciate dal Sindaco e dal Capo dell’Ufficio Tecnico i seguenti atti più o meno illegittimi :
§ autorizzazione edilizia in sanatoria per una piscina abusiva;
§ concessione edilizia (al padre) per completamento di un fabbricato abusivo nei 150 metri dalla battigia (nel rilievo aerofotogrammetrico del 1977 il fabbricato non esiste);
§ concessione edilizia per la costruzione di un villino bifamiliare in “lotto intercluso” ove già aveva realizzato una villa unifamiliare e piscina con un’altra concessione edilizia.
CONSIDERAZIONE FINALE : ALLA FACCIA DELLA TRASPARENZA E DELLE SFINGE DI SAN GIUSEPPE.
MORALE DELLA FAVOLA : ANCORA ISOLA DELLE FEMMINE E’ SENZA UN P.R.G. E LA STORIA CONTINUA
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