giovedì 25 marzo 2010

tre

 

Seduta n. 154

Mercoledì 17 marzo 2010

«Art. 3. Competenze delle province

 

l. Le province esercitano le funzioni di cui all’articolo 197 del decreto legislativo 152/2006 e in

particolare:

a) il controllo e la verifica degli interventi di bonifica ed il monitoraggio ad essi conseguenti;

b) il controllo periodico su tutte le attività di gestione, di intermediazione e di commercio dei  rifiuti, ivi compreso l’accertamento delle violazioni delle disposizioni di cui alla parte quarta del  decreto legislativo 152/2006;

c) la verifica ed il controllo dei requisiti previsti per l’applicazione delle procedure semplificate;

d) l’individuazione, sulla base delle previsioni del piano territoriale di coordinamento di cui  all’articolo 20, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ove già adottato, e delle  previsioni di cui all’articolo 199, comma 3, lettere d) e h), del decreto legislativo 152/2006, nonché  sentiti l’Autorità d’ambito ed i comuni, delle zone idonee alla localizzazione degli impianti di  smaltimento dei rifiuti, nonché delle zone non idonee alla localizzazione di impianti di recupero e di  smaltimento dei rifiuti. Le province istituiscono, ai sensi della legge 23 marzo 2001, n. 93,

l’Osservatorio provinciale sui rifiuti, per coadiuvare le funzioni di monitoraggio, programmazione e  controllo dell’Osservatorio regionale sui rifiuti, provvedendo ai relativi adempimenti utilizzando le  risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente;

e) la tenuta del registro delle imprese e degli enti sottoposti alle procedure semplificate di cui agli  articoli 214, 215 e 216 del decreto legislativo 152/2006, integrando tale registro con i dati relativi  agli impianti comunque autorizzati ed operativi presenti sul proprio territorio, ed inviano i relativi  dati all’Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente, all’Assessorato regionale dell’energia e  dei servizi di pubblica utilità ed all’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente (A.R.P.A.   Sicilia);

f)  la stipula, previa approvazione dell’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica  utilità, di accordi interprovinciali per la gestione di determinate tipologie di rifiuti, al fine del  raggiungimento di una maggiore funzionalità ed efficienza della gestione dei rifiuti non perseguibile

all’interno dei confini dell’ATO;

g) la redazione dell’elenco delle imprese e degli enti sottoposti alle procedure semplificate di cui  all’articolo 214 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modifiche ed integrazioni.

2. II presidente della provincia adotta le ordinanze di cui all’articolo 191 del decreto legislativo 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, per tutte le tematiche che esulino dal territorio di un singolo comune e che ricadano nell’ambito del territorio provinciale, ove non altrimenti attribuite.

3. Per le attività di propria competenza la provincia si avvale del supporto tecnico scientifico  dell’ARPA Sicilia, rimborsando i soli costi sostenuti dalla predetta Agenzia e con espresso divieto  del ricorso a soggetti esterni.

4. La Provincia invia ogni trimestre alla Regione le informazioni e i dati autorizzativi ed ogni  anno redige ed invia alla Regione una relazione sulle attività svolte».

 

All’articolo 3:

Emendamento 3.15:

Al comma 1 il primo alinea è sostituito dal seguente periodo: “La provincia esercita le funzioni di cui all’articolo 197 del decreto legislativo 152/2006 anche provvedendo nell’ambito della propria competenza alle seguenti funzioni:”.

Emendamento 3.14:

Al comma 1 lettera d) sostituire le parole “l’Autorità d’ambito” con le parole “la società di regolamentazione, di cui al successivo articolo 6, territorialmente competente”.

Emendamento 3.18:

Al comma 1 lettera d) la parola “istituiscono” è sostituita con le parole “possono istituire”.

Emendamento 3.2:

Al comma 1 lettera d), ultimo capoverso, dopo le parole “strumentali e finanziarie” aggiungere la parola “già” e sopprimere le parole “a legislazione vigente.”.

Emendamento 3.16:

Al comma 1 cassare la lettera g).

Emendamento 3.1:

Al comma 2 dopo le parole “modifiche ed integrazioni” aggiungere “nonché”.

Emendamento 3.6:

Al comma 3, alla fine del periodo, dopo le parole “soggetti esterni” aggiungere le parole “salve apposite convenzioni con altre strutture pubbliche o universitarie che si impegnino a stipulare accordi economici di consulenza e prestazioni alle medesime condizioni praticate dall’ARPA Sicilia”.

 

«Articolo 4 Competenze dei comuni

1. I comuni concorrono alla gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati, secondo quanto  previsto dall’articolo 198 del decreto legislativo 152/2006, in raccordo con le Autorità d’ambito che  esercitano le relative competenze ai sensi dell’articolo 200 del citato decreto legislativo 152/2006. I  comuni approvano, altresì, i progetti di bonifica dei siti inquinati.

2. Per le finalità di cui al comma 1 i comuni:

a) stipulano il contratto di appalto per l’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti con  i soggetti individuati con le modalità di cui all’articolo 15 dalle Autorità d’ambito, relativamente al  territorio di ogni singolo comune;

b) assicurano il controllo del pieno adempimento dell’esecuzione del contratto di servizio nel  territorio comunale;

c) provvedono al pagamento del corrispettivo per l’espletamento del servizio di gestione integrata  dei rifiuti nel territorio comunale, assicurando l’integrale copertura dei relativi costi, congruamente  definendo a tal fine, sino all’emanazione del regolamento ministeriale di cui all’articolo 238 del  decreto legislativo n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, la tariffa d’igiene ambientale  (TIA) o la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU), ovvero prevedendo nei propri  bilanci le risorse necessarie e vincolandole a dette finalità, secondo le modalità di cui all’articolo 6,  comma 6;

d) provvedono, altresì, all’adozione della delibera di cui all’articolo 159, comma 2, lettera c) del  decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, vincolando le somme destinate al servizio di gestione  integrata dei rifiuti e garantendo il permanere del vincolo di impignorabilità, mediante pagamenti in  ordine cronologico;

e) adottano, ove necessario, la delibera di cui all’articolo 194, comma 1, lettera b) del decreto  legislativo 18 agosto 2000, n. 267, avviando la conseguente azione di responsabilità nei confronti  degli amministratori dell’ Autorità d’ambito;

f)  adottano il regolamento comunale per la raccolta differenziata in conformità alle linee guida  allegate al piano regionale di gestione dei rifiuti di cui all’articolo 9 ed al piano d’ambito di cui  all’articolo 10;

g) adottano disposizioni per la tutela igienico-sanitaria nella gestione dei rifiuti;

h) determinano ed approvano la TARSU ed approvano la TIA determinata dall’Autorità d’ambito;

i)  provvedono all’abbattimento delle barriere architettoniche nel conferimento dei rifiuti;

j)  esercitano le funzioni atte a garantire la raccolta delle diverse frazioni di rifiuti urbani e prescrivono le disposizioni per la corretta gestione dei rifiuti urbani pericolosi e dei rifiuti cimiteriali;

k) emanano le ordinanze per l’ottimizzazione delle forme di conferimento, raccolta e trasporto dei  rifiuti primari di imballaggio e la relativa fissazione di obiettivi di qualità;

l)  regolamentano, per quantità e qualità, i rifiuti speciali non pericolosi assimilabili ai rifiuti urbani  ai fini della raccolta e dello smaltimento sulla base dei criteri fissati dalle norme vigenti, ove non  disciplinati dalla Regione;

m) prevedono, di concerto con la Regione, le province e le Autorità d’ambito, all’interno degli  strumenti di pianificazione urbanistica, le infrastrutture e la logistica necessaria per la raccolta  differenziata e per lo smaltimento, riciclo e riuso dei rifiuti;

n) promuovono attività educative, formative e di comunicazione ambientale a sostegno della

raccolta differenziata;

o) verificano lo stato di attuazione della raccolta differenziata e la qualità del servizio erogato dal  soggetto gestore, attraverso un comitato indipendente costituito da rappresentanti delle associazioni  ambientaliste, dei consumatori e di comitati civici.

3. I comuni rappresentanti almeno il 20 per cento delle quote di partecipazione all’Autorità  d’ambito possono promuovere la valutazione, da parte dell’Assessorato regionale dell’energia e dei  rifiuti, dei costi stimati nel piano d’ambito per l’espletamento del servizio di gestione integrata dei  rifiuti. L’Assessorato medesimo assume le proprie determinazioni entro sessanta giorni dalla  richiesta, prorogabili per una sola volta per ulteriori sessanta giorni, ove necessario per esigenze istruttorie. Trascorsi i predetti termini, i costi del servizio si intendono definitivamente assentiti, fatta salva la potestà per le singole amministrazioni comunali di impugnazione della relativa delibera o  del silenzio-assenso in sede giurisdizionale o con ricorso straordinario al Presidente della Regione.

4. II sindaco adotta le ordinanze di cui agli articoli 191 e 192 del decreto legislativo 152/2006 e  successive modifiche ed integrazioni, per tutti gli interventi che ricadano nell’ambito del territorio  comunale.

5. Nell’ambito del proprio territorio, ciascun comune esercita il controllo sulla qualità e  l’economicità del servizio espletato per la gestione integrata dei rifiuti, attivando, di concerto con  l’Autorità d’ambito e con il gestore del servizio, tutte le misure necessarie ad assicurare l’efficienza  e l’efficacia del servizio e l’equilibrio economico e finanziario della gestione».

 

All’articolo 4:

Emendamento 4.38:

Al comma 1 è soppresso l’ultimo periodo.

Emendamento 4.37:

Al comma 1 il primo alinea è sostituito con il seguente periodo: “I comuni esercitano le funzioni di cui all’articolo 198 del decreto legislativo 152/2006 anche provvedendo, nell’ambito della propria competenza, alle finalità di cui al comma 2.

Emendamento 4.35 (II parte):

Al comma 2 lettera a) sostituire le parole “Autorità d’ambito” con le parole “delle società consortili”.

Emendamento 4.35 (III parte):

Al comma 2 lettera e) sostituire le parole “dell’Autorità d’ambito” con le parole “delle società consortili”.

Emendamento 4.3:

Al comma 2 lettera g) dopo le parole “adottano” aggiungere le parole “per quanto di competenza”.

Emendamento 4.35 (IV parte):

Al comma 2 lettera h) sostituire le parole “ed approvano la TIA determinata dall’Autorità d’ambito” con le parole “e la Tariffa di igiene ambientale con le modalità e nei limiti previsti dall’articolo 238 del decreto legislativo n. 152/2006;”.

Emendamento 4.35 (V parte):

Al comma 2 lettera m) sostituire le parole “Autorità d’ambito” con le parole “società consortili tra enti locali di cui al successivo articolo 6”.

Emendamento 4.30:

Al comma 2 lettera m) aggiungere dopo le parole “per la raccolta differenziata” le parole “per la separazione secco umido”.

Emendamento 4.41:

Al comma 2 lettera o) dopo la parola “gestore”, aggiungere la parola “anche”.

Emendamento 4.35 (VI parte):

Al comma 3 sostituire le parole “all’Autorità d’ambito” con le parole “alla società consortile di regolamentazione d’ambito”

Emendamento 4.35 (VII parte):

Al comma 5 sostituire le parole “con l’Autorità d’ambito” con le parole “con la società consortile di regolamentazione”.


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