giovedì 10 febbraio 2011

Isola delle Femmine ITALCEMENTI 10 febbraio 2011 I RESPONSABILI

Con le leggi in materia di tutela ambientale attualmente in vigore  vengono fissati alcuni punti fermi. Per prima cosa le regole generali relative alla materia ambientale, i cosiddetti “principi di tutela”, possono essere modificate solo attraverso una legge statale. In secondo luogo l’azione ambientale deve avere come protagonisti tutti gli enti, pubblici e privati, e le persone fisiche e giuridiche pubbliche e private che regolano la politica ambientale della comunità. Tutti questi soggetti devono mettere in campo un’adeguata azione, caratterizzata, tra l’altro, dai principi generali di precauzione, prevenzione e correzione e da quello fondamentale del “chi inquina paga.
Un’attenzione particolare è stata riservata allo “sviluppo sostenibile” che «deve essere l’obiettivo costante dell’azione del singolo e delle istituzioni e deve essere tale da garantire il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni attuali senza compromettere le possibilità e la qualità della vita di quelle future, perseguendo così il principio della solidarietà tra le generazioni.
Le norme statali rappresentano le condizioni minime essenziali per la tutela dell’ambiente e la Regione può adottare forme di tutela più restrittive in particolari situazioni territoriali solo se queste non comportano aggravi ingiustificati dei provvedimenti autorizzativi.
Le  leggi in materia ambientale attualmente in vigore  prevedeno anche che chiunque abbia il diritto di accedere alle informazioni riguardanti gli aspetti ambientali e del paesaggio. E, aspetto non marginale, sancisce il principio secondo cui “chi autorizza il progetto si occupa anche delle procedure di valutazione ambientale”, facendo venire meno un dualismo spesso inopportuno e concretizzando, di fatto, un ulteriore processo di trasferimento di competenze alle Province, in quanto soggetti più vicini al territorio.
Signor Sindaco senz'altro è a conoscenza:
L'AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE DELLA ITALCEMENTI, forse è prescritta sin dal mese di luglio del 2010.
Posso permettermi di chiederLe quali sono stati i provvedimenti da Lei adottati?
Il 18 luglio 2008 la Regione Sicilia il 2° Servizio VIA/VAS dell'Assessorato Territorio Ambiente emette decreto n 693 a favore della Italcementi di Isola delle Femmine (a pagina 6 su 12) al capitolo:
PRESCRIZIONI RELATIVO ALL'IMPIANTO
"...E' fatto obbligo all'azienda di procedere, entro 24 mesi  (18.7.2010), alla conversione tecnologica ("REVAMPING"), dellimpianto con il completo allineamento alle migliori tecniche diponibili (M.T.D.) previste per il settore cemento, al fine di ottenere un sostanziale miglioramento delle prestazioni ambientali per quanto riguarda l'abbattimento dei principali inquinanti (polveri, ossidi di azoto e ossidi di zolfo). Nell'ambito dell'intervento di conversione tecnologica  l'azienda è in ogni caso tenuta a realizzare  un sistema di abbattimento delle polveri che garantisca, per il forno di cottura (attualmente camino E35), un livello  emissivo inferiore a 15mg/Nm3 (media oraria)
E' sufficientemente chiaro Signor Sindaco Portobello?
ITALCEMENTI I RESPONSABILI 10-02-20112 Caricato da isolapulita. - Guarda gli ultimi video.
Responsabile: Il sindaco di Isola delle Femmine
il Professore Gaspare Portobello che predica
bene ma razzola male infatti lontano dal
comune di Isola e precisamente a Capaci
ebbe a dichiarare
(vedasi delibera 3 del 16.4.07):
"..Il sindaco rimane titolare del potere
di emettere ordinanze in materia
di salute pubblica.."
"... sono pervenuti i risultati dell'ultima
campagna di rilevamenti promossi
dalla Provincia, nei quali sono
evidenziati SFORAMENTI NOTEVOLI
RIGUARDO LE EMISSIONI DELLE POLVERI" 
"...vi  è  seria preoccupazione poichè da una
parte la Italcementi per tanti isolani
e capacensi è una fonte di lavoro
e d'occupazione è ANCHE UNA
FONTE DI INSALUBRITA' E
INQUINAMENTO ATMOSFERICO,
per questo si debbono rispettare
TUTTE le norme a SALVAGUARDIA
DELLA SALUTE PUBBLICA ....."
Professore quanti anni sono passati?
quali provvedimenti Lei ha adottato?
Lei si renderà certamente conto
che si può prefigurare ipotesi di reato?
Responsabile: Il sindaco di Isola delle Femmine
il Professore Gaspare Portobello
anzi Lei cosa fa si permette
il lusso di non ottemperare
alla più elementare disposizione
di legge in materia di accesso
agli atti: Lei ignora di  rispondere ad
Associazioni e a dei  Liberi Cittadini
che per ben 26 volte hanno fatto
richiesta di accesso agli atti
sulle tematiche ambientali.
Lei, probabilmente non ha mosso
un dito in difesa della salute dei Suoi
concittadini anche quando ha
ricevuto comunicazione dall'ARPA
della presenza di CROMO ESAVALENTE VI
nella misura di mg/kg. 6,692 oltre a
segnalarLe le concentrazioni di ALLUMINIO
VANADIO e ZINCO risultate SUPERIORI
da TRE a CINQUE volte a quelle
segnalate (si figuri) dai Cittadini.
(pensi siamo al 12 giugno del 2009).
E LEI NIENTE
Responsabile: L'assessore Marcello Cutino
che della problematica Italcementi
ne ha fatto una questione "privata"
oltre ad una opportunità di carriera
ed inamovibilità lavorativa.
Quindi Amici Cittadini Isolani la sua valutazione
non può che essere: ZERO.
Cioè non ha FATTO NULLA 
nel ruolo che il Sindaco gli ha conferito. 
Non è riuscito nemmeno a coinvolgere
il Consiglio Comunale nella problematica
Italcementi La delega che l'Unione
dei Comuni gli aveva affidato:
Discutere l'interrogazione del 2007 
Responsabile: La Presidentessa della Commissione
Consiliare Ambiente Dr.sa Riso  che
dopo i grandi proclami, i grandi progetti  
presentati nel giugno scorso,
non si è più avuto l'ardire di proferir parol
C'è da chiedersi se esiste ancora una Commissione
Ambiente visto che da due mesi la
Italcementi continua ad "oscurare"
le nostre bellezze naturali oltre che
a mettere a dura prova il
nostro senso dell'olfato.
Responsabile: La politica locale i partiti
ed i Comitati pronti a far da supporto
alle "manchevolezze"
dei nostri amministratori.
Una politica e una Società Civile
che non riesce ad esprimere una propria
autonomia di critica e di progetto,
occupata com'è a far da "comare" 
al potere dominante. 
Responsabile: Il servizio 2 dell'Assessorato
Territorio ed Ambiente della Regione Sicilia
che nel luglio 2008 rilascia il decreto di
Autorizzazione Integrata Ambientale
alla Italcementi in un impianto sprovvisto
delle migliori tecnologie
(così come diposto dalla Comunità Europea).
Anzi l'autorizzazione viene concessa a condizione
che la Italcementi    entro DUE anni
(scaduti il luglio 2010)  
si fosse  adeguata
alle normative di legge, che impongono
l'adozione delle migliori tecnologie atte
ad eliminare o quanto meno limitare
al massimo l'emissione di inquinanti
micidiali per l'ambiente e la salute umana.

PRECAUZIONE
 
PREVENZIONE
 
CHI INQUINA DEVE PAGARE

INQUINAMENTO
A Isola delle Femmine come nei comuni limitrofi
c'è da supporre che nei nostri
organismi si siano insediate sostanze
inquinanti pronte a far impazzire il
nostro sistema neurovegetativo.
Notizie dal NORD:

Revamping, ricorso al Tar Esame il 24 febbraio

pubblicata da Francesco Miazzi il giorno mercoledì 9 febbraio 2011 alle ore 15.37
 MONSELICE. Sarà discussa il 24 febbraio, al Tar del Veneto, la richiesta di sospensiva avanzata dai Comuni di Este e Baone nel ricorso presentato contro il revamping Italcementi. Presto si saprà se il revamping subirà o no una battuta di arresto. A fianco del ricorso dei Comuni, ne hanno presentato uno analogo anche i comitati «E noi?» e «Lasciateci respirare» (senza tuttavia chiedere la sospensiva). Comitati che ora ribattono all’Italcementi, dopo esser stati citati per danni all’immagine dell’azienda. «Italcementi cerca di giustificare il risarcimento richiesto ai comitati colpevoli, a suo dire di averne infangata l’immagine, minimizzando la somma richiesta - affermano -. In effetti, il colosso del cemento ha chiesto 30.000 euro di risarcimento danni e 10.000 a titolo di riparazione pecuniaria ai due Presidenti dei Comitati in quanto persone fisiche e in quanto rappresentanti legali quindi, per magia, due persone diventano “4 convenuti”. Non servono poi i contabili della multinazionale per scoprire che la somma totale è di 160.000 euro, come dichiara la stessa Italcementi nell’atto di citazione. A questa somma richiesta, noi dobbiamo prevedere l’aggiunta delle spese legali per la difesa al Foro di Bergamo, nonché le spese per la pubblicazione della sentenza sulla stampa, ulteriore richiesta formulata da Italcementi nell’atto di citazione. Ci domandiamo se siamo davvero noi, quelli che diffondono le informazioni “fuorvianti”». Per i comitati, questa citazione si configura come un pesante attacco alla libertà di espressione e di stampa. (f.se.)
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