venerdì 23 aprile 2010

Italcementi Monselice: la commissione ambiente boccia il revamping

MONSELICE

Rinnovamento di Italcementi

I commercianti dicono di no

Contrarietà di Ascom e Accademia Galileiana di Padova. "Un camino più alto di cento metri sarebbe una disfatta per Monselice e comuni circostanti: non a caso i sindaci sono molto preoccupati"

La torre nel progetto

La torre nel progetto
MONSELICE. Si allarga il fronte del no al progetto di revamping dello stabilimento Italcementi. Una bocciatura arriva infatti anche dall’Associazione commercianti, per voce di Giorgio Borin.

Dice il presidente mandamentale e ristoratore ad Arquà Petrarca: «Un camino più alto di cento metri sarebbe una disfatta per Monselice e comuni circostanti: non a caso i sindaci sono molto preoccupati. Io credo che questo territorio abbia già dato. Ricordiamoci anche delle cave. Nessuno vuole criminalizzare le cementerie, che in passato hanno svolto un ruolo fondamentale. Ma oggi è impensabile proseguire nello sviluppo di questo tipo di industrializzazione, anche perché tutto il territorio intorno ne rimane vincolato. Nessuno va a costruire una casa, un ristorante o un albergo sotto i camini. Questo intervento - sottolinea Borin - comprometterebbe gli sforzi fatti sinora per cercare di incentivare quella grande risorsa che è il turismo, che sta salvando le nostre economie. Per le cementerie, occorre ragionare su una dismissione nel tempo. Non permettere che si organizzino e mantengano questo tipo di produzione per altri decenni ancora. Da considerare anche l’ impatto del traffico pesante, che genera inquinamento e pericolo. Inoltre, alzando il camino le emissioni andranno a inquinare un territorio sempre più vasto. Il mondo del commercio è preoccupato di come si sta evolvendo la situazione, e non è certamente a favore di questa torre mastodontica. Oltretutto senza garanzie che i forni un domani possano essere usati per altre cose, sempre agitando il timore dei licenziamenti».

Si fa sentire anche il mondo della cultura, con il presidente dell’A ccademia Galileiana di Padova, Oddone Longo, da sempre attento alla tutela del paesaggio euganeo. Ovvia la netta contrarietà alla torre da 110 metri di altezza. «Non se ne potrebbe fare a meno? - domanda Longo - Se si vuole la riduzione delle emissioni, la tecnologia è questa? Prendere o lasciare? A Italcementi, società non del tutto immune da ombre (la controllata Calcestruzzi è indagata dalla Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta), non importa ovviamente nulla di paesaggi o di bellezze artistiche. Quanto alle garanzie su ciò che verrà impiegato come combustibile, tutto fa sospettare che il rinnovato cementificio sarà in realtà un inceneritore di rifiuti, malgrado le assicurazioni in contrario. Dalla padella del cemento Monselice e gli Euganei cadranno nella brace dei rifiuti» è la convinzione di Oddone Longo.
(21 aprile 2010)

MONSELICE
Italcementi, la commissione Ambiente boccia il progetto di rinnovamento
Oggi, alle 20.30, al cinema Corallo, c'è la presentazione del piano di revamping da parte della società. Intanto è arrivato il primo no ufficiale da parte dell'organismo del Consiglio comunale. Non convincono il quadro economico presentato e neppure l’investimento indicato. Gli ambientalisti rilanciano l’idea di un referendum
di Francesca Segato

Elaborazione al computer dellimpianto Italcementi rinnovato

Elaborazione al computer dell'impianto Italcementi rinnovato
MONSELICE. Stasera alle 20.30, al cinema Corallo, ci sarà la presentazione del progetto di revamping da parte di Italcementi. Amministratori, lavoratori, associazioni e semplici cittadini potranno sentire direttamente dai vertici dall’azienda i dettagli del piano da 159 milioni di euro pensato per l’impianto di Monselice. Dopo il vivace dibattito di questi giorni, l’altra sera c’è stato anche un voto ufficiale, il primo, nel lungo iter che dovrà percorrere l’iniziativa, quello in commissione Ambiente del Consiglio comunale.

I consiglieri presenti hanno votato all’unanimità, maggioranza e opposizione, contro il revamping. C’erano Lorenzo Nosarti (Pdl), Francesco Miazzi (Nuova Monselice), Antonio Aldrigo (Pd). Presente anche l’assessore all’Ambiente Beppino Zerbetto. Mancavano gli altri due consiglieri di maggioranza Franco De Angeli e Tiziano Lazzarin, che hanno giustificato telefonicamente la loro assenza. La discussione ha sviscerato le perplessità sull’operazione. Da quelle sul piano economico, a quelle sulla procedura seguita per ottenere la compatibilità: ci sarebbero varie riserve dal punto di vista normativo. Non convincono la commissione Ambiente il quadro economico presentato e neppure l’investimento indicato. I consiglieri non pensano sia possibile ammortizzare l’intervento nei modi e tempi indicati dall’azienda. La commissione inoltre fa proprio il contenuto del documento reso pubblico ieri dai «dissidenti» del Pdl. Il punto di partenza, e il nodo di tutta la questione, è il ruolo dell’Ente Parco Colli Euganei. I cui obiettivi fondanti, ricorda il documento del Pdl, sono la chiusura delle cave e la dismissione progressiva delle cementerie.

Di qui la convinzione che il revamping proposto da Italcementi sia contrario a questa filosofia, e il conseguente allineamento sulle posizioni espresse dal fronte dei 14 sindaci riunitisi per iniziativa di Baone e Arquà Petrarca. Insomma, pur rimanendo aperti a qualsiasi approfondimento sull’argomento, i membri della commissione Ambiente danno parere contrario. Ricordano i vincoli esistenti sul territorio dei Colli, anche di natura europea, con l’i nserimento nella rete Natura 2000 e il riconoscimento come Sito di interesse comunitario.

E non nascondono dubbi sulla regolarità dell’iter seguito rispetto alle normative vigenti. Il dibattito si è chiuso con la richiesta al sindaco di convocare urgentemente un Consiglio comunale sul tema. Di certo la prima tappa per l’approfondimento sarà l’a ssemblea di questa sera, mentre Miazzi ribadisce la necessità di un referendum sul un tema così importante per l’intera città.
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(23 aprile 2010)

http://mattinopadova.gelocal.it/dettaglio/monselice-italcementi-la-commissione-ambiente-boccia-il-progetto-di-rinnovamento/1956147


Monselice Italcementi, la Lega diserta l'assemblea
"Costruiamo lì una zona residenziale"
Cinema Corallo strapieno per l’assemblea di presentazione del progetto di revamping dello stabilimento. L'onorevole Goisis: "Non intendiamo farci prendere in giro dai cementieri, che portano delle ragioni già smentite dalle nostre analisi. Sarebbe una zona stupenda per far crescere una Monselice Due, così si risolverebbe anche il problema dell’occupazione. Quello che si prospetta, invece, è bruciare rifiuti"
di Francesca Segato

La presentazione del progetto Italcementi al cinema Coranno

La presentazione del progetto Italcementi al cinema Coranno

MONSELICE. Cinema Corallo straripante di pubblico, ieri sera, per l’4 assemblea di presentazione del progetto di revamping dello stabilimento Italcementi: il primo confronto pubblico su un tema assai sentito in città. Davanti a una platea affollata da lavoratori, amministratori del circondario, esponenti di comitati e associazioni ambientaliste e cittadini, i tecnici del colosso Pesenti hanno illustrato nei dettagli il mega progetto da 159 milioni di euro. Assente solo la Lega Nord.

A spiegare il motivo di questa scelta, era stata in giornata l’o norevole Paola Goisis. «Non ci saremo - preannunciava - perché non intendiamo farci prendere in giro dai cementieri, che portano delle ragioni già smentite dalle nostre analisi».

Dopo le varie proposte alternative al revamping, lanciate in questi giorni da varie voci, come il direttore di Arpav Andrea Drago, i sei consiglieri «dissidenti» del Pdl, il leader dell’opposizione Francesco Miazzi, anche la parlamentare del Carroccio propone una ricetta alternativa. «Siccome si gioca il ricatto dell’occupazione - spiega - la nostra proposta è di pensare veramente all’o ccupazione. In che modo? Monselice è una cittadina particolare, formata da un crocicchio di strade. Se noi pensiamo invece alla zona della cementeria, che è una vallata ai piedi dei colli, quella sarebbe una zona stupenda per pensare a una rivitalizzazione di Monselice e alla creazione, finalmente, della “città”, una “ Monselice Due”. Si potrebbe fare una zona residenziale, con un nuovo centro che potrebbe avere una grande espansione. Così si risolvere il problema dell’occupazione. Sono sicura che si troverebbe qualcuno interessato a comprare quella zona, così si darebbe un respiro enorme alla città. Nel giro di 15-20 anni la popolazione raddoppierebbe. Mentre se dovesse andare a buon fine l’i potesi dei cementieri, si ridurrebbe a una città fantasma. Quello che si prospetta - ribadisce - è bruciare rifiuti».

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(24 aprile 2010)


http://mattinopadova.gelocal.it/dettaglio/monselice-italcementi-la-lega-diserta-lassemblea-costruiamo-li-una-zona-residenziale/1958405



L'ambientalista di comodo rosso.verde.giallo.arancione in azione ma lontano dalla Italcementi, al fine di evitare l'inalazione di cromo esavalente o altri tipi di inquinanti.






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Italcementi Economia e Ristrutturazione

*ITALCEMENTI LAVORO SALUTE e SVILUPPO

*MAFIA cemento impoverito indagati Vertici Calcestruzzi e Italcementi

*T.A.R.

*Ambiente e politica ad Isola delle Femmine

*Il Vespro




AMBIENTE. L’argomento ambiente a Isola delle Femmine è alla base della “carriera” politica dei nostri attuali amministratori oltre che di qualche funzionario comunale. Ne sanno qualcosa il nostro attuale “Sindaco” professore Gaspare Portobello l’attuale Assessore all’ambiente geologo dr. Marcello Cutino, il funzionario passato ad altri incarichi. Qualcuno deve poi DIRE ai cittadini dell'isola ecologica: I sondi Spesi, se ha mai avuto un collaudo e come mai non è funzionante. Mi rendo conto che le domande non sono nuove: le aveva già poste il suocero dell'"Assessore" geologo Cutino. Forse conviene non parlarne visto il progetto pizzerie della M.A.M. snc di cui è progettista l'attuale ex oppositore Vice Pres Del C.C. geom Vincenzo Dionisi.
Per Noi Cittadini l’ambiente l’abbiamo e continuiamo a subirlo in termini di salute, di livello della qualità della vita, della vivibilità e fruibilità delle bellezze naturali del nostro territorio. Questi Signori sono stati in grado di “avvelenarci” le nostre case, le nostre vite, le nostre amicizie le nostre istituzioni democratiche. Per avere delle risposte in tema di prevenzione e tutela della SALUTE siamo stati costretti a rivolgerci ad un Tribunale Amministrativo. Questi signori si sono fatti beffa dei cittadini celando la realtà, nascondendo i dati, stravolgendo i FATTI, denigrando le persone. Persino un’autorità come il dr. Vito Riggio ha dovuto constatare: “….su un tema così delicato come la sicurezza và condannata un’amministrazione che cambia idea continuamente”. Come Cittadini ci chiediamo : Ma il geologo "Assessore" Cutini Marcello come mai non parla più di Italcementi?
I temi da noi trattati nel tempo:
* Ambiente e qualita' della vita
*RACCOLTA DIFFERENZIATA E RICICLO
*Il Vespro
* T.A.R.
*I PACCHI DELL'AMBIENTALISTA rosso-verde-arancione
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche
*DELIBERE CONSIGLIO COMUNALE
*Rapporto ecomafia 2008 - Sicilia, ciclo dei rifiuti, la monnezza è “Cosa Nostra”
Dossier sull'acqua ai privati: Scarica il pdf
Dossier Munnizzopoli: scarica il pdf

*CONSULENZE e..............
*I PACCHI DELL'AMBIENTALISTA rosso-verde-arancione
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche
*M.A.M. s.n.c. Progetto di Variante ed Elezioni Amministrative
*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa
*DELIBERE DELLA GIUNTA PORTOBELLO 2010
*DELIBERE CONSIGLIO COMUNALE
*Rapporto ecomafia 2008 - Sicilia, ciclo dei rifiuti, la monnezza è “Cosa Nostra”
*Controllo su atti Enti Locali Circolari e Legge Regionale 44/1991
*U.R.P. Isola delle Femmine inadempiente pag 7
*Ingegnere Francavilla Stefano
*APPROVATI CANTIERI DI LAVORO
*Ingegnere Lascari Gioacchino
*Ingegnere Lascari Gioacchino Scalici
*C.E n.03-2010 - Enea Orazio Ing Lascari
*Consulenti Geologi Eletti
*I COSTI DELLA POLITICA INCARICHI DIRIGENZIALI A LAVORATORI PRECARI
*Vigilanza e controllo degli enti locali - Ufficio ispettivo
* Mi si è ristretto il pene! Colpa dell'inquinamento

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