venerdì 27 agosto 2010

Lettera aperta al Sindaco di Modica




scritto il 27 ago 2010 nella categoria: Politica
Pubblicata alle ore 12:40:21 - Fonte: fulvio manno - 182 letture - 6 commenti.


Preg.mo Sindaco ,
desidero ricordare, innanzitutto, che la legge regionale n.9/2010 di riforma del sistema dei rifiuti prevede OBBLIGATORIAMENTE il Commissariamento dei Comuni che non provvedono al pagamento del corrispettivo per l’espletamento dei servizio di gestione dei rifiuti nel territorio comunale. La richiesta formulata dall’ATO Ambiente alla Regione Siciliana, in data 25.08.2010, di nomina di un Commissario per il Comune di Modica è SOLAMENTE l’applicazione di una legge regionale che anche la S. V. ha il dovere di rispettare. Tale adempimento si ribadisce, atto dovuto, è stato anche sollecitato dai sindaci della provincia iblea nella riunione del 12 agosto scorso, riunione a cui anche la S.V. era presente .
Nel caso del Comune di Modica, oltre all’ingente arretrato dovuto ( oltre 9 milioni di euro ) si è dovuto constatare , nonostante le ripetute richieste del Collegio dei Liquidatori sia in un incontro ufficiale che ripetutamente per iscritto con note ufficiali, sia con richieste verbali , non si è ottenuto il rispetto della norma per il corrente anno in quanto il Comune di Modica ha pagato circa il 30% dei costi relativi al 2010 .
A ciò aggiungasi che l’AGESP ha prima richiesto ( in data 3 agosto 2010 ) il rispetto degli accordi sottoscritti anche dalla S.V. e successivamente con atto di precetto in data 13 agosto 2010, Avv. Antonio Costa di Castellamare del Golfo, ha notificato l’atto di precetto per per euro 700.034,74 oltre interessi e spese che legali che come è noto costituiscono un INGENTE DANNO ECONOMICO PER L’ATO OLTRE CHE DANNO ERARIALE.
La situazione dell’AGESP e l’accreditamento dei fondi necessari, da parte del Comune di Modica, per mantenere la transazione sottoscritta, è stata sollecitata dal Collegio dei liquidatori sia personalmente in sede di incontro con la S.V. avvenuto ai primi di luglio 2010, sia per iscritto con nota ufficiale dell’otto agosto 2010 in quanto responsabilmente il Collegio aveva previsto lo sviluppo della vicenda con la conseguenza di un blocco dell’attività della Società per impossibilità ad onorare il debito.
L’affermazione della S.V. che in fondo sul primo pagamento concordato ( ENTRO E NON OLTRE APRILE 2010) erano stati pagati circa 2/3 rimanendo solamente da pagare circa 141.000 euro e che la seconda rata deve ancora scadere (al 31 agosto 2010) non ha convinto l’AGESP Società creditrice che a fronte di un impegno non mantenuto ha ritenuto carta straccia quanto concordato con l’ATO e con il Comune di Modica.
Allo stato attuale l’unica soluzione possibile è che il Comune di Modica provveda “ A VISTA “ a pagare tale debito risalente a prima del 2007, altrimenti l’ATO DOVRA’ CHIEDERE AGLI ALTRI SOCI, CIOE’ AI COMUNI IBLEI DI ANTICIPARE TALE SOMMA PER EVITARE IL VERIFICARSI DELL’EMERGENZA RIFIUTI IN PROVINCIA E POTERE CONTINUARE A RENDERE IL SERVIZIO DI GESTIONE DELLE DISCARICHE E TUTTE LE ALTRE ATTIVITA’ CONNESSE AL CICLO DEI RIFIUTI.
Non rendersi conto di tale situazione è una lapalissiana dimostrazione di “ INADEGUATEZZA “ a svolgere qualsiasi ruolo pubblico a maggior ragione di vertice e di responsabilità.
Sig. Sindaco desidero formulare la seguente domanda : i pagamenti effettuati dai cittadini di Modica , negli ultimi anni , per la TARSU sono stati utilizzati tutti per il pagamento del servizio od invece sono stati utilizzati ( o forse “ distratti “ ) per altri fini ?
Alla richiesta , legittima , dei dati sulla riscossione della Tarsu e delle delibere ( dovute per legge ) di impignorabilità delle somme dovute al pagamento del servizio dei rifiuti, richieste alle quali non si è data alcuna risposta , lasciando ipotizzare che non tutto sia in regola e che è meglio non rispondere .
Il giudizio da Lei formulato di “ inadeguatezza del Collegio dei Liquidatori “ è inaccettabile perché non risponde alla realtà della situazione ed a tutto quello che è stato realizzato in questi 58 giorni di attività frenetica nonostante il periodo estivo ed il mese di agosto .
Innanzitutto il Collegio ha evitato l’interruzione del servizio stante le numerose diffide effettuate dalla discarica di Mazzarrà S. Andrea e della ditta che effettuava il trasporto di interrompere l’erogazione dei servizi e dell’abbancamento in detta discarica.
Il Collegio ha trovato una soluzione più economica conferendo dal 12 agosto a Motta S. Anastasia con un risparmio dei costi di trasporto riducendo i km. Da circa 500 a viaggio a circa km 220.
E’ stata inoltrata alla Regione Siciliana la richiesta per una nuova discarica nel territorio del Modicano – si sottolinea che la scelta del sito non compete all’ATO ma al Commissario per l’emergenza rifiuti in Sicilia – per evitare nel futuro il trasferimento dei rifiuti fuori Provincia.
Numerosi sono stati gli interventi per risolvere i problemi tecnici delle tre discariche : a Scicli , finalmente , dopo quasi due anni di chiusura della discarica e quindi due anni di ritardo, si è proceduto all’approvazione del progetto per la messa in sicurezza, che sarà pubblicato a brevissima scadenza; sempre per Scicli è stato approvato il progetto per il monitoraggio della discarica.
Per la discarica di Vittoria numerosi sono stati gli interventi i più importanti riguardano la redazione ed approvazione del progetto di monitoraggio ambientale, in corso di pubblicazione mediante gara ad evidenza pubblica, ed il progetto di pre-messa in sicurezza, in conformità alle prescrizione della Regione Siciliana (AIA), per poi chiedere entro il mese di settembre l’autorizzazione alla costruzione della quarta vasca .
Per la discarica di Ragusa sono stati già programmati ed a giorni saranno realizzati diversi interventi : l’irregimentazione delle acque meteoriche, la sistemazione della rete dei piezometri per verificare che non vi sia inquinamento nella falda acquifera , la copertura per evitare il fenomeno della dispersione dei sacchetti e di altro materiale volatile , la piantumazione , ed inoltre è stato attivatol’impianto di trattamento del percolato e lo smaltimento nell’impianto di contrada Lusia .
Alcuni interventi hanno riguardato anche la struttura aziendale dalla predisposizione degli atti relativi alla sicurezza sul lavoro alla permuta dell’unica auto di servizio, inutilizzabile in quanto da più di un anno non è stata sottoposta a revisione.
Le stazioni di trasferenza dei rifiuti istituiti presso la discarica di Vittoria e di Scicli, sono state predisposte dall’Ufficio Tecnico in conformità alla normativa; forse si preferiva il sistema precedente di scaricare a terra a Ragusa i rifiuti in maniera non conforme a quanto previsto in materia.
Nella riunione del 12 agosto è stata fornita a tutti i Sindaci, ed anche a Lei, una relazione di 16 pagine sulla situazione al 30 giugno 2010 –data di insediamento del Collegio dei liquidatori- e quello che era stato già realizzato oppure in corso di realizzazione.
Evidentemente la S. V. non ha avuto il tempo di leggere tale relazione altrimenti non avrebbe avuto alcun elemento per formulare questo giudizio negativo, reso immediatamente dopo la richiesta di Commissariamento del Comune e non in sede di Assemblea dei Soci.
Desidero, infine, attestare l’impegno profuso e la grande professionalità dimostrata dai colleghi componenti il Collegio dei Liquidatori il Dott. Salvatore Campo ed il Dott. Giuseppe Sulsenti.
In particolare il Dott. Sulsenti, come da comunicato stampa del 25.08.2010 ha affermato che si presenterà dimissionario alla prossima Assemblea dei Soci.
Per il grande apporto fornito e per la piena conoscenza della materia sia sotto il profilo dei tributi che della gestione del ciclo dei rifiuti, ho il dovere di formulare i più ampi apprezzamenti di stima ed invito il collega ed amico a ripensare tale decisione dettata dall’amarezza di vedersi contestato solo per avere reso un’attività alla Comunità Iblea, con sacrificio e con vero spirito di servizio.
Fulvio Manno
Presidente del Collegio dei Liquidatori

mercoledì 25 agosto 2010

Una Svolta nel giallo Maiorana indagata la compagna del padre


Una svolta nel giallo Maiorana indagata la compagna del padre
La svolta è arrivata dopo il suicidio di Marco Maiorana: in un giornaletto aveva scritto di aver distrutto il computer del padre con la compagna di lui. È l'ultimo mistero sulla scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana. Ora la compagna dell'imprenditore, l'argentina Karina Andrè, è indagata per favoreggiamento
di SALVO PALAZZOLO
La svolta nell'indagine è arrivata a maggio, quando la signora Rossella Accardo ha trovato a casa dei giornaletti di Topolino su cui il figlio Marco aveva scritto, poco prima di suicidarsi, nel gennaio 2009. "Mio padre diceva che se vuoi sconfiggere il tuo nemico devi fartelo amico - annotava il secondogenito dell'imprenditore Antonio Maiorana - con Karina abbiamo distrutto la memoria del pc dove si conserva il materiale con cui si teneva... sapevo che quella mattina mio fratello andava a discutere qualcosa di grave e non sono riuscito a trattenerlo". Karina Andrè è la compagna di Antonio Maiorana, scomparso con il figlio Stefano il 3 agosto 2007 a Isola delle femmine: adesso, è indagata dalla Procura di Palermo per favoreggiamento. Secondo i pubblici ministeri Gaetano Paci e Francesco Del Bene conosce il segreto dei Maiorana e avrebbe intralciato le indagini. Dopo tre anni, non si sa ancora se padre e figlio siano stati uccisi, oppure se abbiano scelto volontariamente di allontanarsi.

Di sicuro, Antonio Maiorana aveva avuto pesanti contrasti con qualcuno nella gestione del cantiere di Isola, in cui la "Calliope" stava realizzando una cinquantina di appartamenti. Lo ipotizzano anche tre pentiti un tempo vicini al boss Salvatore Lo Piccolo: Andrea Bonaccorso, Gaspare Pulizzi e Giuseppe Briguglio. Ma Cosa nostra non c'entra in questa storia. O almeno così diceva Lo Piccolo ai suoi: "Apprese della scomparsa dalla televisione - ha messo a verbale Pulizzi - era particolarmente stupito, non si riusciva a spiegare l'episodio, anche perché il cantiere era già a posto. Invero, ritenevamo che i Maiorana erano stati comunque uccisi".

Adesso, l'appunto di Marco Maiorana (su cui i pm hanno disposto una perizia grafica) confermerebbe che quella mattina del 3 agosto padre e figlio dovevano discutere di qualcosa di importante. Ma con chi? E perché nessuno di quelli che sapeva si è mai confidato con i magistrati? Marco, 21 anni, era depresso, forse si portava dentro un segreto più grande di lui. E Karina Andrè?

Di quell'hard disk scomparso i carabinieri del nucleo operativo sapevano da tempo, da quando erano arrivati nell'appartamento di via Arimondi dove la giovane argentina si era trasferita dopo la scomparsa del compagno: nel computer di casa, appartenuto all'imprenditore, mancava proprio il disco rigido. Un amico della Andrè ha confessato di averlo smontato: "Ma non so che fine abbia fatto", si è difeso.
Non è la sola prova sparita in questo caso. Manca anche una busta bianca sigillata, su cui c'erano delle firme: "Il 6 agosto 2007 Karina ce l'ha consegnata - hanno raccontato i genitori di Maiorana - disse che conteneva documenti che avrebbero potuto pesantemente danneggiare una persona. L'abbiamo nascosta in cantina. Il 19 agosto, se l'è venuta a riprendere". Nei giorni scorsi, la Procura ha chiesto l'archiviazione del fascicolo principale sulla scomparsa dei Maiorana. Ma solo perché i termini erano scaduti. L'indagine prosegue, e questa volta non più a carico di ignoti.



Ricatti, vendette, il mistero ora l' indagine punta sui soci
Repubblica — 26 agosto 2010   pagina 7   sezione: PALERMO

LA PROCURA torna a cercare la verità sulla scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana all' interno del loro cantiere di Isola delle Femmine. L' appunto scritto su un albo di Topolino dal secondogenito dell' imprenditore, poco prima di suicidarsi (nel gennaio 2009), sembra indicare una pista ben precisa: «Paolo era il suo peggior nemico e doveva pagarla, bastava trovare il suo punto debole. Dario complice e ricattabile - questo scriveva Marco Maiorana - ricattare Paolo e Dario per avere il 50 per cento delle quote Calliope diventò il suo pensiero fisso». La frase, scritta in stampatello, è sul bordo superiore del fumetto e prosegue per più pagine: «Non ho mai creduto che mio fratello e mio padre si siano allontanati per scelta. Ho pensato subito che fosse successo il peggio e con Karina abbiamo distrutto la memoria del pc dove si conserva il materiale con cui si tenevano Dario e Paolo ricattabili. Abbiamo temuto per le nostre vite...». Come anticipato ieri da Repubblica, l' appunto è stato ritrovato a maggio dalla madre del giovane, e nelle scorse settimane i pm Gaetano Paci e Francesco Del Bene hanno iscritto nel registro degli indagati la compagna dell' imprenditore scomparso, la giovane argentina Karina Andrè. È accusata di favoreggiamento per aver intralciato le indagini, ma non è ancora chiaro perché l' avrebbe fatto. Paolo e Dario potrebbero essere Francesco Paolo Alamia e Dario Lopez, soci di fatto di Antonio Maiorana, che ufficialmente era solo un consulente della Calliope e della Edilia, le società che stavano realizzando i cinquanta appartamenti nel cantiere di Isola. Dieci giorni prima della scomparsa, la famiglia Bandiera (proprietaria del terreno) e la famiglia Alamia firmano la cessione delle quote di Calliope alla compagna di Maiorana e a Dario Lopez, genero di Salvatore Bandiera. Cinquanta per cento per ognuno. Contemporaneamente, la quota di Edilia degli Alamia viene ceduta a Lopez (già titolare di un cinquanta per cento) e il giorno dopo trasferita a Karina Andrè. All' inizio dell' indagine i magistrati e i carabinieri del nucleo investigativo erano subito rimasti incuriositi da questi passaggi. Karina Andrè ha raccontato che in quei giorni Maiorana era preoccupato. Disse ai figli di «andare in un luogo sicuro» e di tornare «solo quando vi darò io rassicurazioni». Karina non ha aggiunto altro, soprattutto sulle preoccupazioni del compagno. Dario Lopez ha ammesso di aver avuto un diverbio con Maiorana «sia verbale che fisico», ma il 1° agosto, nello studio di un notaio, e non per il passaggio societario, bensì «a causa della stipula di alcuni rogiti in mia assenza», questo è specificato a verbale. Così, nei mesi scorsi, dopo ulteriori verifiche e accertamenti, la pista interna al cantiere era stata accantonata e il fascicolo era rimasto «contro ignoti». Un solo spunto era emerso, ma in tutt' altra direzione, e aveva portato all' iscrizione di Francesco Paolo Alamia per concorso esterno in associazione mafiosa: l' imprenditore è accusato dal pentito Gaspare Pulizzi, ex fedelissimo dei Lo Piccolo, di aver cercato il sostegno di Cosa nostra per mediare su una controversia che riguardava proprio alcuni lavori nel cantiere di Isola. «Alamia era insoddisfatto delle opere eseguite da Zizo e pretendeva una riduzione del prezzo - spiega Pulizzi - furono fatte delle riunioni nel deposito di Carini di Cacocciola: oltre ad Alamia c' erano Zizo, Calogero Mannino di Torretta, Angelo Pipitone e suo figlio. Tutti - precisa il pentito - erano coscienti del mio ruolo, di quello di Mannino e di Pipitone, esponenti mafiosi che dovevano mediare». Non sappiamo come sia andata a finire. Di sicuro, quel giorno Antonio Maiorana non c' era. E Pulizzi non l' ha mai visto. Adesso, con l' appunto di Marco, i contrasti all' interno della Calliope tornano di attualità. Ma il mistero sulla fine dei Maiorana è ancora fitto. Sono fuggiti o sono stati uccisi? L' inchiesta ha una sola certezza: «Gli elementi sinora acquisiti - scrivono i pm Paci e Del Bene agli atti dell' indagine - non hanno permesso di documentare la permanenza in vita dei Maiorana». In tre anni non è emersa una sola traccia: gli avvistamenti fatti in Spagna da due turisti si sono rivelati un' altra via senza uscita. -

SALVO PALAZZOLO



'Maiorana picchiato prima di scomparire' Giallo su due e-mail, spunta una testimone

Repubblica — 27 agosto 2010   pagina 8   sezione: PALERMO

TREDICI giorni dopo la scomparsa di Antonio Maiorana e del figlio, nell' agosto 2007, arrivarono due e-mail sul computer dell' imprenditore: «Sei un genio complimenti», era scritto nella prima. «Adesso è tutto chiaro - così iniziava la seconda - tutti i tuoi comportamenti e il tuo tenermi alla larga... sapevo che c' era qualcosa che non andava... senti, sai che puoi contare sul sottoscritto Pirrotta... sempre.
Sai che darei per te... siamo sempre stati amici... questo al di là di tutto.
Sono abbastanza intelligente da poter dare una mano ad un testone come te?
Per qualsiasi cosa telefona, 392... fatti aiutare, ti voglio bene».
Per mesi, quelle due e-mail firmate «Christian Pirrotta» sono rimaste un giallo. Poi, attraverso il numero di cellulare indicato nel messaggio,i carabinieri sono riuscitia risalirea una trentaseienne di Castelvetrano. Convocata in caserma ha ammesso di avere avuto una relazione con Antonio Maiorana:
«L' ho conosciuto in chat - ha spiegato - la storia è durata fino al febbraio 2006, ma ci siamo sentiti anche dopo». La donna è convinta che Maiorana sia vivo e che sia fuggito per paura. Ai carabinieri svela che l' imprenditore era stato pestato poco prima di scomparire. Ma lei non sa da chi, e soprattutto perché. Dopo l' interrogatorio, torna a scrivere delle e-mail.
Questa volta, a Karina Andrè, la compagna di Maiorana: «Ho sempre detto ad Antonio che era circondato da persone di cui non doveva fidarsi - esordisce - comunque lui sa che posso aiutarlo, ho le conoscenze giuste, diglielo. Se non puoi dirglielo, sappi che nessuno la passerà liscia». C' è ancora un' altra e-mail finita all' attenzione dei pm Gaetano Paci e Francesco Del Bene: «Ciao Karina, il tuo numero mi è stato dato da Antonio due giorni prima di sparire, mi ha detto i casini che ha. So, lo hanno già pestato, so pure questo. Posso farlo aiutare». Dopo questi messaggi, la donna viene convocata nuovamente in caserma. È un interrogatorio drammatico, lei giura di non sapere che fine abbiano fatto Antonio e Stefano Maiorana. «Ha fornito comunque particolari - scrivono ora i pm agli atti della loro indagine - che delineavano la predisposizione dello scomparso a raggiungere qualsiasi obiettivo, servendosi dell' aiuto di soggetti conosciuti e chiacchierati». La donna ha raccontato che a Maiorana stava a cuore il progetto per la costruzione di un villaggio turistico a Selinunte: «Per risolvere alcuni problemi burocratici - annotano ancora i magistrati citando la deposizione della donna - Maiorana si rivolgeva al sindaco di Castelvetrano, al deputato regionale Ruggirello e tentava di avvicinare persone gravitanti nell' orbita criminale del trapanese, tra cui Giuseppe Grigoli, titolare dei supermercati "Despar", ritenuto prestanome di Matteo Messina Denaro». Le indagini hanno chiarito che Maiorana non riuscì mai ad entrare nell' affare di Selinunte. - s. p.











L'AFFAIR DELLA CALLIOPE

martedì 17 agosto 2010

Un Milione per la casa inquinata dal cementificio

Un milione per la casa inquinata dal cementificio

La comprerà il Comune. Il proprietario è malato da tempo.

Un milione centomila euro.

E’ questa la cifra per la quale il Comune ha acquistato una casa in via………. , a pochi metri dal cementificio, il cui rogito dovrebbe avvenire proprio in questi giorni.

La ragione ufficiale della spesa è che in quel terreno dovrà sorgere il nuovo deposito degli atti storici del Comune sono ormai trascorsi 150 anni dalla sua proclamazione, inoltre sarà sede degli annali che formano la storia della Fattoria degli animali e dei suoi personaggi -Il Professore, il Cecchino, il Pennuto Rosso , il giullare di corte, il PALmuto e tutti gli altri animali della fattoria-.

In realtà sembra si tratti dell'epilogo silenzioso di una controversia iniziata più di dieci anni fa tra la famiglia proprietaria della casa e l’amministrazione.

Una vicenda fatta di visite in Comune, appelli al Professore e tonnellate di lettere

«Una volta questa era la zona più chic del litorale palermitano - racconta con nostalgia l’interessato - la nostra spiaggia era considerata la spiaggia della nobiltà, nel nostro porticciolo attraccavano yacht lussuosi, poi è arrivato il cementificio».

E ha portato con sé polveri, inquinamento e rumore.

«Quando hanno costruito il terzo forno è stato fatto uno studio, secondo il quale a un chilometro di raggio dal cementificio non potevano vivere animali, piante e neanche uomini.

E nel raggio di due chilometri si registrava il 50% in più di inquinamento una volta un di quelli Istituti specializzati, sembra abbiano rilevato persino del cromo esavalenteVI considerato altamente cancerogeno.

Ma lei vede dove viviamo? Ci dicevano avete ragione, ma non ci sono i soldi... aggiunge.

Esasperata, la famiglia ha dato tutto in mano ad un avvocato.

E, a giudicare dall’accordo raggiunto, sembra che le loro ragioni siano state finalmente ascoltate.

A smuovere la GIUNTA, a quanto pare, sarebbe stata una cartella clinica che ha fatto capolino in mezzo alle carte legali .

Si tratta di quella del padre di famiglia, lavoratore agricolo, che da vent’anni respira, lavora e mangia polveri sottili.

Anche attraverso la frutta e la verdura che coltiva.

Da anni l’uomo lamenta diversi sintomi, male ai muscoli, artrite, polmonite.

Ma del fatto che l ’aria che si respirava non facesse così bene, l’uomo si era accorto già molto tempo prima.

I primi segnali gli erano venuti dai suoi compaesani pescatori, da parecchio tempo ormai, le reti che tiravano continuavano ad essere quasi vuote. Loro davano la colpa degli scarichi a mare.

Si vociferava che le industrie scaricassero direttamente a mare.

Si raccontava in giro del percolato del deposito del “carbone” che finiva a mare attraverso le falde acquifere, la causa accreditata dalle Autorità fu che il deposito del carbonile non era sufficientemente impermeabilizzato.

Gli animali, avevano iniziato a traslocare e a smettere di riprodursi: «Di allevare conigli ho smesso, perché non conveniva più.

Le coniglie avevano smesso di figliare.

Le rondini se ne sono andate via tutte, meno una coppia, che continua a tornare ogni anno.

Ma i loro piccoli non sopravvivono: fanno il nido e i piccoli invece di volare via cadono morti dal nido.

Avevamo una scrofa che ha abortito.

Sono sparite le lucciole, le falene e i passerotti...», racconta.

Gli animali se ne sono andati.

L’uomo, animale intelligente, secondo il PROFESSORE può restare senza problemi .




Soffocati dalla polvere del cemento
Caricato da isolapulita. - Video notizie in tempo reale


Intanto che gli Uffici Preposti preparano gli atti per la stipula del contratto di acquisto della casa “inquinata”, all’interno della sede estiva della fattoria degli animali (di orwelliana memoria) tutti sono intenti a firmare le ultime licenze concesse, atti in favore di... incarichi di consulenze e....
La riunione nella fattoria degli animali termina con la messa a punto dei nuovi piani in proiezione di una maggiore espansione e di un più capillare e penetrante dominio territoriale.
Insomma ad ogni membro della fattoria sarà concesso un proprio PARADISO.

Succede invece che a molti kilometri di distanza, Maddaloni nel casertano i cittadini sono in rivolta contro un cementificio che sparge polvere bianca che ha provocato delle gravi malattie all’apparato respiratorio dei Cittadini e cosa ancor più grave che vogliono usare il cementificio per bruciare i rifiuti. (da noi a Isola delle Femmine grazie ad un’intensa campagna –durata tutta la campagna delle amministrative- del Pennuto Rosso unito al Professore sono riusciti a scongiurare il pericolo che stava perpetrando la Italcementi ).

A Maddaloni i Cittadini sono in rivolta per difendere il loro diritto alla salute messo a repentaglio dalla presenza sul territorio, in pieno centro abitato, di aziende che per legge sono considerate insalubri e quindi essere allocate lontane dal centro abitato.


I Cittadini di Maddaloni non possono più continuare a subire l’attività di un cementificio che non può più permanere nel centro abitato.


Gli abitanti delle zone prospiciente al cementificio si sentono in piena emergenza ambientale, un’emergenza che secondo loro non può più essere sottovalutata da NESSUNO.


I cittadini di Maddaloni lottano protestano scioperano fanno esposti si organizzano in comitati si rivolgono alle aziende sanitarie alle autorità locali provinciali regionali e nazionali si rivolgono alla Magistratura per difendere il diritto alla salute dei propri figli e della propria famiglia.


I Cittadini di Maddaloni
sentono la necessità di una generale riqualificazione del territorio.


I Cittadini di Maddaloni si rivolgono al Sindaco affinchè AGISCA nel rispetto della legge, e faccia capire al cementificio che non può più continuare nella sua azione inquinante e distruttiva. L’azione distruttiva del cementificio non può più giustificarsi con la salvaguardia dei livelli occupazionali.


I Cittadini di Maddaloni
sono convinti non vi può essere scelta tra salute e lavoro!


altri cavalli di razza
animali accampati
animali della fattoria
Animale avvistato in Via Siino
Cecchino
Cooperativa La Tiziana
cromo esavalenteVI
Dionisi PRG Progetto ed Elezioni
elezioni amministrative del 2009
Italcementi
Leoncini
LEONCINO
PALmuto
Professore
Professore
Professore
Pennuto Rosso
Rosso Pennuto
26 Luglio 2007 Leoncino: “Il P.R.G. viene adottato dal Consiglio Comunale, il 1994 ed PROGETTISTA era Ing. Enrico Mangiardi………….”
terzo forno

via……….

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Italcementi Economia e Ristrutturazione

*ITALCEMENTI LAVORO SALUTE e SVILUPPO
*Italcementi di Vibo verso la crisi
*Cementeria Buzzi Unicem Osservazioni alla Valutazione Impatto Ambientale
*Italcementi Le Parrocchie contro il revamping
*Italcementi Monselice: la commissione ambiente boccia il revamping
*T.A.R.
*DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI: Dichiarazione dello stato di emergenza in ordine alla situazione di crisi socio economico ambientale determinatasi, nel settore dello smaltimento dei rifiuti solido- urbani, nel territorio della Regione siciliana. Lombardo nominato Commissario straordinario
*Rifiuti e Bilanci Gestione dei rifiuti, Russo conferma Portobello smentisce
*Corte dei Conti Bilancio previsione 2008
*Ambiente e politica ad Isola delle Femmine
*Il Vespro

* D’Arpa viene emessa Ordinanza 67/R.O. 4.12.05
*D’Arpa Lottizzazione Di Matteo (Billeci, Marino…..)
*D’Arpa ROS sequestrano beni al catasto intestati a parenti del D’Arpa
*Aggiornamento di Sicileas Saracen Fin Imm Faraci Impastato D’Arpa una storia che si tinge di.......
*Elauto ufficio tecnico comunale prg parcheggio pubblico
*ELAUTO variante in corso d'opera
*Immordino avvocato (DELIBERA DI GIUNTA 61 23 7.09)
*l’architetto Sandro D’Arpa
*PRG Isola Norme di Attuazione D.A. 121/1983
*PRG Isola Norme di Attuazione D.A. 83/1977
*SEQUESTRO BENI di cui sono titolari parenti di un dipendente dell'Ufficio Tecnico Comunale

*Sorelle Pomiero snc di Pomiero Maria Grazia
*Rifiuti si dimette l’avv Palazzolo Giacomo con tutto il Consiglio di Amministrazione ATO PA1
*SICILIA troppi sprechi nella Pubblica Amministrazione
*Rifiuti Nomina Nuovo C.d.a. A.T.O. PA1
*RIFIUTI Emergenza Continua AFFARI garantiti
*Rifiuti: Rinvio a Giudizio per ex sindaco funzionari comunali e imprenditori
*Promemoria per il Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello
*Sicilia, Via ai trasferimenti regionali
*Bellolampo Discarica e la Stagione Balneare
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*L'ultimo mistero del bandito Salvatore Giuliano
*Questo è il bavaglio: Vi piace?
*Senatore Marcello Dell'Utri condannato a sette anni
*Rifiuti: nominato il nuovo CDA dell'ATO PA1
* Bilanci e Rifiuti
*Bilanci e Rifiuti Legge 9 Aprile 2010 Art. 14 Potere sostitutivo
*Bilanci e Rifiuti Legge 9 aprile/2010 Art. 4 Competenze dei comuni
*Bilanci e Rifiuti L.R. 19 22.12.05 articolo 21 comma 17
*Bilanci e Rifiuti: D.Lgs 18/8/2000 n 267 articolo 172
*Rifiuti e Bilanci Circolare Assessore Russo 8 giugno 2010
*Rifiuti e Bilanci Gestione dei rifiuti, Russo conferma Portobello smentisce
*238. D.Lgs 152/2006 Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani.
*Bilancio Preventivo Consuntivo Corte dei Conti 2008 Isola
*Corte dei Conti Rendiconto Finanziario 2009 Regione Sicilia
*Progressioni verticali Art. 62 d.lgs n. 150/ 2009
*Progressioni verticali Corte dei Conti del. 10/2010
*Corte dei Conti scrive alla Provincia di Palermo 21 giugno 2010
*Conto Consuntivo 2009 i Revisori dei Conti..........
*L.R. 1/06 art 3 Misure di incentivazione per la riscossione dei tributi locali
*Trasferimento personale dal Comune all’APS accordo quadro
*trasferimento del personale all’APS
*Trasferimento Dip. Comuni ad APS L R 20/03 art 36 comma 1
*Bilanci Enti Locali patto di Stabilità 448/98 art 28
*BOCCIATO AL CONSIGLIO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE IL CONTO CONSUNTIVO 2006
*C'è bisogno della forza di indignarsi
*Siamo Siamo quindici leoni....Siamo Siamo quindici leoni.....
*Commisione Ambiente 11 Giugno 2010
*Esposto Denuncia alla Magistratura Contabile Consuntivo 2009
*Conto Consuntivo 2007 Patto di Stabilità?
*NEI CASSETTI sotto chiave le fatture ATO PA1 2009
*Bilanci e Rifiuti Ass. Chinnici Circ 16 12/09 A/L Adempimenti Revisori dei Conti
*Conto Consuntivo 2008 e Variazione di Bilancio
*DUNE e ripascimento della spiaggia di Isola delle Femmine

lunedì 16 agosto 2010

Scosse di terremoto nelle Isole Eolie

SCOSSE DI TERREMOTO NELLE ISOLE EOLIE





Scosse di terremoto nelle Eolie
Caricato da isolapulita. - Video notizie dal mondo.

MAPPAIL CROLLO DEL COSTONE

LA FOTOGALLERY

LA TESTIMONIANZA:

UNA LUNGA SCOSSA MA NIENTE PANICO




Eolie, scossa di magnitudo 4.5

L'epicentro a Lipari: alcuni feriti

Una forte scossa di terremoto è stata registrata alle isole Eolie. Il sisma, con epicentro in mare a 6 km al largo di Lipari e a 19 km di profondità, ha avuto magnitudo di 4,5 gradi Richter, ed è stato avvertito dalla popolazione anche lungo la costa tirrenica della Sicilia, in particolare tra Capo d'Orlando e Milazzo, in provincia di Messina. A Lipari, a causa di frane e smottamenti, ci sarebbero quattro persone lievemente ferite.

Sull'isola gli smottamenti di terreno si sono verificati nella zona di Vallemura e sulla spiaggia della località. Sul posto si stanno recando le motovedette della Guardia Costiera per accertare anche eventuali danni. La guardia medica dell'isola ha rigerito che per il momento si sarebbero presentate solo "quattro persone che al momento della scossa si trovavano nella zona di Cala Valle Muria" dove si sarebbe staccato un costone di roccia. Il sindaco dell'isola Mario Bruno ha istituito un'Unità di Crisi.

Per la forte scossa, avvertita attorno alle 15, molti sono stati presi dal panico. A Salina la gente si è riversata in strada. A Quattrocchi e a Vulcano sono segnalati crolli. E' stata attivata la protezione civile che sta mandando un team di esperti.

Barca di Schifani sfiorata da massi

Il presidente del Senato, Renasto Schifani, che è in cavanza in barca proprio alle isole Eolie, è stata sfiorata da alcuni massi caduti in acqua dai costoni di Vulcano. La seconda carica dello Stato è stato traferito su una motovedetta della Guardia di finanza e sta raggiungendo Lipari da dove seguirà personalmente la situazione.

Ultimo aggiornamento ore 15:30

Leggi le testimonianze



Fonte :

http://www.google.com/url?q=http%3A%2F%2Fwww.lastampa.it%2Fredazione%2FcmsSezioni%2Fcronache%2F201008articoli%2F57661girata.asp&sa=D&sntz=1&usg=AFQjCNG7fn6DJ5g4v5P99rMjcgWIRYHFEg




16/8/2010 (15:52)

IL SISMA POCO PRIMA DELLE 15

Terremoto alle isole Eolie Frane e feriti lievi a Lipari

I sismologi hanno rilevato

una scossa di magnitudo 4,6

Soccorritori al lavoro per

stabilire l'entità dei danni

Il Messinese trema di nuovo. Alle 14.54 i sismologi hanno registrato una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 nei pressi delle isole Eolie. La Protezione civile informa che le località prossime all’epicentro - localizzato in mare a 19 chilometri di profondità e a sei chilometri da Lipari - sono appunto l'isola stessa, Santa Marina Salina e Leni, tutte in provincia di Messina. La Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile sta svolgendo le verifiche per valutare eventuali criticità legate alla scossa. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia «è stato un evento superficiale che si è sentito molto forte ed è stato avvertito in modo significativo anche sulla costa», ha detto il funzionario della sala sismica Luca Malagnini.

A causa della violenta scossa, ci sono stati smottamenti di terreno nella zona di Vallemura e sulla spiaggia della località. Il sindaco dell’isola Mario Bruno ha istituito un’Unità di Crisi e sul posto si stanno recando le motovedette della Guardia Costiera per accertare se ci sono feriti. Ci sarebbero anche alcuni feriti nell’isola di Lipari, presumibilmente sette persone lievemente contuse: secondo quanto si apprende da fonti dei soccorritori sarebbero stati investiti dalle frane verificatesi. Alcuni massi caduti in acqua dai costoni di Vulcano hanno quasi sfiorato il caicco sul quale si trova il presidente del Senato Renato Schifani; la seconda carica dello Stato è stato trasferito su una motovedetta della Guardia di Finanza e sta raggiungendo Lipari .

Il capo della Protezione civile Guido Bertolaso è già in contatto con il sindaco di Lipari per verificare i danni dopo la scossa di terremoto che ha colpito le Eolie e organizzare l’assistenza alla popolazione. Da Roma, dove si è riunita l’unità di crisi del Dipartimento della Protezione civile è in partenza per le Eolie un team con il responsabile delle emergenze Fabrizio Curcio per coordinare con le autorità locali gli interventi necessari che verranno discussi in una riunione in programma alle 16.30 al comune di Lipari. Nel frattempo autorità e soccorritori stanno cercando di verificare le informazioni relative ai feriti dopo le diverse segnalazioni giunte dall’Isola. Il bilancio non dovrebbe comunque essere grave.





Una scossa di terremoto di 4,5 gradi della scala Richter è stata registrata alle 14,54 alle isole Eolie. Secondo quanto si apprende da fonti dei soccorritori, a Lipari ci sarebbero state alcune frane che avrebbero investito alcune persone. «Fino a questo momento sono arrivate quattro persone che si trovavano nella zona di cala Valle Muria», ha riferito un sanitario di LIpari. «Le loro condizioni non destano particolare preoccupazione». Non sogno segnalati danni nelle cittadine delle isole Eolie, anche se sono in corso accertamenti più accurati... MORE

Lipari, guardia medica: Al momento 4 feriti lievi - MORE

Crollano alcuni costoni a Vulcano e Salina - MORE

(Update) TERREMOTO EOLIE: SETTE FERITI LIEVI PER FRANA A LIPARI - MORE


http://giorgius.ilcannocchiale.it/2010/08/16/terremoti_magnitude_45_sicily.html

domenica 15 agosto 2010

In un Campeggio si incendia tenda, 3 ustionati






Messina: si incendia tenda, 3 ustionati

da 30 minuti

(ANSA) - ROCCALUMERA (MESSINA), 15 AGO - Un uomo, una donna e una bimba di 3 anni si sono ustionati nell'incendio della loro tenda sulla spiaggia di Roccalumera. La piccola e' grave. I tre si trovavano in tenda sulla spiaggia per festeggiare il ferragosto quando il padre ha tentato di cambiare una bombola da campeggio e la tenda ha preso fuoco. Sul posto sono giunti vigili del fuoco e carabinieri che hanno domato l'incendio. I genitori hanno riportato ustioni agli arti ma le loro condizioni non sono preoccupanti.

notizia ANSA

Messina: si incendia tenda, 3 ustionati

15 Agosto 2010 09:53 CRONACHE e POLITICA

(ANSA) - ROCCALUMERA (MESSINA) - Un uomo, una donna e una bimba di 3 anni si sono ustionati nell'incendio della loro tenda sulla spiaggia di Roccalumera. La piccola e' grave. I tre si trovavano in tenda sulla spiaggia per festeggiare il ferragosto quando il padre ha tentato di cambiare una bombola da campeggio e la tenda ha preso fuoco. Sul posto sono giunti vigili del fuoco e carabinieri che hanno domato l'incendio. I genitori hanno riportato ustioni agli arti ma le loro condizioni non sono preoccupanti.

Fiamme in tenda, grave bimba

Padre aveva cambiato bombola di gas

In tre sono rimasti ustionati a causa di un incendio scoppiato in una tenda sulla battigia di Roccalumera (Messina). Una coppia con una bambina di tre anni stava sulla spiaggia per festeggiare il Ferragosto quando c'è stata una fuga di gas. Il padre aveva tentato di cambiare una piccola bombola da campeggio e la tenda ha preso fuoco. Le condizioni della bimba sono particolarmente gravi.

Sul posto sono giunti vigili del fuoco e carabinieri che hanno domato l'incendio. Tutti e tre gli occupanti della tenda sono rimasti ustionati, ma solo la bimba in modo grave. La piccola prima è stata trasportata in pediatria al Policlinico di Messina e poi all'ospedale per grandi ustionati Catania.

Gli operatori sanitari sostengono che la "bimba non è fuori pericolo perché il suo corpo presenta ustioni sul 30-40% del corpo". La madre e il padre hanno riportato anche loro ustioni alle braccia e alle gambe, ma meno gravi, e si trovano ricoverati al Policlinico di Messina.

Ultimo aggiornamento ore 08:51

sabato 14 agosto 2010

Fuori dalle Palle

*In un Campeggio si incendia tenda, 3 ustionati




Da oggi possiamo tranquillamente affermare che noi CITTADINI abbiamo una visione completamente diversa da quella del Professore del PALmuto dei Leoncini del Rosso Pennuto e di tutti gli animali accampati nel nuovo parco urbano sul litorale di Isola delle Femmine.


Ciò che LORO definiscono PARADISO qualsiasi essere umano lo definisce molto tranquillamente INFERNO.


Questa sera ne abbiamo avuto una ulteriore dimostrazione. Per favore NON parlate più di TURISMO a Isola delle Femmine, più ne parlate e più danni arrecate al nostro paese alla nostra immagine oltre che alla nostra economia.


ZITTI ZITTI ZITTI


Questa è solamente: caciara, casino, sporcizia, immondizia, caos schifio.........









A parte ALGA TOSSICA A Isola delle Femmine , a parte la munnezza, a parte il disordine, a parte la sporcizia, a parte il caldo opprimente, a parte la disorganizzazione nella circolazione stradale per le vie del Paese, a parte l'assenza di Vigili Urbani in zone del Paese che non sia la Piazza Umberto 1°, a parte il rumore assordante che ad ogni ora del giorno e della notte tenta di sfondare i nostri timpani e mettere a dura prova il nostro equilibrio neuro-vegetativo, a parte il buio delle strade, a parte le centinaia di migliaia di Euro che il Comune rimborsa per gli incidenti causati dalle buche e dall'avvallanento delle strade di Isola, a parte le centinaia di migliia di euri che il Comune spreca per pagare gli onorari per Avvocati e consulenti, a parte le discariche a cielo aperto che si spostano quotidianamente da un angolo all'altro del paese, a parte i cumuli di munnezza, a parte la puzza nauseabonda che invade ormai quotidianamente ogni angolo del paese, a parte i ruderi fatiscenti e pericolosi del patrimonio urbanistico del paese, a parte le licenze edilizie concesse senza il preventivo P.A.I. allo scopo di minimizzare i possibili danni connessi al rischio idrogeologico, a parte il senso civico, a parte l'irresponsabilità di chi ha funzioni di controllo che non controlla (vede ma non vede, sente ma non sente), a parte il sequestro di cantieri che non rispettano le più elementari norme igienico infortunistiche previste per legge, a parte le concessioni edilizie concesse in aree che il Piano Regolatore le regolamente in zone a destinazione di pubblica utilità (come legge prescrive), a parte la poca disponibilità all'accoglienza, a parte l'assenza di luoghi di socializzazione di intrattenimento e di infomazione per i turisti, a parte la mancanza di un ridente ed accogliente arredo urbano, a parte i fili della rete elettrica che danno una immagine di disordine oltre che di pericolo incombente per la sicurezza dei cittadini, a parte la mancanza di marciapedi ove i fidanzatini possano fare le loro tenere e passionevoli passeggiate mano nella mano e non essere costretti a passeggiare in fila indiana, a parte la mancanza di scelte circa il tipo di turismo che vogliamo promuovere, a parte lo scarico dei fumi delle macchine, a parte la scelta di adibire a parcheggio le strade del litorale marino provocando il restringimento della strada ed un sequenziale rallentamento della circolazione in modo che le auto in coda possano scaricare più pm10 (polveri sottili) da destinare ai vicini bagnati obbligandoli così a respirare veleno mentre prendono il sole, a parte la quantita e la qualità di qualsiasi tipo di inquinante che gentilmente ad ogni ora del giorno e della notte ci vengono offerti dalla Ditta Italcementi, a parte la impossibilità per i Cittadini di passeggiare lungo la via Vespucci ormai invasa dai pusher, barboni ed ubriaconi, a parte l'impossibilità delle famigliole isolane di ristorarsi del fresco della sera nelle ville di piano Ponente o piano Levante diventati ormai ambienti dello spaccio e del consumo di stupefacenti, a parte la mancanza di trasporti, a parte la mancanza di una efficiente e continua rete di collegamento con la città di Palermo, a parte la baraccopoli addossata sulle mure di cinta del cimitero, a parte la mancanza di luoghi di attività ludico sportivo per i giovani e i meno giovani (e non essere costretti a pagare centinaia di euro per la fruizione di una PALESTRA di proprietà COMUNALE), a parte le tante concessioni per l'installazione di CHIOSCHI e CHIOSCHETTI che rendono Isola delle Femmine molto simile alle favelas brasiliane, a parte la mancanza di un piano culturale informativo ed organizzativo per "implementare" il servizio della raccolta differenziata, a parte la privatizzazione più o meno mascherata di quasi TUTTO il litorale marino, a parte la impossibilità per i Bambini di Isola di frequentare il Parco giochi su cui i Cittadini ancora oggi pagano le rate di mutuo (come ci ricorda quando gli conviene il LEONCINO, a parte la mancanza di servizi per i turisti, a parte i caos nel traffico del lungomare ..
mi chiedo:
ma cosa Manca a Isola delle Femmine per essere un paese a vocazione Turistica?




lunedì 9 agosto 2010

Sviluppi nell'inchiesta sul VOTO DI SCAMBIO


INCHIESTA VOTO DI SCAMBIO
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Nuovi sviluppi sull’inchiesta sul voto di scambio verificatosi nelle elezioni amministrative.

Nelle prossime settimane la chiusura dell’inchiesta

Delibera Consiglio Comunale n 52 2009:

Il Sindaco: ………. Giova ricordare, peraltro, che il personaggio proprietario del bene confiscato, in occasione delle scorse elezioni politiche sosteneva il candidato della lista “Rinascita Isolana” Rosario Rappa.

*Panoramica Fotografica COMPARTO 1 Viale della Torre Isola delle Femmine



La fattoria degli animali

Qualcuno di notte ha fatto irruzione nella fattoria degli animali e dopo aver fatto ogni tipo di razzia sono scappati lasciando porte finestre e lucernari spalancati, facilitando in questo modo la fuga di tutte le bestie che stanchi della vita da bestie a cui venivano sottoposte all’interno della fattoria, fuggirono e si riversarono lungo tutto il litorale marino fine a trovare ricovero nel costruendo PARCO URBANO di Isola delle Femmine.

Nella fattoria viveva ogni genere di animale: Pantere, Orsi, Leoncini, PALmuto, Pennuti Rossi, Giullari di Corte, Cecchini, Leopardi, Tigri, Maiali…….. La maggior parte di loro aveva conseguito l’abilitazione nelle costruzioni edilizie e mostravano interessi particolare per la geologia, l’ambiente e l’habitat in cui vivevano.

Tra i detriti portati dalla ditta per riempire la grande voragine che si era creata dopo l’abbattimento dell’ecomostro si scorgevano diversi ormai vecchi cartelli con su scritto “non vogliamo la strada vogliamo le dune” “vogliamo il parco” ……….

http://isoladifuori.blogspot.com/2010/08/sviluppi-nell-scambio-di-voti_09.html



LA FATTORIA DEGLI ANIMALI
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LA SFIGA E LE BUGIE

Che portassero SFIGA (vedi Uragani ed Incendi) mai e poi mai nemmeno sotto tortura l'avremmo ammesso, ma che fossero diventati "comunisti" dopo le loro missioni in CINA e in RUSSIA nutrivamo qualche dubbio, purtroppo, li abbiamo sentiti NEGARE l'evidenza della munnezza che invade il paese, delle alghe che proliferano nei tratti di mare in prossimità degli scarichi (vedasi i dati ARPA che segnalano la situazione di pericolo per la salute pubblica dei Cittadini), delle fatture trovate nei sacchi dell'immondizia, delle puzze nauseabondi che tutti i cittadini di Isola sono costretti a respirare, del poco successo riscosso (almeno sino ad oggi) nell'organizzazione dell'estate isolana, del "Benvenuti a Paradiso" molto simile all'inferno, dopo tutto questo NEGARE, ci siamo resi che SI' come i "comunisti" sono pronti a negare l'esistenza di LUI.




LA SFIGA E LE BUGIE
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Professore forse per caso stiamo parlando dello stesso Ingegnere Marino direttore dell’Arpa Sicilia il cui Ufficio ha comunicato i dati sotto riportati? Ove così fosse, forse l'unico fonte da smentire, di SUO pugno con penna carta e calamaio, è quella dell'ARPA Sicilia

*ALGA TOSSICA A Isola delle Femmine
*2010 Isola Delle Femmine Risultato ostreopsis spp cellule/litro 21.480 nel 2006 tra le 8/10.000 spp cellule/litro
*ARPA Sicilia Dati Rilevamento