martedì 30 dicembre 2014

Rifiutiamo i Rifiuti: RIFIUTI, LA REGIONE BLOCCA LA RACCOLTA IN 71 COMUN...

RIFIUTI, LA REGIONE BLOCCA LA RACCOLTA IN 71 COMUNI. L'ALLARME DEI SINDACI

Discariche chiuse o sature. Ordinanza vieta di gettare la spazzatura in discarica per 7 giorni nel palermitano e nell'agrigentino per consentire ai comuni trapanesi e messinesi di scaricare. Il sindaco Orlando all'attacco: "La Regione crea ad arte l'emergenza per riaprire la discarica privata di Siculiana"

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
Provincia di Palermo
COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA COMMISSIONE STRAORDINARIA
CON I POTERI DEL CONSIGLIO COMUNALE
N. 18 DEL 30/09/2014

IMMEDIATAMENTE ESEGUIBILE

Oggetto: APPROVAZIONE PIANO ECONOMICO FINANZIARIO DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI PER L’ANNO 2014 E DELLA RELATIVA RELAZIONE ILLUSTRATIVA - DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE DELLA TASSA SUI RIFIUTI - “TARI” ANNO 2014

L’anno duemilaquattordici e questo giorno 30 del mese di settembre, alle ore 12.30 nella sala delle adunanze della Sede Comunale si è riunita la Commissione Straordinaria per la gestione dell’Ente, nominata con Decreto del Presidente della Repubblica in data 12 novembre 2012, in conseguenza dello scioglimento degli organi elettivi del Comune disposto con il medesimo provvedimento a norma dell’art 143 del D. Lgs. 18.08.2000, n°267
Sono rispettivamente presenti ed assenti i Sigg.:
Presenti:
COVATO Dott. VINCENZO Commissario
GUARNERI Dott.ssa CARMELINA Commissario
TROVATO Dott. GUGLIELMO Commissario
Assenti:
Totale Presenti: 3 Totale Assenti: 0

Assume la presidenza il dr. Vincenzo Covato , nella qualità di componente più anziano d’età, ai sensi dell’art. 1, 1° comma, del decreto del Ministro dell’Interno n°523 del 28.07.1995.

Partecipa il Segretario comunale dottoressa Sonia ACQUADO. Il Presidente, constatato che gli intervenuti sono in numero legale, dichiara aperta la seduta ed invita i convocati a deliberare sull’oggetto sopraindicato.

I funzionari responsabili del Settore 2° e del Settore 5°
ciascuno secondo le rispettive competenze;
Premesso che:

a) con i commi 639 e seguenti dell'articolo 1 della legge n. 147 del 27.12.2013, come modificati dal DL 6.3.2014, n.16 e relativa legge di conversione 2.5.2014, n.68, è stata istituita, a far data dal 1° gennaio 2014, l'imposta unica comunale (IUC);

b) la IUC si articola:
- nella componente patrimoniale, costituita dall'imposta municipale propria (IMU), di cui all'art. 13
del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 e s.m.i;
- nella componente servizi, articolata a sua volta:
nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), destinato al finanziamento dei servizi indivisibili
comunali;
nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento
dei rifiuti;

c) con la deliberazione della Commissione straordinaria n. 13 del 03/09/2014 e s.m.i. è stato approvato il regolamento comunale per la disciplina dell'imposta unica comunale (IUC);

d) per effetto dei commi 704 e 749 dell'art.1 della legge n.147/2013, e s.m.i., risulta abrogato, a far data dal 1° gennaio 2014, l'art. 14 del DL 6.12.2011, n.211, e s.m.i., relativo alla istituzione del tributo TARES;

e) secondo quanto previsto dall'art.1, comma 683, della legge n.147/2013, e s.m.i, "Il consiglio comunale deve approvare entro il termine fissato da norme statali per l'approvazione del bilancio di previsione, le tariffe TARI in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, redatto dal soggetto che svolge il servizio stesso ed approvato dal consiglio comunale o da altra autorità competente a norma delle leggi vigenti in materia, ……..";

f) ai sensi dell'art.1, commi 651 e 682, lettera a), n.1), della legge n.147/2013, e s.m.i., è stato stabilito, nell'art.30, comma 2, del succitato regolamento comunale per la disciplina della IUC, che la tariffa della TARI "è commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte, sulla base delle disposizioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158, tenuto conto, per gli anni 2014 e 2015, di quanto stabilito dall'art.1, comma 652, ultimo periodo, della legge n.153/2013, introdotto dall'art.2, comma 1, lettera e-bis), del DL 6.3.2014, n.16, quale risulta convertito nella legge 2.5.2014, n.68.";

g) questo Comune ha stabilito di fare riferimento per la determinazione delle tariffe della TARI alle
disposizioni contenute nel D.P.R. 27.4.1999, n.158, in quanto basate su un approfondito e collaudato sistema di calcolo che garantisce maggiore affidabilità ed equità per quanto attiene il rispetto del principio del "chi inquina paga";

h) l'art. 8 del D.P.R. 27.4.1999, n.158 dispone che, ai fini della determinazione della tariffa, i comuni approvano il piano finanziario degli interventi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani, individuando in particolare i costi del servizio e gli elementi necessari alla relativa attribuzione della parte fissa e di quella variabile della tariffa, per le utenze domestiche e non domestiche;

i) sulla scorta delle indicazioni ricavate dal piano dei costi elaborato dalla Società d'ambito per l'anno 2013 e delle ulteriori indicazioni ricavabili dal piano Aro elaborato dal Comune, è stato redatto il piano economico finanziario per l'anno 2014, di cui all'art.8 del D.P.R. 27.4.1999, n.158, (allegato al presente provvedimento sotto il numero "1" ed accompagnato dalla relativa Relazione illustrativa rimessa in allegato n. "2", dal quale si evince che i costi complessivi del servizio di gestione integrata dei rifiuti sono stati presuntivamente quantificati, per l'anno 2014, in euro 1.686.718,28, oltre il tributo provinciale per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene dell'ambiente di cui all'art. 19 del D.Lgs. 30.12.1992, n.504, pari al 5%, la cui applicazione è stata confermata dall'art.1, comma 666, della legge n.147/2013, e s.m.i.;

l) ai sensi dell'art. 1, commi 662, 663 e 664 della legge n.147/2013, e s.m.i, i comuni applicano la TARI in base a tariffa giornaliera per coloro che occupano o detengono temporaneamente, con o senza autorizzazione, locali o aree pubbliche o di uso pubblico e che, ai sensi dell'art.38 del succitato regolamento comunale di disciplina della IUC, la misura tariffaria è determinata in base alla tariffa annuale della tassa, rapportata a giorno, maggiorata sino al 100%;

m) è stato redatto, a seguito di numerose elaborazioni e con l'assistenza della ditta Maggioli, lo schema delle tariffe della TARI 2014, per le utenze domestiche e non domestiche, allegato al presente provvedimento sotto il numero "3", determinate sulla base del predetto piano finanziario e delle banche dati dei contribuenti, e finalizzate ad assicurare la copertura integrale dei costi del servizio per l'anno 2014, in conformità a quanto previsto dell'art. 1, comma 654, della legge n.147/2013, e s.m.i.;

n) si è ritenuto opportuno ripartire i costi tra utenze domestiche e utenze non domestiche nonché fissare i coefficienti Ka, Kb, Kc e Kd di cui al D.P.R. n.158/1999, nelle misure e secondo i criteri che sono specificati nella citata Relazione all'applicazione della Tassa sui Rifiuti (TARI) per l'anno 2014 (in allegato n. 2), avendo come obiettivo quello contenere per quanto possibile - almeno per la generalità delle utenze - lo scostamento del carico tributario conseguente al passaggio dal vecchio e consolidato sistema tariffario TARSU a quello TARI;

o) che nella elaborazione delle tariffe è stata già considerata (ancorché con una prudenziale riduzione del 33%) l'incidenza relativa alle nuove utenze (circa 550) in atto oggetto di recupero nell'ambito delle attività di lotta all'evasione del tributo posta in essere dagli uffici;

p) che, al fine di corrispondere pienamente al principio "chi inquina paga", sono stati caricati all'erario comunale i costi (€. 54.429,26) relativi alle seguenti superfici comunali:
costo uffici comunali €. 10.415,56 costo scuole €. 28.068,51 (ex comma 655, art. 1 legge 147/2013) costo cimitero €. 15.945,19 nonché, in applicazione del principio sancito dal comma 660 dell'art. 1 della legge 147/2013), sono finanziati con risorse della fiscalità generale i costi relativi alle agevolazioni facoltative stabilite con il regolamento TARI (art. 40 comma 3 relativo alla riduzione del 30% per abitazione con unico occupante di età superiore a 65%) per un importo di €. 14.984,95;

Considerato che con deliberazione n. 94 del 23.12.2013, adottata dal Commissario straordinario della ex Provincia regionale di Palermo, oggi libero Consorzio comunale di Palermo, è stato confermato nella misura del 5% il tributo provinciale per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene dell'ambiente (TEFA) di cui all'art. 19 del D.Lgs. 30.12.1992, n.504, applicabile alla TARI per esplicita previsione dell'art.1, comma 666, della legge n.147/2013, e s.m.i;
Ritenuto di procedere all'approvazione del piano economico finanziario, allegato sub "1" e della relativa Relazione illustrativa di cui all'allegato sub "2", nonchè alla determinazione delle tariffe desunte dai calcoli analitici riportati nell'allegato sub "3", della tassa sui rifiuti - TARI per l'anno 2014;
Visto l'art. 48, comma 2, del succitato regolamento comunale per la disciplina della IUC, nel quale è stato previsto che il versamento della TARI per l'anno cui si riferisce la tassazione è effettuato in 3 rate, alle seguenti scadenze:

1^ rata: entro il 16 novembre 2014; (con facoltà di versamento entro tale data anche in unica
soluzione)

2^ rata: entro il 16 gennaio 2015;

3^ rata: entro il 16 marzo 2015;

Visti i prospetti contabili in allegato n. "4 a-b"alla citata Relazione al Pianto economico finanziario per l'applicazione della TARI 2014 da cui si evince la "verifica della congruenza" delle tariffe sia delle utenze domestiche che delle utenze non domestiche;

Visto il Decreto del Ministero dell'Interno del 18/07/2014 che ha ulteriormente differito al 30 settembre 2014 il termine per l'approvazione del bilancio di previsione dell'anno 2014;

sottopongono all'esame della Commissione straordinaria la seguente proposta di deliberazione

1) Di approvare il seguente piano economico finanziario relativo al servizio di gestione dei rifiuti urbani per l'anno 2014 e la relativa Relazione illustrativa, nelle risultanze analiticamente indicate rispettivamente negli allegati sub "1" e sub "2":

COSTI VARIABILI
CRT - Costi di raccolta e trasporto RSU € 699.209,15
CTS - Costi di trattamento e smaltimento RSU € 578.940,00
CRD - Costi di raccolta differenziata per materiale € 73.235,52
CTR - Costi di trattamento e riciclo € Totale (A) € 00,00 a detrarre 50% costi di personale stimati servizi (art. 2, all. 1 punto 2.2 DPR 158/1999) nella misura di €. 472.984,63 (-)
TOTALE PARTE VARIABILE €. 874.400,04

COSTI FISSI
CSL - Costi spazzamento e lavaggio strade e aree pubbliche € 99.724,79
CARC - Costi amministrativi di accertamento, risc.ne e contenzioso € 66.854,75
CGG - Costi generali di gestione € 50.485,46
a sommare 50% costi di personale stimati servizi (art. 2, all. 1
punto 2.2 DPR 158/1999) nella misura di €. 472.984,63 (+)
CCD - Costi comuni diversi € 7.362,92
AC - Altri costi € 148.202,09
CK - Costi d'uso del capitale € 20.207,94

TOTALE PARTE fissa €. 865.822,58

TOTALE GENERALE COSTI DEL SERVIZIO ANNO 2014 [(A) + (B)] 1.744.222,62

2) Di determinare per l'anno 2014 le seguenti tariffe della tassa sui rifiuti - TARI, per come analiticamente calcolate nell'allegato sub "3" sulla base dei costi risultanti dal piano economico finanziario, tenuto conto delle riduzioni applicate ai contribuenti che devono essere coperte con i proventi dello stesso tributo;

3) di dare atto che:

a) nella elaborazione delle tariffe è stata già considerata (ancorché con una prudenziale riduzione del 33%) l'incidenza relativa alle nuove utenze (circa 550) in atto oggetto di recupero nell'ambito delle attività di lotta all'evasione del tributo posta in essere dagli uffici; e che, al fine di corrispondere pienamente al principio "chi inquina paga", sono stati caricati all'erario comunale i costi (€. 54.429,26) relativi alle seguenti superfici comunali:

costo uffici comunali €. 10.415,56

costo scuole €. 28.068,51 (ex comma 655, art. 1 legge 147/2013)

costo cimitero €. 15.945,19

nonché, in applicazione del principio sancito dal comma 660 dell'art. 1 della legge 147/2013), sono finanziati con risorse della fiscalità generale i costi relativi alle agevolazioni facoltative stabilite con il regolamento TARI (art. 40 comma 3 relativo alla riduzione del 30% per abitazione con unico occupante di età superiore a 65%) per un importo di €. 14.984,95;

b) per l'anno 2014, secondo stabilito dall'art.48 del vigente regolamento comunale per la disciplina della IUC, il versamento della tassa sui rifiuti - TARI deve essere effettuato in autoliquidazione in 3 rate, alle seguenti scadenze, utilizzando i sistemi di pagamento stabiliti dal comma 688 dell'art.1 della legge 27.12.2013, n.147, e s.m.i.:

1^ rata: entro il 16 novembre 2014; (con facoltà di versamento entro tale data anche in unica
soluzione)

2^ rata: entro il 16 gennaio 2015;

3^ rata: entro il 16 marzo 2015;

c) come si evince dai prospetti contabili in allegato n. "4 a-b", viene confermata la "verifica della congruenza" delle tariffe sia delle utenze domestiche che delle utenze non domestiche rispetto all'obbligo di copertura integrale del costo del servizio di igiene ambientale;

4) Di autorizzare l'iscrizione in bilancio di uno specifico intervento di spesa per il finanziamento della spesa relativa al costo del servizio imputabile alle "superfici comunali" (€. 54.429,26) nonché della spesa relativa al costo corrispondente alle riduzioni facoltative di cui al comma 660 della legge 147/2013;

5) pubblicare la presente deliberazione anche sul sito web istituzionale di questo Comune, per le finalità e secondo i tempi indicati nell'art.48, comma 6, del regolamento comunale per la disciplina della IUC;

6) Di dare atto che la previsione di gettito della tassa sui rifiuti - TARI relativa all'anno 2014, viene a determinarsi nei seguenti importi:
- Gettito della TARI €. 1.686.818,00 di cui:
utenze domestiche €. 1.174.539,00
utenze non domestiche €. 512.179,00
- Gettito tributo provinciale TEFA (5% di 1.686.818,00) €. 84.340,90
- Totale €. 1.771,158,90

7) In adempimento a quanto stabilito dall'art.13, comma 15, del D.L. n.201/2012 e s.m.i, di trasmettere la presente deliberazione per via telematica al Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento delle finanze, entro il termine di cui all'articolo 52, comma 2, del decreto legislativo n. 446 del 1997, e comunque entro trenta giorni dalla data di scadenza del termine previsto per l'approvazione del bilancio di previsione;

8) Di munire il provvedimento di approvazione della presente proposta della clausola di immediata esecutività, stante la necessità di provvedere tempestivamente ai conseguenziali adempimenti correlati alla riscossione della tassa.-

I proponenti
F.to Dott. Ignazio Tabone
F.to Arch. Enrico Minafra
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Pareri ed attestazione ai sensi degli artt. 53 e 55, comma 5 della legge 142/90 recepiti con l'art. 1 l.r. n.48/91. Si esprime parere favorevole sulla regolarità tecnica e contabile della superiore proposta di deliberazione
Il Responsabile servizi Finanziari
F.to Dott. Ignazio Tabone
********************************************************************************
LA COMMISSIONE STRAORDINARIA
Vista la superiore proposta di deliberazione, corredata dai pareri prescritti;
Con votazione unanime espressa per alzata di mano
DELIBERA
Di approvare ad unanimità per alzata di mano
Indi, con separata votazione, si dichiara la presente immediatamente esecutiva.

(tratta dal sito del Comune di Isola delle Femmine)
D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158
Regolamento recante norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani

                               Art. 8.
                          Piano finanziario
  1.  Ai  fini  della determinazione della tariffa ai sensi dell'art. 49,  comma  8,  del  decreto legislativo n. 22 del 1997, il soggetto gestore  del  ciclo dei rifiuti urbani di cui all'art. 23 del decreto legislativo  5  febbraio  1997,  n.  22, e successive modificazioni e integrazioni, ovvero i singoli comuni, approvano il piano finanziario degli interventi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani, tenuto  conto  della  forma  di  gestione  del servizio prescelta tra quelle previste dall'ordinamento.
Decreto Legislativo 13 gennaio 2003, n. 36 Articolo 15

(Costi dello smaltimento dei rifiuti nelle discariche)

1. Il prezzo corrispettivo per lo smaltimento in discarica deve coprire i costi di realizzazione e di esercizio dell'impianto, i costi sostenuti per la prestazione della garanzia finanziaria ed i costi stimati di chiusura, nonche' i costi di gestione successiva alla chiusura per un periodo pari a quello indicato all'art. 10 comma 1, lettera i).

LEGGE 147/2013 (LEGGE DI STABILITA' 2014)


646. Per l'applicazione della TARI si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti. Relativamente all'attivita' di accertamento, il comune, per le unita' immobiliari iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, puo' considerare come superficie assoggettabile alla TARI quella pari all'80 per cento della superficie catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138.

650. La TARI e' corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare coincidente con un'autonoma obbligazione tributaria.

651. Il comune nella commisurazione della tariffa tiene conto dei criteri determinati con il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158.

652. Il comune, in alternativa ai criteri di cui al comma 651 e nel rispetto del principio «chi inquina paga», sancito dall'articolo 14 della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti, puo' commisurare la tariffa alle quantita' e qualita' medie ordinarie di rifiuti prodotti per unita' di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attivita' svolte nonche' al costo del servizio sui rifiuti. Le tariffe per ogni categoria o sottocategoria omogenea sono determinate dal comune moltiplicando il costo del servizio per unita' di superficie imponibile accertata, previsto per l'anno successivo, per uno o piu' coefficienti di produttivita' quantitativa e qualitativa di rifiuti.

653. A partire dal 2016, nella determinazione dei costi di cui al comma 654, il comune deve avvalersi anche delle risultanze dei fabbisogni standard.

654. In ogni caso deve essere assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio, ricomprendendo anche i costi di cui all'articolo 15 del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, ad esclusione dei costi relativi ai rifiuti speciali al cui smaltimento provvedono a proprie spese i relativi produttori comprovandone l'avvenuto trattamento in conformita' alla normativa vigente.

656. La TARI e' dovuta nella misura massima del 20 per cento della tariffa, in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, ovvero di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonche' di interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall'autorita' sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone o all'ambiente.

657. Nelle zone in cui non e' effettuata la raccolta, la TARI e' dovuta in misura non superiore al 40 per cento della tariffa da determinare, anche in maniera graduale, in relazione alla distanza dal piu' vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata o di fatto servita.

658. Nella modulazione della tariffa sono assicurate riduzioni per la raccolta differenziata riferibile alle utenze domestiche.

660. Il comune puo' deliberare, con regolamento di cui all'articolo 52 del citato decreto legislativo n. 446 del 1997, ulteriori riduzioni ed esenzioni rispetto a quelle previste alle lettere da a) ad e) del comma 659. La relativa copertura puo' essere disposta attraverso apposite autorizzazioni di spesa che non possono eccedere il limite del 7 per cento del costo complessivo del servizio. In questo caso, la copertura deve essere assicurata attraverso il ricorso a risorse derivanti dalla fiscalita' generale del comune stesso.

661. Il tributo non e' dovuto in relazione alle quantita' di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al recupero.

683. Il consiglio comunale deve approvare, entro il termine fissato da norme statali per l'approvazione del bilancio di previsione, le tariffe della TARI in conformita' al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, redatto dal soggetto che svolge il servizio stesso ed approvato dal consiglio comunale o da altra autorita' competente a norma delle leggi vigenti in materia, e le aliquote della TASI, in conformita' con i servizi e i costi individuati ai sensi della lettera b), numero 2), del comma 682 e possono essere differenziate in ragione del settore di attivita' nonche' della tipologia e della destinazione degli immobili.

686. Ai fini della dichiarazione relativa alla TARI, restano ferme le superfici dichiarate o accertate ai fini della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani di cui al decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507 (TARSU), o della tariffa di igiene ambientale prevista dall'articolo 49 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 (TIA 1), o dall'articolo 238 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (TIA 2), o del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES).

688. Il versamento della TASI e della TARI e' effettuato, in deroga all'articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, secondo le disposizioni di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonche' tramite apposito bollettino di conto corrente postale al quale si applicano le disposizioni di cui al citato articolo 17, in quanto compatibili, ovvero tramite le altre modalita' di pagamento offerte dai servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali. Il comune stabilisce il numero e le scadenze di pagamento del tributo, consentendo di norma almeno due rate a scadenza semestrale e in modo anche differenziato con riferimento alla TARI e alla TASI. E' comunque consentito il pagamento in un'unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno. Con decreto del direttore generale del Dipartimento delle finanze del Ministero dell'economia e delle finanze, sentite la Conferenza Stato-citta' e autonomie locali e le principali associazioni rappresentative dei comuni, sono stabilite le modalita' per la rendicontazione e la trasmissione dei dati di riscossione, distintamente per ogni contribuente, da parte dei soggetti che provvedono alla riscossione, ai comuni e al sistema informativo del Ministero dell'economia e delle finanze.

692. Il comune designa il funzionario responsabile a cui sono attribuiti tutti i poteri per l'esercizio di ogni attivita' organizzativa e gestionale, compreso quello di sottoscrivere i provvedimenti afferenti a tali attivita', nonche' la rappresentanza in giudizio per le controversie relative al tributo stesso.
Rifiutiamo i Rifiuti: RIFIUTI, LA REGIONE BLOCCA LA RACCOLTA IN 71 COMUN...: RIFIUTI, LA REGIONE BLOCCA LA RACCOLTA IN 71 COMUNI. L'ALLARME DEI SINDACI Discariche chiuse o sature. Ordinanza vieta di gettare l...

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