giovedì 25 marzo 2010

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Seduta n. 153 Martedì 16 marzo 2010

ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA DISEGNO DI LEGGE “GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI E BONIFICA DEI SITI INQUINATI” (NN. 525-528/A)

Riprende il seguito della discussione del disegno di legge numeri 525-528/A

PRESIDENTE. Riprende il seguito della discussione del disegno di legge numeri 525-528/A

Si passa all’articolo1.

Ne do lettura:

«Titolo I Oggetto finalità e competenze

Articolo 1 Oggetto e finalità

1. Oggetto della presente legge è la disciplina della gestione integrata dei rifiuti e la messa in

sicurezza, la bonifica, il ripristino ambientale dei siti inquinati, nel rispetto della salvaguardia e tutela della salute pubblica, dei valori naturali, ambientali e paesaggistici, in maniera coordinata con le disposizioni del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modifiche ed integrazioni, in attuazione delle direttive comunitarie in materia di rifiuti. Finalità della presente legge sono le

seguenti:

a) prevenire la produzione di rifiuti e ridurre la pericolosità;

b) promuovere la progettazione di prodotti ed imballaggi tali da ridurre all’origine la produzione di  rifiuti, soprattutto non riciclabili, adottando anche le necessarie forme di incentivazione;

c) promuovere l’informazione e la partecipazione dei cittadini, attraverso adeguate forme di  comunicazione, rivolte anche agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado;

d) promuovere il riutilizzo, il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti urbani e speciali;

e) promuovere la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e di quelli assimilati agli urbani,  adottando in via prioritaria il sistema di raccolta porta a porta e definendo sistemi di premialità e  penalizzazione finalizzati ad aumentarne le relative percentuali;

f)  incrementare l’implementazione di tecnologie impiantistiche a basso impatto ambientale, che  consentano un risparmio di risorse naturali;

g) ridurre la movimentazione dei rifiuti attraverso l’ottimizzazione dello smaltimento in impianti  prossimi al luogo di produzione, con la garanzia di un alto grado di tutela e protezione della salute e  dell’ambiente;

h) favorire la riduzione dello smaltimento in discarica;

i)  riconoscere il ruolo dei comuni quali responsabili del servizio erogato ai propri cittadini, anche  attraverso soggetti diversi;

l)  valorizzare la partecipazione dei cittadini, con particolare riferimento a forme di premialità  economiche in funzione dei livelli di raccolta differenziata raggiunti;

m) rendere compatibile l’equilibrio economico del servizio di gestione integrata dei rifiuti con le  risorse pubbliche disponibili e con le entrate derivabili dalla riscossione della TARSU o della TIA,  avuto riguardo alla necessità di tutelare con misure di perequazione le fasce sociali più deboli e di  ridurre l’evasione e la elusione fiscale in materia.

2. Ai fini di quanto previsto dal comma 1 la Regione assicura lo smaltimento dei rifiuti urbani non  pericolosi attraverso una progressiva autosufficienza degli Ambiti Territoriali Ottimali (A.T.O.) di  cui all’articolo 200 del decreto legislativo 152/2006. Per i rifiuti speciali prodotti dalle aziende  commerciali e dalle industrie si applica, per quanto possibile ed ambientalmente conveniente, il  principio della vicinanza del luogo di produzione a quello di smaltimento, tenendo conto del  contesto geografico, delle eventuali condizioni di crisi ambientale o della necessità di impianti  specializzati. Il conferimento dei rifiuti avviene previo decreto emanato dal competente  Dipartimento regionale delle acque e dei rifiuti, che verifichi l’esistenza di tutte le condizioni  necessarie al conferimento stesso.

3. Per quanto non disciplinato dalla presente legge, si applicano le disposizioni contenute nel  decreto legislativo 152/2006 e nella normativa statale e comunitaria vigente».

Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:

PRESIDENTE. L’Assemblea ne prende atto.

Pongo, quindi in votazione l’articolo 1, così come risulta emendato.

Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

(E’ approvato)

 

All’articolo 1:

Emendamento 1.14:

Al comma 2 sono soppresse le parole ‘prodotti dalle aziende commerciali e dalle industrie’.

 

«Articolo 2 Competenze della Regione

1.       Alla Regione compete quanto previsto dall’articolo 196 del decreto legislativo 152/2006 ed in  particolare:

a) la promozione della gestione integrata dei rifiuti, come complesso delle attività volte a ridurre la  quantità dei rifiuti prodotti, nonché ad ottimizzare la raccolta, compresa la raccolta differenziata, il  recupero e lo smaltimento dei rifiuti;

b) l’approvazione, sentita la Conferenza Regione-Autonomie locali, del piano regionale di  gestione dei rifiuti;

c) la verifica di conformità al piano regionale di gestione dei rifiuti dei Piani d’ambito di cui  all’articolo 10;

d) il rilascio dell’autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti  sanitari, nonché l’autorizzazione alle modifiche degli impianti esistenti, secondo le disposizioni  statali e comunitarie e sulla base di quanto stabilito dal piano regionale di gestione dei rifiuti;

e) la predisposizione, sentita la Conferenza Regione-Autonomie locali, dello schema degli atti  previsti per la costituzione dell’Autorità d’Ambito;

f)  la determinazione, sentita la Conferenza Regione-Autonomie locali, dei criteri per la  determinazione di idonee misure compensative in favore:

1) dei soggetti proprietari degli impianti di recupero, trattamento e smaltimento da conferire in  disponibilità all’Autorità d’Ambito, rapportandole agli investimenti effettuati per la realizzazione degli impianti medesimi ed ai relativi ammortamenti, nonché ai costi di gestione in fase postoperativa;

2) dei comuni interessati dall’impatto ambientale determinato dalla localizzazione degli impianti di  recupero, trattamento e smaltimento;

g) le funzioni di approvazione dei progetti e di autorizzazione all’esercizio delle attività relative ad  impianti di recupero e smaltimento rifiuti, previste dagli articoli 208, 209, 210 e 211 del decreto  legislativo 152/2006;

h) la definizione degli standard minimi da inserire nel bando e nel capitolato e l’adozione di uno  schema tipo di contratto del servizio integrato di gestione dei rifiuti;

i)  l’elaborazione, l’approvazione e l’aggiornamento dei piani per la bonifica di aree inquinate;

j)  la determinazione degli interventi finanziari necessari per l’attuazione del piano regionale di  gestione dei rifiuti;

k) la determinazione degli interventi a favore della realizzazione di impianti di ricerca e di  sperimentazione di cui all’articolo 211 del decreto legislativo 152/2006;

l)  le funzioni di monitoraggio, programmazione e controllo in ausilio all’Osservatorio nazionale  sui rifiuti, di cui all’articolo 206 bis del decreto legislativo n. 152/2006;

m) l’adozione, nei casi previsti, degli interventi di controllo sostitutivo;

n) l’autorizzazione a smaltire, per un periodo limitato, rifiuti urbani presso impianti ubicati fuori  dal territorio provinciale di produzione degli stessi;

o) le disposizioni tecniche e le prescrizioni per l’organizzazione della gestione dei rifiuti speciali;

p) l’attivazione della raccolta differenziata dei rifiuti non pericolosi, ai sensi dell’art. 5 del decreto

del Presidente della Repubblica 15 luglio 2003, n. 254.

2. L’Assessore regionale per l’energia ed i servizi di pubblica utilità definisce con proprio decreto:

 

     a) le forme di concertazione e di consultazione, anche mediante la costituzione di un tavolo  tecnico istituzionale, allo scopo di garantire la massima diffusione e concertazione non vincolante  sulle decisioni in materia di gestione dei rifiuti;

b) l’approvazione delle linee guida in materia di gestione integrata dei rifiuti necessarie  all’attuazione della presente legge.

3.       Fatta salva ogni diversa previsione espressa, l’Assessorato regionale dell’energia ed i servizi di pubblica utilità adotta con decreto del dirigente generale tutti i provvedimenti applicativi inerenti alle attribuzioni affidate all’Amministrazione regionale in forza della presente legge. In particolare, sono definiti con decreto del dirigente generale:

a) gli standard minimi e massimi della tariffa per la gestione dei rifiuti urbani, ai sensi dell’articolo  238 del decreto legislativo 152/2006, rilasciando parere preventivo alle Autorità d’ambito che ne  facciano richiesta. Nel caso in cui un’Autorità d’ambito approvi una tariffa al di fuori dei limiti  minimi e massimi individuati, la Regione attiva d’ufficio la verifica dei costi di gestione dei rifiuti  dell’autorità d’ambito e della loro congruenza con la tariffa determinata;

b) gli standard minimi e massimi della tariffa per lo smaltimento, il trattamento ed il recupero dei  rifiuti urbani ed assimilati, nonché delle misure compensative sulla base dei criteri di cui al comma  1, lettera f), rilasciando parere preventivo alle Autorità d’ambito che ne facciano richiesta. Nel caso  in cui un’Autorità d’ambito approvi una tariffa al di fuori dei limiti minimi e massimi individuati, la  Regione attiva d’ufficio la verifica dei costi dell’impianto e della loro congruenza con la tariffa

determinata;

c) gli standard minimi e massimi dei servizi di gestione dei rifiuti urbani, predisponendo altresì  bando, capitolato e contratto di servizio tipo sulla base dei quali hanno luogo le procedure di  evidenza pubblica per l’affidamento dei servizi, nonché la stipula dei relativi contratti d’appalto».

 

All’articolo 2:

Emendamento 2.33:

Al comma 1 sostituire il primo alinea con le seguenti parole ‘Nel rispetto delle linee guida e dei criteri generali di cui all’articolo 195 del decreto legislativo 152/2006 la Regione esercita le competenze di cui all’articolo 196 del medesimo decreto legislativo anche provvedendo alla’.

Emendamento 2.7:

Al comma 1, lettera b) sostituire la parola “approvazione” con la parola “adozione”.

Emendamento 2.32 (I parte):

Al comma 1, lettera e) sostituire le parole “dell’Autorità d’ambito” con le parole “società di regolamentazione del servizio di raccolta rifiuti, di cui al successivo articolo 6”.

Subemendamento 2.8.2 all’emendamento 2.8.1:

Dopo le parole “degli impianti medesimi” aggiungere le parole “al netto delle risorse pubbliche investite per la realizzazione degli impianti”.

Subemendamento 2.8.1.1 all’emendamento 2.8.1:

Al terzo rigo sostituire la parola ‘prodotti’ con la parola ‘trattati’.

Emendamento 2.8.1 di riscrittura dell’emendamento 2.8:

‘1) dei soggetti proprietari degli impianti di recupero, trattamento e smaltimento, operanti alla data del 31 dicembre 2009, da conferire in disponibilità totale o parziale alle SRR, rapportandole all’uso storico dell’impianto ossia alla quantità dei rifiuti prodotti, agli investimenti effettuati per

la realizzazione degli impianti medesimi ed ai relativi ammortamenti nonché ai costi di gestione in fase post-operativa;’.

Emendamento 2.32 (II parte):

Al comma 1, lettera f), punto 1) sostituire le parole “all’Autorità d’ambito” con “S.R.R.”.

Emendamento 2.10:

Al comma 1, lettera f), punto 2), dopo le parole “dei comuni interessati” aggiungere le parole “ivi compresi quelli limitrofi alle discariche o la cui area urbana è interessata al transito di mezzi adibiti al trasporto dei rifiuti,”.

Emendamento 2.19:

Al comma 1, lettera g) sostituire le parole “le funzioni” con le parole “le competenze”.

Emendamento 2.18:

Al comma 1, lettera g), cassare il richiamo all’articolo 209.

Subemendamento 2.2.1:

All’emendamento 2.2 le parole ‘utilizzate solo per ridurre la’ sono sostituite dalle seguenti: ‘finalizzate alla riduzione della’.

Emendamento 2.2:

Al comma 1, lettera j) dopo le parole “piano regionale di gestione dei rifiuti” aggiungere le parole “che dovranno essere utilizzati solo per ridurre la tariffa sostenuta dai cittadini”.

Emendamento 2.32 (III parte):

Al comma 1, lettera n), dopo le parole “degli stessi” aggiungere le parole “per le ipotesi previste dall’articolo 191 del decreto legislativo n. 152/2006”.

Emendamento 2.34:

La lettera o) del comma 1 è soppressa.

Emendamento 2.12.1 di riscrittura dell’emendamento 2.12:

Al comma 1 aggiungere la seguente lettera:

‘q) per gli aspetti di propria competenza l’attivazione dei centri di raccolta nazionale individuati ai sensi dell’articolo 195, comma 1, lettera f)’.

Emendamento 2.3:

Al comma 3 dopo le parole “pubblica utilità” aggiungere le parole “ferme restando le competenze di cui all’articolo 91 della legge regionale n. 6/2001”.

Subemendamento 2.32.1 all’emendamento 2.32 (IV parte): Dopo le parole ‘in particolare’ aggiungere le parole ‘sono indicati’.

Emendamento 2.32 (IV parte):

Al comma 3, sostituire le parole “in particolare, sono definiti, con decreto del dirigente generale”con “in particolare, con decreto del dirigente generale”.

Emendamento 2.32 (V parte):

Al comma 3, sostituire la lettera a) con la seguente:

“a) sono rilevati i livelli impositivi applicati nei singoli ambiti territoriali ottimali, al fine di accertare e valutare, per ogni ambito, la congruenza fra l’imposizione tributaria applicata ed i costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti”;

Emendamento 2.4:

Al comma 3, lettera a) sostituire le parole “gli standard minimi e massimi della tariffa per la gestione dei rifiuti urbani” con “i criteri e standard minimi per la definizione della tariffa per assicurare il complesso della gestione del ciclo integrato dei rifiuti”.

Emendamento 2.32 (VI parte):

Al comma 3, sostituire la lettera b) con la seguente: “b) sono rilevati i livelli applicati della tariffa per lo smaltimento, il trattamento ed il recupero dei

rifiuti solidi urbani ed assimilati, nonché delle misure compensative, sulla base dei criteri di cui all’articolo 2, comma 1, lettera f), al fine di accertare la congruenza fra i costi dell’impianto e la tariffa determinata”.

Emendamento 2.5:

Al comma 3, lettera b) sostituire le parole “gli standard minimi e massimi” con le parole “i criteri e standard minimi e massimi”.

Emendamento 2.32 (VII parte):

Al comma 3, lettera c) prima delle parole “gli standard minimi” aggiungere le parole “sono definiti”.

Emendamento 2.6:

Al comma 3, lettera c) sostituire le parole “gli standard minimi e massimi” con le parole “i criteri e standard minimi e massimi”.


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