venerdì 28 maggio 2010

Non chiamiamoli più rifiuti!

*Denunciato il Sindaco per deturpamento delle bellezze naturali
*Il Vespro Mese di Giugno: Isola delle Femmine fare chiarezza in consiglio pag.10.11.12 e la rubrica Caro “Sindaco” Portobello Professore Gaspare pag 40 e 41
*Mafia Nuove alleanze 9 arresti a Palermo
*Isola delle Femmine finanziamento porto e infrastrutture
*Isola delle Femmine Marittimi in agitazione per grave crisi occupazionale *ATO Idrico 14 Giugno 2010 Approvati piano triennale e bilancio ..
*Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?
*Arrivano i Commissari ad Acta per Bilanci Consuntivi 2009
*CANTIERI LAVORO
*Servizio Idrico Legge Finanziaria Regione Sicilia 11/2010 art 49
*Commissariamento dei Comuni per inadempienze per gestione rifiuti?
*Munnezza a Isola : Costi Determine Ordinanze Impegni di Spesa
*La ricchezza o la povertà la misuri dai rifiuti prodotti
*Tutti all’Harry’s Bar per discutere l’appalto
*Basta MUNNEZZA per le strade di Isola delle Femmine
*La ricchezza o la povertà la misuri dai rifiuti prodotti
*Isola delle Femmine: Chi è lo sciacallo?
*Berlusconi: “..magari gli viene in mente di sparargli un colpo in testa”
*Berlusconi e le toghe rosse
*Munnezza a Isola delle Femmine Costi e Ricavi?

*Tra Berlusconi e Fini è scontro totale "Dimettiti" "Mi cacci?"
*Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?
*Non chiamiamoli più rifiuti!
*Basta MUNNEZZA per le strade di Isola delle Femmine
*Munnezza a Isola delle Femmine Costi e Ricavi?
*ATO IDRICO PA 1 Assemblea 7 8 giugno 2010
*Lavoro, protesta dei precari degli enti locali
*La manovra finanziaria " Lacrime e sangue"
*La Sicilia Le maggioranze Trasversali sul Servizio Idrico ARIA FRITTA
*Isola delle Femmine Distributore di benzina al Porto Pescatori o Diportisti?
*Cemento: la "Colata" che ha sepolto Nord e Sud Italia
*Italcementi, non condanniamo la torre alta 120 metri
*I Beni Comuni nello spezzatino del Federalismo
*Donatella Costa Lettera al Presidente regione Sicilia Raffaele Lombardo
*Libertà di Stampa e Regime
*Isola delle Femmine disposto divieto dimora per comandante e vide dei Vigili Urbani
*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa
*SiciliaMafiopoli: IL CASO GENCHI PELLERITO termovalorizzatori e........
*TRASFERIMENTO DEFINITIVO ALL’ATO PA1 DI ALCUNI DIPENDENTI Delibera impegno riassunnzione da parte dei Comuni
*Mi Illumino di Incenso
*ATO Idrico gara da Rifare
*SINDACO: Punito perchè virtuoso
*Lombardo: "Ecco i nemici del cambiamento"
*Corte dei Conti INDAGINE funzionamento ATO PA 1
*Patto di Stabilità e Tributi locali legge 133/2008 art 77 bis
*Patto di Stabilità e Tributi locali legge 133/2008 art 77 bis
*ATO Rifiuti Sentenza Corte Conti Tariffe Competenza Comuni
*ATO Idrico Pa1 Struttura tariffa e agevolazioni
*FEDERALISMO Demaniale
*Piccolo apologo sul paese illegale
*Indagato il sindaco Cammarata per la discarica di Bellolampo
*Sicilia i Termovaloroizzatori "puzzano" di mafia
*Presentazione del Rapporto sulle tecniche trattamentio rifiuti
*La manovra finanziaria " Lacrime e sangue"
*Attuazione Art. 4 Legge4/3/2009, n. 15, ricorso per l'efficienza delle amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici.
*BANCA D’ITALIA Relazione Annuale
*"Sindaco" Gaspare Portobello Mafia o Antimafia
*Sindaco Portobello: Chi è lo sciacallo?
*Rapporto sulle tecniche di trattamento dei rifiuti

Denunciato il Sindaco per deturpamento delle bellezze naturali


Un esposto denuncia per deturpamento delle bellezze naturali di Isola delle Femmine, sarà presentato ai Carabinieri della locale stazione dal gruppo consiliare di opposizione “Rinascita Isolana”. A comunicarlo con una nota è lo stesso movimento politico, che addita la gestione del servizio di raccolta rifiuti in paese, amministrata anche ad Isola delle Femmine dall’Ato Palermo 1. Da tempo la cittadina marinara –scrive Rinascita Isolana- è invasa da tonnellate di rifiuti, che insistono – in cumuli di notevoli dimensioni – in diverse aree dell’abitato, nella zona costiera e lungo la Strada Statale 113 - in prossimità dello svincolo autostradale dell’A 29 – determinando –sottolinea- un indubbio e avvilente scempio visivo e producendo esalazioni maleodoranti. Ciò non solo rappresenta un serio pericolo per la salute dei cittadini e per la circolazione stradale, -si legge ancora nella nota del movimento politico- ma costituisce anche un sicuro vulnus alle bellezze naturali isolane e al connesso diritto di abitanti e visitatori di goderne. In particolare, si registra un’elevata concentrazione di rifiuti lungo la costa, -dichiara il gruppo consiliare di opposizione- all’interno dell’Area Marina Protetta – Riserva Naturale Orientata Capo Gallo/Isola delle Femmine, in prossimità della Torre Saracena; inoltre una sorta di discarica di almeno 50 mq.
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http://isolapulita.blogspot.com/2010/06/isola-delle-femmine-munnezza-in-attesa.html

AMBIENTE, CUTINO, DANNO ERARIALE, DEBITO VERSO ATO PA1, DIONISI, DISCARICHE, giucastro, ISOLA DELLE FEMMINE, ISOLE ECOLOGICHE, PALAZZOLO, PALazzotto, PORTOBELLO, RACCOLTA DIFFERENZIATA, RISO, SALUTE,Munnezza



ATO PA1 il rattoppo dell'emergenza rifiuti


I sindaci Proprietari nonché clienti dell’ATO PA1 hanno firmato l’ennesimo piano Che prevede per ogni Comune Proprietario e cliente il versamento di quote mensili più alte fino a ottobre, allo scopo di adeguare il servizio di raccolta dell’immondizia al notevole aumento della popolazione nel territorio che si verifica con l’arrivo dell’estate.
Il presidente dell’ATO PA1, che i Comuni Proprietari/Clienti hanno nominato, Giacomo Palazzolo ha intimato ai sindaci che è necessario versare le quote mensili puntualmente e avviare tempestivamente una massiccia campagna di raccolta differenziata porta a porta, per separare i rifiuti secchi da quelli umidi.
Alla prossima riunione dei Sindaci Proprietari/Clienti dell’ATO PA1 revocheranno dall’incarico il Consiglio D’amministrazione da loro eletto!
Cittadini è una bella presa per il CULO non trovate?
Non trova Caro "Sindaco" Professore Gaspare Portobello ?
La situazione dal punto di vista igienico ambientale diventa ogni giorno più pericolosa per la salute dei Cittadini e le ripercussioni economiche che potrebbero derivarne per la stagione estiva. Siamo all’emergenza come dice l’avvocato Palazzolo. Esperienza ormai accertata giuridicamente sappiamo che le situazioni di emergenza richiamano contratti di sub-appalto, smuove money. Emergenza è come dire una pioggia di pubblico denaro. Quando le nostre strade si riempiono di munnezza c’è l’appalto che è in grado di sostituire le manifeste carenze della Pubblica Amministrazione. Si ha come l’impressione di un film già visto su cui le massime Autorità Regionali stanno in queste settimane denunciando dinnanzi alla magistratura. (vedi dichiarazioni Presidente Lombardo e Assessore Russo). Caro “Sindaco” Portobello tutto ciò non crea il Lei una qualche apprensione?
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Non sono IO il PUPO
Caricato da isolapulita. - Video notizie dal mondo.


 
Pregiatissimo Presidente Lombardo,
 

oggi le voglio raccontare la storia di un paese sui Nebrodi.

Mazzara' S. Andrea, denominata la citta' dei vivai.

Il paese e' posto alle pendici di una collina , incorniciato da uliveti e agrumeti, un'economia dedita da sempre alla coltura di alberi da frutto e ulivi. Tutto intorno orti bellissimi e fertili.

Ma dall'aprile di quest'anno la discarica , che porta il nome del paese, e' stata riaperta.

Oggi gli abitanti del luogo non possono permettersi piu' di aprire le loro finestre , perche' il tanfo mefitico proveniente dalla discarica, ammorba l'aria e avvolge questo laborioso paese in una nube di vapori putrescenti. Non oso immaginare dove vada a finire il percolato che si produce in quella discarica, considerato la natura idrogeologica di quella zona , cosi' ricca di falde acquifere.

Sappiamo che ogni giorno, in processione, compattatori provenienti dai comuni della provincia palermitana, si dirigono verso la discarica di Mazzara' S. Andrea. Sappiamo che il costo giornaliero per il trasporto e l'abbancamento dei rifiuti nella discarica del messinese, ammonta tra i seicento e i milleduecento euro per ogni compattatore, e che la Regione si fa carico del 60-70% dell'ammontare del costo. E quando entra in gioco la Regione , significa che partecipiamo tutti a questi costi.

Queste cifre sono un affronto al buon senso.

 
Lo sa Pregiatissimo Presidente quanto costa un impianto di compostaggio a cumuli rivoltati, capace di smaltire l'ammontare dell'umido di un comune come Carini? Trentamila euro. E per creare dei centri di raccolta di multimateriale ( vetro, plastica, metalli, carta), materiale da avviare alle piattaforme Conai, corredandoli di semplici scarrabili? Poco, due settimane di viaggi a Mazzara' S. Andrea.
 
Nel Suo Piano Anticommissariamento, e' prevista l'apertura di nuove discariche. Orrore.

Stiamo parlando di creare fosse dove andranno perduti materiali che e' possibile riciclare , riutilizzare e recuperare fino all'80%.

Rifiuti Zero Palermo oltre a difendere l' ambiente, sostiene l'importanza che indiscussi benefici economico-occupazionali, troverebbero realizzazione da una corretta gestione dei rifiuti.

Vogliamo un'impreditoria giovane, sana e siciliana . Lei ce la deve.

Per mesi Lei ha motivato il suo No deciso agli inceneritori, paventando il rischio di manovre affaristico-mafiose. Come mai non ne parla piu? Si sono forse defilati tutti i mafiosi e i loschi affaristi?

 
La Sicilia oggi vale cinque miliardi di euro. Tanto ammonta il business degli inceneritori.

Giovanni Falcone affermava che per rintracciare gli affari mafiosi, era sufficiente dirigere l'attenzione verso i grandi appalti.

E questo grande business ce lo stanno imponendo dall'alto. L'emergenza rifiuti della citta' di Palermo sara' come un cavallo di Troia per la Sicilia tutta. Sotto l'egida della Protezione Civile, blinderanno questa nostra meravigliosa isola.

 
La citta' di Troia aveva alte mura inespugnabili, ma per la cecita' dei suoi governanti anzicche' dare fuoco al cavallo e ai trenta soldati greci, fu espugnata e distrutta.
 
Cinque miliardi di euro sono tanti. Ma mi e' stato insegnato che le cose che veramente contano, Pregiatissimo Presidente, sono quelle che nessun denaro potra' mai comprare.

 

Palermo , 27 giugno 2010

 

 

 

 

Donatella Costa

Presidente Rifiuti Zero Palermo

costa_donatella@libero.it




Non chiamiamoli più rifiuti!

È innegabile che l’emergenza che attanaglia la Sicilia sia grave, e vanno trovate al più presto soluzioni efficaci e non temporanee. Sorvolando sul fatto che si è arrivati a questa emergenza per l‘invadenza della politica nel sistema degli ATO e per la loro incapacità amministrativa; sorvolando pure sul sospetto che l’emergenza rifiuti sia stata procurata con dolo, per imporre scelte politiche altrui, in barba alla sovranità della Regione Sicilia; bisogna pur tuttavia capire a fondo la natura del problema ed agire con cautela, per evitare che i rimedi possano rivelarsi peggiori del male.

Diceva Albert Einstein: “I problemi non possono essere risolti con gli stessi schemi mentali che li hanno generati”. La soluzione all’emergenza rifiuti va dunque cercata con nuove idee e con una crescita culturale di amministratori e cittadini. La Strategia Rifiuti Zero, del prof. Paul Connett è una idea che, fortunatamente, sta prendendo piede dovunque nel mondo, ed anche in Italia. Il semplice fondamento scientifico di questa idea sta nel principio di conservazione della Massa: siccome nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma, una tonnellata di rifiuti prima dell’incenerimento peserà esattamente una tonnellata anche dopo l’incenerimento, seppur sotto forma di ceneri, gas serra e veleni. Pertanto l’idea dell’incenerimento dei rifiuti e/o del loro conferimento in discarica non può risolvere il problema – con buona pace per i sostenitori dell’affare termovalorizzazione o di chi si dice non pregiudizialmente contrario - ma entrambi equivalgono a nascondere la polvere sotto il tappeto.

Invece bisognerebbe realizzare che i rifiuti non sono solo l’immondo pattume che si accatasta e brucia nelle strade e che costa carissimo smaltire alla comunità sia in termini ambientali che economici, ma sono risorse economiche, a volte merci pregiate o pregiatissime, che 1) o non era il caso di buttare, perché ancora funzionanti, o addirittura di acquistare (Riduzione); 2) o che possono essere riutilizzate (Riuso) come le bottiglie del vino o i flaconi del detersivo; 3) o che possono essere recuperate (Recupero) con poco lavoro, come parti di mobili vecchi o come le scarpe rotte, che una volta si portavano a riparare; 4) o che possono essere riciclati con processi di decostruzione e ricostruzione (Riciclo), come la carta, la plastica, l’alluminio, ecc., processi molto meno costosi (mediamente 7 volte di meno) della realizzazione ex novo dalle materie prime. Persino i rifiuti umidi possono essere trasformati in concime (compost), come facevano i nostri nonni, e sostituire i concimi chimici in agricoltura, con un miglioramento della qualità dei cibi e della nostra vita. Questi quattro accorgimenti, riduzione, riuso, recupero e riciclo, vanno sotto il nome delle “4 R” di Paul Connett.

Per l’applicazione di questi accorgimenti non ci vogliono grossi finanziamenti e sofisticati apparati tecnologici come gli inceneritori, ma bastano le mani dei cittadini e degli operatori ecologici, un po’ di organizzazione ed una capillare raccolta differenziata porta a porta. Si può così ottenere una riduzione del volume dei rifiuti da smaltire fino al 72% come a S. Francisco o fino all’82% come a Capànnori (Lucca, 45 mila abitanti), od anche il 77% come a Vizzini (Catania, Kalatambiente). Il tanto celebrato inceneritore di Brescia - in Europa non si usa il termine termovalorizzatore - riduce il volume dei rifiuti del 75%, più o meno come S. Francisco e meno di Capànnori, quindi. Ma poi c’è il problema di smaltire le ceneri, che sono rifiuti speciali e pericolosissimi. Dal punto di vista economico, l’inceneritore di Brescia è costato 300 milioni di euro, ed ha incassato già 400 milioni di euro, anche tramite il CIP6, cioè una frazione delle bollette elettriche di tutti gli italiani. Quindi l’inceneritore di Brescia mette le mani nella tasche di tutti gli italiani, che pagano, senza saperlo, un po’ dello smaltimento dei rifiuti del Nord. E ciò a fronte del “costo zero” realizzato a S. Francisco o a Capànnori!

Al Centro Riciclo di Vedelago(Treviso), poi, hanno fatto molto di più. In collaborazione con l’università di Padova, sono riusciti a riprocessare a freddo il secco non riciclabile, per produrre la cosiddetta sabbia sintetica, materiale ottimo per la costruzione di materiale edilizio (a norma UNI) o per mobili in plastica. La commercializzazione di questo prodotto porta nelle casse del centro riciclo da 50 a 120 euro la tonnellata, invece di pagare il costo di 180 euro per smaltire il secco non riciclabile negli inceneritori. A Vedelago, dunque, si riusa, recupera e ricicla fino al 99%!

La strategia rifiuti zero non è dunque un utopia, ma è realizzabile anche in Sicilia in breve tempo, visto che abbiamo l’esempio virtuoso di Kalatambiente. Ma ci vuole la volontà politica di realizzarla. Soprattutto oltre ai centri di gestione integrata – e questa è una grave lacuna del recente DDL sui rifiuti della Regione Sicilia – ci vorrebbe l’incentivazione per la nascita di piccole imprese/cooperative che sorgano vicino a questi centri, e che possano utilizzare le materie prime seconde ivi prodotte, creando così posti di lavoro ed occasioni di sviluppo: questa potrebbe essere la vera valorizzazione dei materiali scartati. Ma è necessaria anche una tariffazione più equa che premi i cittadini virtuosi, che a loro spese e fatica riducono, riusano, recuperano e riciclano, conferendo i materiali pregiati alle isole ecologiche, così salvando preziose risorse dallo spreco, e penalizzi i cittadini che producono troppi rifiuti, che oggi pagano la stessa TIA/TARSU dei primi. Altrimenti continueremo a vedere i cittadini divisi in fessacchiotti e furbetti, come troppo spesso accade in questi ultimi anni.

La strategia rifiuti zero è dunque un tentativo di razionalizzare alcuni comportamenti stolti da parte di cittadini ed amministratori, che potrebbe avere prima di quello che si pensa le benefiche ricadute di 1) sgomberare le strade dall’immondizia, 2) recuperare risorse per una nuova economia e 3) creare enormi possibilità di reddito e di lavoro. Solo che non dobbiamo più considerarla spazzatura, perché è invece una risorsa di tutti: non chiamiamoli più rifiuti!

C’è un’altra prova indiretta di quanto preziosa sia questa risorsa: il fatto che l’immondizia sia fortemente appetita o addirittura contesa, dalla lobby degli inceneritori e da quella delle discariche (in guerra fra loro). Ma cosa conterà di più per la politica e gli amministratori, il bene comune dei cittadini o le pressioni politiche di questi potentati economici?

Beniamino Ginatempo

Rete Rifiuti Zero Messina

Prof. Ord. di Fisica generale

Università di Messina

Messina, 28/5/2010






Rifiuti, l’Italia parla della Città adesso anche  sul mensile “Casa naturale”



Saracena (Cosenza): Rifiuti, l’Italia parla della Città adesso anche sul mensile
"Casa naturale
L’eccellenza positiva di Saracena nella tracciabilità telematica dei rifiuti continua ad essere indicata come esempio da imitare dalla stampa nazionale, generalista e di settore. Dopo Rai News 24 e il Corriere della Sera, l’esperienza positiva della Città del Moscato Passito, - riferisce testualmente una nota dell’ufficio stampa comunale - arriva sulle pagine di “Casa Naturale”, noto mensile nazionale dedicato ai temi dello sviluppo sostenibile e dell’ecologia, in edicola. Nella rubrica “RIFIUTI_&CO”, la rivista dedica un intero speciale ai comuni virtuosi in tema di differenziata. SARACENA – come è noto – anticipa le scadenze normative nazionali. Per le statistiche degli ambientalisti, la cittadina del Pollino è al primo posto. “Pagelle in bolletta”. E’, questo, il titolo del dossier confezionato nelle pagine 44 e 45, a firma di Francesco MOLLO. “Ormai, Mario Albino GAGLIARDI, questa storia della raccolta differenziata se la sta giocando più che può” – esordisce l’inchiesta giornalistica. “E come dargli torto se la sua Saracena dopo il moscato passito, si sta facendo conoscere anche a livello nazionale, per essere, secondo le statistiche degli ambientalisti, tra i comuni più virtuosi d’Italia in fatto di raccolta differenziata e, addirittura, il primo nel Sud Italia per il monitoraggio dei rifiuti con un innovativo lettore di codice a barre”. Record ragguardevoli, infatti, diventano straordinari in una regione come la Calabria che vive una grande emergenza rifiuti. Dopo aver raggiunto e stabilizzato la soglia del 64% per la raccolta differenziata nel giugno del 2009, un ulteriore traguardo Saracena l’ha conseguito passando dalla Tarsu alla Tia, nuova tipologia di tassa che, in tutt’Italia, dovrebbe andare a regime entro il 31 Dicembre del 2010. Il nuovo sistema di valutazione del tributo, dagli inizi del 2010, a SARACENA non viene più calcolato in base alla superficie dell’abitazione ma in base al comportamento, più o meno virtuoso, tenuto da ogni singolo cittadino. I più bravi a differenziare, saranno premiati con l’abbattimento in bolletta della tassa sui rifiuti. Ma non finisce qui. GAGLIARDI, lancia una nuova sfida. Entro la fine dell’anno la soglia da raggiungere per la virtuosa comunità calabrese, da lui rappresentata, non deve essere inferiore al 70%.
CALABRIA: 15/06/2010 Pubblicato da Redazione


Monselice contro il cementificio che brucia rifiuti

Sabato 29 maggio a Monselice ci sarà una manifestazione contro il «revamping» dell'Italcementi, il progetto di ristrutturare l'esistente cementificio con una nuova torre alta 122 metri e l'apertura a nuovi materiali da bruciare, compreso il cdr, ovvero i rifiuti.La partenza è da piazza Mazzini alle 16,30.

Monselice_cementeria


Sabato 29 maggio a Monselice si gioca una partita importante nella battaglia contro il «revamping» dell’Italcementi, il progetto di ristrutturare l’esistente cementificio con una nuova torre alta 122 metri e l’apertura a nuovi materiali da bruciare, compreso il cdr, ovvero i rifiuti. La manifestazione [partenza alle 16.30 da piazza Mazzini] di sabato nella cittadina della bassa padovana arriva in un momento di forti contrapposizioni: negli ultimi giorni c’è stato il voto a sorpresa del consiglio comunale che ha bocciato il progetto Italcementi, spaccando la maggioranza del sindaco di centrodestra Francesco Lunghi; c’è stata poi la presa di posizione dei consigli pastorali di alcune parrocchie, contrarie; e infine il parere della commissione tecnica del Parco dei colli Euganei, che ha definito il nuovo cementificio «incompatibile» con le finalità del Parco stesso. Ma è esplosa anche la contraddizione più grande, quella fra la necessità di liberarsi di un modello di sviluppo insostenibile e la difesa dei posti di lavoro.

La posizione dei sindacati e dei cento [duecento con l’indotto] lavoratori dei tre cementifici di Monselice si è andata polarizzando in favore del progetto, che prevede altri trent’anni di lavorazione del cemento. Ne parliamo con Francesco Miazzi, consigliere comunale di Città Futura, lo scorso anno sfidante al ballottaggio dell’attuale sindaco, e anima dei comitati che si oppongono al revamping. «Questa è fra le quattro aree più inquinate del Veneto insieme a Porto Marghera, Porto Tolle e la valle del Chiampo. Fra chi verrà alla manifestazione ci sono anche i consigli pastorali del quartiere vicino al cementificio, con i figli di chi ci lavora. Sono ragioni ben radicate quelle del territorio stanco di vivere in un ambiante inquinato – dice Miazzi -. Chiediamo di venire qui sabato perché qui si gioca una battaglia fra le più difficili, dove la contraddizione tra ambiente e lavoro si esprime in modo più doloroso, ma apre anche lo spiraglio per un dibattito finalmente serio sul modello di sviluppo. L’unico parallelo in Veneto si può fare con Porto Marghera, più in grande».

La piccola Marghera della bassa è fatta di tre inceneritori in cinque km quadrati [un record], con emissioni di polveri e diossine superiori in media del 30 per cento rispetto agli inceneritori, perché per fare il cemento si brucia un po’ di tutto: sabbie di fonderia ricche di residui di metalli, gessi chimici provenienti da Marghera, tonnellate di ceneri da tutto il nord Italia. Il nostro paese ha una produzione annua di cemento di 800 kg per abitante, il Veneto 1200. La media europea 400. La crisi e l’aumento dei costi hanno comunque abbattuto la produzione negli ultimi anni, e la risposta per abbattere i costi è il revamping, che aprirebbe alla possibilità di usare il redditizio cdr, i rifiuti da bruciare per fare il cemento. Nel 1996 Italcementi provò ad usare i copertoni esausti, nel 2001 fu la volta delle farine animali, ipotesi sempre respinte. Bruciando i rifiuti, i cementifici ci guadagnerebbero e potrebbero «stare sul mercato» ancora per anni. «Uno dei cementifici di Monselice sta per siglare un accordo con centro trattamento rifiuti di Sarzano [Rovigo] che tratta i rifiuti meccanicamente e li porterà nel cementificio – spiega Miazzi -. Portare i rifiuti in discarica costa 100 euro a tonnellata. Portarla in cementificio solo 50 euro di tonnellata. Invece di usare carbone e pet coke il cementificio riceverebbe soldi per ogni tonnellata smaltita. Per sostituire una tonnellata di carbone servono 2 tonnellate di cdr: doppio guadagno al posto di una spesa».

I 27 comuni della zona, il Parco, le parrocchie, alcune categorie economiche e ora anche il consiglio comunale di Monselice pensano invece che questa crisi sia l’occasione per uscire dalla monocoltura del cemento, anche affrontando il ricatto dei posti di lavoro. «In paese si respira un clima di scontro sociale fortissimo. Ma c’è anche molta partecipazione: il consiglio comunale è stato seguito da 700 persone in in video da un’aula magna, ed è stato trasmesso in diretta tv su Tele Estense – prosegue Miazzi -. Tre quarti della sala era popolazione contraria al revamping, un quarto erano sindacalisti, operai e i loro familiari. L’unico strumento democratico sarebbe il referendum ma nessuno si è sognato di concederlo. D’altra parte nessuno vuole chiudere i cementifici da un giorno all’altro: il documento dei sindaci [di tutti i partiti] pone con forza il discorso di aprire un tavolo e verificare cosa si può fare per l’occupazione. Le mobilitazioni di questi giorni chiedono di sospendere l’iter del progetto per discutere togliendo la pistola dal tavolo».

Dall’altra parte però il sindacato, partendo da posizioni dialoganti, si è irrigidito negli ultimi tempi, appoggiando senza riserve il progetto Italcementi. «Ci sono parti del sindacato meno rigide, ma non si sono ancora evidenziate. Ora c’è un appiattimento tra Cisl e Cgil, che prima facevano dei distinguo, la Cgil è stata contraria all’uso combustibili alternativi, negli anni scorsi. Ma chi era contro copertoni e farine animali ora appoggia il cdr. Le persone però vivono un disagio pesante: quando in una via a ridosso del cementificio hai tre bambini con shock anafilattico, quando la gente chiude le finestre perché arrivano zaffate di aria irrespirabile, il discorso di salvare cento posti di lavoro passa in secondo piano».

La torre di 122 metri che campeggia nei rendering dei progetti Italcementi sarebbe più alta della casa del Petrarca ad Arquà, che si staglia sui colli poco lontani. La torre – che si propone elegante e «firmata» – è percepita da molti come la croce sopra alle speranze del Parco, che negli anni ha costruito una piccola economia di agriturismi, agricoltura di qualità e turismo. L’ultima parola sulla questione la dirà la giunta provinciale di Padova, fra tre mesi. Francesco Miazzi ricorda come trent’anni fa furono chiuse le cave, a Monselice, fra le proteste, e come ora nessuno si sognerebbe di riaprirle.

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*La solidarietà dalle Valle dei Templi


*Morte di un Siciliano

*Isola Ecologica di Isola finanziata dalla C.E., Ditta Zuccarello, AL.TA. Borgetto, ATO/PA1?
Dr. Croce, Bruno, geologo Cutino,Puglisi, Ing. Francavilla Arch Licata, M.A.M. s.n.c., geom Dionisi.........

*SEQUESTRATE LE SCHEDE ELETTORALI

*
CONSULENZE e..............

*I PACCHI DELL'AMBIENTALISTA rosso-verde-arancione

*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche

*Isola delle Femmine disposto divieto dimora per comandante e vide dei Vigili Urbani

*M.A.M. s.n.c. Progetto di Variante ed Elezioni Amministrative *Consiglio Comunale Su ATO rifiuti e Ripubblicizzazione Acqua Bene Comune

*La Sicilia Le maggioranze Trasversali sul Servizio Idrico ARIA FRITTA

*Angela Corica

*LA CRICCA DEGLI APPALTI

*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa

*DELIBERE DELLA GIUNTA PORTOBELLO 2010

*DELIBERE CONSIGLIO COMUNALE

*Rapporto ecomafia 2008 - Sicilia, ciclo dei rifiuti, la monnezza è “Cosa Nostra”

*La manovra finanziaria " Lacrime e sangue"

*Attuazione Art. 4 Legge4/3/2009, n. 15, ricorso per l'efficienza delle amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici.

*BANCA D’ITALIA Relazione Annuale

*
Controllo su atti Enti Locali Circolari e Legge Regionale 44/1991

*
U.R.P. Isola delle Femmine inadempiente pag 7

*
Ingegnere Francavilla Stefano

*
APPROVATI CANTIERI DI LAVORO

*
Ingegnere Lascari Gioacchino

*
Ingegnere Lascari Gioacchino Scalici

*C.E n.03-2010 - Enea Orazio Ing Lascari

*C
onsulenti Geologi Eletti

*
Dr. Marcello Cutino geologo

*
Cutino dr. Marcello Pet-coke Portobello DIMISSIONI

*Consiglio Comunale Isola delle Femmine 6 Agosto 2009 Rinascita Isolana: "Assessore" CUTINO dimettiti Revocate l'incarico al geom Impastato

*
Minagra dr. Vincenzo Biologo

*Minagra dr. Vincenzo Consulente ambientale del Sindaco Portobello

*
Le acque d’oro di Ambiente e Sicurezza Dr. Minagra

*Vincenzo dr. Minagra Pet-coke Cutino Portobello

*
I COSTI DELLA POLITICA INCARICHI DIRIGENZIALI A LAVORATORI PRECARI

*
Vigilanza e controllo degli enti locali - Ufficio ispettivo


*ISOLA ecologica PIANO Levante CANTIERI lavoro M.A.M. Pizzerie e........

*
APPROVATI CANTIERI DI LAVORO

*
Cantiere Lavoro all’isola ecologica

*Isola ecologica

*
Architetto Licata Geologo Cutino Incaricati di……

*
Architetto Licata

*Restauro Torre

*
Consiglio Comunale 25 giugno 2009 Insediamento "Sindaco" a Isola delle FemmineDichiarazione Rinascita Isolana


*Accesso agli Atti Dichiarazione Redditi Amministratori

*Isola delle Femmine CARTA DEI VALORI "Servire il Paese"

*Interrogazione Parlamentare su infiltrazione mafiosa a Isola delle Femmine

*Esposto Denuncia Corte dei Conti e Assessorato per danni ERARIALI

*Mi si è ristretto il pene! Colpa dell'inquinamento

*Raccolte 350 firme dei pescatori contro il distributore di benzina al porto

*Distributore di benzina al porto. Pescatori o diportisti?

*Gestione Porto Ordinanza Capitaneria 20/08

*LA PESCA IL PORTO A ISOLA DELLE FEMMINE

*Impastato Giovanni Assessore LLPP inaugura il porto di Isola

*Geometra Impastato Giovanni da Assessore LLPP a Consulente del Sindaco

*Mi Illumino di Incenso

*ISOLA DELLE FEMMINE TRA STORIA E TRADIZIONE

*Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?*Lavoro, protesta dei precari degli enti locali

*La manovra finanziaria " Lacrime e sangue"

*La Sicilia Le maggioranze Trasversali sul Servizio Idrico ARIA FRITTA

*Isola delle Femmine Distributore di benzina al Porto Pescatori o Diportisti?

*Italcementi, non condanniamo la torre alta 120 metri

*I Beni Comuni nello spezzatino del Federalismo

*Donatella Costa Lettera al Presidente regione Sicilia Raffaele Lombardo

*Libertà di Stampa e Regime

*SiciliaMafiopoli: IL CASO GENCHI PELLERITO termovalorizzatori e........

*TRASFERIMENTO DEFINITIVO ALL’ATO PA1 DI ALCUNI DIPENDENTI Delibera impegno riassunnzione da parte dei Comuni

*Mi Illumino di Incenso

» Posizione Economica Capi di Settore

*Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?

*Non chiamiamoli più rifiuti!

*ATO IDRICO PA 1 Assemblea 7 8 giugno 2010

*Licenze Edlizie 2006 Prg in itinere Schema di massima PRG

*Lavoro, protesta dei precari degli enti locali

*La manovra finanziaria " Lacrime e sangue"

*La Sicilia Le maggioranze Trasversali sul Servizio Idrico ARIA FRITTA

*Isola delle Femmine Distributore di benzina al Porto Pescatori o Diportisti? *Patto di Stabilità e Tributi locali legge 133/2008 art 77 bis

*Italcementi, non condanniamo la torre alta 120 metri

*I Beni Comuni nello spezzatino del Federalismo

*Donatella Costa Lettera al Presidente regione Sicilia Raffaele Lombardo

*Libertà di Stampa e Regime

*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa

*SiciliaMafiopoli: IL CASO GENCHI PELLERITO termovalorizzatori e........

*TRASFERIMENTO DEFINITIVO ALL’ATO PA1 DI ALCUNI DIPENDENTI Delibera impegno riassunnzione da parte dei Comuni

*Mi Illumino di Incenso

*SINDACO: Punito perchè virtuoso

*Lombardo: "Ecco i nemici del cambiamento"

*Corte dei Conti INDAGINE funzionamento ATO PA 1

*ATO Rifiuti Sentenza Corte Conti Tariffe Competenza Comuni

*ATO Idrico Pa1 Struttura tariffa e agevolazioni

*FEDERALISMO Demaniale

*Piccolo apologo sul paese illegale

*Indagato il sindaco Cammarata per la discarica di Bellolampo

*Sicilia i Termovaloroizzatori "puzzano" di mafia

*"Sindaco" Gaspare Portobello Mafia o Antimafia

*Sindaco Portobello: Chi è lo sciacallo?

*D’Arpa viene emessa Ordinanza 67/R.O. 4.12.05

*D’Arpa Lottizzazione Di Matteo (Billeci, Marino…..)

*D’Arpa ROS sequestrano beni al catasto intestati a parenti del D’Arpa

*Aggiornamento di Sicileas Saracen Fin Imm Faraci Impastato D’Arpa una storia che si tinge di.......

*Elauto ufficio tecnico comunale prg parcheggio pubblico

*ELAUTO variante in corso d'opera

*Immordino avvocato (DELIBERA DI GIUNTA 61 23 7.09)

*l’architetto Sandro D’Arpa

*PRG Isola Norme di Attuazione D.A. 121/1983

*PRG Isola Norme di Attuazione D.A. 83/1977

*SEQUESTRO BENI di cui sono titolari parenti di un dipendente dell'Ufficio Tecnico Comunale

*Sorelle Pomiero snc di Pomiero Maria Grazia





*Rapporto sulle tecniche di trattamento dei rifiuti

Vai a → Retribuzione Direttore Generale - Anno 2008

Vai a → Retribuzione Segretario - Anno 2009

Vai a → Trattamento economico annuo lordo dei Titolari di posizione organizzativa

» Curricula Dirigenti e Capi di Settore

*C.V. Dott. Scafidi Manlio Segretario Generale.

*C.V. Sig.ra Pirrone Nunzia Responsabile Settore Amministrativo e del Settore Servizi Sociali.

*C.V. Rag. Fontanetta Biagio Responsabile Settore Economico-finanziario e del Settore Personale.

*C.V. Arch. D'Arpa Sandro Responsabile Settore Urbanistica e del Settore Lavori Pubblici.

*C.V. Dott. Croce Antonio Responsabile Settore Vigilanza (Polizia Municipale).

*C.V. Sig. Tricoli Antonino Responsabile Settore Attività Produttive, Tributi ed Acquedotto

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