sabato 16 ottobre 2010

ROMA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DELLA F.I.O.M.

La Fiom riempie piazza San Giovanni

Epifani, senza risposte sciopero generale

 

Cortei blindati ma nessun incidente. La piazza chiede la linea dura. Landini: ‘Consenso e coraggio di cambiare’. E poi: ‘Noi democratici e pacifici, ministri irresponsabili si vergognino. Il ldella eader Cgil: ‘Il Paese sta rotolando, serve un cambiamento profondo, non siamo isolati’. Sacconi: ‘E’ un’ Italia minoritaria, inadatta a governare’. Di Pietro: ‘Delinquente chi non ascolta i lavoratori’. Pd diviso. Cremaschi: circa un milione alla manifestazione


Roma, 16-10-2010

La Fiom riempie piazza San Giovanni. Le tute blu sfilano per le strade di Roma, per la manifestazione nazionale indetta dai metalmeccanici della Cgil. Con loro gli altri lavoratori e i disoccupati, gli studenti, i pensionati, i precari, gli immigrati. Uomini della politica – da Nichi Vendola (Sel) ad Antonio Di Pietro (Idv) – associazioni, movimenti e centri sociali. I cortei scorrono senza incidenti. Sul palco la sintonia tra Cgil e Fiom. Il numero uno dei metalmeccanici, Maurizio Landini, chiede lo sciopero generale. La piazza incalza il leader della confederazione di Corso d’Italia, Guglielmo Epifani, che dice di si’: “In assenza di risposte” lo faremo.

Sono centinaia di migliaia le persone scese in piazza. La Fiom sceglie di non fornire cifre ufficiali sulla partecipazione (“Contateci voi”, risponde Landini ai giornalisti), ma il presidente del Comitato centrale della Fiom, Giorgio Cremaschi, azzarda una “stima” vicina ad un milione. Il questore di Roma, Francesco Tagliente, parla di 80.000 manifestanti. Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, attacca invece una piazza che e’ un “retaggio di questi maledetti anni Settanta”. E’ “pacifica, democratica e non violenta” replicano Landini ed Epifani. Piazza San Giovanni, dove nel pomeriggio si raccolgono i due cortei, e’ comunque gremita. Sullo sfondo campeggiano lo slogan – ‘Si’ ai diritti, no ai ricatti. Il lavoro e’ un bene comune’ – e le cinque parole d’ordine della manifestazione: diritti, democrazia, legalita’, lavoro, contratto. “Siamo in piazza per difenderli”, dice Landini.

Parla del contratto nazionale e dell’ “attacco” venuto dall’accordo separato sullo stabilimento Fiat di Pomigliano e sulle deroghe (entrambi non firmati dalla Fiom); chiede, come Epifani, una politica diversa per uscire dalla crisi, insiste su nuove regole per la democrazia sindacale. “Il Paese sta rotolando, da mesi e’ lasciato a se stesso”, incalza Epifani, che parla di un governo “debole” e difende la scelta della Fiom di non accettare le deroghe. “Abbiamo il dovere di continuare questa battaglie e per continuarla si deve arrivare alla programmazione dello sciopero generale”, dice Landini nel suo intervento. Dopo la manifestazione della Cgil del 27 novembre, “in assenza di risposte, continueremo la nostra iniziativa anche con lo sciopero generale. E’ una delle armi che puo’ essere utilizzata, anche se non l’unica”, risponde Epifani, tra gli applausi della piazza. Per lui e’ l’ultima manifestazione, l’ultimo comizio; il 3 novembre lascera’ la guida della Cgil a Susanna Camusso.


Nella piazza ci sono anche gli operai degli stabilimenti Fiat di Pomigliano, di Termini Imerese, di Melfi (a partire dai tre licenziati dall’azienda e reintegrati dal giudice del lavoro). Il ‘bersaglio’ e’ la Fiat, e’ Federmeccanica. A loro “abbiamo detto di no” e “diremo sempre di no quando si vogliono cancellare i diritti ed il contratto”, afferma Landini. E’ il governo: “Ha fatto poco e male, ha diviso i sindacati e questo e’ un rimprovero che io faro’ sempre”, ripete Epifani, sostenendo che “la Cgil non e’ isolata. Semmai e’ qualcun altro che deve interrogarsi perche’ in Europa si battono e scioperano tutti e qualcuno da noi non lo fa”. Il riferimento e’ alla Cisl e alla Uil, che nei cortei sono oggetto di striscioni, foto e cartelli. In uno il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, viene raffigurato con sotto la scritta “infame maggiordomo”.

Un gruppo scandisce per le vie di Roma “Chi non salta e’ della Cisl”. L’ad della Fiat, Sergio Marchionne, diventa un fantoccio che gli organizzatori sistemano sul palco. Ci sono anche le caricature del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e del leader della Lega, Umberto Bossi; al collo del finto premier il cartello “la crisi c’e', ma non per me”. Ci sono anche i politici veri. “Qui si e’ aperto il cantiere dell’anti-berlusconismo”, dice il leader di Sinistra e Liberta’, Nichi Vendola. “Qui ci sono dei lavoratori e non dei delinquenti. I delinquenti sono coloro che non li ascoltano”, dice il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. Parla anche il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che al termine della manifestazione, cui non partecipa, dice: “Quella che si e’ fatta sentire pacificamente oggi in piazza San Giovanni e’ una voce che va ascoltata”.


fonte:  http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=146389


Fiom: il corteo che spacca il PD

I parlamentari democratici che partecipano alla manifestazione del sindacato non esitano ad accusare i compagni di partito assenti: “Sono in errore”


di Donato De Sena


A Roma oggi in cammino verso piazza San Giovanni ci sono gli operai, i sindacati, la sinistra radicale, da Paolo Ferrero a Nichi Vendola. Una piccola rappresentanza del Popolo Viola. Movimenti, politici e mondo del lavoro. C’è il blocco sociale storico che ha costituito per secoli il motore propulsore della sinistra italiana. Ma col quale oggi quello che si dice il principale partito della sinistra italiana, anzi, del centrosinistra, il Partito Democratico, fa fatica ad esprimere il suo pieno e incondizionato appoggio. All’iniziativa dei metalmeccanici c’è, ma non c’è. Partecipa ma non aderisce. Il segretario Bersani non si vede, ma arrivail responsabile economia della segreteria, a lui vicino, Stefano Fassina. Un doppiopesismo che indispone alcuni democratici. Tempi che cambiano. L’accusa di radicalismo, di incapacità di avanzare una proposta alternativa riformista, insomma, è sempre lì, dietro l’angolo. E il PD deve scansarla.

PERCHE’ IL PD NON C’E’? – Per farlo si spacca. I democratici che sfilano tra i manifestanti non esitano a lanciare messaggi al vetriolo ai compagni di partito assenti. ”Molti di noi, del Partito Democratico, sono nel corteo della Fiom convintamente e credo che il Pd debba avere più coraggio perchè in piazza non c’è solo una sigla sindacale, ma l’intero mondo del lavoro“, ha detto il senatore democratico del Pd, Vincenzo Vita, nel corso della manifestazione della Fiom. “Sono in errore coloro che non credono in questa manifestazione - ha spiegato - spero che il risultato oggi sia quello di riaprire il confronto sui temi del lavoro“. E’ sulla stessa lunghezza d’onda il senatore Ignazio Marino: “Il PD – dice sfilando tra i lavoratori Fiom per le vie della Capitale- è un grande partito popolare che trova il suo consenso nelle persone che sono qui oggi in questa piazza per dire le cose che noi diciamo in Parlamento. Allora mi chiedo per quale motivo non essere in piazza oggi“. Poi spiega: ”Il Paese è in profondissima crisi. La preoccupazione del 65% degli italiani è il lavoro. Da dirigente del Pd deve essere in piazza con i lavoratori, contro la politica del ministro Sacconi che non mira a difendere i lavoratori, ma a dividere e creare conflitti tra i sindacati“.

CI SONO I CENTRI SOCIALI VIOLENTI – Chi non è sceso in piazza tira in ballo i “centri sociali”: “Non partecipo alla manifestazione, ma rispetto i colleghi del Pd che sono in piazza con la Fiom – ha affermato in una nota il deputato del Pd, Enrico GasbarraA quei colleghi, però, chiedo altrettanto rispetto per chi non ci sarà“. E ha aggiunto: “Paragonare il Family day con le iniziative politiche sindacali – aggiunge – mi sembra veramente fuori luogo. La forza delle famiglie cattoliche, non può essere paragonata alla forza spesso, violenta, delle iniziative di alcuni centri sociali“.


fonte:  http://www.giornalettismo.com/archives/88726/fiom-corteo-spacca/




Cofferati,C.I.S.L.,U.I.L.,Angeletti,Berlusconi,Operai, 



Migliaia di manifestanti al corteo della Fiom

Epifani: "Il Paese va a rotoli, ora cambiare"


Le preoccupazioni della vigilia per la manifestazione delle tute blu, dopo l'allarme di Maroni su possibili infiltrazioni di violenti, evaporano in un clima di grande e pacifica partecipazione. Due cortei attraversano la città per difendere l'occupazione e i diritti di chi lavora o vorrebbe farlo. In testa gli operai di Pomigliano, ma manifestano anche studenti, docenti e rappresentanti delle associazioni di volontariato, oltre ai centri sociali. Landini, segretario Fiom: "Difendiamo contratto, lavoro e democrazia, siamo di fronte al più grande attacco a diritti e al lavoro di sempre"

  16:39 Verdi: "Diritti non hanno scadenza" 61 +
 – La manifestazione di oggi della Fiom "è una occasione importante per difendere i diritti dei lavoratori sempre più aggrediti dalle politiche berlusconiane. I diritti dei lavoratori non hanno una scadenza e sono inalienabili: questa è una conquista di civiltà e universale che non è e non può essere in discussione". Lo afferma il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli
16:37 Vendola: "Allarme Maroni frutto di informazioni o desiderio?" 60
– "Non si è mai capito se l'allarme di Maroni fosse frutto di informazioni o di un desiderio". Lo dice il leader di Sinistra e Libertà, Nichi Vendola, ai piedi del palco di Piazza San Giovanni. "I teppisti non cercateli tra i lavoratori", dice Vendola nel constatare il carattere pacifico della manifestazione. Vendola sottolinea la "meravigliosa partecipazione". "Sono state smentite tutte le Cassandre, perché non è certo nel mondo dei lavoratori o nella dignitosa ribellione degli operai di Pomigliano e di Melfi che si deve rintracciare il seme della violenza o del teppismo che è da un'altra parte"
16::22 Landini: "Piazza piena, ora contateci" 59
 – "La piazza è gremita, la gente non riesce ad entrare. Le strade sono ancora piene. Ai giornalisti dico, contateci". Così il segretario generale della Fiom Maurizio Landini sui numeri della manifestazione in corso a Piazza S. Giovanni
16:08 Studenti in piazza con i lavoratori 58 +
– Ci sono tutte le associazioni studentesche della scuola e dell'università alla manifestazione organizzata dalla Fiom. Il loro corteo è composto da un alto numero di studenti facenti capo ai movimenti anti-riforma dell'Università la Sapienza di Roma, dall'Unione degli studenti, dalla Rete degli studenti, dell'Unione degli universitari e dal Link. "Siamo qui - spiega Giorgio Paterna coordinatore Udu - perché i diritti lesi dei metalmeccanici rappresentano una minaccia per tutti i cittadini, anche per noi futuri lavoratori"
16:07 Vendola: "Qui si apre il cantiere dell'anti-berlusconismo" 57
– "Qui si è aperto oggi il cantiere dell'anti-berlusconismo". Lo ha detto il leader di Sinistra Ecologia e Libertà, Nichi Vendola, arrivando a piazza San Giovanni. "C'è un'Italia migliore di Berlusconi, della paura, questo ci dice oggi questa piazza, oggi noi abbiamo una grande unità di popolo, è un'unità che viene dal basso"
16:05 Diliberto: "Qui il popolo della sinistra. E Pd non c'è" 56
– "Siamo in piazza, come sempre al fianco dei lavoratori, perché questa è una manifestazione che va anche al di là della Fiom. Meno male che le tute blu l'hanno indetta, ma ormai è la manifestazione di tutto il popolo della sinistra". Così Oliviero Diliberto, leader del Pdci, polemico con il Pd. "I dirigenti del Pd che non sono venuti non hanno compreso che qui c'è il nostro popolo, anche molta parte del popolo del Pd. Dobbiamo recuperare quella che una volta si chiamava la 'connessione sentimentale' con il nostro popolo"
16:01 Cofferati: "Pomigliano accordo sbagliato, sono con Fiom" 55
 – "Condivido la piattaforma della Fiom". Così l'europarlamentare del Pd ed ex leader Cgil, Sergio Cofferati, commentando la manifestazione in corso a piazza San Giovanni. Il contratto nazionale, sottolinea Cofferati, "è un grande regolatore dell'economia, per questo interessa ai lavoratori e dovrebbe interessare moltissimo anche alle imprese. Senza contratto il dumping è garantito". Il modello Pomigliano, conclude Cofferati, "non mi piace. Lo considero sbagliato e mette in discussione il diritto costituzionale di sciopero"
15:59 Piazza San Giovanni è gremita 54
– I due cortei non sono ancora del tutto confluiti a San Giovanni ma la piazza è già piena di gente. Insieme a Epifani, nella zona del palco ci sono anche la vice Susanna Camusso, il segretario generale della Fiom Maurizio Landini e il leader di Sinistra e libertà Nichi Vendola
15:58 Finto "squadrista" frusta manifestanti 53
– "Marchionne, il dittatore dei lavoratori. La Fiom ti schifa". Questa la scritta su un cartello portato al collo da un pensionato, travestito da squadrista e intento a fingere di frustare i lavoratori che stanno manifestando al corteo del Fiom a Roma
15:57 Epifani: "Manifestazione partecipata e pacifica" 52
– Facendo il suo ingresso in piazza San Giovanni, il leader Cgil commenta: "Fino ad ora mi pare una manifestazione larga, partecipata e assolutamente pacifica. Mi sembra che per adesso tutto vada bene". Riguardo al messaggio che parte dalla manifestazione, Epifani ha sottolineato: "I diritti dei lavoratori sono importanti anche quando c'è la crisi"
15:56 Epifani e Landini arrivati in piazza San Giovanni 51
– I leader di Cgil, Guglielmo Epifani, e di Fiom, Maurizio Landini, sono arrivati a piazza San Giovanni, dove si svolgeranno i comizi che concluderanno la manifestazione della Fiom
15:49 Bonanni su finte banconote 50
– Finte banconote da 50 euro che raffigurano il volto del segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, sono state lanciate in aria da alcuni manifestanti all'altezza dello striscione dei centri sociali. Sulle banconote la scritta: "Il denaro è un buon servo e un cattivo padrone... e io vorrei più denari, più servi e più padroni. Con noi hai un padrone scontento"
15:47 Vita: "Dal Pd ci vorrebbe più coraggio" 49
– "Molti di noi, del Partito Democratico, sono nel corteo della Fiom in modo convinto. E credo che il Pd debba avere più coraggio perché in piazza non c'è solo una sigla sindacale, ma l'intero mondo del lavoro". Lo dice il senatore del Pd, Vincenzo Vita, nel corso della manifestazione della Fiom. "Sono in errore coloro che non credono in questa manifestazione - aggiunge Vita - spero che il risultato oggi sia quello di riaprire il confronto sui temi del lavoro"
15:46 Marino: "Da dirigente Pd un dovere esserci" 48
– "Il Paese è in profondissima crisi. La preoccupazione del 65% degli italiani è il lavoro. Da dirigente del Pd devo essere in piazza con i lavoratori, contro la politica del ministro Sacconi che non mira a difendere i lavoratori, ma a dividere e creare conflitti tra i sindacati", conclude Marino
15:45 Marino: "Ma dov'è il Pd?" 47
– "Il Pd è un grande partito popolare che trova il suo consenso nelle persone che sono qui oggi in questa piazza per dire le cose che noi diciamo in Parlamento. Allora mi chiedo: per quale motivo non essere in piazza oggi?". Si pone l'interrogativo il senatore del Pd, Ignazio Marino, che sfila tra i lavoratori
15:43 Il coro: "Cisl, dove sei?" 46
– Prima di confluire sotto il palco allestito davanti la basilica San Giovanni in Laterano, gli operai del corteo partito da piazzale dei Partigiani hanno gridato cori di scherno contro la Cisl, urlando "Cisl dove sei?"
15:30 Ferrero: "Vera opposizione è qui, ora sciopero generale" 45
– "Siamo scesi in piazza per cacciare Berlusconi e contro le politiche di Confindustria. L'opposizione vera è questa qui, mi spiace che il Pd non si sia visto. Ora marciamo verso lo sciopero generale". Così Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista
15:29 Vendola: "Chi governa ascolti la verità della vita" 44
 – "Questa piazza dice la verità con la voce degli operai metalmeccanici, degli studenti, dei precari ma anche della cultura e dell'intelligenza - aggiunge Vendola -. Chi ancora oggi discute di governi tecnici esca dai palazzi del potere e venga ad ascoltare le voci della vita reale"
15:28 Vendola a Sacconi: "Inadeguato a governare è il Pdl" 43
– "Sono loro inadeguati a governare. Hanno portato il Paese verso la miseria". Così il leader di Sinistra e Libertà, Nichi Vendola, replica alle parole del ministro Maurizio Sacconi. "Cercano di mettere la museruola anche al governatore di Bankitalia, Mario Draghi - prosegue Vendola -. Non bisogna dire che la disoccupazione è all'11%, che in Italia abbiamo i salari più bassi d'Europa, che stanno distruggendo la scuola e l'università pubblica. E invece no, oggi bisogna cominciare a dire la verità"
15:19 I due cortei in arrivo a Piazza San Giovanni 42
– I due cortei della manifestazione Fiom, il primo proveniente da piazza della Repubblica e il secondo da piazzale dei Partigiani, si sono uniti all'altezza di via Merulana e stanno ora confluendo in piazza San Giovanni. Grandi applausi per il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, quando ha salutato il vicesegretario generale della Cgil Susanna Camusso
15:17 Vendola: "Meno diritti è regressione a civiltà 800" 41
– A chi "ci spiega che di fronte alla crisi bisogna ridurre i redditi e le tutele", il governatore della Puglia risponde che "questo non solo è sbagliato dal punto di vista economico, ma rappresenta anche una regressione dal punto di vista della civiltà. Qualcuno vuole uscire dal Novecento per entrare nell'Ottocento. Io voglio entrare nel Duemila"
15:14 Slogan: Marchionne e Bonanni i preferiti 40
– "Maroni uguale tessera del tifoso, Marchionne uguale tessera dell'operaio" è uno dei cartelli sollevati dai manifestanti che partecipano al corteo organizzato dalla Fiom a Roma. "Lavoro, legalità, dignità" sono le tre parole d'ordine della manifestazione che da Piazza della Repubblica sta raggiungendo San Giovanni. In marcia anche gli operai della Fiat e dell'indotto di Termini Imerese, quelli di Eutelia e di Pomigliano d'Arco. "Bonanni sei un uovo marcio", "Restituite la dignità e il futuro a chi ha fame", "Il lavoro non si tocca", "A noi il lavoro a voi la galera", "Pomigliano non si piega", "Viva la classe operaia che mantiene tutta la società", sono alcuni degli slogan ritmati dai manifestanti
15:12 Alemanno: "Troppa ideologia, ma Fiom gestirà bene" 39
– La manifestazione della Fiom "da un punto di vista politico ha un atteggiamento troppo segnato dall'ideologia per produrre effetti positivi". Lo afferma il sindaco di Roma Gianni Alemanno a margine del Forum di Coldiretti a Cernobbio, aggiungendo che "da un punto di vista organizzativo nulla da dire, perché si fa di sabato e c'è anche la convinzione che, rispetto alle preoccupazioni espresse dal ministro Maroni, la Fiom riuscirà comunque a gestire la situazione e ad evitare infiltrazioni"
15:10 Smentita Cgil: "Epifani mai parlato di sciopero generale" 38
– "Il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, non ha ma hai parlato durante il corteo della Fiom di sciopero generale. Ogni eventuale riferimento al tema sarà fatto nel corso dell'intervento a piazza San Giovanni". E' quanto afferma il portavoce del segretario della Cgil
15:08 Vendola: "Precarizzare per controllare" 37
– "La precarietà è come una pallina da pingpong, che va dalla scuola al mondo del lavoro. Vogliono precarizzare la nostra vita per comandarci meglio", prosegue il governatore della Regione Puglia. "Sono in piazza - ha spiegato - perché oggi non c'è soltanto una questione sindacale, ma politica e culturale. Riguarda un modello di società in cui viviamo. Penso che bisogna ribellarsi, la modernità deve contemplare i diritti del lavoro"
15:03 Vendola: "Unità centrosinistra? Prima quella del popolo" 36
– "L'unità fondamentale è quella del popolo, poi viene quella del centrosinistra. A quella ci pensiamo domani". Lo dice il leader di Sinistra e Libertà, Nichi Vendola, che sta partecipando al corteo della Fiom per le vie della Capitale 14:56 Operaio incalza, Epifani: "Sciopero generale? Lo faremo" 35 – Un operaio incalza il segretario della Cgil durante il corteo della Fiom a Roma e gli esprime a voce alta la necessità di fare "uno sciopero generale". "Lo faremo...lo faremo...", risponde Epifani, lasciando intendere che il tema sarà valutato dal sindacato se dopo la manifestazione della Cgil non ci saranno risposte
14:55 Di Pietro: "Governo e padroni minano diritti lavoratori" 34
– Secondo Di Pietro, "questo Governo e questo padronato stanno minando i diritti fondamentali dei lavoratori, poiché non considerano il lavoro come una potenzialità in un'area flessibile di sviluppo, ma come un sistema di servi che debbono ubbidire al caporale di turno"
14:54 Di Pietro: "A Cisl e Uil basta tozzo di pane" 33
– "Non bisogna essere dei comunisti - afferma il leader Idv - per pensare che non è giusto che l'amministratore delegato prende 420 volte lo stipendio di un lavoratore. C'è un'ingiustizia sociale terribile e lo diceva già Gesù Cristo, non c'è bisogno di essere comunisti... Quella parte del sindacato che si accontenta del tozzo di pane sotto al tavolo perde un'occasione importante"
14:49 Damiano: "Pd stia dove sono i lavoratori" 32
– Il partito democratico "deve stare dove ci sono i lavoratori". Lo ha sottolineato Cesare Damiano, capogruppo del Pd in commissione lavoro alla Camera ed ex ministro del Lavoro, sfilando alla testa del corteo della Fiom. "E' giusto - ha detto Damiano - partecipare a tutte le manifestazioni dei sindacati confederali, laddove ci sono contenuti che possono essere punti di contatto, come la rappresentatività e la rappresentanza sindacale". "Su questo tema - ha concluso l'ex ministro del Lavoro - bisogna lavorare per una legislazione di sostegno che raccolga le indicazioni unitarie del sindacato. In questa situazione potrebbe rappresentare un passo in avanti"
14:47 Secondo corteo partito da Piazza della Repubblica 31
– E' partito da piazza della Repubblica a Roma uno dei due cortei previsti dalla manifestazione nazionale della Fiom, che convergerà a piazza San Giovanni dove è previsto l'intervento dei leader sindacali. Ad aprire il corteo gli operai dell'indotto della Fiat e di Termini Imerese che tengono in mano delle lettere giganti formando la scritta 'Lavoro'
14:47 Corteo Fiom arrivato al Circo Massimo 30
– La testa del corteo della Fiom partito da piazzale dei Partigiani ha raggiunto piazzale di Porta Capena, all'altezza del Circo Massimo. Alla testa del corteo il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani e il vicesegretario generale Susanna Camusso. Il corteo ora si sta muovendo verso il Colosseo
14:44 Sacconi: "In piazza un'Italia retaggio anni 70" 29
– "La piazza di oggi rappresenta un'Italia che mi auguro pacifica, ma che è inadatta a governare. Rappresenta l'opposizione a sinistra di un segmento della società che dobbiamo mantenere nell'alveo democratico, ma che è ancora un retaggio di cose passate". Lo ha detto il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, parlando al XII Forum della Piccola Industria a Prato. Sacconi fa riferimento agli anni 70, "i peggiori della mia vita, almeno, e forse di quelli che li hanno vissuti". Anni 70 che sono "ancora tra di noi, come avremo modo di vedere anche oggi pomeriggio"
14:42 Di Pietro: "Chi non c'è ha perso occasione" 28
– In piazza con le tute blu della Fiom "c'è il centrosinistra, perché c'è l'Italia dei Valori e perché soprattutto ci sono le persone che vogliono dire basta al Governo del malaffare e degli interessi personali. Quelli che non ci sono perdono un'occasione". Lo dice il presidente Idv, Antonio Di Pietro, giungendo alla manifestazione dei metalmeccanici a Roma. "Il Paese reale - continua Di Pietro - ha bisogno di riferimenti precisi e non di 'capitan tentenna', che un giorno dicono una cosa e il giorno dopo un'altra"
14:36 Epifani: "Problema non è Fiom, ma ricongiungersi ai lavoratori" 27
– "Qui il problema non è la Fiom o la Cgil, bisogna ricongiungersi ai lavoratori, alla loro condizione" ha affermato Epifani, al suo ultimo comizio prima del passaggio di testimone a Susanna Camusso. "Io sono stato eletto otto anni fa - ha ricordato Epifani -, ho iniziato con lo sciopero generale del 18 ottobre sui diritti, la dignità, l'occupazione e lo sviluppo. Chiudo con l'ultimo comizio, insistendo ancora sui diritti e sull'occupazione. Malgrado tutti gli sforzi e le mobilitazioni, c'è ancora tanta strada da fare per far ripartire gli investimenti e l'occupazione".
14:35 Vendola accolto da ovazione 26
– Il leader di Sinistra Ecologia e Libertà, Nichi Vendola, è stato accolto da una vera e propria ovazione dal corteo della Fiom. Il governatore della Regione Puglia, dopo un breve saluto con il leader dei metalmeccanici, Maurizio Landini, è stato salutato da decine di persone che manifestano per i diritti del lavoro. "La politica - ha detto - deve mettere al centro della contesa pubblica il lavoro e la sua dignità"
14:33 Cofferati e Ferrero con i manifestanti 25
– Tra le migliaia di manifestanti, anche volti noti della politica e del sindacato. Tra questi Sergio Cofferati, ex segretario generale Cgil, Paolo Ferrero, leader di Rifondazione Comunista, Giuliano Pisapia, candidato alle primarie per il Comune di Milano e il segretario del Pdci-Fds, Oliviero Diliberto
14:20 Partito il corteo da Piazza della Repubblica 24
– E' partito anche il secondo corteo della Fiom, da Piazza della Repubblica verso Piazza San Giovanni. Lo slogan della manifestazione è "Sì ai diritti, no ai ricatti. Il lavoro è un bene comune"
14:18 Epifani: "Qui Cgil da sola, il governo ha diviso i sindacati" 23
– "In tutta Europa i sindacati scioperano insieme, da noi in campo c'è soltanto la Cgil e questo indebolisce il fronte del movimento dei lavoratori, soprattutto in un momento di crisi, in cui è invece necessario lottare insieme", ha detto Guglielmo Epifani alla manifestazione. "Il governo ha fatto poco e male, ha diviso i sindacati e questo è un rimprovero che io farò sempre". ha aggiunto
14:16 Partito il corteo da Piazzale dei Partigiani 22
– E' partito da pochi minuti da Piazzale del Partigiani a Roma il corteo degli operai della Fiom. Alcune centinaia di tute blu stanno protestando dietro lo slogan 'Democrazia' e 'diritti', scritto a caratteri cubitali su diversi pannelli, ognuno dei quali contiene una lettera in rosso. Alla partenza del corteo è stato acceso un fumogeno di color rosso ed è stato sparato un petardo
14:13 Landini: "In piazza per difendere il contratto, lavoro e democrazia" 21
– La Fiom scende in piazza oggi "per difendere il contratto nazionale che rischia di essere cancellato, per il lavoro e per la democrazia, per indicare una uscita diversa dalla crisi". Così il leader del sindacato dei metalmeccanici della Cgil, Maurizio Landini, ha illustrato le ragioni della manifestazione di oggi."Siamo di fronte al più grande attacco ai diritti e al lavoro. Siamo di fronte alla più grande crisi dal dopoguerra ad oggi e vogliamo un cambiamento delle politiche del governo e di Confindustria"
14:02 Sacconi: "Una piazza inadatta a governare" 20
– Per il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi la manifestazione di oggi rappresenta una piazza ''inadatta a governare'', un ''retaggio di cose passate'', degli anni Settanta. "La piazza di oggi - ha detto al Forum delle Pmi di Prato - rappresenta un'Italia che mi auguro sarà pacifica ma che è inadatta a governare, l'opposizione a sinistra di un segmento della società che dobbiamo mantenere nell'alveo democratico ma che è ancora un retaggio di cose passate''
13:59 Epifani e Landini in piazza: "Sarà manifestazione pacifica" 19
– Oltre a Guglielmo Epifani in piazza della Repubblica c'è anche Maurizio Landini, segretario generale Fiom. "Abbiamo lavorato perché sia una grande manifestazione pacifica", assicura Epifani, aggiungendo che "fino ad ora si è svolto tutto in un ordine assoluto, confido sarà così fino alla fine". Dello stesso parere il leader della Fiom: "Sarà una grande manifestazione sindacale, pacifica, democratica, non violenta", ha detto, aggiungendo: "Al momento sappiamo che sarà una grande giornata di prova democratica"
13:55 Epifani: "Il Paese sta rotolando, serve un cambiamento" 18
– "Il Paese sta rotolando. Il Paese è stato lasciato a sè stesso e dunque serve un cambiamento della politica economica": sono queste le motivazioni per cui la Cgil e la Fiom sono in piazza oggi per una grande manifestazione nazionale. Lo ha detto il numero uno del sindacato di Corso Italia, Guglielmo Epifani, prima della partenza del corteo da Piazza della Repubblica. "Siamo in piazza per i diritti, lavoro e occupazione. Ma anche per chiedere un contratto senza deroghe". Serve un impegno vero del governo per la tutela dei diritti dei lavoratori, ha aggiunto Epifani. "Questa sarà una grande manifestazione di protesta, una spinta a chiedere un cambiamento profondo"
13:50 Servizio d'ordine Fiom in testa a corteo studenti 17
– Il corteo degli studenti è giunto a Piazza Indipendenza e alla sua testa si sono posti alcuni rappresentanti del servizio d'ordine della Fiom con una felpa rossa e un badge di riconoscimento. Una sorta di "legittimazione" e di "accoglienza" della presenza degli studenti al corteo che è stato indetto appunto della Fiom
13:45 Diecimila persone a Piazzale dei Partigiani 16
– Sono circa 10.000 i manifestanti giunti a Piazzale dei Partigiani, a Roma, punto di partenza di uno dei due cortei che oggi sfilano per le vie della capitale per la manifestazione indetta dalla Fiom Cgil. Alla testa del corteo una grande scritta che recita: "Democrazia"
13:43 Migliaia di persone a Piazza della Repubblica 15
– Bandiere, tamburi, fischietti e tanti striscioni. Piazza della Repubblica, via delle Terme di Diocleziano e una piccola parte di piazza dei Cinquecento sono piene di manifestanti. Il corteo organizzato dalla Fiom partirà tra pochi minuti. In attesa di partire, oltre ai metalmeccanici, ci sono anche studenti, un gruppo di stranieri che chiedono su uno striscione 'Basta razzismo' e un gruppo di nomadi. Alla testa del corteo si sta dirigendo in questi minuti il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani
13:37 In piazza tra satira e rabbia 14
– Dieci grandi pannelli di compensato a comporre la parola democrazia, seguiti da altri pannelli che scrivono "Diritti e legalità". Apre così il corteo della Fiom in partenza da piazzale dei Partigiani a Roma. Il clima è disteso e le contestazioni sono satiriche, con due caricature del ministro Bossi e del premier Silvio Berlusconi che danzano insieme sul libro della Costituzione. Non mancano però, le critiche alla Cisl: un grande manifesto reca l'immagine del segretario Raffaele Bonanni e la didascalia "Infame maggiordomo". A dominare sono le bandiere rosse del sindacato metalmeccanici, intervallate da alcune bandiere di Rifondazione comunista e da quelle gialle del partito comunista curdo. Molti sono i riferimenti a Pomigliano: "Pomigliano non si piega" è il cartellone che in molti portano con sè e che è accompagnato da una vignetta che mostra il logo Fiat trasformarsi in una gabbia e due mani che ne rompono le sbarre
13:10 Operai Melfi reintegrati già al corteo 13
– I tre operai della Fiat di Melfi, licenziati e reintegrati dal giudice, sono già a piazzale dei Partigiani, dove si sta formando uno dei due cortei per la manifestazione della Fiom Cgil. "Per noi oggi deve essere un inizio per riprenderci i nostri diritti e le nostre libertà, parole queste che per qualcuno non hanno più significato", ha detto uno di loro, Giovanni Barozzino, che ha aggiunto "uno sciopero generale può servire, perchè ormai è sotto gli occhi di tutti cosa accade in Italia, non si parla più di lavoro". Secondo Antonio La Morte oggi è una giornata "importante, non ci siamo arresi. Torniamo a chiedere ad alta voce di tornare al lavoro"
13:06 Questore di Roma: "Impegno massimo per la sicurezza" 12
– Le forze di polizia sono impegnate da settimane per garantire il pacifico svolgimento della manifestazione, ha detto questa mattina il questore di Roma Francesco Tagliente a Sky Tg24. "C'è stato uno scambio di informazioni tra tutte le agenzie e le questure - ha proseguito Tagliente - con una pianificazione attenta di tutte le misure finalizzate a rendere compatibili sicurezza degli obiettivi e dei partecipanti all'evento. Gli uomini a mia disposizione - ha aggiunto - sono tutti impegnati e sensibilizzati all'importanza dell'avvenimento. Ci sono degli obiettivi sensibili e sono vigilati già da ieri sera. I dispositivi saranno rafforzati nel corso della giornata"
12:53 Partito il corteo degli studenti da Piazzale Aldo Moro 11
– "Sapere bene comune": è questo lo striscione di apertura del corteo di studenti e universitari partito pochi minuti fa da piazzale Aldo Moro e diretto a piazza della Repubblica dove si unirà al resto dei manifestanti della Fiom. Delegazioni di studenti provenienti da diverse parti d'Italia, uno spezzone di Pisa, un altro di Catania, ricercatori di psicologia con la sagoma di Brontolo ("perché rappresenta il lavoratore arrabbiato", dicono) universitari delle facoltà occupate di ingegneria, di Roma Tre, bandiere dalla No Tav e anche palloncini rosa contro la legge Tarzia sui consultori: il corteo sta sfilando pacificamente e vede la partecipazione di circa duemila persone, secondo gli organizzatori
12:40 Diretta manifestazione solo su Rainews 24, Vita protesta 10
– La manifestazione Fiom sarà trasmessa in diretta con collegamenti frequenti da Rainews 24 ma non dalle reti generaliste del servizio pubblico, come richiesto da organizzatori e diverse forze politiche. "E` mai possibile - protesta il rappresentante Pd in commissione parlamentare di vigilanza Vincenzo Vita - che l`attuale vertice della Rai sia così insensibile a una parte sicuramente significativa della società italiana? E' l`Abc di un servizio pubblico, che non per niente riscuote un canone di abbonamento pagato soprattutto dai lavoratori dipendenti. Che sono cittadini e non telecorpi".
12:13 Un migliaio di metalmeccanici dalla Sicilia 9
– Sono un migliaio i lavoratori metalmeccanici siciliani giunti oggi a Roma per la manifestazione nazionale della Fiom. I due treni speciali organizzati dal sindacato hanno ospitato anche una cinquantina di studenti. "I nostri dati sono questi - dice Giovanna Marano, segretaria generale della Fiom siciliana - e sono certi. Per noi del Sud - sottolinea la segretaria della Fiom siciliana - la manifestazione di oggi è un appuntamento importante, perché i temi che sono al suo centro sono sentitissimi dai lavoratori che scontano sulla loro pelle una crisi drammatica. Riteniamo dunque doveroso - conclude Marano - che la presenza di massa di lavoratori e lavoratrici siciliane oggi a Roma venga valorizzata"
12:10 Gasparri: "La sinistra alimenta polemiche" 8
– Il presidente del gruppo Pdl in Senato, Maurizio Gasparri, ritiene che sulla manifestazione dei metalmeccanici della Fiom, la sinistra alimenti polemiche. "Tutti hanno diritto - ha detto a Trieste, a margine di una conferenza stampa - di esprimere le loro idee. Noi abbiamo denunciato nei giorni scorsi le aggressioni a Bonanni, le prepotenze nei confronti dei sindacati che meglio di altri difendono gli interessi dei lavoratori. Poi registriamo su questo tema la spaccatura della sinistra: chi va, chi non va all'interno del Pd, a conferma che la sinistra sa alimentare polemiche ma non ha risposte chiare e condivise sui temi delle politiche sociali che il governo Berlusconi sta affrontando con molta più chiarezza e capacità di creare consenso sociale", ha concluso l'esponente del Pdl
11:55 Diliberto: "Sarà una manifestazione straordinaria" 7
– La manifestazione della Fiom "sarà pacifica e straordinaria e tutti saranno costretti a rimangiarsi le speculazioni fatte negli ultimi giorni". Lo dice il segretario del Pdci-Fds, Oliviero Diliberto. "Saremo al corteo - aggiunge - al fianco dei metalmeccanici e di tutte le donne e gli uomini che saranno con loro a difesa della libertà e della democrazia"
11:51 Marcegaglia: "Moderare i toni, timore spirale di violenza" 6
– In merito alla manifestazione della Fiom di oggi, il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, fa "un richiamo a moderare i toni, perché il timore che il paese vada in una direzione di spirale di violenza è un fatto molto negativo". La leader degli industriali ha aggiunto - incontrando i giornalisti a margine del XII Forum della piccola industria - che "siamo già in una situazione economica complessa. Aggiungere a questo un clima di conflitto sociale sarebbe molto grave"
11:28 Massimo grado di allerta per possibili disordini 5 +
– Massimo grado di allerta del ministero degli Interni per la manifestazione di oggi a Roma. Ieri c'è stato un vertice tra il titolare del Viminale, Roberto Maroni, e il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, dopo l'allarme di possibili infiltrazioni al corteo lanciato dallo stesso ministro. Il quale ieri, in serata, aveva visto anche il leader dei metalmeccanici, Maurizio Landini
11:26 Polverini: "Fiom saprà manifestare con serenità" 4
– "Mi auguro, ma ne sono convinta, che la Fiom saprà manifestare con serenità. Credo che non succederà nulla". Così il presidente della Regione Lazio Renata Polverini, a margine di un dibattito a Prato organizzato da Confindustria, ha risposto a chi le chiedeva se fosse preoccupata per la manifestazione della Fiom oggi a Roma. Polverini ha sottolineato che per l'occasione ci sarà "un dispiegamento di forze dell'ordine importante". "E comunque il servizio d'ordine del sindacato - ha concluso - da sempre e' in grado di garantire ordine"
11:23 Studenti di scuole e università a Piazza della Repubblica 3 +
– Stanno confluendo verso Piazza della Repubblica gli studenti di scuole e università. Da tutta Italia sono stati organizzati treni e pullman speciali
11:22 In piazza anche gli studenti 2 +2
– "Noi non moriremo precari": è questo lo slogan con cui la Rete della Conoscenza, il network che raccoglie Unione degli Studenti e Link-Coordinamento universitario, ha invitato gli studenti di scuole e università a partecipare al corteo indetto dalla Fiom che si svolge oggi a Roma.
11:20 Due cortei in difesa dei diritti dei lavoratori 1 + 1
– Per difendere i diritti, la democrazia, la legalità, il lavoro e il contratto, la Fiom Cgil insieme a tutta la confederazione, si mobilita, dando vita ad una grande manifestazione nazionale. Due i cortei che sfileranno oggi per le vie di Roma: si parte alle ore 14,00 da piazza della Repubblica e piazzale dei Partigiani per arrivare a piazza San Giovanni, dove interverranno il segretario generale della Fiom Cgil, Maurizio Landini e il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani. Numerose le adesioni: Anpi, Associazione Articolo 21, Popolo Viola, Precari della Scuola, Ricerca e Università, da Emergency a Un Ponte per, dall'Unione degli studenti a MicroMega. Numerosi anche i partiti politici come Sinistra e libertà, Federazione della sinistra, Italia dei valori e alcuni circoli del Pd.

http://www.repubblica.it/politica/2010/10/16/dirette/manifestazione_fiom-8113050/?rss

Nessun commento: