domenica 21 dicembre 2014

Caro Signor "Sindaco" Prof Gaspare Portobello: Palermo, dipendenti comunali truffavano su tassa r...





TANGENTI SULLA TARES 6 ARRESTI A PALERMO

CRONACA – Uno spaccato di corruzione inquietante all'Ufficio Tributi. I destinatari degli ordini di custodia cautelare sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, istigazione alla corruzione, e falso materiale

Uno spaccato di corruzione davvero inquietante all'Ufficio Tributi di Palermo quello scoperto nell'ambito dell'operazione Fintares. Con l'accusa di avere intascato tangenti sulla tassa sui rifiuti, con la complicità di altri dipendenti infedeli del Comune di Palermo, la Polizia di Stato,  ha arrestato all'alba di oggi un funzionario dell'Ufficio tributi, Cesare Pagano, finito in manette con altre quindici persone. Le sedici ordinanze di custodia cautelari sono state emessa dal Gip del Tribunale di Palermo, Angela Gerardi. Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, istigazione alla corruzione, truffa e falso materiale












L'operazione, coordinata dal sostituto Procuratore, Daniela Varone, dal Procuratore Leonardo Agueci e dal Procuratore aggiunto, Bernardo Petralia, è frutto di una indagine, che dura da oltre un anno e che fotografa «un avvilente ed inquietante spaccato di corruzione, sviluppatosi all'interno dell'Ufficio Tributi del Comune di Palermo, dove un manipolo di impiegati comunali, tra cui un funzionario, si era stabilmente associato allo scopo di commettere una pluralità indeterminata di reati di corruzione, truffe in danno della Pubblica amministrazione, falso ed ogni altro reato che si rendesse strumentale al mercimonio della pubblica funzione» spiegano gli investigatori.
La corruzione agiva senza freni in un settore, quello della riscossione del tributo legato allo smaltimento del rifiuto solido urbano, attraverso la fraudolenta alterazione della posizione contributiva del contribuente. Per i casi finora presi in esame è stato stimato un danno per le casse del Comune di Palermo di diverse centinaia di migliaia di euro, intorno al mezzo milione di euro. 
Maggiori dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10,30, presso la locale Procura della Repubblica, alla presenza del Procuratore Leonardo Agueci e del Procuratore aggiunto Bernardo Petralia. 
I destinatari degli ordini di custodia cautalare sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, istigazione alla corruzione, e falso materiale. 
Dopo la notizia dell'arresto di dipendenti del Comune di Palermo, l'amministrazione guidata da Leoluca Orlando precisa che erano stati allontanati dal settore tributi già nel mese di aprile e le relative posizioni erano state segnalate alle autorità inquirenti. Il sindaco ha confermato «piena collaborazione con la magistratura» e ha ricevuto conferma dal segretario generale, quale responsabile anticorruzione, dell'attivazione di tutti gli adempimenti disciplinari. «E' evidente - ha concluso - che contro questi dipendenti ed ogni altro cittadino che ha arrecato un danno all'Amministrazione il Comune si costituirà parte civile». 
http://palermo.meridionews.it/articolo/30317/tangenti-sulla-tares-16-arresti-a-palermo/ 


Tangenti all’Ufficio tributi del Comune, 
in cella il nipote di Giulio Tantillo (FI)

Il capogruppo degli azzurri in Consiglio comunale è zio di uno degli arrestati. Ecco come funzionava il meccanismo degli “sconti” praticato su Tarsu e Tares dai dipendenti infedeli. NEL VIDEO IL PROCURATORE AGUECI

Tangenti all’Ufficio tributi del Comune, <br>in cella il nipote di Giulio Tantillo (FI)

C’ è anche il nipote di Giulio Tantillocapogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Palermo, fra gli arrestati nel corso dell’operazione “Fintares”. Gaspare Tantillo, trentasei anni, avrebbe fatto parte del consolidato sodalizio criminale che aveva come quartier generale l’Ufficio tributi del Comune a piazza Giulio Cesare.
Il politico azzurro è lo zio del dipendente, arrestato stamattina all’alba. Dall’ordinanza di custodia cautelare emerge che il capogruppo dei berlusconiani, pur non essendo indagato né coinvolto in alcun modo nell’inchiesta, avrebbe esercitato pressioni per scongiurare il trasferimento del direttore dell’Ufficio tributi ed entrate patrimoniali del Comune.
La particolarità, poi, è che l’Amministrazione comunale, una volta avviate le indagini della polizia e dopo la perquisizione dello scorso 2 aprile, avrebbe trasferito i dipendenti coinvolti: fra questi anche il funzionario Cesare Pagano, mandato in un ufficio di via Ausonia, nel cui stabile, però, c’era anche uno sportello Tarsu e Tares. Secondo gli inquirenti, sarebbe stato proprio Pagano a contattare personalmente i contribuenti ritenuti economicamente più “interessanti”, proponendo loro un abbattimento del 50 per cento degli importi di Tarsu e Tares in cambio di cospicue tangenti.
E a quei commercianti e a quei professionisti che accettavano di versare la mazzetta sarebbe stato proposto di pagare metà della tangente in unica soluzione e il resto in “comode rate” da consegnare rigorosamente in contanti allo stesso Gaspare Tantillo e ad Antonio Borsellino (un altro degli arrestati), che avrebbero agito in coppia, per rastrellare i soldi direttamente dai contribuenti. Borsellino, peraltro, lavorava in un ufficio che si occupava della lotta all’evasione di Imu e Ici.
Il meccanismo consolidato, secondo i pm della procura di Palermo, comportava che una volta definito l’accordo, venivano modificate le misurazioni dell’immobile del contribuente disposto a pagare e a quel punto sarebbe stato realizzato un nuovo modello F24 con importi diminuiti. Il sodalizio, inoltre, avrebbe anche preso in affitto un appartamento di via Pitrè, trasformato in ufficio parallelo rispetto a quello ufficiale di piazza Giulio Cesare. Al suo interno le pratiche erano catalogate e ordinate mediante un doppio elenco: sotto la dicitura “realtà” c’erano i dati corretti degli immobili, mentre sotto la dicitura “lavoro” figuravano quelli alterati per consentire ai contribuenti che pagavano la mazzetta di versare una minore tassa sui rifiuti.
Secondo gli investigatori, inoltre, il meccanismo era talmente redditizio che i funzionari e i dipendenti arrestati avrebbero voluto allargare l’organizzazione criminale anche ad altri settori della pubblica amministrazione. Ma le manette sono arrivate prima.

PALERMO – Tassa sui rifiuti, mazzette per lo sconto. Blitz al Comune: 16 arresti Coinvolti funzionari e imprenditori[vd][foto]


Quattro funzionari del Comune di Palermo avevano gestito come fosse cosa loro la riscossione prima della Tarsu e poi della Tares. Corruzione e truffa nell’ufficio tributi in via Lincoln erano all’ordine del giorno. E’ quanto ha fotografato la polizia di Stato, a Palermo, che stanotte, nel corso di una vasta operazione anticorruzione, denominata Fintares, ha ammanettato 15 tra funzionari e imprenditori eseguendo i provvedimenti cautelari emessi dal gip del Tribunale di Palermo, Angela Gerardi, accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, istigazione alla corruzione, truffa e falso materiale. L’operazione, che ha portato all’esecuzione di quattro provvedimenti di custodia cautelare in carcere e di 11 ai domiciliari, è stata coordinata dal Sostituto Procuratore, Daniela Varone, coordinata dal Procuratore Capo facente funzioni, Leonardo Agueci e dal Procuratore Aggiunto, Bernardo Petralia.

Nel mirino in particolare dipendenti dell’Ufficio tributi del Comune, tra cui un funzionario, che si occupavano della tassa sui rifiuti (Tares e Tarsu), i quali alteravano la posizione del contribuente. Finora il danno stimato è di diverse centinaia di migliaia di euro.

Le indagini, durate oltre un anno, hanno fotografato un avvilente ed inquietante spaccato di corruzione, sviluppatosi all’interno dell’Ufficio Tributi del Comune di Palermo, dove un manipolo di impiegati comunali, tra cui un funzionario, si era stabilmente associato allo scopo di commettere una pluralità indeterminata di reati di corruzione, truffe in danno della Pubblica amministrazione, falso ed ogni altro reato che si rendesse strumentale al mercimonio della pubblica funzione. La corruzione agiva senza freni in un settore, quello della riscossione del tributo legato allo smaltimento del rifiuto solido urbano (Tarsu e Tares), attraverso la fraudolenta alterazione della posizione contributiva del contribuente. Per i casi finora presi in esame è stato stimato un danno per le casse del Comune di Palermo di diverse centinaia di migliaia di euro.

I NOMI DELLE PERSONE COINVOLTE – In carcere sono finite quattro persone: Cesare Pagano, Antonino Borsellino, Gaspare Tantillo e Ida Ardizzone, ovvero il funzionario e altri tre impiegati.  Storia nella storia il caso che riguarda addirittura un convento, quello delle suore Teatine. Non solo un convento, ma anche un grande centro di riabilitazione per disabili, l’istituto Villa Nave, “ente senza scopo di lucro”. Le intercettazioni della polizia hanno sorpreso il commercialista delle suore, Antonino Clementi. mentre consegna una mazzetta da 5.000 euro. Secondo le indagini, dal 2009 al 2013, le suore non avrebbero pagato al Comune Tares e Tarsu per 62.810,64 euro. La Madre del Convento ha già smentito ogni tipo di coinvolgimento diretto, confermando di non essere al corrente di queste cose, ma le indagini vanno comunque avanti.

Agli arresti domiciliari sono finite altre undici persone. Non mancano volti abbastanza noti nel capoluogo, come quello di Salvatore Barone, titolare del ristorante “I tre porcellini” e il commerciante Vittorio Ferdico. E poi ancora Luigi Lo Verso, titolare della ditta “Cem”, Elmo Maria, titolare di una carrozzeria, Giuseppe Vassallo, Giuseppe Carnesi, Antonino e Luigi Vernengo, titolari della Expo truck veicoli industriali, il medico Ugo Sottile

Intanto, il Comune fa sapere che i dipendenti in questione erano stati allontanati dal settore tributi ad aprile scorso e le loro posizioni erano state segnalate agli inquirenti. Il sindaco Leoluca Orlando ha confermato “piena collaborazione con la magistratura. E’ evidente che contro questi dipendenti e ogni altro cittadino che ha arrecato un danno all’amministrazione, il Comune si costituirà parte civile”.



RELAZIONE DELLA COMMISSIONE DI ACCESSO AL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE DEL 26 APRILE 2012

CONDIZIONI ECONOMICHE DEL COMUNE E GESTIONE DEL PATRIMONIO


Dagli elementi raccolti nel  corso  dell’accesso  si  ricava  che  il Comune   di   Isola   delle   Femmine   versa   in   una   situazione economico-finanziaria  piuttosto  difficile,  in  parte  dovuta  alla progressiva riduzione dei trasferimenti  provenienti  dallo  Stato  e dalla  Regione  Siciliana,  che  ha   determinato   il   ricorso   ad anticipazioni di cassa  dalla  banca  che  gestisce  il  servizio  di tesoreria comunale, ed  in  parte  dalla  inefficienza  di  tutto  il sistema di riscossione dei tributi che ha determinato,  tra  l’altro, anche il consolidarsi di un  crescente  indebitamento  nei  confronti della societa’ che gestisce il servizio di raccolta  e  trasferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani  per  conto  dell’ATO  PA1  al quale il Comune appartiene.


Le criticita’ del  funzionamento  del  servizio  di  riscossione  dei tributi, inoltre, sono state ascritte - secondo ripetute  e  convinte dichiarazioni dei funzionari  responsabili  del  Comune  -  all’esito negativo del rapporto gia’ instaurato con la societa’ TRIBUTI  ITALIA s.p.a. - la cui condotta criminale ha  avuto  peraltro  notazioni  di rilievo  nazionale  -  che  era  stata  incaricata  del  servizio  di riscossione dei ruoli di competenza comunale.  A  tale  riguardo,  e’ stato piu’ volte evidenziato nei corso  dell’accesso  ispettivo,  che detta societa’ non solo non avrebbe riversato  nelle  casse  comunali quanto in  precedenza  aveva  riscosso,  ma  nonostante  la  avvenuta rescissione del contratto, si  sarebbe  rifiutata  di  restituire  Ia documentazione, con cio’ impedendo  al  Comune  di  proseguire  nella gestione  del  servizio,  procedendo  al  recupero  delle   posizioni debitorie da parte dei soggetti inadempienti.

Gli accertamenti hanno messo in  luce,  tuttavia,  che  le  difficili condizioni finanziarie dell’ente si riconnettono a svariate  anomalie riscontrate in materia di imposizione  tributaria,  segno  rivelatore dell’incapacita’, o della non volonta’, di procedere, con  competenza e tempestivita’ ed avvalendosi  del  coinvolgimento  responsabile  di tutte le sue componenti politiche e burocratiche, nella direzione  di una difficile e tuttavia irrinunciabile opera  di  risanamento  delle sue disastrate finanze.

Solo  nel  mese  di   maggio   scorso,   attraverso   l’adozione   di “Provvedimenti  d’urgenza  necessari  ad   assicurare   gli   assetti finanziari”, di cui alla delibera di  Giunta  Comunale  n.40  del  14 maggio  2012,  dichiarata  immediatamente  eseguibile,  l’organo   di governo locale ha mostrato di assumere  una  presa  di  posizione  al riguardo, analizzando le possibili cause della situazione e  cercando di individuare possibili correttivi.

Nell’occasione, la Giunta ha preso atto della  assoluta  mancanza  di liquidita’  di  cassa  e  dell’impossibilita’  di’   procedere   alla predisposizione di un bilancio di previsione in grado di fronteggiare le minori entrate di provenienza statale  e  regionale,  in  presenza della necessita’ di garantire il rispetto  del  patto  di  stabilita’ interno ed il  mantenimento  dei  livelli  di  spesa  del  personale.  Pertanto, con l’intento di ‘correre ai ripari, sono  stati  esaminati ed individuati i possibili rimedi, a partire dall’adozione di  misure in grado di incentivare le entrate proprie del Comune.

Ma  e’  proprio  sotto  quest’ultimo  profilo  che  l’Amministrazione comunale di Isola delle  Femmine  si  e’  dimostrata  particolarmente inefficiente: al riguardo, e’ stata rilevata, la  persistenza  di  un atteggiamento omissivo, se non addirittura compiacente, non  solo  in capo alle componenti amministrative ma anche  nei  comportamenti  dei soggetti che dovrebbero vigilare sul buon andamento e la  correttezza dell’attivita’ impositiva nell’interesse della collettivita’, a tutto vantaggio di interessi opposti e riconducibili al noto  atteggiamento predatori() delle realta’ legate all’organizzazione cosa nostra.

I Servizi di Riscossione: TARSU, ICI e TOSAP

La Commissione d’indagine ha svolto un’opera di  analisi  degli  atti posti in essere dall’Ente  in  relazione  ai  tributi  di  competenza comunale ed ha chiesto ed ottenuto, altresi’, una relazione  a  firma del responsabile dell’ 8° Settore  Tributi,  Acquedotto  e  Attivita’ Produttive, Sig. “Omissis”, sullo stato di  quel  ramo  di  attivita’ dalla quale si evince, tra l’altro, che con delibera n. 61 del  2010, la Giunta comunale approvava un progetto  per  l’accertamento  ed  il recupero  dei  tributi  locali  evasi  negli  ultimi  cinque  anni  e l’aggiornamento delle banche dati COSAP, ICP e ICI. Nello  specifico, il progetto consisteva  nell’effettuare  il  censimento  degli  spazi occupati (in  particolare  i  passi  carrai),  nel  censimento  delle insegne pubblicitarie, nella verifica  della  situazione  urbanistica delle aree edificabili, nell’esame di tutte le  concessioni  edilizie rilasciate negli ultimi cinque anni,  nella  verifica  delle  singole posizioni contributive comunali, al  fine  di  accertare  l’effettivopagamento e l’esatto ammontare dei versamenti effettuati negli ultimi cinque anni, di  procedere  nella  predisposizione  degli  avvisi  di accertamento a carico dei contribuenti che non avevano  provveduto  a regolarizzare la propria posizione e,  infine,  di  dare  avvio  alle procedure esecutive per il recupero delle somme evase.

L’esito  degli   accertamenti   compiuti   direttamente   sui   ruoli dell’Ufficio tributi, che sono stati  sottoposti  ad  approfondite  e mirate analisi, ha tuttavia evidenziato che il progetto rimane ancora tale, che la tanto preannunciata azione  di  recupero  non  e’  stata intrapresa e che da  tale  inefficienza  e  voluta  incapacita’,  che contribuiscono pesantemente a determinare  condizioni  di  squilibrio alle finanze comunali, continuano a trarre  vantaggio  in  particolar modo i  soliti  soggetti,  come  si  dimostra  agevolmente  dai  dati riassunti nelle tabelle seguenti.

Negli anni tra il 2008 ed il 2010, il Comune di Isola delle  Femmine, nella  finalita’  di  ricostruire  ed  aggiornare   il   sistema   di accertamento  e  riscossione  dei  tributi  di  propria   competenza, adottava una  serie  di  delibere  attraverso  le  quali  sono  stati rideterminati  i  ruoli  ICI  e  TARSU,  il  cui  importo   ammontava complessivamente ad € 4.711.089,02.

Dall’esame condotto all’interno delle voci del bilancio per esercizio finanziario 2010, con riferimento ai sotto riportati tributi, e’ dato leggere  il  totale  residui  da  riportare,  ovvero  il  credito  da riportare nell’esercizio finanziario successivo, quale differenza tra accertato e riscosso:

        ICI, ammontante ad euro 406.254,38;
        ICP, ammontante ad euro 15.260,99;
        TOSAP, ammontante ad euro 26.177,03;
        TARSU, ammontante ad euro 2.692.595,48;
da cui si evince che il Comune, nel 2010,  doveva  ancora  riscuotere tributi per un ammontare pari ad € 3.140.287,88.

Ulteriori specifici accertamenti, effettuati allo scopo  di  appurare l’effettivo assolvimento dell’obbligazione tributaria dei’  cittadini nei confronti del Comune con riferimento  ad  ICI,  TARSU  e  TOSAP, hanno avuto ad oggetto due campioni di contribuenti: nuclei familiari di soggetti legati o riconducibili alla  criminalita’  organizzata  e soggetti riconducibili alla compagine amministrativa  del  Comune  di Isola delle Femmine (dipendenti, consiglio e giunta comunale).  In particolare, l’analisi dei prospetti formati  con  riferimento  ai soggetti menzionati, membri di famiglie legate o  riconducibili  alla criminalita’ organizzata ha permesso di constatare che il  Comune  di Isola delle Femmine risulta avere iscritto a ruolo la somma  di  euro 221.481,97, come si evince dal seguente prospetto: 

| TRIBUTI DA RISCUOTERE |
|================================================================
|tributo| 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | TOTALE |
|=======|=========|=========|=========|=========|=========|=========
| ICI |44.509,00|38.890,00|37.697,00|41.677,00| 0,00|162.773,00|
|-------|---------|---------|---------|---------|---------|----------|
| TARSU | 692,31| 7.186,30| 1.884,70| 4.531,66| 0,00| 14.294,97|
|-------|---------|---------|---------|---------|---------|----------|
| TOSAP | 0,00| 9.506,00|12.468,00|11.302,00|11.138,00| 44.414,00|
|-------|---------|---------|---------|---------|---------|----------|
| TOTALE|45.201,31|55.582,30|52.049,70|57.510,66|11.138,00|221.481,97|
|=======|=========|=========|=========|=========|=========|=========


A fronte di detto accertamento, sulla scorta dei dati forniti dallo  stesso responsabile dell'ufficio tributi, in riferimento ai soggetti  attenzionati nel campione risulta che il Comune vanta un credito,  ancora da riscuotere, di euro 198.299,06, come meglio indicato nel  prospetto che segue:

| TRIBUTI NON RISCOSSI |
|
|tributo| 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | TOTALE |
|=======|=========|=========|=========|===|
| ICI |42.293,00|37.296,00|35.684,00|40.847,00| 0,00|156.120,00|
|-------|---------|---------|---------|---------|---------|----------|
| TARSU | 692,31| 7.186,30| 1.884,70| 4.531,66| 0,00| 14.294,97|
|-------|---------|---------|---------|---------|---------|----------|
| TOSAP | 0,00| 994,09|11.915,00| 3.198,00|11.057,00| 27.884,09|
|-------|---------|---------|---------|---------|---------|----------|
| TOTALE|42.985,31|45.476,39|49.483,70|49.296,66|11.057,00|198.299,06|
|=======|=========|=========|=========|=========|=========

In sostanza, la percentuale del tributo non versato, per i soggetti  presi in considerazione, si attesta sulla soglia dell' 89,53%,  considerato che il Comune ha riscosso solamente la somma di euro  23.182,92, data dalla differenza tra euro 221.481,97 e 198.299,06.

| % DEL NON RISCOSSO SU TRIBUTO DA RISCUOTERE 

|=======|===========|===========
|tributo| 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 |
|=======|===========|===========|
| ICI | 95,02 | 95,90 | 94,66 | 98,01 | 0,00 |
|-------|-----------|-----------|-----------|-----------|-----------|
| TARSU | 100,00 | 100,00 | 100,00 | 100,00 | 0,00 |
|-------|-----------|-----------|-----------|-----------|-----------|
| TOSAP | 0,00 | 10,46 | 95,56 | 34,67 | 0,00 |
|=======|===========|===========|=========
 TOTALE| 89,53 |

Parimenti, l'analisi dei prospetti analitici formati con riferimento  ai soggetti riconducibili alla compagine amministrativa (dipendenti,  consiglio e giunta comunale), ha permesso di evidenziare che il  Comune di Isola delle Femmine ha iscritto a ruolo la somma di euro  56.022,20, come si evince dal seguente prospetto:

Il dato si commenta da se’ e questo pone ancor piu’  in  evidenza  il comportamento omissivo dell’Amministrazione che non ponendo  in  atto le opportune verifiche, di fatto, tollera una situazione nella  quale il tasso di  evasione  fiscale  risulta  cosi’  elevato  proprio  con riferimento ad una certa fascia di contribuenti, i piu’  vicini  alla famiglia mafiosa, i quali possono continuare a trarre profitto  anche dall’inerzia del Comune.

Al riguardo, ci si potrebbe chiedere se  la  stessa  Amministrazione,
facendosi  scudo  delle  ‘disavventure’  patite  dalle  societa’   diriscossione e decidendo di gestire il servizio in proprio, con  tutte le lentezze e le lacune sopra tratteggiate,  non  abbia  offerto  una ulteriore sponda alla possibilita’ di celare favoritismi e malaffare.

Tratto da Relazione allegata al decreto di Scioglimento del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine Gazzetta Ufficiale  279 29 novembre 2012  da pag 55  a pagina 60

A CURA DEL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA DI ISOLA DELLE FEMMINE


TANGENTI SULLA TARES 6 ARRESTI A PALERMO,OPERAZIONE FINTARES,VARONE DANIELE,TRIBUTI COMUNALI,CORRUZIONE, LEOLUCA ORLANDO,AGUECI,PETRALIA,MILAZZO,MARCHESE PICCIONE,MARIA MANDALA',GASPARE TANTILLO, ANTONINO BORSELLINO,CESARE PAGANO,SALVATORE BARONE,ISOLA DELLE FEMMINE 












































































































AGUECI, ANTONINO BORSELLINO, CESARE PAGANO,CORRUZIONE, GASPARE TANTILLO, ISOLA DELLE FEMMINE, MARCHESE PICCIONE, MARIA MANDALA', MILAZZO, ORLANDO, PETRALIA, SALVATORE BARONE, TRIBUTI COMUNALI, VARONE DANIELE,

Caro Signor "Sindaco" Prof Gaspare Portobello: Palermo, dipendenti comunali truffavano su tassa r...: TANGENTI SULLA TARES 6 ARRESTI A PALERMO CRONACA  – Uno spaccato di corruzione inquietante all'Ufficio Tributi. I destinatari ...

Nessun commento: